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Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
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 CONFERENZA STAMPA POST FRANCIA-ITALIA DEL PRESIDENTE FIGC
 Abete: “Tutti uniti, mi offende chi dice che è la Nazionale di nessuno”Il presidente federale Giancarlo Abete è soddisfatto. Del gruppo, dei ragazzi, della sua Nazionale che è approdata ai quarti di finale dopo un girone eliminatorio non facile. Ieri, prima della gara contro la Francia, il presidente ha tenuto un discorso alla squadra che ha colpito anche il Ct Donadoni che lo ha ringraziato alla fine della gara. “Ho fatto un discorso di forte incoraggiamento - ha detto Abete - di certezza che una partita come Italia-Francia non sarebbe stata una partita inutile, ma che il risultato sarebbe stato determinante per la qualificazione, anche per la storia di questi confronti. Sarebbe stato difficile non pensare ad uno scenario diverso”. Abete ci tiene a precisare che tutta la Federazione è unita alla ricerca di un unico obiettivo e che non c’è mai stata nessuna spaccatura con Donadoni e il suo staff. “Anche nel discorso di ieri sera – continua Abete - ci ho tenuto a precisare una cosa che ritengo ovvia e naturale. Come presidente della Federazione e come capo delegazione, ho detto che siamo tutti sulla stessa barca. Si vince e si perde tutti quanti insieme, questa è la dimensione della Federazione, non lo dico con nessun tipo di acrimonia. L’impegno è forte e finalizzato allo scopo di difendere il nostro titolo di Campioni del Mondo e di fare il nostro meglio in una competizione che non ci ha mai visto molto vincenti come l’Europeo. Mi sento personalmente offeso quando sento dire che questa è una Nazionale di nessuno”. Abete ammette che è legittimo fare considerazioni o ipotesi, ma anche che deve passare forte il messaggio di una Federazione vicina a Donadoni. “Ci sono stati molti momenti in cui si è cercato di mettere in crisi il nostro rapporto, ma io credo che bisogna stare attenti a dire che all’interno della Federazione manca una unità intenti. Quando si viene a rappresentare un Paese, gli sforzi perché si ottenga il miglior risultato sono massimi da parte di tutti. Questo è un gruppo unito e di qualità e che ha sempre dimostrato di aver rappresentato l’Italia nel miglior modo possibile. Anche e soprattutto nella qualità dei comportamenti”. Abete ribadisce che il futuro del Ct non è assolutamente legato al risultato della sfida contro la Spagna. “Se credete questo, vi sbagliate di grosso. Noi ora siamo concentrati su questa competizione e sull’impegno di domenica. Quella di domenica sarà la 28esima gara di questo cammino europeo e non giudichiamo certo Donadoni da una partita. Noi comunque ce la metteremo tutta per andare avanti. Sapendo anche che queste competizioni si basano su tanti fattori, come episodi, orgoglio, tenuta del gruppo eccetera e quindi ogni gara fa storia e se”. Abete torna anche sul discorso della formula a gironi che secondo lui va cambiata. “Questa è un’opinione mia personale. Ma pensare che noi ci potevamo qualificare con due punti, allo stesso modo in cui è qualificata l’Olanda che ne ha nove, forse non è giusto. Io penso che sia una formula da rivedere e che forse il doppio confronto diretto, soprattutto se aumenteranno le squadre partecipanti alla fase finale, possa essere la soluzione migliore”. Le ultime considerazioni sugli arbitri e su Platini. “Non mi aspetto nessuna designazione particolare. Nei giorni scorsi non abbiamo parlato di arbitri e non ci siamo lamentati, abbiamo solo parlato di episodi che ci sono stati sfavorevoli e abbiamo ritenuto giusto sottolineare che non siamo stati fortunati, ma la polemica con la Uefa era su tipo di intervento che loro avevano fatto dopo il gol di van Nistelrooy e sul quale nessuno aveva protestato. Per la gara con la Spagna confido nelle capacità di scelta da parte della Uefa. Platini è andato a vedere Olanda-Romania? Sono contento, perché così ha voluto dimostrare attenzione per una sfida che magari sulla carta era meno affascinante di Francia-Italia. Ritengo che sia stata una scelta giusta perché lui da presidente della Uefa si deve interessare anche di partite che potevano essere considerate di secondo livello”.
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| gio giu 19, 2008 12:18 am |
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 Altra tegole, e indovinate addò?
 Ripresa la preparazione. Barzagli ko, lesione al menisco: sarà operatoEuropei finiti per Andrea Barzagli. Il difensore azzurro, infortunatosi nell’allenamento di oggi, è stato subito sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato la lesione del menisco interno del ginocchio sinistro. Il giocatore ha espresso il desiderio di rimanere nel gruppo azzurro, ma nei prossimi giorni dovrà operarsi: il dottor Ferretti si sta adoperando per far si che l'operazione possa avvenire in Austria, come già accaduto per Cannavaro. La marcia di avvicinamento alla sfida di domenica sera a Vienna contro la Spagna è iniziata così, dopo il giorno di riposo concesso da Donadoni agli azzurri. A Maria Enzersdorf, dopo giorni di freddo e pioggia, è arrivato il sole. Gli azzurri si sono allenati questa mattina sul terreno del centro sportivo dell’Admira Wacker: lavoro di scarico abbastanza sostenuto per chi ha giocato con la Francia, seduta più pesante per gli altri che poi si sono sfidati in una serie di uno contro uno che hanno divertito il numeroso pubblico (circa duecento persone) presente sugli spalti, perché oggi la seduta era aperta al pubblico. Per finire partitella. Dopo il pomeriggio di riposo, la squadra tornerà a lavorare domani pomeriggio. Questo il programma dei prossimi giorni:
Venerdì 20 giugno 2008h. 12.00 ca. Conferenza stampa dei Calciatori a Casa Azzurri h. 17.30 Allenamento (aperto alla stampa per i primi 15 minuti) Sabato 21 giugno 2008h. 18.00 Allenamento ufficiale allo stadio “Ernst Happel” di Vienna A seguire incontro con la stampa (CT + Calciatori) Domenica 22 giugno 2008h. 20.45 Gara SPAGNA – ITALIA – Stadio “Ernst Happel” di Vienna, arbitro Herbert Fandel (Germania). Al termine della gara incontro con la stampa e rientro a Baden
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| ven giu 20, 2008 12:03 am |
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 Chist è paz :)

Ambrosini: “Il nostro è il centrocampo più forte d’Europa”
Massimo Ambrosini e Mauro German Camoranesi hanno tanta voglia di dare il loro contributo. I due lo hanno fatto vedere anche questa mattina durante la seduta di allenamento, durante la quale hanno risparmiato energie per convincere Donadoni, che dovrà fare fronte alle assenze di Gattuso e Pirlo per squalifica. Massimo Ambrosini sa che ora arrivano le gare fuori o dentro e che ci sarà da dare più del cento per cento. “La forza della nostra squadra – dichiara il giocatore del Milan - è di non abbattersi dopo le sconfitte e di non esaltarsi troppo dopo le vittorie. Sapevamo che era difficile passare il turno, ma ci siamo riusciti. Ora guardiamo con fiducia al futuro. Il centrocampista afferma che anche la Spagna dovrà temere la forza dell’Italia. “Io credo che il centrocampo dell’Italia sia tra i più forti d’Europa. Donadoni ci ha già fatto ruotare e sapremo sopperire anche alle assenze importanti di giocatori come Gattuso e Pirlo. Sappiamo che la Spagna ha un ottimo possesso palla e un fraseggio molto corto, noi dovremo essere bravi a non far prendere loro l’iniziativa e a contrastarli in ogni parte del campo. Come partita può essere simile a quella con l’Olanda, ma dobbiamo sicuramente essere più concentrati”. Ambrosini non crede alla stanchezza e individua nel rigore parato da Buffon il momento di svolta del torneo azzurro. “A parte che ci sono cinque giorni per recuperare, ma poi le motivazioni di un quarto di finale di un Europeo fanno dimenticare ogni tipo di stanchezza. Il calcio a volte è legato ad episodi. Quando Buffon ha parato il rigore, era il primo episodio a favore. Anche contro l’Olanda il risultato era troppo pesante. Contro la Francia dovevamo vincere e lo abbiamo fatto disputando una grande partita”. Il numero tredici ricorda anche un episodio negativo e promette di volerlo riscattare. “La Spagna ci eliminò dalle Olimpiadi in Australia nel 2000, con un gol all’85’ dopo che sbagliammo un numero indescrivibile di reti. Ora voglio vincere io. E come me anche i miei compagni, perché a questo torneo ci teniamo tantissimo”. Ambrosini ammette che Donadoni è considerato dal gruppo molto vicino a loro perché queste competizioni le ha giocate. “E’ stato giocatore e sa cosa dirci anche alla vigilia delle partite, conosce l’animo dei giocatori e sa quando parlare con noi e quando lasciarci tranquilli. Io sono stato anche suo compagno di squadra e gli riconoscevo quella saggezza anche a quei tempi”. Chi invece non è soddisfatto è Camoranesi; il giocatore fa autocritica: “Sono contento per il passaggio del turno, ma a livello personale vorrei dare molto di più perché fino a questo momento non sono soddisfatto del mio rendimento. Vorrei cominciare ad essere determinante”. Il tornante ripercorre questa prima parte di Europeo. “La sconfitta contro l’Olanda è stata scottante. Non ci aspettavamo un esordio così. Difficile da digerire, bravi i nostri avversari, ma tre gol non ci stavano. Ora l’Italia ha ritrovato fiducia in se stessa e può competere con chiunque. Quale squadra favorita? Il calcio è legato agli episodi e ora basta sbagliare una partita e sei fuori. Fra quelle che ho visto, il Portogallo ha dimostrato di essere la squadra più completa di tutte”. Camoranesi assicura che non c’è tempo per pensare ad una semifinale con l’Olanda e all’eventuale rivincita. “Ora bisogna pensare alla Spagna e non ad altro, altrimenti in semifinale non ci arriviamo. La Spagna è una squadra che gioca sempre sotto ritmo e ti nasconde il pallone, hanno tanti giovani e per questo bisogna stare belli concentrati altrimenti rischiano di farti male”.
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| ven giu 20, 2008 12:08 am |
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 Cannavaro risponde al co*****e di Zapatero!!!
 Cannavaro risponde al pronostico di Zapatero: “Sarà 1-0 per noi”
Il sorriso è quello dei giorni migliori, anche se la rabbia dentro c’è e cova ancora. Fabio Cannavaro proprio non si vede nel ruolo di spettatore. La caviglia sta rispondendo bene alle cure, ma il capitano soffre a restare fuori dalla competizione. “E’ una sofferenza ammette - prepari tutto da due anni, poi finisci ancora prima di cominciare. Ma sono contento di essere rimasto, per stare vicino ai ragazzi e per dare il mio contributo. Vivo il campo, vivo la squadra, ma l’amaro in bocca rimane”. La Spagna, un paese che Cannavaro conosce bene, visto che da due anni gioca con la casacca del Real Madrid. “In Spagna si sta bene, c’è tanta sicurezza e tecnologie all’avanguardia, ma l’Italia è l’Italia, per me è il più bel posto del Mondo”. Il capitano analizza la forza della squadra di Aragones e sa che ci sarà da soffrire. “E’ una squadra tosta, forte tecnicamente e che sa come giocare. Hanno tanti giocatori importanti. Chi gli toglierei? Casillas, è un portiere di grande livello, ma io gli toglierei Villa che in questo momento ha una forma straordinaria. Come si fermano lui e Torres? Non è facile, bisognerà concedergli poco spazio e stare attenti nell’uno contro uno. A Casillas ho anche mandato un sms, ma lui non mi ha risposto”. Cannavaro ha poi parole di elogio anche per Chiellini, il giocatore che involontariamente lo ha tolto dai giochi. “Giorgio mi sta piacendo un sacco. Sta facendo un grande torneo. Bada al sodo, senza tanti fronzoli. Deve solo misurare la sua irruenza, perché a volte rischia di fare falli inutili, ma sta giocando davvero bene. Materazzi e Barzagli? Quando sbagli la prima partita e poi rimani fuori non è mai facile, ma io credo che loro sanno di essere importanti per il gruppo e poi c’è sempre la possibilità per tutti (Cannavaro ancora non sapeva dell’infortunio al menisco per Barzagli, ndr). Era successo anche a me e Nesta dopo la gara di esordio con il Cile ai Mondiali del 1998. Eravamo stati dipinti come due pippe e poi alla fine ci siamo riscattati”. Cannavaro è sicuro che la squadra azzurra ha le armi per fare male alla Spagna. “Loro da un certo punto di vista sono più tecnici, noi siamo più squadra anche se abbiamo tanti giocatori in grado di fare male, come Toni, De Rossi, Pirlo, anche se non ci sarà, Aquilani eccetera. Io confido molto nella voglia di gol di Toni, visto che ci è andato molto vicino tante volte, ma non è mai riuscito a segnare”. Poi il difensore scherza e risponde al premier spagnolo Zapatero che ha pronosticato un 3-2 in favore della Spagna. “3-2 semmai finisce per noi, anzi no, vinciamo 1-0 così loro ci rimangono ancora più male. Non ci battono da 82 anni in gare ufficiali? Aspettassero un’altra settimana… A parte le battute, loro sono davvero una forte squadra, ma io sono sicuro che noi ce la giochiamo con tutti. Donadoni ha detto che conosce la Spagna meglio di me? Questo è sicuro, io sono un calciatore, lui è un allenatore con tutto uno staff che studia apposta l’avversario. Donadoni ha sempre parlato molto con tutti ed è stato bravo a mantenere la serenità e a far restare unito tutto il gruppo. Dite che l’Italia ha ritrovato lo spirito? Quello non è mai mancato anche quando siamo stati sconfitti dall’Olanda che comunque ha segnato un gol in fuorigioco e il 2-0 dopo un salvataggio sulla linea, sfruttando un contropiede. Se aspettiamo di rincontrare l’Olanda? Pensiamo alla Spagna che già è una partita difficile e che ci teniamo a vincere”. Poi il difensore parla della sua condizione e del fatto che ha già stupito tutti camminando con molta disinvoltura. “Sto bene, ho fatto la scelta giusta a restare qui e a iniziare la fase di recupero. Ho tolto i punti, sto facendo cyclette, ma comunque i tempi di recupero rimangono gli stessi”. Zapatè fa moc a mameta 
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| ven giu 20, 2008 12:13 am |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Barzagli operazione andata a buon fine!!!!
 Barzagli, intervento ok: è già tornato in ritiro. Oggi azzurri a ViennaE' durata 10 minuti ed è perfettamente riuscita l'operazione alla quale stamattina è stato sottoposto il difensore della Nazionale italiana, Andrea Barzagli. Nella stessa clinica di Vienna, in cui aveva operato Fabio Cannavaro, il professor Andrea Ferretti, medico azzurro, ha effettuato l’intervento chirurgico. Verso le 13.30 l’azzurro ha fatto ritorno nel ritiro di Baden, dove mangiato e salutato i compagni e l’allenatore. rimosso dal ginocchio sinistro del giocatore una piccola scheggia di menisco. Barzagli, che ha espresso la volontà di rimanere con la squadra fino alla fine del torneo come ha già fatto in precedenza Cannavaro, resterà con la squadra. Questo pomeriggio seduta di lavoro a Maria Enzersdorf per gli azzurri che domani pomeriggio, invece, si alleneranno all’Ernest Happel Stadion di Vienna. Solo i l primo quarto d’ora aperto alla stampa: fatta eccezione per Barzagli, Donadoni ha l’intera rosa a sua disposizione e potrà scegliere al meglio per la sfida di domenica sera al Prater contro la Spagna valevole per i quarti di finale. Questo il programma dei prossimi giorni: Sabato 21 giugno 2008 h. 18.00 Allenamento ufficiale allo stadio “Ernst Happel” di Vienna A seguire incontro con la stampa (CT + Calciatori) Domenica 22 giugno 2008 h. 20.45 Gara SPAGNA – ITALIA – Stadio “Ernst Happel” di Vienna, arbitro Herbert Fandel (Germania). Al termine della gara incontro con la stampa e rientro a Baden
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| ven giu 20, 2008 10:54 pm |
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 Ringhio senza Paura, Arragones......ma vafancul :)
 Gattuso: “Aragones? Ha una certa età, fossi in lui mi godrei la vita”
Non gli piace restare fuori dai giochi. La gara contro le furie rosse sarà una corrida e Rino Gattuso ama scendere nell’arena. Purtroppo, però, il cartellino giallo rimediato contro la Francia lo costringerà ad essere spettatore non pagante. Il centrocampista vive questi giorni di vigilia scherzando e lo fa anche per le dichiarazioni di Aragones che nei giorni scorsi ha detto: “Se Gattuso è un giocatore insostituibile io mi faccio prete”. Il centrocampista ha ribattuto: “L'ho trovato come un complimento perché ha ragione su quello che ha detto: è vero che sono un combattente e mi ha elogiato per quelle che sono le mie caratteristiche. Pirlo è un giocatore fondamentale che loro non hanno. Alla Spagna manca un giocatore con quelle caratteristiche. Certo... Fossi in lui non mi farei prete, ha già una certa età, si goda il resto della vita normalmente”. Il centrocampista sa che la forza dell’Italia è nel gruppo, che lo spirito ritrovato può essere un elemento in più per questa Italia. “Siccome siamo italiani, la scaramanzia ci piace e cerchiamo di fare le stesse cose. C’è un gruppo solido che va nella stessa direzione, siamo consapevoli che la differenza la fa il nostro gruppo. La Spagna è un avversario tosto, a vederla assomiglia molto al Barcellona di due anni fa che vinse la Champions League. Io credo che, però, l’Italia a livello tecnico non abbia niente da invidiare a questa Spagna. Loro hanno un tipo di gioco diverso come mentalità, se noi facessimo 20 passaggi di seguito comincerebbero a fischiarci”. Poi Gattuso ha parole di elogio per Donadoni che sta facendo molto bene. “Donadoni è sempre in bilico per via del contratto con clausola: ultima preoccupazione è se rimane o no. La riconoscenza nel calcio non c’è e lo sappiamo che bisogna sempre dimostrare qualcosa. Il problema principale per lui è battere la Spagna, il resto poi si vedrà. Donadoni? E’ una persona per bene, sa far convivere 23 giocatori, e questa non è una cosa facile. E poi sa come comportarsi con gli atleti. Anche Lippi, che aveva vinto tutto, ha avuto momenti difficili. È normale che succeda a Donadoni, è una brava persona, con lui si riesce a parlare e qualche piccola incomprensione è stata sempre risolta col dialogo. Soprattutto, sa cosa vuole dai suoi giocatori. Mi amareggia un po’ quando leggo che è l’Italia di nessuno: chi rappresenta la Federazione ci aiuta e nessuno meglio di noi può saperlo, abbiamo rapporti con Abete e tutti gli altri”. Il discorso scivola sul suo amico Cassano, che Gattuso non perde occasione di riprendere, spesso scherzosamente in allenamento. “Cassano? Lo vedo molto carico, a livello calcistico non è una sorpresa. Ha delle doti e fa delle giocate incredibili, l’unica preoccupazione è a livello comportamentale, ma sembra che voglio portargli sfiga… anche perché fino ad adesso si sta comportando a meraviglia. Più va avanti con l’età, più il suo modo di comportarsi migliora. Con la Spagna può farci vincere. Non ha fatto l’imitazione di Capello, dice che quella volta non stava facendo imitazione. Con noi comunque non fa nessuna imitazione: canta solo, è molto intonato. Potrebbe fare il cantante? No, meglio il calciatore”. Non giocare questa gara lo fa soffrire molto e non crede di poter dare consigli ai giocatori. “Meglio giocare che stare fuori, perché la tensione sarà tanta. Consigli? In questo tipo di partite contano poco. Col cuore, comunque, sarò in campo con i compagni”. Il centrocampista dice la sua sui baffi che si sta facendo crescere Luca Toni. “Non so se si tratta di scaramanzia- conclude Gattuso- penso voglia cambiare qualcosa, così che possa sbloccarsi e tornare a buttare la palla dentro, e allora si affida ai baffi come i giocatori dell'Italia nell'82”.
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| ven giu 20, 2008 10:57 pm |
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 Panucci il saggio!!!!! Zapatè rimani in politica e va fa moc
Panucci: “La Spagna è cresciuta politicamente, in campo siamo meglio noi”
La seconda giovinezza di Christian Panucci fa sorridere anche lui. Il difensore, richiamato in Nazionale lo scorso ottobre da Donadoni, si sta confermando una delle note più liete di questo Europeo. Lui stesso si stupisce della sua capacità di recuperare così in fretta: “E’ Spalletti che diceva che non ce la facevo a giocare tante partite di fila, non io - scherza Panucci – ma, a parte le battute, devo dire che nei test che effettuiamo ogni mattina sono fra quelli che recupera più velocemente, forse anche per il ruolo che ricopro e che mi consente di spendere meno di altri. Donadoni, dopo la prima gara, ha deciso di cambiare. Mi sto trovando bene in quel ruolo e sto cercando di dare il massimo. Poi, con gli stimoli che ti può dare un quarto di finale di un Europeo, si supera ogni tipo di fatica fisica. Soprattutto per uno come me che potrebbe essere all’ultima grande occasione con la maglia azzurra”. Il centrale parla anche di un fisico integro e di una vita fuori dal campo che gli ha permesso di rimanere a certi livelli. “Mi sono sempre comportato da professionista, sono uscito poco la sera e sono stato anche fortunato, e qui tocco ferro, perché il mio fisico è integro e di questo probabilmente devo ringraziare mia mamma”. Panucci fotografa anche il momento particolare della Nazionale azzurra dopo il girone di qualificazione. “Siamo partiti malissimo, ma quella sconfitta ha ricompattato il gruppo e ora c’è un’Italia determinata e convinta. Oggi si riparte da zero. Ora siamo di nuovo in corsa, ci sono gli occhi di una squadra che vuole vedere gli obiettivi. E’ una squadra motivata e convinta. Mi spiace per Barzagli: Donadoni, scherzando, mi ha detto che li stavo facendo fuori tutti, ma, a parte le battute, mi spiace davvero tanto aver perso anche Andrea dopo l’infortunio di Cannavaro”. Poi Panucci dispensa elogi a Chiellini che con lui forma la nuova coppia di difensori centrali. “Con Giorgio parliamo tanto anche fuori dal campo. Non ci conosciamo a livello di movimenti perché è la prima volta che giochiamo insieme e allora il dialogo aiuta molto. Vi posso assicurare che diventerà uno dei più grandi centrali del Mondo, perché ha tutto”. Quindi si parla della Spagna. “Una squadra difficile da affrontare. Dovremo essere bravi a recuperare palla velocemente e a ripartire, perché altrimenti possono crearti problemi. Forse la Spagna in queste competizioni ha sempre sofferto squadre forti fisicamente: noi siamo molto tecnici e meno fisici e questo per loro può essere un vantaggio, ma io sono convinto che alla fine passerà l’Italia. Una Spagna che a livello politico in questi ultimi dieci anni è cresciuta tantissimo, cosa che non ha fatto l’Italia. Se segnerò? Io ci provo sempre poi a volte va come con la Romania, altre volte salvano sulla linea come con la Francia”. Il gruppo è il punto di forza di questa Nazionale e Panucci lo sa. “Da quando sono tornato in Nazionale a ottobre scorso, ho capito perché questo gruppo aveva vinto il Mondiale. Iinizialmente non volevo tornare, poi mi ha convinto mio padre e credo di aver fatto la scelta giusta. Il fatto di aver giocato con Donadoni, forse mi fa dare ancora qualcosa in più. Sono contento di quello che mi sta regalando la mia carriera. A quale allenatore devo di più? Lo ripeto, sono stato fortunato, ho giocato con tutti i più forti, da Sacchi a Capello, a Hidding a Spalletti e tutti mi hanno dato qualcosa. Anche Lippi con il quale non ho avuto un buon rapporto, mi ha dato consigli utili. Sceglierne uno mi sembra riduttivo”. La Spagna è fatta di tanti buoni giocatori, ma Panucci sa che di fronte si ritroverà un’Italia forte e convinta. “Abbiamo voglia di andare avanti. Siamo partiti per vincere e ora ci siamo aggiustati dopo un girone difficile. Loro hanno giocatori forti come Villa e Torres. Come si fermano? Come si sono fermati altri forti come Henry e Benzema”. A proposito di Henry e Benzema, Panucci torna a parlare di Francia dopo le dichiarazioni di Domenech. “Lui dice che l’Italia è stata aiutata dall’arbitro e che il rigore era inesistente? A volte bisognerebbe non commentare queste dichiarazioni, ma se proprio devo, dico che lui ha visto un’altra partita o non l’ha vista proprio. E’ da quando ha perso l’Europeo Under 21 nel 1994 contro di noi che trova sempre delle scuse. Loro sono stati sfortunati nell’episodio e a perdere subito Ribery, ma l’Italia ha giocato una grande partita”. Panucci non crede a rivincite o vendette dopo il famoso scontro fra Tassotti e Luis Enrique al Mondiale del 1994. “E’ una partita di prestigio e una rivalità sportiva da tanti anni, ma non è una vendetta per Tassotti. Una partita fra due rivali storici”. Panucci non ha gradito certe critiche dopo la gara con l’Olanda. “Onestamente dopo la partita contro l’Olanda si è esagerato con le critiche dal punto di vista personale. La critica sportiva è stata giusta anche nei miei confronti, ma non quando si sminuisce l’uomo, soprattutto Donadoni che è una persona tranquilla, di valori, molto umile. Noi siamo abituati e non ne facciamo un dramma, però si è superato il limite. Anche io non vado a dormire tranquillo, quando gioco partite come quelle contro l’Olanda. Anzi secondo me Donadoni in quella partita ci entrava poco, abbiamo sbagliato l’approccio noi. Quando si va sul personale non va bene”. Il Mondiale 2010 Panucci lo vede ancora lontano. “Ora penso a questa grande occasione dell’Europeo. Non me la sento di affermare che punto al Mondiale 2010, magari in questo ruolo due anni o tre ancora reggo, ma bisogna essere intelligenti e non fare mai il passo più lungo della gamba”.
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| ven giu 20, 2008 10:59 pm |
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 Conferenza Stampa del Ct

Donadoni: "Per vincere bisogna fare una partita di calcio e divertirsi. I ragazzi lo sanno"E’ un Donadoni concentrato e sorridente quello che arriva in sala stampa all’Happel Stadion di Vienna dopo un’ora e un quarto di allenamento. Il Ct non vede l’ora di scendere in campo. Giocare è il miglior modo per scaricare le tensioni. Niente è ancora deciso o perlomeno Donadoni non fa trapelare niente delle sue idee anti Spagna. “Ho ancora l’allenamento di domattina per decidere quindi niente è deciso. Ho tempo per lavorare e operare le scelte migliori. Come si sopperisce all’assenza di due giocatori come Pirlo e Gattuso? Avevo deciso di farli riposare comunque- scherza il Ct- a parte le battute, loro sono due giocatori importanti, ma chi è qui ha tutte le carte in regole per poter scendere in campo e ha soprattutto la fiducia di tutto il gruppo. In una competizione ci sta di perdere qualche giocatore per squalifica. Come sta Aquilani? Sta crescendo bene”. Il Ct aspetta anche le reti di Luca Toni, ancora a secco in questa competizione, ma la cosa non lo preoccupa. “Io non ho mai guardato le statistiche, lo sapete. Mi, auguro sicuramente che Luca riesca a fare gol, anche per lui, visto che segnare per un attaccante è importante. Se alla fine a segnare è, però, un difensore, per me va bene lo stesso. L’importante è vincere. Se Luca giocasse come ha fatto con la Francia, io sarei contentissimo. Il rigore, che ha conquistato, vale due gol”. Donadoni non si sente un ‘ripescato’ e non vuole fare analogie con competizioni e situazioni passate. “Non mi sembra che l’Italia sia ripescata. Le cose non sono state facili come potevano essere, perché abbiamo sbagliato la prima partita. Poi, però, credo si sia vista una buona Italia che ha vinto meritatamente l’ultima gara con la Francia. Lasciamo perdere le analogie, viviamo la realtà, viviamo il nostro momento. Anche perché il calcio è strano come avete visto ieri sera”. Il Ct analizza anche lo strano andamento di questo Europeo. “Ci sono squadre che sono partite scoppiettando, altre che sono cresciute man mano. Poi i quarti hanno invertito questa tendenza. Le valutazioni non possono essere fatte solo in termini di risultati. Noi siamo andati in crescendo, ma ripeto, bisogna tener conto di tante valutazioni. Per esempio, l’amichevole di Elche a marzo, ci darà sicuramente delle indicazioni, ma da allora è passato davvero tanto tempo e le cose sono diverse sia dal punto di vista mentale che fisico”. Il tecnico azzurro non crede alle statistiche e il fatto di una Spagna che non vince mai nelle competizioni importanti non lo tranquillizza affatto, anzi. “La Spagna è un’ottima squadra, nelle competizioni con la Nazionale non ha mai ottenuto grandi risultati, ma questo è un’aggravante per noi, perché dovremo stare molto attenti, alla loro voglia, alla loro determinazione, alla loro fame di vittoria. Che ricordo ho della sfida del 1994 quando c’ero anche io? Mi ricordo tanta fatica e una Spagna agguerritissima, fu una battaglia dura e complicata anche dall’orario inusuale in cui venne giocata”. Donadoni non si sente ne in credito, ne in debito con la fortuna. “Sappiamo che nel calcio la fortuna a volte ha un ruolo determinante. Un palo può voler dire continuare o andare a casa, ma sappiamo che questo è un aspetto del nostro lavoro. Non mi piango addosso e non mi esalto troppo come sempre. Io credo di aver messo anima e corpo in quello che ho fatto, e tutti noi puntiamo al massimo”. Donadoni analizza anche le differenze fra la Spagna e la Francia. “La Spagna è più tecnica e meno fisica e quindi per certi versi più difficile da affrontare. Dovremo tenere conto anche di quello. I miei a livello fisico tutti hanno recuperato discretamente, ma fondamentale in queste gare è l’aspetto mentale. In un quarto di finale di un Europeo, dove non arriva il fisico arriva la testa”. Il Ct parla anche della nuova coppia difensiva Panucci-Chiellini, probabilmente inattesa all’inizio di questo Europeo. “Panucci e Chiellini li ho portati per la loro duttilità e bravura nel coprirmi tutti e quattro i ruoli di difesa. Purtroppo si sono verificati dei contrattemi che alla fine mi hanno fatto decidere per questa scelta, ma lo ripeto, chi è qui ha tutte le carte in regola per giocare”. Donadoni poi ha anche un pensiero per chi è meno fortunato e si carica addosso di una responsabilità speciale. “Noi vogliamo continuare a credere in quanto fatto fino ad oggi. Il paese ci guarda, io voglio ringraziare anche coloro che sono ammalati e che trovano nell’appoggio alla nazionale un motivo di speranza. Tra questi un gruppo di malati dell’ospedale Niguarda di Milano che mi hanno scritto. La loro lettera è stata molto toccante, vi posso assicurare che ce la metteremo tutta anche per loro. Quando ricevi queste lettere ti senti quasi in dovere di dare loro qualcosa. Sono persone che ti trasmettono positività”. Il mister sa che ci vorrà una grande Italia per ottenere un risultato di prestigio. “Io credo che tutto sia importante per il risultato finale, ci vuole tutto. Ci sono moltissime componenti, i ragazzi sanno che devono fare prima di tutto una partita di calcio e devono divertirsi e per divertirsi bisogna fare le cose per bene. Domattina parleremo con ancora più precisione. La Spagna è una squadra che si prepara molto con il fraseggio e spinge molto sugli esterni, ma ha anche altre soluzioni. Ha tante caratteristiche che conosciamo, ma anche noi abbiamo delle peculiarità, le dobbiamo sviluppare e non snaturarci per in nostri avversari. Noi temiamo loro, ma anche loro temono noi. Sia io che Aragones adotteremo degli accorgimenti, ma ognuno punterà sulle proprie qualità”. Ultimo pensiero è per un giocatore, come Antonio Di Natale, che dopo la prima gara non è sceso più in campo. “Di Natale sta bene è un ragazzo con il quale ho un feeling particolare, perché è un ragazzo che ha una testa e sa valutare le situazioni. Nella mia considerazione non è cambiato assolutamente niente, la mia stima nei suoi confronti non è alterata e sono convinto che si sarà ancora bisogno di lui”.
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| dom giu 22, 2008 2:43 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Si avvicinano i 90° minuti decisivi
È il giorno di Italia-Spagna A Vienna è dentro o fuori
Stasera alle 20.45 l'ultimo quarto di finale di Euro 2008: chi passa trova la bellissima Russia di Hiddink. Donadoni lancia Aquilani a centrocampo con De Rossi e Ambrosini, Perrotta gioca da trequartista alle spalle di Toni e Cassano Questione di fame. Secondo Roberto Donadoni per andare in semifinale gli azzurri dovranno averne di più di quella spagnola. Come dire, dopo 80 anni di frustrazione iberica, che dovranno superarsi. "Se necessario moriremo sul campo", ha detto Aragones. Sì, dovremo avere una fame atavica. BELLA SPAGNA - Ieri, in conferenza stampa, il commissario tecnico non ha spalancato gli orizzonti. Formazione criptata come la rifinitura. Difficile entrare nella testa del c.t.. Troppi pensieri e supposizioni. Come dargli torto? Battere la Spagna è complicato. Veloce ed elegante, ha tutti i mezzi per compiere l'impresa. Il pregio delle "Furie rosse" è che mai come questa volta ha messo insieme così tanti talenti. Giocano bene, attaccano e, soprattutto, segnano. IL VOLO DI AQUILANI - Buffon dice che la nostra difesa è all'altezza. Contro quei due, Villa e Torres, giocherà l'ormai collaudato quartetto visto contro Romania e Francia: Zambrotta, Panucci, Chiellini e Grosso. Un solo gol subito (quello di Mutu), più per distrazione che per incapacità. Ma avrà bisogno di un centrocampo impenetrabile: la diga in grado di fermare l'armata spagnola. Senza Pirlo e Gattuso vengono a mancare mente e braccio. Donadoni potrebbe proporre il rombo: Aquilani a destra, De Rossi in mezzo, Ambrosini a sinistra. Nel 4-3-1-2, Perrotta giocherebbe da trequartista, alle spalle di Toni e Cassano. DE ROSSI - Si potrebbe pensare anche a De Rossi davanti alla difesa, a dirigere il traffico. Poi una mediana folta: Camoranesi, Aquilani, Ambrosini e Di Natale e Toni unica punta. Ma visti risultati contro la Francia, la prima ipotesi appare la più convincente. Tanta esperienza con un pizzico di improvvisazione (Cassano) e intraprendenza (Aquilani). RIGORI? - Ma con la Spagna potrebbe anche finire ai rigori. Donadoni le prove le ha fatte. Senza Pirlo, con Del Piero e Materazzi in panchina, dovrà fare calcoli precisi. Guardando alla notte di Berlino restano i nomi di Grosso e De Rossi. E poi? Aquilani e Cassano i piedi buoni li hanno e Buffon, straordinario su Mutu, potrebbe pensare al resto. RUSSIA - Ma rigori o no, a fare la differenza sarà ancora la fame Anche perché, se passeremo il turno, dovremo averne molta di più: la Russia del nostro "amico" Guus Hiddink, a cui non manca mai l'appetito, ha già apparecchiato la tavola. Cita: Gazzetta dello Sport
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| dom giu 22, 2008 4:04 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: dom gen 13, 2008 5:24 pm Messaggi: 3379 Località: Pietradefusi
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
FORZA AZZURRI!!!!!!!!!!!!! L'ATTESA E' SNERVANTE........................................
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| dom giu 22, 2008 5:08 pm |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
ma dimmi tu se è normale fa tiraee i rigori a de rossi stanchissimo e ke quest'anno aveva già sbagliato... e a di natale ke nn ha mai provato pressioni del genere...
donadò ma ke maronnn
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| dom giu 22, 2008 11:41 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
dove sarai... sarò ha scritto: ma dimmi tu se è normale fa tiraee i rigori a de rossi stanchissimo e ke quest'anno aveva già sbagliato... e a di natale ke nn ha mai provato pressioni del genere...
donadò ma ke maronnn e CHE CAVOLO ANTO, TA PIGLI SEMPRE CO DONADONI, MA NN SAPPIAMO COSA SIA SUCCESSO NEL MOMENTO DECISIVO DELLA LOTTERIA DEI RIGORI, MA POI AL POSTO DI DiNatale e De Rossi chi li doveva tirare, Toni che nn ngarra a porta manco co l'accompagnamento, oppure Ambrosini che nn li ha mai tirati o Chiellini, oppure Buffon? Certo Panucci li tira, ma nn credo sarebbe stato il caso, quindi!!!!!!!!!!!!!!!!!! Purtroppo Anto sono deluso e amareggiato, ma nell'europeo nn siamo stati fortunati come al Mondiale, la squadra era logora e stanca, ha perso il capitano prima di iniziare e ieri sera era priva del suo faro a centrocampo e si è visto, e in attacco Toni nn era in condizioni dopo aver fatto 39 goal stagionali in Germania! Quello che fa rabbia so sti Pseudo giornalisti che rompono i maroni ogni vota!!!!
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| lun giu 23, 2008 7:31 am |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Eliminati ai quarti dal KULO SPAGNOLO
 Soffre e lotta, poi l’Italia lascia l’Europeo eliminata dai rigori
Cosi fa male davvero. Finisce dagli undici metri il sogno dell’Italia. Dopo 120 minuti di emozioni gli azzurri salutano l’Europeo. I rigori che ci avevano regalato il titolo mondiale, stavolta ci estromettono dagli Europei. Dopo lo 0-0 sul campo alla fine è la Spagna a trionfare per 4-2. Decisivi gli errori di De Rossi e Di Natale. Buffon para il rigore di Senna, ma è Fabregas a regalare alle furie spagnole la qualificazione alla semifinale contro la Russia. La spedizione italiana saluta un torneo con il quale c’è poco feeling e che non ci vede vincere dal 1968. Donadoni deve fare a meno dell’infortunato Barzagli, operato venerdì mattina al menisco del ginocchio sinistro, a Pirlo e a Gattuso, questi ultimi due squalificati. In campo dal primo minuto Aquilani (per lui prima volta in questo Europeo) e Ambrosini, al posto dei due rossoneri, a fare da spalle a Daniele De Rossi. Confermati difesa e attacco con Cassano accanto a Luca Toni ancora alla ricerca del primo gol in questo torneo. Aragones conferma i suoi undici di partenza in questa competizione con un 4-4-2 ormai collaudato. Sergio Ramos con Matchena, Puyol e Capdevila davanti a Casillas, Iniesta, Xavi, Senna a Silva dietro alle due punte Villa e Fernando Torres. Arbitra il tedesco Fandel. Nei primi minuti le due squadre si studiano, come due lottatori di lotta pronti all’attacco. La Spagna con il solito continuo e preciso fraseggio, gli azzurri con qualche ripartenza veloce per mettere in moto le gambe di Cassano e Toni. Il primo brivido al minuto nove con tiro di Silva smorzato da De Rossi e che finisce fra le braccia di un attento Buffon. Non si risparmiano i colpi e Iniesta viene ammonito per un fallo da dietro su Grosso. L’Italia si fa vedere al minuto 19 con un colpo di testa di Perrotta ben controllato da Iker Casillas. Al minuto 23 Ambrosini recupera palla a metà campo e prova a servire subito Toni in profondità, ma la punta non arriva all’appuntamento. La Spagna ci prova con una punizione di David Villa, Ma Buffon risponde presente sul rasoterra dell’attaccante. Spagna che ci prova dalla distanza con un tiro di Silva, sulla traiettoria c’è ancora il guantone di Buffon. Al minuto 37’ grande occasione per l’Italia: Cassano crossa per Toni, ma il colpo di testa del centravanti finisce sul corpo di Marchena che salva un Cassillas che sembrava fermo sulle gambe. Spagna con Silva un minuto più tardi, la conclusione dal limite termina di poco a lato. La Spagna protesta per un intervento di Grosso su Silva, ma l’intervento del difensore avviene nettamente fuori area. Al minuto 44 ci prova Iniesta, ma la sua conclusione esce alla destra della porta di Buffon. Finisce così un primo tempo non da annali del calcio. Si rientra con le medesime formazioni. Al 4’ minuto mischia in area azzurra con la palla che rimbalza sfortunatamente su De Rossi, poi arriva a Silva che prova a liberarsi, ma è bravo Chiellini a chiudere. Così come è bravo a chiudere all’11’ su incursione di Torres pronto a servire il solissimo Villa. Nell’Italia esce Perrotta, entra Camoranesi. E al minuto 16’, dopo una mischia in area, è proprio Camoranesi a sfiorare il gol costringendo Casillas all’intervento di piede. Italia che ci prova anche con Aquilani, ma la conclusione del centrocampista termina fuori. Minuto 25’: Colpo di testa di Toni in mezzo a due difensori, palla sul fondo. Ci prova Villa che si tuffa in area, ma Fandel non abbocca e per il valenciano è cartellino giallo. Esce Cassano al suo posto Antonio Di Natale. Al minuto 35 è Senna su punizione ad impegnare Buffon che respinge con i pugni. Senna ci riprova dalla distanza, Buffon non trattiene e la palla carambola sul palo. Italia fortunata. Al minuto 39’ gran numero di Di Natale sulla destra, cross per l’accorrente Grosso, ma Toni anticipa il compagno con una rovesciata che termina sul fondo. Italia stavolta sfortunata. Nel recupero è bravo Zambrotta a liberare una pericolosa incursione di Villa. Si va ai tempi supplementari. Spagna pericolosa al 3’ con un tiro dal limite di Silva, la sua conclusione sibila alla sinistra del palo di Buffon. Marchena dalla parte opposta anticipa di un niente Toni. Poi ancora Italia, con Di Natale che di testa costringe Casillas al miracolo. Poi sull’angolo Toni sfiora con un colpo di testa la traversa. Le emozioni si sprecano. La partita non è da deboli di cuore. Finisce il primo tempo supplementare. Spagna pericolosa con un incursione di Villa, Buffon è bravo, in uscita, a chiudere in angolo. Spagna pericolosa ad un minuto dalla fine con un diagonale di Czorla. Si va ai calci di rigore. Per l’Italia sbagliano De Rossi e Di Natale, nella Spagna fallisce solo Senna. Vanno avanti i nostri avversari. Il sogno si chiude ai quarti di finale.
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| lun giu 23, 2008 8:17 am |
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 Questo il tabellino della partita:
Spagna-ITALIA 4-2 (dopo i calci di rigore) (0-0 alla fine dei dts)
Spagna (4-4-2): Casillas; Sergio Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila; Iniesta (14’ st Santi Cazorla), Senna, Xavi (14’ st Fabregas), Silva; Villa, Fernando Torres (40’ st Guiza). A disp. Palop, Reina, Albiol, Fernando Navarro, Xabi Alonso, Sergio Garcia, Arbeloa, Juanito, de la Red. Ct. Aragones
Italia (4-3-2-1): Buffon, Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Aquilani (3’ sts Del Piero), De Rossi, Ambrosini; Perrotta (13’ st Camoranesi); Cassano (29’ st Di Natale), Toni. A disp. Amelia, De Sanctis, Gamberini, Materazzi, Borriello, Quagliarella. Ct Donadoni
Arbitro: Fandel (Ger)
Sequenza rigori: Villa gol, Grosso gol, Cazorla gol, De Rossi parato, Senna gol, Camoranesi gol, Guiza parato, Di Natale parato, Fabregas gol.
note: ammoniti Iniesta, Ambrosini, Villa, Santi Cazorla.
Recupero 1’pt, 3’ st, 0’ pts, 0' sts.
Spettatori 51.178.
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| lun giu 23, 2008 8:21 am |
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Lupo Intergalattico
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 Il Punto del Presidente Figc Abete
Abete: “Passata l’amarezza, incontrerò Donadoni e decideremo”
Piange a dirotto, Andrea Pirlo. E’ l’immagine dell’Italia che ha appena lasciato la semifinale con la Russia nelle mani della Spagna. Ancora una volta i rigori hanno deciso il destino degli Azzurri: non più di due anni fa a Berlino portarono la Nazionale di Lippi sul tetto del Mondo, stasera rimandano a casa la squadra di Donadoni, che pure con i tiri dal dischetto aveva un conto in sospeso legato all’Italia dei Mondiali del ’90. E se il Commissario tecnico, pur con tutta l’amarezza, si è dichiarato orgoglioso del suo gruppo, altrettanto ha fatto il presidente della Figc Giancarlo Abete: “Siamo amareggiati – ha dichiarato - è stata una partita che potevamo vincere e perdere, molto incerta fino all’ultimo. Ma siamo usciti con onore, per questo un forte ringraziamento va al tecnico e a tutto il gruppo squadra, perché hanno mantenuto una presenza ricca di orgoglio. Tutti insieme rifletteremo di quello che è accaduto; con Donadoni avrò un incontro già nei prossimi giorni per una riflessione complessiva su questi Europei e ragioneremo con grande attenzione cercando di programmare il futuro. Stasera è il momento dell’amarezza, poi a mente fredda ragioneremo meglio”. Il presidente Abete, pressato da domande che riguardano il contratto di Donadoni, non ha voluto affrontare l’argomento: “Con Donadoni – ha ribadito - abbiamo un percorso da fare insieme sul piano del ragionamento. Dobbiamo renderci conto tutti che i valori delle squadre sono omogenei, avete visto come sono andati i quarti di finale che ci hanno preceduto. L’Italia ha affrontato l’Europeo con grande orgoglio, ma anche con qualche problema fisico perché non tutti i giocatori erano in condizione, abbiamo perso un giocatore importante come Cannavaro, abbiamo affrontato una partita come quella con la Spagna senza giocatori fondamentali come Pirlo e Gattuso, ma il comportamento della squadra in questo Europeo è stato positivo”. Tanta amarezza anche negli spogliatoi. Di Natale è inconsolabile. Gattuso, che ha vissuto la sofferenza dei compagni dalla tribuna, attira l’attenzione sull’unità del gruppo: “C’è tanta amarezza, quando si fa parte di un gruppo è normale. Ma io sono orgoglioso di giocare con questa maglia e con questa Italia: abbiamo perso questa partita ai rigori, ma ai rigori abbiamo anche vinto i mondiali. Per me resta l’idea di u n gruppo valido, sono contento di quello che hanno fatto i miei compagni”. Ha gli occhi lucidi Daniele De Rossi: “Fa male uscire così – dice con un filo di voce – c’è poco da dire. Il dispiacere è enorme, per me che ho sbagliato il rigore ancora più grande, nei confronti dei compagni e dei tifosi italiani. Brucia, poi, se pensiamo che in campo c’è stata parità. Purtroppo è andata così”. Cita: Premesse, credo che con i Rigori e l'uscita ai quarti di Euro 2008, la campagnia giornalistica attuata contro Donadoni(che intendiamoci le sue colpe c'è le ha eccome), possa sfociare nel tanto atteso addio del Ct, si parla di un ritorno di Lippi, che qualcuno rimpiangeva a questo Europeo, ma personalmente credo, che neanche Lippi avrebbe potuto fare di più e diversamente, Donadoni ha fatto delle scelte, giuste o sbagliate che siano, forse avrebbe dovuto aggire diversamente, ma credo che nn sarebbe cambiato molto, l'avventura Svizzero-austriaca è iniziata male prima di partire, persi troppi giocatori tra infortuni, abbandoni e stagione nn delle migliori, poi il resto è solo POLEMICA
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| lun giu 23, 2008 10:00 am |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Conferenza stampa post-eliminazione del (oramai quasi ex)CT
 Donadoni: “Usciamo a testa alta. Sono orgoglioso, è un gruppo vero“Uscire così fa male”. Non può non essere questo il pensiero di Roberto Donadoni alla fine della sfida contro la Spagna che per l’Italia ha significato l’addio all’Europeo dopo i calci di rigore. “Perdere ai rigori amareggia- continua il Ct- mi spiace soprattutto per i ragazzi. Hanno speso fino all’ultima briciola di energia. Purtroppo ai rigori io non sono fortunato: ho perso una finale di un Europeo Under 21, una finale e una semifinale di un Mondiale. Sono orgoglioso di tutto quello che hanno espresso i ragazzi, sia chi ha giocato, sia chi è stato fuori ha dato il massimo. Il gruppo si è affiatato ancora di più e sono alla fine felice di quanto siamo riusciti a fare”. Il tecnico afferma che i suoi ragazzi sono usciti a testa alta da questo Europeo. “Perdere ai rigori fa male, ma credo che tutti devono essere orgogliosi di quello che hanno fatto. Tutti si sono spremuti fino in fondo. Ogni partita fa storia a se. Ci sono partite dove ti devi difendere, altre dove devi attaccare. Volevo giocare con i tre attaccanti da prima. Volevo far entrare prima Del Piero, ma avevo un problema con De Rossi che non sapevo se poteva finire la partita”. Sul suo futuro il Ct non fa previsioni. “Non dipende da me, io non mi aspetto niente. Io valuto solo quello che hanno fatto i ragazzi e nel complesso sono orgoglioso di loro, per il resto altro tipo di valutazioni le faranno altri. Non posso rispondere su decisioni che non spettano a me”. Donadoni poi parla della gara. “Rispetto alla partita contro la Francia mi mancavano due giocatori importanti come Pirlo e Gattuso, ma chi è sceso in campo ha fatto benissimo. Ci tengo a sottolineare la prova di Aquilani che mi fa stare sereno per il futuro. Il valore di Pirlo e Gattuso lo conosciamo, come conosciamo quello di Cannavaro e Barzagli, ma chi li ha sostituiti ha dimostrato che il gruppo è forte. Sapevamo che la Spagna è una squadra forte, hanno giocato come ci aspettavamo e abbiamo cercato di ribattere, più di così non si poteva chiedere ai ragazzi”. “I rigori? Ha tirato chi se la sentiva- ammette Donadoni- La decisione sui rigori è così, chi si sente sicuro e in condizione batte, ma è una cosa che riguarda soprattutto loro”. Donadoni, al di là del risultato considera l’esperienza positiva. “Io ho vissuto giorno per giorno il gruppo e posso dire che è stato tutto esaltante, emozionante, produttivo in tutti i sensi. Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre capacità. Il resto lo valutano altri”.
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| lun giu 23, 2008 11:00 am |
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Lupissimo
Iscritto il: dom gen 13, 2008 5:24 pm Messaggi: 3379 Località: Pietradefusi
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
Pirata_pie ha scritto: dove sarai... sarò ha scritto: ma dimmi tu se è normale fa tiraee i rigori a de rossi stanchissimo e ke quest'anno aveva già sbagliato... e a di natale ke nn ha mai provato pressioni del genere...
donadò ma ke maronnn e CHE CAVOLO ANTO, TA PIGLI SEMPRE CO DONADONI, MA NN SAPPIAMO COSA SIA SUCCESSO NEL MOMENTO DECISIVO DELLA LOTTERIA DEI RIGORI, MA POI AL POSTO DI DiNatale e De Rossi chi li doveva tirare, Toni che nn ngarra a porta manco co l'accompagnamento, oppure Ambrosini che nn li ha mai tirati o Chiellini, oppure Buffon? Certo Panucci li tira, ma nn credo sarebbe stato il caso, quindi!!!!!!!!!!!!!!!!!! Purtroppo Anto sono deluso e amareggiato, ma nell'europeo nn siamo stati fortunati come al Mondiale, la squadra era logora e stanca, ha perso il capitano prima di iniziare e ieri sera era priva del suo faro a centrocampo e si è visto, e in attacco Toni nn era in condizioni dopo aver fatto 39 goal stagionali in Germania! Quello che fa rabbia so sti Pseudo giornalisti che rompono i maroni ogni vota!!!! piè ti quoto e ti straquoto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! forse l'unica pecca è stata quella di far tirare il rigore prima a di natale al posto dfi del piero ke se lo teneva cm ultimo....... in quel momento probabilmente era meglio alex ma si sà i rigori sono n'à lotteria e anke i + forti giocatori al mondo li sbagliano nel momento decisivo(vedi c. ronaldo ke è senza dubbio il futuro pallone d'oro ke sbagliò il rigore nella finale di champions........)
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| lun giu 23, 2008 2:23 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
lupetto92 ha scritto: Pirata_pie ha scritto: e CHE CAVOLO ANTO, TA PIGLI SEMPRE CO DONADONI, MA NN SAPPIAMO COSA SIA SUCCESSO NEL MOMENTO DECISIVO DELLA LOTTERIA DEI RIGORI, MA POI AL POSTO DI DiNatale e De Rossi chi li doveva tirare, Toni che nn ngarra a porta manco co l'accompagnamento, oppure Ambrosini che nn li ha mai tirati o Chiellini, oppure Buffon? Certo Panucci li tira, ma nn credo sarebbe stato il caso, quindi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Purtroppo Anto sono deluso e amareggiato, ma nell'europeo nn siamo stati fortunati come al Mondiale, la squadra era logora e stanca, ha perso il capitano prima di iniziare e ieri sera era priva del suo faro a centrocampo e si è visto, e in attacco Toni nn era in condizioni dopo aver fatto 39 goal stagionali in Germania!
Quello che fa rabbia so sti Pseudo giornalisti che rompono i maroni ogni vota!!!!
piè ti quoto e ti straquoto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! forse l'unica pecca è stata quella di far tirare il rigore prima a di natale al posto dfi del piero ke se lo teneva cm ultimo....... in quel momento probabilmente era meglio alex ma si sà i rigori sono n'à lotteria e anke i + forti giocatori al mondo li sbagliano nel momento decisivo(vedi c. ronaldo ke è senza dubbio il futuro pallone d'oro ke sbagliò il rigore nella finale di champions........) Ni con il senno di poi tutto pò es, ma alla fine Di Natale cmq avrebbe dovuto tirarlo, e anche se tirava dopo Del Piero, se era nervoso lo sbagliava lo stesso, e cmq la decisione su calci di rigori il tecnico la piglia sempre con il calciatore se Di Natale, si cagava sotto poteva anche passare la mano e invece ha dato la disponibilità, quindi sui rigore il tecnico pò centra poco!
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| lun giu 23, 2008 2:34 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: dom gen 13, 2008 5:24 pm Messaggi: 3379 Località: Pietradefusi
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
x questo ke ti ho fatto l'esempio lampante di ronaldo ke sbaglia il rigore in finale di champions eppure dava molta sicurezza a ferguson......... 
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| lun giu 23, 2008 2:51 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: sab ott 01, 2005 2:35 am Messaggi: 4352 Località: Mediolanum
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 Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio
No!! ragazzi per favore DONADONI ha le sue colpe!! CE LE HA!!! in primis dalle convocazioni!! Ma come ca**o fai a non portare INZAGHI che in partire come quelle di ieri poteva sempre essere pericoloso o anche GILARDINO a sto punto e portare BORRIELLO E DI NATALE?? Che esperienza ha internazionale DI NATALE?? Io non avrei mai mandato a casa MONTOLIVO anzi!!! lo avrei preferito a QUAGLIARELLA!! E' stato anche sfortunato, come la defezione di Cannavaro, però un allenatore che non capisce che Toni non è in condizione, (non l'avrebbe messa dentro manco se giocava fino a domani solo contro il portiere, clamoroso la palla che ha tolto a Grosso) che Cassano fa sempre le stesse cose (finta e rientro col destro, ma che non tira mai) che il capocannoniere Alex in una partita come quell di ieri deve giocare titolare, che ha impostato una partita sull'attesa facendo prendere possesso di campo alla Spagna per me è un incompetente!! Infatti le uniche 2 volte che abbiamo pressato per poco non segnavamo!! E poi svegliatevi, abbiamo vinto contro una Francia derelitta, l'Olanda ci ha umiliati, e se nn siamo usciti con la Romania dobbiamo solo ringraziare GIGI BUFFON!! (a sto punto era meglio uscire nel girone).
Via via per sempre questo incapace dalla panchina azzurra
_________________ FORZA AVELLINO
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| lun giu 23, 2008 4:44 pm |
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