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Super Lupo
Iscritto il: mar gen 11, 2005 11:51 am Messaggi: 6266
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 Le mie scuse a Biancolino, le mie critiche a Biancolino
Oggi, sento di dovermi scusare pubblicamente con Biancolino ( e con voi del forum) perché ieri, nel live, ho davvero superato il limite e sono andato ben oltre esso, con offese indecenti e di cui mi vergogno. Non ci sono giustificazioni e non le cerco.
Ma lasciatemi spiegare come sia stato possibile. Ripeto, non ci sono giustificazioni, cerco solo di capire e farvi capire come sia stato possibile.
Mi approccio, da sempre, alla partita come una corda di violino, ma da quando sono tornato è tutto moltiplicato per mille: come un innamorato che ritrova il grande amore della sua vita, mi avvento come una belva su chiunque penso possa fargli del male.
La brocca mi è già partita quando Tutino si è divorato un goal incredibile, temevo che l’avremmo pagato. Il calcio ha le sue regole. Divorarsi quel 2-0 che avrebbe chiuso la gara ( anche perché il Palermo davvero ha mostrato limiti e sul 2-0 vedevo molto più facile anche il terzo che non il recupero siciliano ) era assurdo.
Quando poi quel cretino dell’arbitro ( che già con certe decisioni era apparso volesse indirizzare la gara) ha negato uno scolastico secondo giallo e la espulsione, ho sacramentato in lungo e largo, per finire quando ha concesso il rigore a scassare tutto. Che non fosse rigore lo avevo visto in diretta, mi rimaneva solo il dubbio che l’avesse impattato col sinistro aperto e quando fin dal primo replay ho visto che era il gomito destro attaccato al corpo, ero certo che lo avrebbero richiamato. Cosi è stato. Quando l’ho visto prenderla per le lunghe e fare il comizio con quelli del var, prima la incredulità e poi la rabbia mi ha fatto perdere la testa: malafede totale. E ho pensato che era meglio non mi fossi riavvicinato a questo schifo di calcio.
2-1 una partita che anche il pari ci avrebbe penalizzato. Ero in cadavere sul divano: ma un cadavere che schiumava rabbia.
Quando Palumbo ha segnato quel goal bellissimo, non ho capito più niente, ma ho pensato a quanto assurdo ed incomprensibile e ingiustificabile sia il comportamento di Biancolino che colleziona errori su errori: prima considerando questo ragazzo una alternativa a Palmiero e poi, in conseguenza, preferendogli il PirloGattuso della Irpinia.
Arrivando anche a indicarlo pubblicamente come il responsabile dell’atteggiamento remissivo della squadra.
Biancolino, chiacchiere a vuoto a parte, non ama Palumbo, lo mette quando costretto dalla squalifica del professore o a furo di popolo ( e sono sicuro anche della diregenZa) quando é sull’orlo dell’esonero, lo conferma perché fa benissimo e serve l’assist da tre punti con una coordinazione e una sensibilità dei grandi, ma appena appena martin fa una partita normale … lo rispedisce in panca.
Per lui è solo uno da utilizzare sul finire della partita quando il suo metronomo, l’equilibratore, il professore , sta con la lingua fuori e proprio non è possibile continuare a tenerlo in campo, neanche per lui che lo ha elevato a imprescindibile.
Io vorrei capire perché per giocare questo ragazzo deve necessariamente fare meraviglie, segnare con un gran colpo di testa il goal vittoria, trasformare in assist vincente un pallone per nulla facile e segnare un goal capolavoro? Perché, proprio per le sue caratteristiche, visone di gioco, tocco del pallone, testa alta, capacità di entrare in area e realizzative, non può avere continuità che gli consenta di crescere e correggere le cose che, data l’età , è evidente debba correggere e migliorare ? Perché?
Mentre in alternativa, così chiarisco anche cosa intendessi ieri, debba giocare sempre e comunque uno che quando non gioca male e fa una buona partita … non fa nulla di eccelso?
E se penso che di gare in cui ha fatto proprio schifo ce ne sono state non poche…ripeto: trovo un crimine contro il calcio l’utilizzo che Biancolino fa di Palumbo. Grave grave grave.
D’altra parte è fatto così: è più cocciuto di un asino, ha le sue fissazioni e però queste iniziano ad essere pesanti.
Anche l’utilizzo di Lescano, tenuto in panca finanche nei minuti finali in certe gare dove si immagina si portino in area tanti palloni, avendo punte che segnano , per caratteristiche o condizione, meno di Palmiero e daffara o anche quando mancavano del tutto… è grave.
Tra l’altro, avuta la ennesima conferma ieri, Lescano per come lotta, come esulta e corre da Palumbo sul 2-2, è uno che è venuto ad Avellino con tanta voglia, ha dato tutto e tiene a questa squadra.
Detto e raccontato tutto ciò, non è possibile rivolgersi in quel modo (“ fottiti”) al proprio tecnico.
Gli rinnovo le mie scuse
_________________ C’era una volta…e c’è ancora!
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