L’ennesimo schiaffo ad una città sempre più famosa, in ambito nazionale, per un modus operandi, sotto il profilo amministrativo, indegno. Nulla che gli avellinesi non sapessero già, ma forse è meglio rinfrescare un po’ la memoria. Senza entrare nel dettaglio (chi vuole può visionare il video al link
http://www.corriere.it/inchieste/report ... 6a96.shtml ), il succo è che il progetto originario prevedeva una rampa d’accesso diretto al pronto soccorso.
Clamorosamente il terreno in cui avrebbe dovuto sorgere tale rampa, però, è stato ceduto a privati che hanno ben pensato di tutelare la propria tranquillità piuttosto che agevolare il servizio. Più nello specifico si tratta dei familiari del funzionario comunale, responsabile unico proprio di quel progetto. Roba da far rabbrividire chiunque in termini di conflitto d’interesse. Eppure è andata proprio così. Tant’è che si è giunti alla deprimente realtà odierna, per cui per accedere al pronto soccorso del “Moscati” è necessario girare intorno alla struttura, attraverso un percorso lungo, stretto e difficilmente praticabile.