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addio alla fiera enologica di taurasi
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 addio alla fiera enologica di taurasi
Non bastano le rassicurazioni del ministero, la fiera enologica di Taurasi alza bandiera bianca. La decisione, maturata nei giorni scorsi, è stata formalizzata e ufficializzata nel pomeriggio di ieri. «La Pro Loco di Taurasi comunica che la 11esima Fiera Enologica, prevista per i giorni 12, 13, 14, 15 e 16 agosto 2009 è stata annullata a seguito delle limitazioni della legge 7/7/2009 n. 88 ed entrata in vigore il 29 luglio 2009», si legge nella nota della Proloco. Il presidente, Antonio Tranfaglia, si dice rammaricato per la cancellazione dell’evento giunto all’undicesima edizione «che ha avuto il merito di contribuire nel corso degli anni alla promozione del Taurasi docg, delle aziende vitivinicole, artigianali, e fatto conoscere il centro storico irpino. E’ un duro colpo all’economia di un piccolo paese in quanto la Fiera era seguita da migliaia di visitatori provenienti anche da fuori regione». A monte dunque, a pochi giorni dall’iniziativa, tutti i preparativi per un appuntamento tra i più sentiti nel campo enologico. Forte delusione in tutto lo staff organizzativo. Il presidente assicura che «l’impegno della Proloco nella promozione del taurasi docg continuerà con altre iniziative». Il caso era esploso alcuni giorni fa, subito il via libera alla contestata legge che aveva scatenato le polemiche delle locali Proloco. Lo scontro sembrava però essersi placato, dopo le rassicurazioni del ministero dello Sviluppo economico che aveva prospettato una risoluzione che sembrava sollevare gli operatori commerciali e le manifestazioni su aree pubbliche dal rispetto della legge che vieta la somministrazione di alcolici. “Gli operatori del commercio su aree pubbliche, sia che esercitino su posteggio isolato o posto all’interno di mercati o fiere, sia che commercializzino i propri prodotti in forma itinerante, potranno tranquillamente continuare ad effettuare la vendita di alcolici in recipienti chiusi, come d’uso”, si legge dalla nota ministeriale diramata nei giorni scorsi. “E anche chi effettua la somministrazione di alcolici su aree pubbliche nell’ambito di manifestazioni quali sagre, feste e riunioni straordinarie di persone in genere, sulla base di autorizzazione temporanea alla somministrazione di alimenti e bevande, non avrà alcun problema a continuare le normali attività di somministrazione degli alcolici”, si leggeva ancora dal testo della risoluzione che raccoglieva le preoccupazioni della Confesercenti che, nelle ultime settimane, aveva lanciato l’allarme circa il rischio che un’erronea interpretazione dell’articolo 23 della legge comunitaria 2008 che potesse comportare un illogico stop alle regolari attività commerciali su aree pubbliche, laddove la ratio della legge non appare essere altra che quella di voler disincentivare la vendita e la somministrazione abusive di bevande alcoliche su aree pubbliche. «Purtroppo non c’era più spazio per trattare ed andare avanti. La nuova legge impedisce di operare tranquillamente, lasciando di fatto i sindaci in mezzo al guado», precisa il presidente dell’Unpli Giuseppe Silvestri. «Quello del ministero era solo un parere che non risolveva nulla. Il divieto di vendita degli alcolici è rigido e ben definito e se un’amministrazione si può permettere il lusso di chiudere un occhio sulla vendita di alcolici in una qualunque sagra, tutto diventa più difficile quando si tratta di una fiera enologica, ideata e realizzata proprio per la vendita del vino. La nostra speranza è che il caso di Taurasi riporti la questione all’ordine del giorno. Se non si mette mano alla legge con modifiche sostanziali, temo - conclude Silvestri - che gli effetti saranno molto dolorosi».davvero un peccato..anche se alle volte è salita alla ribalta + per le risse che per gli aspetti enogastronomici...
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| gio ago 06, 2009 2:53 pm |
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MegaLupo
Iscritto il: gio gen 06, 2005 8:14 pm Messaggi: 12666
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
questa si che è una effettiva perdita economica. Non si è potuto trovare nessuno escamotage per aggirare la legge? E' possibile che allora tutte le sagre dove si somministri vino vadano perse?
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| gio ago 06, 2009 3:04 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

We Are Wolves
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| gio ago 06, 2009 3:41 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: lun lug 16, 2007 8:28 pm Messaggi: 4812
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
E' sempre stata una bella manifestazione, piena di gente, ed onestamente so 3 anni di fila che ci sono ritornato ma risse 0 o quasi o comunque in maniera nulla rispetto a Castellarte. Davvero un gran peccato dal punto di vista di chi voleva trovare qualcosa di diverso che il caos ferragostiano della città e soprattutto dal punto di vista economico per la ns. provincia.
Anche per questo
GRazie Papi
_________________ LA NOSTRA STORIA NON E' MAI FINITA. UNIONE SPORTIVA TUTTA LA VITA
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| gio ago 06, 2009 4:33 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: mer feb 27, 2008 1:07 pm Messaggi: 1246
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
ma quale grazie papi e grazie o ca**o, informatevi bene prima di lasciarvi andare ai vostri istinti politici...
l'ordinanza non è estendibile alle sagre, è stata male interpretata e il governo ha emanato una circolare che chiarisse (ripeto, informatevi).
'a sagra non si farà per motivi ben più...terra-terra: hanno fatto sciarre (penso comune e pro loco) e menato tutte cose all'aria!
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| gio ago 06, 2009 11:46 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: lun lug 16, 2007 8:28 pm Messaggi: 4812
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
Che abbiano litigato il comune e la pro loco non lo so
L'ordinanze è estendibile alle sagre, ma è stata modificata, con la vendita delgli alcolici in bottiglie CHIUSE, quindi il divieto di SOMMINISTARZIONE c'è eccome.
Che poi a taurasi, forse, hanno esasperato la cosa o forse come dici tu hanno sciarriato comune e prol loco ripeto non lo so.
_________________ LA NOSTRA STORIA NON E' MAI FINITA. UNIONE SPORTIVA TUTTA LA VITA
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| sab ago 08, 2009 11:03 am |
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Lupissimo
Iscritto il: lun lug 16, 2007 8:28 pm Messaggi: 4812
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
da CONFESERCENTI SAVONA - Il Ministero dello sviluppo economico, con una risoluzione, salva gli operatori commerciali e le manifestazioni su aree pubbliche dalla legge che vieta la somministrazione di alcolici. Ecco il testo della comunicazione arrivata dall’Ufficio Legislativo e Affari Giuridici:
Oggetto: Divieto somministrazione alcolici di cui all’art. 23 della Legge comunitaria 2008: il Ministero dello sviluppo economico, con una risoluzione, salva gli operatori commerciali e le manifestazioni su aree pubbliche.
Gli operatori del commercio su aree pubbliche, sia che esercitino su posteggio isolato o posto all’interno di mercati o fiere, sia che commercializzino i propri prodotti in forma itinerante, potranno tranquillamente continuare ad effettuare la vendita di alcolici in recipienti chiusi, come d’uso. E anche chi effettua la somministrazione di alcolici su aree pubbliche nell’ambito di manifestazioni quali sagre, feste e riunioni straordinarie di persone in genere, sulla base di autorizzazione temporanea alla somministrazione di alimenti e bevande, non avrà alcun problema a continuare le normali attività di somministrazione degli alcolici. Lo ha chiarito con propria risoluzione (n. 69837, del 30 luglio 2009), che si allega, il Ministero dello sviluppo economico, raccogliendo le preoccupazioni della Confesercenti, che nelle ultime settimane aveva lanciato l’allarme circa il rischio che un’erronea interpretazione dell’art. 23 della Legge comunitaria 2008 (Legge n. 88/09) potesse comportare un illogico stop alle regolari attività commerciali su aree pubbliche, laddove la ratio della legge non appare essere altra che quella di voler disincentivare la vendita e la somministrazione abusive di bevande alcoliche su aree pubbliche. D’altra parte, la stessa Camera dei Deputati aveva approvato, come più volte riferito, un Ordine del giorno il quale, “premesso che la norma in questione potrebbe prestarsi a ingenerare equivoci e incertezze in sede interpretativa quanto all’ambito di applicazione delle sanzioni ivi previste, per cui potrebbero risultare penalizzate attività che - nell’intenzione del legislatore - non devono incorrere nelle medesime sanzioni, impegna il Governo a chiarire che le disposizioni richiamate al primo periodo del citato comma 2 non si applicano alle attività di vendita o somministrazione di bevande alcoliche in occasione di manifestazioni, sagre, fiere o feste paesane previamente autorizzate ovvero in occasione di manifestazioni in cui si promuovono la produzione ed il commercio di prodotti tipici locali, come anche alle attività di vendita e somministrazione di bevande alcoliche su aree pubbliche da parte di venditori ambulanti autorizzati”.
La risoluzione ministeriale, che alleghiamo in copia, afferma con nettezza che “la disposizione in discorso (art. 23 della legge n. 88/09) non ha abrogato l’art. 30, comma 5, del D. Lgs. n. 114 del 1998 e che gli operatori su aree pubbliche autorizzati alla vendita di prodotti alimentari possono continuare a commercializzare le bevande alcoliche in recipienti chiusi nei limiti e con le modalità ammesse dal citato art. 176, comma 1, del R.D. n. 635. Una diversa interpretazione, peraltro, renderebbe impossibile, su qualsiasi area pubblica, vendere bevande alcoliche (a mero titolo esemplificativo, anche una lattina di birra nei banchi o box dei mercati rionali ove si commercializzano prodotti alimentari o una bottiglia di vino nel corso di una sagra in cui si promuovono prodotti locali). Quanto alla possibilità, non esclusa dalla legge statale ed espressamente prevista da alcune leggi regionali, di somministrare temporaneamente bevande alcoliche nelle fiere, nelle sagre, in occasione di manifestazioni in cui si promuovono la produzione e/o il commercio di prodotti tipici locali e nelle varie riunioni straordinarie di persone, sulla base di regolare autorizzazione facente anche le funzioni del titolo di cui all’art. 86 del TULPS, per effetto del citato art. 152 del RD n. 635, la scrivente ritiene che nulla sia stato innovato dall’introduzione della norma di cui al citato art. 23: il divieto posto dal secondo comma del nuovo art. 14-bis della legge n. 125, infatti, non può riguardare esercizi, sebbene posti su aree pubbliche, provvisti della licenza per quanto temporanea di cui all’art. 86 del TULPS. Una diversa interpretazione renderebbe possibile la somministrazione e la vendita di alcolici solo nelle aree pubbliche di pertinenza degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di cui alla citata legge n. 287 (piazze, marciapiedi e comunque spazi ove sia autorizzata l’installazione di tavoli e sedie per la somministrazione), con la conseguenza di determinare una situazione di disparità di trattamento, tra tipologie di esercenti e modalità di esercizio dell’attività, priva di giustificazione e logicità, stante la necessità, che sottende la norma, di limitare l’uso di alcool e contrastarne l’abuso”.
In definitiva, i commi 1 e 2 del nuovo art. 14-bis della legge n. 125/01, aggiunto dall’art. 23 della Legge comunitaria 2008, hanno, rispettivamente, a nostro avviso, la funzione di: 1. chiarire che la somministrazione di alcolici è consentita soltanto a chi sia titolare della licenza di cui all’art. 86 del TULPS, sia essa rilasciata definitivamente o temporaneamente: i commercianti su aree pubbliche privi di tale titolo possono esclusivamente vendere per asporto, nei recipienti chiusi della capacità prevista dall’art. 176 del Regolamento per l’esecuzione del TULPS; 2. stabilire che la vendita e la somministrazione su aree pubbliche di bevande alcoliche da parte di chi non sia autorizzato ai sensi delle pertinenti disposizioni di legge comporta le più severe sanzioni previste dal secondo comma della norma.
Aggiungiamo che la XIV Commissione alla Camera ha approvato, in sede referente, lo scorso 28 luglio, il testo della Legge comunitaria 2009, nell’ambito del quale è ricompreso l’art. 7-bis, che così recita:
Art. 7-bis. (Vendita e somministrazione di bevande alcoliche in aree pubbliche). 1. L’articolo 14-bis, comma 2, della legge 30 marzo 2001, n. 125, è così sostituito:
«2. Chiunque vende o somministra alcolici su spazi o aree pubblici diversi dalle pertinenze degli esercizi di cui al comma 1, fatta eccezione per la vendita e la somministrazione di alcolici effettuate in occasione di fiere, sagre o altre riunioni straordinarie di persone ovvero in occasione di manifestazioni in cui si promuovono la produzione o il commercio di prodotti tipici locali, previamente autorizzate, nonché per la vendita di bevande alcoliche su aree pubbliche da parte degli operatori commerciali autorizzati ai sensi delle pertinenti discipline di settore, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 12.000. Se il fatto è commesso dalle ore 24 alle ore 7, anche attraverso distributori automatici, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000. Per le violazioni di cui al presente comma è disposta anche la confisca della merce e delle attrezzature utilizzate».
Se definitivamente licenziata, detta norma confermerà quanto la circolare afferma per via interpretat
IN PRATI CA T'A PORTA' IL CAVATAPPI DA CASA
_________________ LA NOSTRA STORIA NON E' MAI FINITA. UNIONE SPORTIVA TUTTA LA VITA
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| sab ago 08, 2009 11:08 am |
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MegaLupo
Iscritto il: ven gen 07, 2005 12:50 pm Messaggi: 14889 Località: Avellino - Salerno andata e ritorno
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 Re: addio alla fiera enologica di taurasi
trullulù ha scritto: ma quale grazie papi e grazie o ca**o, informatevi bene prima di lasciarvi andare ai vostri istinti politici...
l'ordinanza non è estendibile alle sagre, è stata male interpretata e il governo ha emanato una circolare che chiarisse (ripeto, informatevi).
'a sagra non si farà per motivi ben più...terra-terra: hanno fatto sciarre (penso comune e pro loco) e menato tutte cose all'aria! ti do ragione al 100%, anche perchè senò, avrebbero dovuto eliminare anche quella di montefredane e montefalcione, per non citare quella di bagnoli.
_________________ Io non posso giudicare nessuno. Non ho remore contro alcuno. Tuttavia penso sia giunto il momento che voi tutti iniziate a guardare voi stessi, e giudichiate la menzogna nella quale vivete.»
ho il dono dell'ubiquità!!!
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| sab ago 08, 2009 6:16 pm |
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