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Messaggio |
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Lupissimo
Iscritto il: dom gen 13, 2008 5:24 pm Messaggi: 3379 Località: Pietradefusi
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
_________________ «L'Avellino può cambiare squadra,allenatori,tutto, ma il pubblico, con quel pubblico che li trascina dall'inizio alla fine, giocare al Partenio sarà sempre difficile per tutti» (Dino Viola, presidente della Roma degli anni 80) 97 ANNI NON SI DIMENTICANO
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| ven nov 14, 2008 5:27 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: gio ott 16, 2008 11:48 am Messaggi: 1789
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
secondo me hai saputo solo il risultato . . io parlo dello scempio offerto in campo dai pisciaiuoli
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| ven nov 14, 2008 6:07 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
è finita 3 a 1 xchè il napoli nn ha voluto inferire....................cmq nn pensammo a salernitana tempo sprecato cn quella squadretta che hanno....due vittorie che avevano fatto si sentivo già il real madrid......... 
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| dom nov 16, 2008 4:27 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: gio ott 16, 2008 11:48 am Messaggi: 1789
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
già si sente puzza di pesce
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| lun nov 17, 2008 1:38 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Altra brutta figura Milan, ancora una partita sottoritmo, con le palle in mano e svogliata, una bella lazio(vediamo se gioca cosi anche contro l'Inter) ne approfitta, aiutata anche dalla scelerata espulsione di Emerson anche se l'arbitro ha usato 2 pesi e due misure, dalle scelerate decisioni di Ancelotti(giocare gli utimi 5 senza punte) e da un rigore a 5 dal termine sul 1-0 per il Milan che lascia alito a molte interpretazioni. Cmq la Lazio ha meritato anche se gli ultimi 15 minuti è stata irritante nn giocando più e prendendo quasi per cu.lo il Milan. Ancelotti ha molto da lavorare e recuperare anche uomini importanti, bene stasera Dida e Senderos
Milan-Lazio 1-2 al 31' st. Scheva al 40 st. Zarate(rig) al 3 ptsp. Pandev
Passa il turno la lazio
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

We Are Wolves
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| gio dic 04, 2008 12:38 am |
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MasterLupo
Iscritto il: gio ago 30, 2007 7:26 pm Messaggi: 7969
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Pirata_pie ha scritto: Altra brutta figura Milan, ancora una partita sottoritmo, con le palle in mano e svogliata, una bella lazio(vediamo se gioca cosi anche contro l'Inter) ne approfitta, aiutata anche dalla scelerata espulsione di Emerson anche se l'arbitro ha usato 2 pesi e due misure, dalle scelerate decisioni di Ancelotti(giocare gli utimi 5 senza punte) e da un rigore a 5 dal termine sul 1-0 per il Milan che lascia alito a molte interpretazioni. Cmq la Lazio ha meritato anche se gli ultimi 15 minuti è stata irritante nn giocando più e prendendo quasi per cu.lo il Milan. Ancelotti ha molto da lavorare e recuperare anche uomini importanti, bene stasera Dida e Senderos
Milan-Lazio 1-2 al 31' st. Scheva al 40 st. Zarate(rig) al 3 ptsp. Pandev
Passa il turno la lazio  Piè, straquoto il tuo giudizio. Sheva è stato sostituito con troppo anticipo ed è stato fatale. Non si possono giocare gli ultimi 5' di una partita secca senza punte (e in inferiorità numerica, fra l'altro). Ancelotti ha fatto esordire un giovane fresco fresco...ma ne valeva la pena farlo oggi? A fine partita ha dichiarato ai microfoni della RAI che la sconfitta non brucia più di tanto...la Coppa Italia sarà pure la "Coppa del nonno" e non una Champions, per carità, però devi pur giocarla come si deve! E' pur sempre una competizione ufficiale, mica un'amichevole! E' l'atteggiamento del Milan che non mi piace. E poi c'è quella difesa...Meno male che stasera in porta c'era il Dida dei tempi d'oro, altrimenti i rossoneri ne avrebbero presi almeno 4...
_________________ FORZA LUPI!
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| gio dic 04, 2008 12:44 am |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Logico Fra le parole di Ancelotti, d'altronde il Milan quello ha dimostrato di voler uscire il più presto possibile perchè la Coppa Italia per loro è na palla colossale, nn porta soldi ne fama e tanto si è arrivato ai supplementari perchè c'erano quei pochi calciatori in cerca di riscatto e rivincite, Dida, Sendero e Scheva per il resto dormita colossale la seconda dopo Palermo.......fossi in Ancelotti un pò mi preoccuperei......boh caz.zi loro già tengo troppi pensieri per l'Avellino......... 
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

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| gio dic 04, 2008 12:59 am |
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MasterLupo
Iscritto il: gio ago 30, 2007 7:26 pm Messaggi: 7969
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Pirata_pie ha scritto: Logico Fra le parole di Ancelotti, d'altronde il Milan quello ha dimostrato di voler uscire il più presto possibile perchè la Coppa Italia per loro è na palla colossale, nn porta soldi ne fama e tanto si è arrivato ai supplementari perchè c'erano quei pochi calciatori in cerca di riscatto e rivincite, Dida, Sendero e Scheva per il resto dormita colossale la seconda dopo Palermo.......fossi in Ancelotti un pò mi preoccuperei......boh caz.zi loro già tengo troppi pensieri per l'Avellino.........  Hai ragione Piè, per il Milan la Coppa Italia è soltanto un peso. Però credo che cercare di vincerla, almeno una volta, non sia così disdicevole. E' pur sempre un trofeo...  'Notte!
_________________ FORZA LUPI!
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| gio dic 04, 2008 1:16 am |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Lupo Nordico ha scritto: Pirata_pie ha scritto: Logico Fra le parole di Ancelotti, d'altronde il Milan quello ha dimostrato di voler uscire il più presto possibile perchè la Coppa Italia per loro è na palla colossale, nn porta soldi ne fama e tanto si è arrivato ai supplementari perchè c'erano quei pochi calciatori in cerca di riscatto e rivincite, Dida, Sendero e Scheva per il resto dormita colossale la seconda dopo Palermo.......fossi in Ancelotti un pò mi preoccuperei......boh caz.zi loro già tengo troppi pensieri per l'Avellino.........  Hai ragione Piè, per il Milan la Coppa Italia è soltanto un peso. Però credo che cercare di vincerla, almeno una volta, non sia così disdicevole. E' pur sempre un trofeo...  'Notte! TROFEO CHE NN PORTA DINARI E PRESTIGIO, COPPETTA COME SI DICE OGGI  NOTTE FRA 
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

We Are Wolves
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| gio dic 04, 2008 1:26 am |
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Grande Lupo
Iscritto il: gio ott 16, 2008 11:48 am Messaggi: 1789
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
poteva essere la partita di aubameyang 
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| gio dic 04, 2008 11:25 am |
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Lupacchiotto
Iscritto il: mar giu 12, 2007 7:05 pm Messaggi: 554 Località: Firenze
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
La Lega riformando la Coppa quest'anno ha fatto proprio l'ultimo tentativo di rivalorizzazione. Il problema secondo me, oltre al fatto ke nn porta denari, sta nel fatto ke le grandi squadre (cioè quelle ke giocano anche competizioni europee), piene di impegni non riescono proprio a sostenerlo il peso di una "coppetta" infrasettimanale..per nn parlare poi degli orari assurdi in cui si giocano le parti. Anche le piccole nn hanno alcun interesse..hann organici più corti delle grandi,per quindi gli è difficile pure mettere i panchinari, e pensando a salvarsi nn hanno l'interesse nemmeno di entrare in UEFA probabilmente. Le uniche squadre che a mio avviso dovrebbero puntare su questa coppa, sn le squadre di classifica medio-alta..e quest'anno intendo dire per esempio la Lazio (che nn ha coppe europee), il Napoli (che già è uscito dalla coppa uefa), il Palermo (fattosi eliminare dal RAVENNA), il Genoa e la Fiorentina (che secondo me quest'anno deve salvare il salvabile)..
_________________ "IN OMNIA PERICULA TASTA TESCICULA!!"
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| sab dic 06, 2008 6:51 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Tremilanovecentocinque. Diamo i numeri, tanto per non cambiare. Che significa 3905? Sono gli spettatori che in una serata (fredda e un poco nebbiosa) di inizio dicembre si sono recati al Meazza per assistere agli ottavi di Coppa Italia tra Milan e Lazio. Le ragioni di così scarso pubblico sono tante e assai fondate: i calendari troppo fitti di appuntamenti, la brutta stagione, la concorrenza delle tv, un trofeo che non è mai entrato nelle grazie degli appassionati. Eppure resta il fatto che un incontro tra una squadra in vetta alle classifiche mondiali, il Milan, e un'altra che occupa una posizione di prestigio nella serie A italiana, la Lazio, meriterebbe ben altro contorno. Non è che la situazione cambi molto se dalla Coppa Italia si passa al campionato. A parte tre o quattro stadi, comunque con pubblico in calo, per il resto siamo di fronte a spalti desolatamente vuoti. Le buone giustificazioni del sistema calcio non sono tuttavia sufficienti a spiegare un fenomeno di così vasta disaffezione, al quale certo non è estraneo un mutamento dei gusti delle giovani generazioni, più attirate da altre discipline, come mettono in evidenza numerose ricerche. C'è all'origine un problema che altera lo spettacolo nella sua essenza e nega una piena possibilità di fruizione. Proviamo a spiegarci con un esempio in parallelo. Se una persona decide di uscir di casa per andare a vedere un film non deve far altro che recarsi al cinema, presentarsi alla cassa, in molti casi scegliere la poltrona e comprare il biglietto. Provate a pensare alla stessa persona che, lontana da comitive di tifo organizzato e animata dal normale desiderio di vedere una partita di pallone, si reca allo stadio. Una vera e propria complicazione, un ginepraio, dall'acquisto del biglietto all'ingresso che scoraggia anche i meglio intenzionati. Le misure di sicurezza incontestabili imposte dagli sciagurati episodi, nell'intento legittimo di tutelare gli spettatori, hanno prodotto l'effetto opposto, allontanando parte del pubblico e hanno reso gli stadi dei luoghi estranei, ostili, freddi non solo dal punto di vista climatico. Perché ci vuole tanta, troppa perseveranza per accettare un simile percorso a ostacoli. Il piacere si trasforma spesso in sacrificio e l'appassionato vero si trova suo malgrado avvolto in un clima di guerra che è l'esatto contrario dello spirito che lo anima. Perché, si chiede, devo sopportare il rito dell'insulto all'avversario anche se lo trovo detestabile? Perché devo mandare affan in coro squadra e sostenitori degli spalti opposti, devo gridare loro che "devono morire" e altre facezie? Altro che dure regole delle arene sportive. Basta accomodarsi in una qualsiasi curva. Le coreografie, gli sfottò di un tempo in cui l'intelligenza non veniva calpestata sono un pallido ricordo. Quali regole? Forse i balzi all'unisono con il coretto "chi non salta…." oppure il buu razzista e il "torna nella tua terra terùn" degli stadi nel Nord? E abbiamo scelto solo gli esempi più lievi. Le tribune sono deserte e tali resteranno sino a quando non sarà restituito quanto espropriato alla passione popolare italiana e ai suoi veri attori, i normali spettatori: il diritto di sedersi e di gustare in allegria lo spettacolo, come accadeva tanti anni fa. Ecco la ragione delle ragioni: il calcio è diventato uno spettacolo triste, di una tristezza che è inversamente proporzionale all'urlo di gioia per un gol. Nel frattempo, adducendo nel nostro caso pretesti di lavoro, ci accatastiamo davanti alle tv che con le loro quindici telecamere quindici ci fanno vedere tutto, ma proprio tutto: gol e numeri d'alta classe accanto a risse e proteste continue. Che magone a ripensare a pomeriggi di nebbia accalcati spalla a spalla a chiedersi chi mai aveva fatto il gol là in fondo nell'altra porta, da dove sbucavano i fantasmi che conferivano allegria alle nostre domeniche.
Silenzio, parla Mou Mourinho, cialtrone o vate? Ora vate dell'Italia pallonara, non c'è dubbio. Le cronache sportive sono letteralmente inondate dalle dichiarazioni dell'allenatore dell'Inter. Una sua intervista del dopo partita viene riprodotta integrale, come accadeva un tempo ai discorsi dei segretari di Dc e Pci. E pensa, pensa, pensa, alla fine il sistema ha decretato: è giusto parlar chiaro, ha ragione Mourinho. Ci perdoni l'allenatore portoghese che dirà in cuor suo: sono matti questi italiani e sì che sono latino come loro, dovrei capirli. Ho solo detto che se uno non si allena in settimana, non gioca alla domenica. Ho anche aggiunto che un ragazzo di 18 anni, pure bravo, deve dimostrare di essere serio e sudare negli allenamenti, visto il fiume di danaro che riceve quando tanti suoi coetanei mangiano pane e precariato a fine mese. Dimenticavo, ho imparato anche a usare sostantivi e aggettivi che la mia "prof" personale d'italiano mi ha spiegato. Non si preoccupi, mister Mou. Verrà il giorno, le auguriamo il più lontano possibile, che lei verrà di nuovo additato come quel portoghese che pretendeva di dare lezione a noi, quattro volte campioni del mondo. Noi che giochiamo un calcio importante, in un campionato importante, con giocatori importanti e allenatori importanti. È importante che lei lo capisca. E Gattuso disse: chi torna in difesa a coprire? Tanto tuonò che piovve. In testa alla classifica ora è (quasi) tutto secondo copione. Inter e a seguire Juve e Milan. Le seconde linee ci avevano illuso, anche se mercoledì scorso in Coppa Italia si è rivista una buona Lazio che metterà alla prova sabato all'Olimpico la voglia di fuga dei nerazzurri. Nel terzetto di testa chi sta messo peggio è senza dubbio il Milan. I rossoneri fanno venire in mente ai loro tifosi un vecchio adagio, assai efficace se tradotto nei dialetti. E'un bravo figlio quando vuole, ma non vuole mai…Maldini e compagni giocano un calcio danzato che nei momenti migliori è assai bello a vedere, figlio del tocco brasiliano dei suoi tanti campioni. Un piacere alla vista, ma quei piedi di velluto non fanno correre i loro legittimi proprietari che non difendono, non danno man forte al reparto arretrato quando occorre. Nell'Inter Ibrahimovic è spesso in area sui calci d'angolo a sfruttare la sua elevazione di testa. E poi riparte. In area rossonera in pochi ripiegano a partire dallo stesso celebrato Ronaldinho. E allora? Tutto bene finché non scoppiano i polmoni e i garretti di Gattuso e Ambrosini. Nulla di irreparabile, ma l'allarme suona da tempo. Avremo modo di riparlarne in altre vigilie. Buon campionato a tutti, ora mettiamo la sciarpa e andiamo allo stadio.
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| lun dic 08, 2008 5:32 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
tomas91 ha scritto: Tremilanovecentocinque. Diamo i numeri, tanto per non cambiare. Che significa 3905? Sono gli spettatori che in una serata (fredda e un poco nebbiosa) di inizio dicembre si sono recati al Meazza per assistere agli ottavi di Coppa Italia tra Milan e Lazio. Le ragioni di così scarso pubblico sono tante e assai fondate: i calendari troppo fitti di appuntamenti, la brutta stagione, la concorrenza delle tv, un trofeo che non è mai entrato nelle grazie degli appassionati. Eppure resta il fatto che un incontro tra una squadra in vetta alle classifiche mondiali, il Milan, e un'altra che occupa una posizione di prestigio nella serie A italiana, la Lazio, meriterebbe ben altro contorno. Non è che la situazione cambi molto se dalla Coppa Italia si passa al campionato. A parte tre o quattro stadi, comunque con pubblico in calo, per il resto siamo di fronte a spalti desolatamente vuoti. Le buone giustificazioni del sistema calcio non sono tuttavia sufficienti a spiegare un fenomeno di così vasta disaffezione, al quale certo non è estraneo un mutamento dei gusti delle giovani generazioni, più attirate da altre discipline, come mettono in evidenza numerose ricerche. C'è all'origine un problema che altera lo spettacolo nella sua essenza e nega una piena possibilità di fruizione. Proviamo a spiegarci con un esempio in parallelo. Se una persona decide di uscir di casa per andare a vedere un film non deve far altro che recarsi al cinema, presentarsi alla cassa, in molti casi scegliere la poltrona e comprare il biglietto. Provate a pensare alla stessa persona che, lontana da comitive di tifo organizzato e animata dal normale desiderio di vedere una partita di pallone, si reca allo stadio. Una vera e propria complicazione, un ginepraio, dall'acquisto del biglietto all'ingresso che scoraggia anche i meglio intenzionati. Le misure di sicurezza incontestabili imposte dagli sciagurati episodi, nell'intento legittimo di tutelare gli spettatori, hanno prodotto l'effetto opposto, allontanando parte del pubblico e hanno reso gli stadi dei luoghi estranei, ostili, freddi non solo dal punto di vista climatico. Perché ci vuole tanta, troppa perseveranza per accettare un simile percorso a ostacoli. Il piacere si trasforma spesso in sacrificio e l'appassionato vero si trova suo malgrado avvolto in un clima di guerra che è l'esatto contrario dello spirito che lo anima. Perché, si chiede, devo sopportare il rito dell'insulto all'avversario anche se lo trovo detestabile? Perché devo mandare affan in coro squadra e sostenitori degli spalti opposti, devo gridare loro che "devono morire" e altre facezie? Altro che dure regole delle arene sportive. Basta accomodarsi in una qualsiasi curva. Le coreografie, gli sfottò di un tempo in cui l'intelligenza non veniva calpestata sono un pallido ricordo. Quali regole? Forse i balzi all'unisono con il coretto "chi non salta…." oppure il buu razzista e il "torna nella tua terra terùn" degli stadi nel Nord? E abbiamo scelto solo gli esempi più lievi. Le tribune sono deserte e tali resteranno sino a quando non sarà restituito quanto espropriato alla passione popolare italiana e ai suoi veri attori, i normali spettatori: il diritto di sedersi e di gustare in allegria lo spettacolo, come accadeva tanti anni fa. Ecco la ragione delle ragioni: il calcio è diventato uno spettacolo triste, di una tristezza che è inversamente proporzionale all'urlo di gioia per un gol. Nel frattempo, adducendo nel nostro caso pretesti di lavoro, ci accatastiamo davanti alle tv che con le loro quindici telecamere quindici ci fanno vedere tutto, ma proprio tutto: gol e numeri d'alta classe accanto a risse e proteste continue. Che magone a ripensare a pomeriggi di nebbia accalcati spalla a spalla a chiedersi chi mai aveva fatto il gol là in fondo nell'altra porta, da dove sbucavano i fantasmi che conferivano allegria alle nostre domeniche.
Silenzio, parla Mou Mourinho, cialtrone o vate? Ora vate dell'Italia pallonara, non c'è dubbio. Le cronache sportive sono letteralmente inondate dalle dichiarazioni dell'allenatore dell'Inter. Una sua intervista del dopo partita viene riprodotta integrale, come accadeva un tempo ai discorsi dei segretari di Dc e Pci. E pensa, pensa, pensa, alla fine il sistema ha decretato: è giusto parlar chiaro, ha ragione Mourinho. Ci perdoni l'allenatore portoghese che dirà in cuor suo: sono matti questi italiani e sì che sono latino come loro, dovrei capirli. Ho solo detto che se uno non si allena in settimana, non gioca alla domenica. Ho anche aggiunto che un ragazzo di 18 anni, pure bravo, deve dimostrare di essere serio e sudare negli allenamenti, visto il fiume di danaro che riceve quando tanti suoi coetanei mangiano pane e precariato a fine mese. Dimenticavo, ho imparato anche a usare sostantivi e aggettivi che la mia "prof" personale d'italiano mi ha spiegato. Non si preoccupi, mister Mou. Verrà il giorno, le auguriamo il più lontano possibile, che lei verrà di nuovo additato come quel portoghese che pretendeva di dare lezione a noi, quattro volte campioni del mondo. Noi che giochiamo un calcio importante, in un campionato importante, con giocatori importanti e allenatori importanti. È importante che lei lo capisca. E Gattuso disse: chi torna in difesa a coprire? Tanto tuonò che piovve. In testa alla classifica ora è (quasi) tutto secondo copione. Inter e a seguire Juve e Milan. Le seconde linee ci avevano illuso, anche se mercoledì scorso in Coppa Italia si è rivista una buona Lazio che metterà alla prova sabato all'Olimpico la voglia di fuga dei nerazzurri. Nel terzetto di testa chi sta messo peggio è senza dubbio il Milan. I rossoneri fanno venire in mente ai loro tifosi un vecchio adagio, assai efficace se tradotto nei dialetti. E'un bravo figlio quando vuole, ma non vuole mai…Maldini e compagni giocano un calcio danzato che nei momenti migliori è assai bello a vedere, figlio del tocco brasiliano dei suoi tanti campioni. Un piacere alla vista, ma quei piedi di velluto non fanno correre i loro legittimi proprietari che non difendono, non danno man forte al reparto arretrato quando occorre. Nell'Inter Ibrahimovic è spesso in area sui calci d'angolo a sfruttare la sua elevazione di testa. E poi riparte. In area rossonera in pochi ripiegano a partire dallo stesso celebrato Ronaldinho. E allora? Tutto bene finché non scoppiano i polmoni e i garretti di Gattuso e Ambrosini. Nulla di irreparabile, ma l'allarme suona da tempo. Avremo modo di riparlarne in altre vigilie. Buon campionato a tutti, ora mettiamo la sciarpa e andiamo allo stadio. che amarezza!!! 
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| lun dic 08, 2008 5:33 pm |
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Lupacchiotto
Iscritto il: mar giu 12, 2007 7:05 pm Messaggi: 554 Località: Firenze
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Inter batte Genoa 3-1...prossimo turno Roma-Inter
_________________ "IN OMNIA PERICULA TASTA TESCICULA!!"
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| mer gen 14, 2009 1:33 am |
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Lupissimo
Iscritto il: dom gen 13, 2008 5:24 pm Messaggi: 3379 Località: Pietradefusi
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
WHITEGREEN ha scritto: Inter batte Genoa 3-1...prossimo turno Roma-Inter INTERessante....... 
_________________ «L'Avellino può cambiare squadra,allenatori,tutto, ma il pubblico, con quel pubblico che li trascina dall'inizio alla fine, giocare al Partenio sarà sempre difficile per tutti» (Dino Viola, presidente della Roma degli anni 80) 97 ANNI NON SI DIMENTICANO
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| gio gen 15, 2009 8:17 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Sampdoria prima SEMIFINALISTA, ha eliminato l'Udinese ai calci di rigore, tempi regolamentari chiusi sul 1 a 1 reti del neo arrivato Pazzini e Di Natale su rigore(altro rigore fallito all'89')
Intanto a San Siro, nel big match Inter in vantaggio con Adriano al 10 del primo tempo, reazione della Roma che lascia a desiderare.....
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

We Are Wolves
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| mer gen 21, 2009 10:27 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
Botta e risposta TADDEI-IBRA E A SAN SIRO NELLA RIPRESA IL RISULTATO DICE
INTER 2
ROMA 1
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

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| mer gen 21, 2009 11:14 pm |
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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
2 a 1 PASSA L'INTER, ELIMINATA LA DETENTRICE DELLA COPPA ITALIA
INTER IN SEMIFINALE
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

We Are Wolves
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| mer gen 21, 2009 11:50 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
toro in vantaggio cn natali alla mezzora sulla lazio....FORZA TORO, in semifinale voglio il derby della mole
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| gio gen 22, 2009 10:32 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: COPPA ITALIA 2008/2009
LAZIO 3 TORINO 1 lazio in semifinale affronterà la vincente di JUVENTUS - NAPOLI
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| ven gen 23, 2009 12:46 am |
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