Tercas Teramo-Air Avellino 78-91
di Massimo Roca
La vittoria degli irpini è arrivata dopo una sfida combattuta che ha visto i biancoverdi allargare progressivamente la forbice. Alla fine tra il terzo attacco e la seconda difesa del torneo l'ha spuntata quest’ultima che ha dominato sotto le plance sia in termini di rimbalzi (35-23) sia di punti. Alla Tercas non è bastato un ottimo Poeta e il terzetto di esterni statunitensi. In un Pala Scapriano gremito in ogni ordine di posto, l’avvio è tutto per i padroni di casa guidati dal pimpante playmaker campano. Due canestri, un assist e una palla recuperata del battipagliese e i biancorossi volano sul +5 (11-6 al 5’), grazie anche all’unica tripla di Carroll. Avellino, che ritrova Williams, soffre il dinamismo degli abruzzesi e prova a far valere i muscoli sotto canestro, dove il centrone e Tusek vanno a segno con una certa regolarità. Si viaggia su ritmi alti. Moss e Williams ribattono colpo su colpo. Avellino riesce a mettere la testa avanti con una tripla di Diener e una di Lisicky (23-25 al 9’), chiudendo in vantaggio un primo quarto pirotecnico (26-27 al 10’). Nella seconda frazione, i coach pescano a piene mani nelle loro panchine e gli attacchi si fermano improvvisamente. Teramo segna dopo circa cinque minuti con Brown (28-29). Gli ospiti gestiscono il minimo vantaggio facendo ricorso all’inedita coppia Best-Porta. All’intervallo lungo si arriva in parità (41-41 al 20’) con Poeta, Carroll e Moss già in doppia cifra, sebbene gli abruzzesi non ricevano nulla dalla panchina. Senza Diener e Warren, Avellino tenta l’allungo (48-54 al 23’), ma l’indomito Poeta spegne sul nascere le velleità irpine. L’Air è costretta a incassare il quarto fallo di Williams mentre Moss e Brown propiziano il pareggio (54-54 al 25’). Il sorpasso non arriva perché Diener, con una tripla, e Radulovic dalla lunetta lanciano segnali inquietanti. E’ Warren con un canestro da oltre l’arco a completare un parziale di 8-1 (55-62 al 28’), prima che Hoover risponda con la stessa moneta. Radulovic e Crosariol fissano il massimo vantaggio ospite al 32’ (61-70). Nel momento migliore gli irpini sono costretti a rinunciare a Best per infortunio. Capobianco e Markovski se la giocano con i quattro piccoli. A Hoover e Carroll rispondono Cinciarini e Porta (69-77 al 37’). La schiacciata di Warren vale il più +10 a 2’20’’ dal termine (71-81) ed è il canestro della staffa perché agli abruzzesi non basta un ottimo secondo tempo di Hoover per raddrizzare la gara.
Teramo: Poeta 20, Carroll 16, Hoover 16
Avellino: Williams 13, Cinciarini 12, Diener 11
