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Lupo Intergalattico
Iscritto il: lun gen 09, 2006 9:29 pm Messaggi: 36148 Località: San Martino Valle Caudina
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 Re: bonifica isochimica
COMPLIMENTI TOMMY, OTTIMO LAVORO 
_________________ SPIRITO GUERRIERO.....ORGOGLIO FORZISTA - Pi.E. -

We Are Wolves
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| mar ott 28, 2008 1:28 am |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| mar ott 28, 2008 7:25 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
a giorni inizieranno i lavori di bonifica manca solo l'OK del sindaco................
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| gio ott 30, 2008 3:09 pm |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 Re: bonifica isochimica
azz iniziano??
conquali accorgimenti?? e quali modalità??
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| gio ott 30, 2008 4:30 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
nnt loro dicono che l'amianto nn fuoriesce, xchè dicono che useranno dei mezzi speciali è dureranno 5 MESI, io sinceramente nn ci ho capito nnt..............................................
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| gio ott 30, 2008 5:12 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
Ex Isochimica, contro ogni speculazione, acquisizione pubblica dell'area dopo la bonifica. "Quasi mai pronunciata ma assordante, come un "Rumore bianco", questa mattina davanti allo stabilimento della ex - Isochimica, la parola amianto. Come la nube tossica del romanzo di Don DeLillo, l'amianto della fabbrica per anni ha attraversato e sconvolto la vita dell'intera comunità di Borgo Ferrovia e di una città ancora troppo silente. E' giusto che il quartiere, i suoi cittadini, direttamente, siano, non solo informati, ma coinvolti nelle decisioni e nelle scelte relative alla bonifica. L'Asl, l'Arpac ed il Comune non solo dovranno garantire il rispetto di tutte le normative inerenti la sicurezza non solo per i residenti ma anche per coloro che materialmente dovranno eseguire i lavori di bonifica. Oltre però al monitoraggio scientifico del territorio, occorre che le istituzioni competenti si adoperino per il controllo sanitario degli ex-dipendenti dell'Isochimica, delle loro famiglie e dei residenti di Borgo Ferrovia e delle frazioni dei comuni confinanti con l'area della fabbrica dei veleni. L'area dell'Isochimica insiste su un'area PIP del comune di Avellino, per la portata simbolica, per le sofferenze che quell'impianto industriale ha generato nelle vite, nelle carni e nelle coscienze di una comunità, sento, fin d'ora, di dover sostenere l'ipotesi di acquisizione pubblica, contro ogni tipo di speculazione, dell'intera area una volta liberata, sia in superficie che nel suolo, dai veleni e dall'amianto. Percepisco come debole la sola idea dei vincoli che il Comune potrebbe imporre".
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| sab nov 01, 2008 6:43 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
oggi si è tenuta la manifestazione contro l'inizio dei lavori dell'isochimica c'erano circa 200 persone davanti all fabbrica per protestare ho fatto delle foto al momento però ho problemi cn il computer cercherò di postarle al più presto, intanto adesso posto degli articoli riguardanti la manifestazione di oggi.........
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| sab nov 01, 2008 6:45 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
Ex Isochimica, sale la protesta Corteo di cittadini e Cgil per chiedere più garanzie sulla bonifica "La bonifica dell'ex stabilimento Isochimica non si farà se non ci saranno tutte le garanzie". E' l'annuncio dei residenti di Borgo Ferrovia e Pianodardine, alle porte di Avellino. Dalla valle del Sabato aderiscono alla mobiltazione di questi giorni e al corteo di protesta in programma sabato 1° novembre le associazioni ambientaliste"Dio salvi la verde Irpinia", "Ambiente e Salute", "Bosco Bottazzo" e "Vivi acqua viva". A Rione Ferrovia ci sarà anche la Cgil e Sinistra Democratica. Il sindacato propone di realizzare un parcheggio di interscambio, in linea con le direttive di attuazione del piano trasporti provinciale e con i progetti per la mobilità urbana immaginati dal Comune del capoluogo irpino. maria d'apice
E' il giorno della mobilitazione: sabato 1° novembre centinaia di residenti scendono in strada per chiedere la massima sicurezza nei lavori di bonifica dell'ex Isochimica a Pianodardine, area industriale di Avellino. I lavori, bloccati all'avvio dal Prefetto Basco, potrebbero partire tra due settimane, dopo la nuova riunione della conferenza dei servizi dove dovrà essere presentato il piano di bonifica particolareggiato. Dalla valle del Sabato partecipano al corteo anche le associazioni ambientaliste"Dio salvi la verde Irpinia", "Ambiente e Salute", "Bosco Bottazzo" e "Vivi acqua viva". Con gli abitanti di Borgo Ferrovia scende in campo la Cgil di Avellino. La proposta del sindacato di istituire un tavolo tecnico-operativo in seno all'amministrazione comunale di Avellino per verificare tutte le fasi dell'operazione di bonifica dell'ex Isochimica ha riscontrato adesioni ed apprezzamenti. La Cgil propone di attuare uno screening completo per tutta la popolazione residente nell'area di Borgo Ferrovia e Pianodardine, soprattutto per verificare quali siano stati gli effetti sulla salute pubblica, derivanti dalla lavorazione dell'amianto presso l'Isochimica e gli effetti di oltre un ventennio di inattività, durante il quale, grosse quantità di amianto hanno stazionato nell'area, considerando che nei primi anni di inattività dell'opificio, il materiale pericoloso non era stato opportunamente inertizzato. Lo screening dovrà essere effettuato dalle strutture sanitarie pubbliche a titolo del tutto gratuito, e dovrà essere somministrato a tutti i residenti della zona al fine di individuare le patologie specifiche eventualmente contratte per la presenza dell'amianto. Intanto, l'osservatorio sulla città della Cgil ha valutato l'ipotesi di attrezzare, a bonifica avvenuta, nell'area dell'ex Isochimica, un parcheggio di interscambio, in linea con le direttive di attuazione del piano trasporti provinciale ed in linea con i progetti per la mobilità urbana immaginati dal Comune di Avellino. "L'area dell'ex Isochimica – afferma il segretario provinciale della Cgil, Vincenzo Petruzziello – ha risvegliato appetiti ed interessi, che seppur legittimi, rischiano di far passare in subordine l'aspetto prioritario della vicenda della bonifica, che prima di tutto deve avvenire in piena sicurezza per i residenti della zona". "Più utile e meno dispendioso, sarebbe un progetto che prevede la realizzazione di un'area di interscambio e trasporto funzionale - prosegue - considerando che la zona in questione è vicinissima alla stazione di Avellino e rappresenta uno dei punti di ingresso della città capoluogo". "Ciò consentirebbe - spiega il segretario provinciale sulla scorta delle proposte dell'Osservatorio della Cgil - di dare attuazione ai principi che l'amministrazione comunale di Avellino, guiha più volte enunciato relativamente alla mobilità nel capoluogo". "Inoltre, un'area attrezzata per lo scambio di merci e per la logistica, tornerebbe utile anche all'intero nucleo industriale di Pianodardine - conclude Petruzziello - senza voler considerare i benefici derivanti nel dislocare in zona uno dei capolinea di trasporto pubblico per tutto il traffico proveniente dall'Ofantina, dal raccordo autostradale Avellino Salerno e dai comuni ad Est del capoluogo.
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| sab nov 01, 2008 6:47 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
Avellino - Dovrebbe essere chiusa, sigillata ermeticamente. Dovrebbe esserci un cartello che indica l’alta pericolosità. Invece l’ex Isochimica di Pianodardine, chiusa dal 1989, è lì, accessibile a chiunque. Uno scheletro di fabbrica che negli anni 80 impiegava circa 300 operai per scoibentare dall’amianto le carrozze in disuso delle Ferrovie di Stato. Recinzioni aperte in più punti e amianto ovunque. Una prima, sommaria, insufficiente bonifica dell’area aveva permesso di rinchiudere in blocchi di cemento gran parte dell’amianto ricavato dalla scoibentazione. Quei blocchi hanno cominciato a deteriorarsi e per evitare che le spore, leggerissime, potessero disperdersi nell’aria, quegli stessi blocchi sono stati coperti con teloni di pvc. Ora anche i teloni si stanno deteriorando. Ma non è solo quello il pericolo. Il tempo, l’incuria, l’abbandono, le piogge hanno fatto il loro lavoro. Nel piazzale circostante lo stabilimento ci sono matasse di amianto disseminate ovunque. Gli uffici, tutti coibentati in amianto, sono aperti. Il pericolo è ovunque. Una bomba ecologica a pochi passi dal rione ferrovia e nei pressi di strade trafficate e percorse anche a piedi. Ma quell’area così abbandonata, così dimenticata, spesso viene anche utilizzata. Qualcuno, avventurandosi nei capannoni, soprattutto di notte, ha notato strane presenze: le aree più appartate verrebbero utilizzate da ladri d’auto per “pezzottare” le macchine appena rubate e farle sparire velocemente e senza dare nell’occhio. Tempo fa, una società incaricata dal comune di Avellino, aveva calcolato che per la bonifica dell’intera area occorrevano oltre due milioni e mezzo di euro. La “Sinteca” dopo aver compiuto il monitoraggio commissionato dall’amministrazione comunale, stabilì quella cifra per gli interventi più consistenti. Fu chiesto un finanziamento alla Regione Campania, ma l’accordo con la giunta di Palazzo Santa Lucia non è stato ancora raggiunto. Dell’Isochimica si torna a parlare ciclicamente. Alcuni anni fa ci fu una protesta da parte degli abitanti del rione Ferrovia e soprattutto dei docenti e degli studenti e dei genitori degli alunni che frequentano le scuole del rione: chiedevano all’allora sindaco Antonio Di Nunno di intervenire e di fare qualcosa che mettesse fine una volta per tutte alla “convivenza” continua con quel mostro. Nel giugno dello scorso anno furono anche avviate le visite mediche per gli ex dipendenti dell’azienda di Piandodardine. Alcuni di quei trecento operai alle dipendenze dell’ingegnere Elio Graziano, negli anni si sono ammalati di tumore; qualcuno nel frattempo è anche morto per cancro. Ma mai è stata provata con certezza una relazione tra alcune morti sospette e l’aver lavorato per tanto tempo a contatto con l’amianto senza le protezioni adeguate. L’azienda è in piena attività negli anni 80. Ma già nel 1983 le Ferrovie di stato si accorgono che sulle carrozze scoibentate ad Avellino bisogna intervenire nuovamente per la bonifica. Un documento ufficiale in questo senso è datato 7 marzo 1983. Eppure il pretore di Firenze, competente nell’inchiesta sulle conseguenze dell’uso di amianto e sullo smaltimento illegale attribuito alle FS, ordina la chiusura dello stabilimento solo sei anni più tardi. E nel 1989 nell’azienda di Pianodardine le carrozze scoibentate erano circa duemila mentre l’amianto accumulato era di circa ventimila quintali. Elio Graziano si era aggiudicato la gara d’appalto più consistente. L’azienda nacque dal nulla e impiegò oltre trecento operai. Alcuni dei dipendenti, negli anni dopo la chiusura, raccontarono di aver lavorato senza alcuna esperienza specifica; raschiavano l’amianto coprendosi la bocca con un fazzoletto di stoffa. E, sempre secondo i racconti dell’epoca, quando qualcuno si lamentava per le fastidiose conseguenze alla gola e all’apparato respiratorio, Graziano minimizzava: “Fa più male una bibita gasata” queste le parole che l’imprenditore, poi travolto dagli scandali giudiziari delle lenzuola d’oro, ripeteva sempre. Dell’Isochimica si è occupato l’allora giudice istruttore del tribunale di Avellino Modestino Roca. L’inchiesta ha visto la condanna di Elio Graziano e di altre persone per una serie di reati ambientali. Dopo oltre quindici anni la verità è che non esiste ancora una verità sull’Isochimica di Pianodardine. Impossibile ancora oggi quantificare realmente i danni prodotti da quell’azienda. Impossibile sapere per quanto ancora le spore di amianto e asbesto continueranno ad aggredire chi abita, frequente e lavora anche a centinaia e centinaia di metri di distanza da quello stabilimento abbandonato.
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| sab nov 01, 2008 6:48 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
Circa trecento persone hanno preso parte questa mattina alla manifestazione organizzata dagli abitanti di Borgo Ferrovia ad Avellino. La gente ha marciato in corteo sino allo stabilimento dell’ex Isochimica, per chiedere una bonifica certa dell’impianto e regole per la salute pubblica. La mobilitazione è scaturita a seguito dell’inizio dei lavori di bonifica che non tenevano in alcun contro le esigenze dei residenti. La manifestazione è stata chiusa dall’intervento del sindaco Galasso, il quale ha assicurato gli abitanti, affermando che il rilancio di Borgo Ferrovia, sarà al centro del piano strategico della città.
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| sab nov 01, 2008 7:40 pm |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 Re: bonifica isochimica
speriamo bene..qui si gioca con la salute della gente...
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| sab nov 01, 2008 9:51 pm |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 Re: bonifica isochimica
 isochimica dall'alto... grazie ad un amica per la foto 
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| lun nov 03, 2008 10:33 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mer ago 27, 2008 2:47 pm Messaggi: 6189 Località: Oltrepò
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 Re: bonifica isochimica
mercoledi assemblea generale tra la popolazione di borgo ferrovia e il sindaco speriamo bn ..............
_________________ L'AVELLINO SIAMO NOI
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| mar nov 04, 2008 12:05 am |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 Re: bonifica isochimica
tommy rimaniamo in pochi a parlarne... il problema non solo il nostor ma di tutta la città...
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| mar nov 04, 2008 8:53 am |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ago 06, 2007 4:07 pm Messaggi: 1099 Località: MANDAMENTO
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 Re: bonifica isochimica
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.GIF) Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille!
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| mar nov 04, 2008 10:25 am |
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Lupissimo
Iscritto il: mer gen 31, 2007 7:54 pm Messaggi: 4047
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 Re: bonifica isochimica
dove sarai... sarò ha scritto: tommy rimaniamo in pochi a parlarne... il problema non solo il nostor ma di tutta la città... Hai ragione Antò...il problema è di tutta la città ma io oltre a leggervi non so come poter dare un mio contributo! 
_________________ NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO!
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| mar nov 04, 2008 11:43 am |
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Lupissimo
Iscritto il: mer gen 31, 2007 7:54 pm Messaggi: 4047
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 Re: bonifica isochimica
Don Mike ha scritto: tomas91 ha scritto: Circa trecento persone hanno preso parte questa mattina alla manifestazione organizzata dagli abitanti di Borgo Ferrovia ad Avellino. La gente ha marciato in corteo sino allo stabilimento dell’ex Isochimica, per chiedere una bonifica certa dell’impianto e regole per la salute pubblica. La mobilitazione è scaturita a seguito dell’inizio dei lavori di bonifica che non tenevano in alcun contro le esigenze dei residenti. La manifestazione è stata chiusa dall’intervento del sindaco Galasso, il quale ha assicurato gli abitanti, affermando che il rilancio di Borgo Ferrovia, sarà al centro del piano strategico della città. Se lo ha assicurato il SINNACO....................ai voglia e' rorme suonni tranquilli  Invece se o'diceva Ciriachino...stavamo a posto?Ma và và! 
_________________ NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO!
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| mar nov 04, 2008 11:45 am |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ago 06, 2007 4:07 pm Messaggi: 1099 Località: MANDAMENTO
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 Re: bonifica isochimica
Biancoverde ha scritto: Don Mike ha scritto: tomas91 ha scritto: Circa trecento persone hanno preso parte questa mattina alla manifestazione organizzata dagli abitanti di Borgo Ferrovia ad Avellino. La gente ha marciato in corteo sino allo stabilimento dell’ex Isochimica, per chiedere una bonifica certa dell’impianto e regole per la salute pubblica. La mobilitazione è scaturita a seguito dell’inizio dei lavori di bonifica che non tenevano in alcun contro le esigenze dei residenti. La manifestazione è stata chiusa dall’intervento del sindaco Galasso, il quale ha assicurato gli abitanti, affermando che il rilancio di Borgo Ferrovia, sarà al centro del piano strategico della città. Se lo ha assicurato il SINNACO....................ai voglia e' rorme suonni tranquilli  Invece se o'diceva Ciriachino...stavamo a posto?Ma và và!  E che centra Ciriachino Non lo sò sè o diceva Ciriachino stavamo apposto..................ma sicuramente mo' possiamo dormire sonni tranquilli.
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.GIF) Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille!
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| mar nov 04, 2008 1:32 pm |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
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 Re: bonifica isochimica
lucià ma dicerto non mi riferivo a te 
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
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| mar nov 04, 2008 3:22 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: mer gen 31, 2007 7:54 pm Messaggi: 4047
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 Re: bonifica isochimica
Fonte:L'unità.it! In ostaggio dell'amianto Enrico Fierro
Pericolo amianto. Chiudetevi in casa. Sbarrate finestre e balconi. Non uscite. E se uscite non respirate. E' questo l'ordine diramato dalla società privata «Eurokomet» alle migliaia di persone che vivono a Borgo Ferrovia, un quartiere di Avellino. Un volantino affisso davanti a tutti i palazzi che ha riportato alla memoria dei vecchi i bombardamenti americani del '43. Ora, però, la gente trema per quella moderna peste che ammorba la vita di vecchi e giovani, donne e uomini: l'amianto. Quello che per anni un imprenditore senza scrupoli ha sotterrato nel cortile della sua fabbrica, «L'Isochimica», ammassato nei capannoni, sversato nei fiumi, nelle campagne, dentro i boschi dell'Irpinia. Da vent'anni il mostro è lì col suo veleno nella pancia, i capannoni malamente sigillati, e quintali di amianto chiusi in bare di cemento ormai lacerate dalle crepe. Nessuno ha mai seriamente pensato alla bonifica di quel concentrato di morte. Tentò il Comune, ma il costo era elevato: 2 milioni e mezzo di euro. Furono anche fatte delle ricerche utilizzando i georadar per capire quanto amianto ci fosse nel sottosuolo. Solo tentativi, inutili chiacchiere. Fino all'arrivo di «Eurokomet», l'impresa privata che ha affisso il volantino («fino al 31 marzo 2009, tenete gli infissi chiusi ed evitate di stendere biancheria») e che si appresta a fare la bonifica. Ma qui la storia cambia registro. Ci parla di suoli e speculazioni e del tentativo di costruire dove c'erano le fabbriche centri commerciali, palazzi, uffici: la nuova frontiera degli affari nel Sud. Il consorzio che gestisce l'area industriale tre anni fa ha avviato le procedure per rientrare in possesso dei suoli Isochimica. «La legge ce lo consente - dice il presidente dell'Asi Pietro Foglia - abbiamo già fatto una offerta al curatore fallimentare. Siamo un ente pubblico e possiamo offrire garanzie per la bonifica. Il curatore conosce le nostre intenzioni dal 2005, non ci ha ancora dato una risposta». Risposta che è invece arrivata ai privati di «Eurokomet», un'azienda fondata nel 2003 da un commercialista, Sergio De Lisa, e dai suoi figli. «Progettazione di programmi pubblicitari, organizzazione di spettacoli, gestione di hotel e ristoranti, somministrazione di alimenti», queste le sue poco rassicuranti «specializzazioni». Spettacoli e hotel a parte, De Lisa è riuscito ad ottenere dal curatore fallimentare, l'avvocato Leonida Gabrieli, un diritto di prelazione per l'acquisto dei 45mila metri quadrati dell'«Isochimica» con l'impegno al risanamento. La confusione è tanta e l'affare è grosso, quei suoli valgono oro, sono collegati alla ferrovia, vicinissimi al raccordo autostradale, nella parte pianeggiante della città. Un business tra i 7 e i 9 milioni di euro. «Una brutta storia, meglio portare tutte le carte in procura». Giuseppe Di Iorio, ex sindacalista Cgil, è membro del Consiglio di amministrazione dell'Asi e vuole vederci chiaro. Ma le polemiche non impressionano Sergio De Lisa. Un personaggio molto noto ad Avellino. Negli anni ottanta da consigliere provinciale del Psdi fu uno dei protagonisti dell'affaire prefabbricati pesanti per i terremotati. Anni Ottanta, Milano da bere e Sud da sbranare, gli anni di Elio Graziano. Uno dei padroni della città. Era amico dei potenti ministri socialisti Claudio Signorile e Carmelo Conte quando sbarcò ad Avellino con la sua «Isochimica». Una fabbrica destinata a liberare dall'asbesto vetture e treni. Trecento operai, tremila carrozze «scoibentate», 20mila quintali di amianto accumulato. Un lavoro ad altissimo rischio fatto nel cuore del quartiere, a pochi metri dalle case, da un campo sportivo, da un asilo, dalle scuole elementari e medie, dal parco giochi per i bambini. Il veleno dentro la vita delle persone. Ai sindacati che ponevano problemi di sicurezza per gli operai, Graziano rispondeva a modo suo: «Non mi scassate i co****i che in questa città la disoccupazione è tanta e la gente è arrapata di lavoro». Era sicuro di sé l'ex ferroviere diventato ingegnere chimico in Francia. Gli amici della «sinistra ferroviaria», quella di Signorile e Rocco Trane, gli avevano assicurato miliardi di lire con la fornitura del tnt (tessuto non tessuto), quello delle lenzuola d'oro per le cuccette dei treni, e poi ad Avellino aveva legato con altri potenti della politica. Era diventato «'o presidente» della squadra di calcio, serie A, e in tribuna d'onore sedeva con De Mita, con Mancino e con Salverino De Vito, il ministro del Mezzogiorno. Tutti insieme a gridare «Forza Lupi». Intanto un lupo vorace, l'amianto, divorava la vita degli operai e della gente del quartiere. La stessa che ieri è scesa in piazza per il diritto alla salute e al futuro. «Mia sorella Annamaria aveva 47 anni quando è morta di tumore. Io stesso sto male, ho un carcinoma al retto e problemi ai polmoni». Antonio Esposito ha vissuto per anni con la sua famiglia in una casa di campagna a pochi metri dalla fabbrica. «Lo vedevamo l'amianto quando lo portavano via nelle cassette. Erano matasse bianche». Fibre di asbesto che la gente ha respirato per anni. Mentre il Comune di Avellino si limitava a classificare l'«Isochimica» «azienda di seconda classe», non pericolosa. «Sono stato in quella maledetta fabbrica dall'83 all'88. Nei primi anni lavoravamo senza protezioni. Solo dopo sono arrivate le mascherine di plastica. Quando ci obbligarono a mettere gli scafandri fu un problema, perché rallentavano il lavoro. E allora i «capi» ci dicevano di togliercelo così facevamo prima. Tanti colleghi sono morti, tantissimi si sono ammalati». Sergio ora ha seri problemi di respirazione e ogni due anni si sottopone ad esami clinici. Pino, invece, oggi lavora al Comune. «Ma lo sai che mangiavamo accanto alle cataste di amianto, che non avevamo tute, che tornavamo a casa con i vestiti sporchi di quella m...a?». L'«Isochimica» ha chiuso i battenti nel 1989, Graziano è stato travolto dagli scandali e dai fallimenti. Gli operai si sono dispersi. Non tutti hanno avuto la fortuna di assistere allo strano finale di questa storia. «Sì è una storia strana, non conosciamo quale sia il progetto del privato, quali le sue esperienze in campo industriale» dice Foglia, il presidente dell'Asi. L'ultima riunione tra «Erokomet», Asl, Arpac e Asi c'è stata giovedì scorso ed è finita con un altro rinvio. Per il rappresentante del Comune di Avellino «mancavano notizie sulle modalità delle operazioni di bonifica». Insomma, non è chiaro quali tecnologie verranno applicate, quali misure di sicurezza per la salute delle persone del quartiere saranno adottate. Solo nebbia. Nando Romano è un poliziotto ed è presidente della Circoscrizione: «Ho chiesto spiegazioni e sono stato allontanato. Ora ho una sola preoccupazione capire quali danni ha fatto l'amianto, per questo chiedo alla gente del quartiere di raccontare ai nostri uffici quanti morti per tumore hanno avuto in famiglia, quali problemi di salute hanno». Nella chiesa del quartiere dedicata a San Francesco c'è un enorme murale che Ettore de Conciliis disegnò nel 1965. Fece scandalo quell'opera che parlava di guerre e di atomica. Si vedono i volti di Pasolini, di Di Vittorio e di folle che circondano il santo. Sofia Loren è una mamma coperta di stracci che alza le braccia al cielo in un mondo di macerie. La guerra seminava morte, ora il male si chiama amianto. Le macerie sono quelle lasciate da anni di malapolitica e da una famelica speculazione.
_________________ NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO!
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| mar nov 04, 2008 3:33 pm |
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