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L'Irpinia e l'enogastronomia! 
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
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Il Taurasi è un eccellente vino campano che, pur non essendo molto famoso, è da considerarsi uno dei migliori vini del Mezzogiorno d'Italia. La zona di produzione è a nord-est di Avellino e comprende Taurasi e una quindicina di altri comuni, tutti nell'Avellinese.
Il Taurasi, come molti vini del Sud d'Italia, ha origini preromaniche: l'aglianico, il vitigno principale da cui si produce questo vino, era un tempo detto "hellenico" o "hellenica", a sottolineare l’origine greca. Il Taurasi ha preso il nome da Taurasia, un piccolo borgo vinicolo che i romani fecero loro dopo aver sconfitto gli irpini, nell'80 d.C.
Successivamente trasferirono nella zona alcune migliaia di coloni liguri per lavorare le terre vitate. Ci sono diverse citazioni storiche riferite all'Aglianico in generale e al Taurasi in particolare: alla fine del XVI secolo Andrea Bacci, medico del Papa Paolo III, scrisse che questo vino "viene preparato con uve piuttosto secche, reso vigoroso dal rovere e conservato in ottimi vasi; risulta pertanto profumato e sapido, gradevole al gusto, piacevolissimo e stabile, di elevato potere nutritivo, corroborante per lo stomaco e le membra più che aperitivo
Il Taurasi viene servito ad una temperatura di 16-18°C per accompagnare piatti dotati di buon spessore aromatico: primi piatti al sugo di carne, selvaggina da piuma in casseruola, carni rosse arrosto, formaggi a pasta dura stagionati.
La varietà Riserva è un vino da meditazione da servire alla temperatura di 18°C. A tavola va abbinato a secondi piatti molto saporiti: carni rosse cotte a lungo in intingolo o nel vino, selvaggina da pelo marinata e cotta in casseruola.

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mer set 24, 2008 2:19 pm
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
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L’”Irpinia Coda di Volpe” si presenta di un bel colore giallo dorato,
con profumo intenso ed elegante di media persistenza.
Zona di produzione: Pietradefusi
Uve: Coda di Volpe 100%
Età dei vigneti: 15 anni
Esposizione dei vigneti: sud
Composizione del terreno:argilloso, cretoso, medio impasto
Altitudine: tra 300 e 400 metri
Vendemmia: metà ottobre
Vinificazione: a temperatura controllata (16/18°C)
Affinamento: in botte d'acciaio su fecce fini
Affinamento in bottiglia: almeno 2 mesi
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: giallo paglierino piu o meno intenso
Profumo:floreale, fruttato
Sapore: secco,morbido
Abbinamento gastronomico:Si abbina perfettamente
a pietanze a base di pesce, frutti di mare, molluschi, crostacei e carni bianche.
Temperatura di sevizio: 10°-12

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mer set 24, 2008 2:23 pm
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
A Lucià ma fosse che ogni tanto alzi il gomito?
:clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap:


mer set 24, 2008 6:50 pm
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
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mer set 24, 2008 6:53 pm
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
io aggiungerei le castagne del prete di montella e lo sapevate che il fusillo è stato inventato in irpinia??? :)

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mer set 24, 2008 7:02 pm
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
Vedendo la foto di Ercolino mi sono ricordato "Fracchia la belva umana" quando Auricchio (Banfi) entra al ristorante "Gli incivili"e gli cantano quella canzoncina che credo ben pochi ignorano


mer set 24, 2008 7:06 pm
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
GS78 ha scritto:
io aggiungerei le castagne del prete di montella e lo sapevate che il fusillo è stato inventato in irpinia??? :)



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mer set 24, 2008 9:19 pm
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Pecorino di Carmasciano!

La zona di produzione di questo formaggio è estremamente limitata, concentrata tra le valli dell'Ofanto e dell'Ufita e prende il nome dalla contrada omonima situata a cavallo tra i comuni di Rocca San Felice e Guardia dei Lombardi, in provincia di Avellino. Il nome Carmasciano deriverebbe da Camarsius, un soldato dell'esercito romano, a cui fu assegnato un appezzamento di terreno proprio nella zona tra Guardia dei Lombardi e Rocca San Felice.
La particolarità del Pecorino di Carmasciano è dovuta proprio all'area di produzione che si trova a circa 900 metri di altitudine, dove la flora è molto ricca di essenze e la scarsa consistenza degli allevamenti presenti permette un'alimentazione basata quasi esclusivamente sul pascolo naturale.
La lavorazione avviene secondo i tempi ed i modi dettati dalle vecchie tradizioni locali, al latte appena munto si aggiunge quello del giorno prima, quindi dopo essere stato riscaldato si aggiunge il caglio. Dopo questo procedimento la cagliata viene rotta in parti molto piccole e riposte a mano in fuscelle di vimini. Il prodotto ottenuto viene poi scottato in siero caldo, fatto asciugare e, in ultimo, salato. a stagionatura avviene in locali freschi, su assi di legno, dove i formaggi maturano e si esalta l'azione della microflora specifica.
Dopo la stagionatura di minimo tre mesi il Pecorino si presenta con scorza marrone chiaro ed interno paglierino, al taglio si presenta a scaglie e granuloso; l'odore ha forti sentori di latte e di erbe mentre il sapore è intenso e leggermente piccante.

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big luscianooooooooooooooooooooo


mitico.... :ciao:

xò dovevi mettere i docg nn gli IGT :lol: :lol:

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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
dove sarai... sarò ha scritto:
big luscianooooooooooooooooooooo


mitico.... :ciao:

xò dovevi mettere i docg nn gli IGT :lol: :lol:


:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: che cacacacchio :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap:

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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
Biancoverde ha scritto:
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Pecorino di Carmasciano!

La zona di produzione di questo formaggio è estremamente limitata, concentrata tra le valli dell'Ofanto e dell'Ufita e prende il nome dalla contrada omonima situata a cavallo tra i comuni di Rocca San Felice e Guardia dei Lombardi, in provincia di Avellino. Il nome Carmasciano deriverebbe da Camarsius, un soldato dell'esercito romano, a cui fu assegnato un appezzamento di terreno proprio nella zona tra Guardia dei Lombardi e Rocca San Felice.
La particolarità del Pecorino di Carmasciano è dovuta proprio all'area di produzione che si trova a circa 900 metri di altitudine, dove la flora è molto ricca di essenze e la scarsa consistenza degli allevamenti presenti permette un'alimentazione basata quasi esclusivamente sul pascolo naturale.
La lavorazione avviene secondo i tempi ed i modi dettati dalle vecchie tradizioni locali, al latte appena munto si aggiunge quello del giorno prima, quindi dopo essere stato riscaldato si aggiunge il caglio. Dopo questo procedimento la cagliata viene rotta in parti molto piccole e riposte a mano in fuscelle di vimini. Il prodotto ottenuto viene poi scottato in siero caldo, fatto asciugare e, in ultimo, salato. a stagionatura avviene in locali freschi, su assi di legno, dove i formaggi maturano e si esalta l'azione della microflora specifica.
Dopo la stagionatura di minimo tre mesi il Pecorino si presenta con scorza marrone chiaro ed interno paglierino, al taglio si presenta a scaglie e granuloso; l'odore ha forti sentori di latte e di erbe mentre il sapore è intenso e leggermente piccante.


'Sto cacchio e' Carmasciano (quello originale) non so' mai riuscito ad assaggiarlo... :?

... non sapevo che l'etimologia del nome derivasse da un legionario romano... interessante... :)

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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
Il pane dei Picarielli è fantastico!!!! ogni volta che parto me ne porto dai 2 ai 3 pezzi e lo congelo perchè quando me lo mangio mi sembra di stare nella mia Irpinia!!!!!

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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
Anthony ha scritto:
Il pane dei Picarielli è fantastico!!!! ogni volta che parto me ne porto dai 2 ai 3 pezzi e lo congelo perchè quando me lo mangio mi sembra di stare nella mia Irpinia!!!!!


A me piace molto quello di Montecalvo...

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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
confermo! o pane lungo e picarelli è fenomenale! appena lo compro è ancora caldo e me lo comincio già a mangiare in makkina..

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marò uagliù pe favore.. io se sento solo l'odore mi vene fame

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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
Vivendo da anni in una regione dove il lambrusco, un liquido frizzante al sapore di bigbabol, viene con coraggio definito vino e non avendo la fortuna di poter bere e mangiare i magnifici prodotti della nostra terra.. me ne starò ben lontano da questo topic.. :cry: cattivi


gio set 25, 2008 8:45 am
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GS78 ha scritto:
confermo! o pane lungo e picarelli è fenomenale! appena lo compro è ancora caldo e me lo comincio già a mangiare in makkina..

Confermo.
E poi l'odore rimane in macchina almeno fino al giorno dopo. :)
Cmq, per chi fosse interessato, c'è anche un topic apposito sul pane in Irpinia. :ciao:

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Non condivido le tue idee, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa esprimerle liberamente. (Voltaire)

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. (Isaac Asimov)


gio set 25, 2008 9:32 am
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Messaggio Re: L'Irpinia e l'enogastronomia!
Lone ha scritto:
Biancoverde ha scritto:
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Pecorino di Carmasciano!

La zona di produzione di questo formaggio è estremamente limitata, concentrata tra le valli dell'Ofanto e dell'Ufita e prende il nome dalla contrada omonima situata a cavallo tra i comuni di Rocca San Felice e Guardia dei Lombardi, in provincia di Avellino. Il nome Carmasciano deriverebbe da Camarsius, un soldato dell'esercito romano, a cui fu assegnato un appezzamento di terreno proprio nella zona tra Guardia dei Lombardi e Rocca San Felice.
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La lavorazione avviene secondo i tempi ed i modi dettati dalle vecchie tradizioni locali, al latte appena munto si aggiunge quello del giorno prima, quindi dopo essere stato riscaldato si aggiunge il caglio. Dopo questo procedimento la cagliata viene rotta in parti molto piccole e riposte a mano in fuscelle di vimini. Il prodotto ottenuto viene poi scottato in siero caldo, fatto asciugare e, in ultimo, salato. a stagionatura avviene in locali freschi, su assi di legno, dove i formaggi maturano e si esalta l'azione della microflora specifica.
Dopo la stagionatura di minimo tre mesi il Pecorino si presenta con scorza marrone chiaro ed interno paglierino, al taglio si presenta a scaglie e granuloso; l'odore ha forti sentori di latte e di erbe mentre il sapore è intenso e leggermente piccante.


'Sto cacchio e' Carmasciano (quello originale) non so' mai riuscito ad assaggiarlo... :?

... non sapevo che l'etimologia del nome derivasse da un legionario romano... interessante... :)



Enrì qnd vuoi assaggiare il Carmasciano qll originale a disposizione :ciao:

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gio set 25, 2008 11:21 am
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Pirata_pie ha scritto:
dove sarai... sarò ha scritto:
big luscianooooooooooooooooooooo


mitico.... :ciao:

xò dovevi mettere i docg nn gli IGT :lol: :lol:


:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: che cacacacchio :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap:



Piè ma come amma fà con Antonio e no scassac..zo! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :ciao: :ciao: :ciao:

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gio set 25, 2008 11:22 am
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GS78 ha scritto:
confermo! o pane lungo e picarelli è fenomenale! appena lo compro è ancora caldo e me lo comincio già a mangiare in makkina..


Quotissimo...il pane di piacrelli è ottimo,lo vado a prendere sempre la domenica mattina...ci sta sempe na fila i pazzi!

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gio set 25, 2008 11:23 am
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