
Ecco il nuovo volto di piazza del Duomo
Riscoprire la piazza. Ritrovare con essa l’agorà perduta, il centro pulsante della città, il luogo dove possono avvenire scambi di idee e incontri. Uno sguardo al passato che si proietta verso il futuro. Questa l’idea alla base del progetto presentato in anteprima all’emittente televisiva Irpinia Tv, un’iniziativa che prevede la riqualificazione dell'area del duomo e dell’ex seminario di Avellino che ha vinto il primo premio, in ex equo con un architetto partenopeo, al concorso di idee bandito dall’amministrazione comunale di Avellino. Sono gli stessi progettisti, gli architetti Giovanni Preziosi e Giacomo Rizzo, a spiegare l’idea che sta alla base del progetto che viene mostrato attraverso la presentazione di alcune slide.
«La progettazione è incentrata tutta intorno al punto principale della piazza rappresentato dal Duomo. - Spiega l’architetto Rizzo - La progettazione è partita intorno all’idea di una piazza che è l’artificio urbanistico più aggregante dal punto di vista sociale ma si è tenuto conto anche di tutti gli altri aspetti che concernono la fruizione del luogo». Gli elaborati prevedono la realizzazione di “Giardino Robison”, uno spazio verde tematico dedicato ai bambini al quale verrà abbinato un giardino all’italiana che sarà presente nella parte retrostante del duomo e che può essere utilizzato per svariate manifestazioni, dai concerti di musica classica alla presentazione di mostre all’aperto. «Nell’area erano presenti dei reperti archeologici - prosegue l’architetto Rizzo - Attraverso delle teche di cristallo saranno preservati e con loro la memoria archeologica e storica e saranno in tal modo restituiti alla città e agli avellinesi».
L’idea è quella di restituire il centro antico ai suoi abitanti e lo si fa attraverso la piazza che diviene il luogo di aggregazione e ritrovo nella quale organizzare eventi ma dove possono nascere anche delle attività a corredo della progettazione.
Un’idea che nasce quindi dalla voglia ma anche dalla necessità pienamente avvertita di creare spazi a misura d’uomo nei quali la riscoperta dei luoghi si amalgama con l’idea del bello e del fruibile.
