
...un post da sottolineare...ed applaudire...
girando sul web ho trovato questo post che parla della nostra terra
Mi sembrava interessante e giusto pubblicarlo in queste pagine
*fonte oknotizie -
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=381118780450f0fePovera Irpinia, offesa e umiliata
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Povera Irpinia offesa ed umiliata. Non bastavano le manganellate della polizia erano necessarie anche le parole di Pecoraro Scanio pronunciate ad Anno Zero: "si portino i rifiuti in Irpinia, lì non c'é nessuno".
Ho sempre pensato che la bassa demografia creasse problemi e manchevolezze nei servizi, basti pensare alle ridotte corse dei mezzi pubblici: da Avellino è paradossalmente più facile raggiungere Colonia (in Germania) piuttosto che arrivare a Frigento. Questa volta è andata peggio: essere in pochi ha significato non avere diritti.
* Sulle manganellate non avevo ancora scritto nulla perché ho pensato che molte indignazioni sono nate solo perché si è stati toccati in prima persona. Avrei desiderato che le stesse persone indignate per i fatti di Pustarza usassero lo stesso peso nei confronti del G8: i metodi della Polizia in assetto antisommossa sono sempre gli stessi, e solitamente carica dove non c'è rischio di prenderle.
* A Pecoraro Scanio vorrei ricordare che l'Irpinia è stata devastata e dissanguata dall'emigrazione e per questo merita rispetto. L'Irpinia è una terra aspra, non facilmente coltivabile ma quel poco che si riesce a cavare, con molta fatica e dedizione, è di sapore ineguagliabile. I prodotti irpini vanno protetti e preservati perché sono unici.
Dobbiamo sicuramente imparare a gestire la nostra immondizia, ma per favore i rifiuti degli altri che vadano altrove, non per cattiveria, ma perché la nostra è una terra povera, dalla quale è molto più facile andare via che restare.
* Un ultimo appunto: mi chiedo del perché il Pd non candidi Francesco Maselli. Se ci fosse lui, io potrei pensare anche di dare il mio voto, forse perché ha alle spalle una storia di emigrazione come me, o perché si schierò contro la guerra all'Iraq presenziando una mostra fotografica che rivelava la vita quotidiana degli iracheni di Saddam.