 |
|
Oggi è lun apr 20, 2026 6:34 am
|
Messaggi senza risposta | Argomenti attivi
|
Pagina 1 di 1
|
[ 5 messaggi ] |
|
| Autore |
Messaggio |
|
Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
|
 a juta a montevergine...
Un rito collettivo dalle forti suggestioni in cui si intrecciano passato e presente. Ritorna anche quest’anno, alla sua nona edizione, la rievocazione della juta a Montevergine, promossa dal Comune di Ospedaletto con il patrocinio della parrocchia SS. Filippo e Giacomo, la pro loco, le associazioni e i comitati religiosi locali, la Regione, la Provincia, l’Ente Provinciale del Turismo, la Comunità Montana. Ieri la presentazione della rassegna alla presenza del sindaco di Ospedaletto Luigi Marciano, del consigliere comunale Pietro Matarazzo e dell’assessore provinciale alla cultura Francesco Barra. E’ stato il sindaco Marciano a sottolineare il legame forte tra il centro irpino e la Madonna Nera, la complessità di un evento che oggi più che mai vede associati agli aspetti religiosi e rituali anche quelli economici e turistici. Al tempo stesso ha posto l’accento sul ruolo che la ritualità della juta riveste nel tessuto religioso, sociale e civile della comunità di Ospedaletto. Vera e propria novità di quest’anno, il gemellaggio con il Comune di Giffoni, che sarà illustrato nel corso di un incontro in programma il 10 settembre, alle 17.30, nella chiesa madre di Ospedaletto. Interverranno il sindaco Luigi Marciano, padre Giosuè Santoro e Alfonso Fortunato, cultori della tradizione religiosa di Giffoni Valle Piana, Fulvio Sellitto, autore del volume “Un paese si racconta” e Luigi Renna, cultore della tradizione religiosa locale. Concluderà i lavori monsignor Vittorio Guerrillo. L’assessore provinciale Barra ha sottolineato l’importanza di manifestazioni come questa che fanno rivivere una tradizione antica e fortemente radicata sul territorio, quale il pellegrinaggio al santuario di Montevergine che dà luce all’intera Irpinia «La rievocazione della juta - ha spiegato - è un evento che, oltre ad avere una forte caduta religiosa, consente di riammagliare la vita delle nostre comunità». Matarazzo ha sottolineato il lavoro della squadra che ogni anno prepara con devozione e passione la festa, dall’allestimento dei carrettoni alla preparazione delle specialità. Se il 10 settembre sarà festa al centro storico con le paranze, le tarantelle di Montemarano e la pizzica di Mena Menir, l’11 settembre sarà il giorno della grande veglia, con la sfilata, alle 18, di carri e carrettoni, cavalli e cavalieri per le vie principali del paese, a testimoniare la fede per Mamma Schiavona. In serata sarà di nuovo spettacolo con l’esibizione delle paranze dell’area vesuviana, di Giugliano, di Ravello, la paranza o’ Lione, le zampogne di Foliano, il gruppo folk A Vecchiarella. Il 12 settembre tutti “Add’ A Maronna” con la partenza della carovana di pellegrini per Montevergine, l’offerta alla Madonna e la celebrazione della Santa Messa. Quindi sarà festa al santuario per le due comunità d’Irpinia e di Giffoni. La giornata proseguirà, alle 16 con la discesa dal Santuario che si trasformerà ancora una volta in una festa al suono di tammorre, zampogne e ciaramelle. La comunità di Giffoni proporrà i propri riti e i propri canti in quello che vuole essere un confronto culturale e religioso tra due terre ugualmente devote a Mamma Schiavona. Alle 18 le due comunità si stringeranno in una celebrazione religiosa nella chiesa madre dei SS. Filippo e Giacomo, seguirà la processione rievocativa del Festone alla Madonna con macchina addobbata a fiori, musiche e fuochi pirotecnici. Alle 20.30 il viaggio nei ritmi popolari del Sud proseguirà grazie al concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Protagoniste, come ogni anno, saranno anche cortili e botteghe che ospiteranno mostre di artigianato e pittura come il percorso per immagini “I ricordi passato e presente” o angoli di gastronomia, alla scoperta delle antiche tecniche della produzione delle castagne, del torrone e dei prodotti tipici.
allora personalmente nn l'ho mai fatta,xò ho mia madre ke ogni anno ci va ed ogni volta l'affronta con lo stesso entusiasmo della prima...è un'esperienza ke sicuramente ti lascia tanto,mia madre racconta di persone anziane ke nonostante l'età salgono su con una semplicità disarmante,addirittura negli'anni passati c'era gente ke affrontava la salita scalza x devozione...
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
|
| sab set 08, 2007 1:02 pm |
|
 |
|
MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
|
In epoca precristiana sulla sommità di Montevergine sorgeva un tempio dedicato alla dea Cibele, culto misterico di derivazione orientale...
... la divinità era spesso raffigurata in paramenti scuri e appare abbastanza evidente la somiglianza con il culto cristiano della Madonna Nera...
... i riti della dea Cibele erano officiati da sacerdoti detti "galli" che osservavano pratiche spesso violente, arrivando ad autoinfliggersi ferite e mutilazioni (in casi estremi la castrazione)...
... Montevergine, insomma, è sempre stato un luogo sacro e la salita al monte è una tradizione antichissima e affascinante...
... anche quest'anno, purtroppo, sarò costretto a perdermi la manifestazione...
_________________ "Remembering you standing quiet in the rain as I ran to your heart to be near" - The Cure "Pictures of You"
|
| dom set 09, 2007 12:00 am |
|
 |
|
Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
|
Ospedaletto. Prende il via oggi la tre giorni di manifestazione per la «Juta a Montevergine». L'appuntamento alle ore 18 con l'apertura delle botteghe che daranno vita alla mostra mercato dell'artigianato. Il centro storico si trasformerà con le numerose botteghe etniche e di artigianato locale. Canti, balli e gastronomia tipica tra i vicoli. Una grande festa per onorare la Madonna, ma anche per mantenere vive le tradizioni popolari. Ospedaletto mostrerà tutto ciò che di bello e di buono viene prodotto nel suo territorio, dalla «cupeta» le «ndrite», le castagne del prete e tante altre leccornie. Il tutto ina atmosferica magica con un sottofondo di canti, danze e tanta armonia. Alle 20 ci sarà il grande spettacolo di colori e musica con l'esibizione nelle piazze Umberto I e Garibaldi della «Paranza O'Lione», l'effervescente tarantella di Montemarano e la stuzzicante pizzica di «Mena Menir». Nei tre giorni della Kermesse sarà possibile anche visitare la mostra fotografica «Passato e presente» a cura di Gennaro Pirozziello. Nel pomeriggio, alle ore 17, nella chiesa Madre dei Santissimi Filippo e Giacomo ci sarà il convegno che avrà per tema «Verso Maria... due comunità in cammino»: interverranno il sindaco Luigi Marciano, padre Giosuè Santoro e Alfonso Fortunato, cultore della tradizione religiosa di Giffoni Valle Piana, Fulvio Sellitto, autore del libro «Un paese si racconta. Ospedaletto: mito riti e umanità», Luigi Renna, cultore della tradizione religiosa locale. Chiuderà i lavori, Monsignor Vittorio Guerrillo, parroco di Ospedaletto. Nei prossimi giorni ci sarà la sfilata dei carri decorati in segno di devozione a Mamma Schiavona, gli spettacoli di musica itineraranti con artisti di strada, giocolieri, attori, acrobati e musicisti. Infine si terrà la tradizionale salita a piedi notturna al santuario di Montevergine.
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
|
| mar set 11, 2007 7:34 am |
|
 |
|
Lupo Galattico
Iscritto il: gio nov 03, 2005 1:38 pm Messaggi: 27235 Località: Rivoli (TO)
|
Juta a Montevergine: è il giorno della Veglia
Si è aperta nel segno del gemellaggio con il comune di Giffoni la nona edizione della juta a Montevergine, promossa dal Comune di Ospedaletto con il patrocinio della parrocchia SS. Filippo e Giacomo, la pro loco, le associazioni e i comitati religiosi locali, la Regione, la Provincia, l’Ente Provinciale del Turismo, la Comunità Montana. Ad unire le due comunità il culto della Madonna di Montevergine. Nella chiesa madre di Ospedaletto si sono confrontati il sindaco Luigi Marciano, padre Giosuè Santoro e Alfonso Fortunato, cultori della tradizione religiosa di Giffoni Valle Piana, Fulvio Sellitto, autore del volume “Un paese si racconta. Ospedaletto: mito, riti e umanità” e Luigi Renna, studioso della tradizione religiosa locale. Ha concluso i lavori monsignor Vittorio Guerrillo.
E’ stata l’occasione per un interessante confronto tra tradizioni religiose e culturali differenti, ciascuna delle quali esprime la propria fede con propri canti e riti, nella convinzione che la devozione a mamma Schiavona rappresenti innanzitutto un elemento unificante, garanzia di forte coesione sociale.
In serata è stato spettacolo al centro storico con le paranze, le tarantelle di Montemarano e la pizzica di Mena Menir che hanno coinvolto in canti e balli i numerosi visitatori.
La giornata di oggi sarà, invece, riservata alla grande veglia, con la sfilata, alle 18, di carri e carrettoni, cavalli e cavalieri per le vie principali del paese, a testimoniare la fede per Mamma Schiavona. Alle 20 proseguirà il viaggio nelle tradizioni popolari con l’esibizione delle paranze dell’area vesuviana, di Giugliano, di Ravello, la paranza o’ Lione, le zampogne di Colliano, il gruppo folk A Vecchiarella, ancora una volta nel segno dei ritmi più cari alla tradizione contadina.
Domani all’alba partirà, invece, il pellegrinaggio per Montevergine, che vedrà riuniti ancora una volta giovani e meno giovani in un rito senza tempo e si concluderà al santuario con l’offerta alla Madonna e la celebrazione della Santa Messa. Quindi sarà festa per le due comunità d’Irpinia e di Giffoni. La giornata proseguirà, alle 16 con la discesa dal Santuario che si trasformerà ancora una volta in una festa al suono di tammorre, zampogne e ciaramelle. La comunità di Giffoni proporrà i propri riti e i propri canti in quello che vuole essere un confronto culturale e religioso tra due terre ugualmente devote a Mamma Schiavona. Ma il percorso nel centro storico sarà anche all’insegna delle mostre di arte e artigianato e delle degustazioni che animeranno il centro storico,ospitate dalle botteghe del borgo.
Alle 18 le due comunità si stringeranno in una celebrazione religiosa nella chiesa madre dei SS. Filippo e Giacomo, seguirà la processione rievocativa del Festone alla Madonna con macchina addobbata a fiori, musiche e fuochi pirotecnici.
Alle 20.30 il viaggio nei ritmi popolari del Sud proseguirà grazie al concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare,
gruppo musicale napoletano nato nel 1970 con il preciso intento di diffondere gli autentici valori della tradizione del popolo campano. Sono stati tra i primi a portare alla ribalta la musica popolare, un tipo di musica fino ad allora considerata minore e venuta alla luce grazie al Maestro Roberto De Simone e ad un gruppo di giovani di talento. Ancora una volta proporranno le loro contaminazioni, la loro voglia di proporre composizioni originali mescolando sonorità tradizionali e note del Mediterraneo.
_________________ SOSTENGO LA MIA CITTA' NON UNA MATRICOLA...
|
| mar set 11, 2007 8:21 pm |
|
 |
|
Super Lupo
Iscritto il: lun apr 03, 2006 7:48 pm Messaggi: 7396 Località: Avellino-Zona Stadio
|
Una tradizione affascinante
_________________ ...L'AVELLINO SIAMO SOLO NOI...
|
| mar set 11, 2007 8:39 pm |
|
|
|
Pagina 1 di 1
|
[ 5 messaggi ] |
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi
|
|
 |