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Neo Lupo
Iscritto il: lun mar 07, 2005 12:47 pm Messaggi: 151 Località: ASSISTENTE SOCIALE-TIONE DI TRENTO
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Sembra di non aver mai trattato l’argomento “GELOSIA IN AMORE”
Materia spigolosa e spinosa, che tanti amori rafforza e tanti altri, purtroppo, disarma e dissolve.
Come ben sapete, mi piace analizzare un argomento partendo dalla descrizione fornitaci dal vocabolario che, per questo “particolare comportamento” si esprime cosi:
“GELOSIA = l’assillante e tormentosa ansietà provata da chi teme di perdere, ad opera di altri, l’amore della persona amata”
Questa volta non mi trovo totalmente d’accordo con questa affermazione, cosi tanto pessimistica ed esasperata, che prospetta scenari sofferenti e dolorosi in chi ne è infetto!
Ho provato a scandagliare il mondo di Internet alla ricerca di maggiori aiuti e mi ha attratto una spiegazione biologica, secondo la quale la “gelosia” si manifesta nei soggetti con un livello scarso di serotonina, sostanza conosciuta nell’ambito medico come farmaco del sonno e diventata, poi, l’essenza chiave per comprendere il delicato equilibrio dei nostri bisogni naturali, quali il dolore, l’appetito, la secrezione ormonale, il comportamento sessuale, l’allergia, la depressione e perfino il suicidio.
Ma volendo ritornare sull’aspetto psicologico del sentimento dovremmo provare a tracciare la linea che esaspera questo bisogno e scatena la “cocente collera” dentro alla quale l’amore, un po’, si confonde con il “diritto di possedere l’altro”.
La gelosia è un sentimento incontrollabile, come l’amore del resto. La paura che il proprio “oggetto d’amore” (inteso anche per beni materiali affettivi) possa essere “sottratto” da una terza persona rallenta i flussi del raziocinio, spingendoci ad acutizzare i dubbi, fino a farli diventare inquietudini insopportabili. Dalla gelosia morbosa al caso clinico psicopatologico il passo è veramente breve: il perenne stato di allarme in cui si versa, teso ad individuare un rivale ritenuto minaccioso ed incombente, toglie il fiato alla serenità.
A volte alcune persone, esageratamente “gelose” dei propri beni, sono incapaci di nutrire un vero sentimento d’amore puro ed incontaminato. Si rivelano, a volte, fin anche egoiste, amando solo se stessi, e pensando che l’altro a cui sono legati avverta questa loro insufficienza, tramutano gli equivoci, i sospetti e le diffidenze in vere minacce che un rivale, spesso immaginario, stia per sconfiggerli e possa defraudargli improvvisamente quell'affetto, lasciandoli corrodere nella rabbia e lo sconforto avvilente a sapersi… INDIFESI e SOLI!
Ho letto, in un altro articolo, che la GELOSIA è determinata, talvolta, da esperienze infantili, durante le quali si è perduta la propria autostima poiché sono venuti a mancare legami con persone e luoghi attraverso i quali si era costruita la propria sicurezza.
La gelosia, nel caso succitato, sembrerebbe che abbia la sua motivazione, nella paura di soffrire ulteriori abbandoni inspiegabili ed insostituibili.
Per cui potremmo dire che la GELOSIA è un comportamento che tende a mantenere, e perciò a difendere, condizioni, affetti ed oggetti ritenuti indispensabili per la propria esistenza. Un opinabile meccanismo di autodifesa prodotto dalla mente o… dalla mancanza di serotonina.
E’ chiaro che, se c’è amore, c’è traccia anche di GELOSIA, e quanto più esso è ingigantito e vistoso, tanto maggiormente è la tendenza a difenderlo. Ci sono condizioni esistenziali in cui la propria donna (o il proprio uomo) sono l’unica appartenenza certa di cui dispongono, di cui potersi fidare, e sarebbe improponibile assecondare la rinuncia a manifestarlo questo "inopportuno comportamento" solo perché ci si sente demodé od eccessivamente sospettosi e possessivi.
Nelle società civili, come la nostra, dove ognuno si immerge facilmente nei propri oggetti, a cui è morbosamente o passionalmente attaccato, la GELOSIA d’amore si è allentata, magari perché distratta o barattata dall’attenzione per la propria auto, il proprio orologio o il nuovo computer, sognato per una vita intera.
Chi non soffre per amore è, in genere, un narcisista innamorato solo di se stesso o che ha, molto probabilmente, altre fonti da cui attingere rivalse: innamoramenti paralleli, qualche nuovo e prorompete hobbie o l'attaccamento smodato per delle nasciture passioni su cui riversare parte di quel bisogno vitale di nutrirsi del sentimento d'affezione morbosa, bisognoso di essere riequilibrato e bilanciato!
Credo che la gelosia sia un comportamento del tutto normale, e come qualsiasi altra componente dell’affettività dell’uomo, è possibile che diventi esasperata, critica, cinica, morbosa e, addirittura, patologica!
L’amore è uno dei bisogni fondamentali dell’uomo: amare significa essere "fortemente affezionati" a qualcosa o qualcuno. Esso comporta l'accettare un miscuglio di emozioni: positive e negative.
Per amore si può provare interesse, rabbia, gioia, dolore, felicità e… GELOSIA purché sincera ed orientata alla DIFESA e MAI al POSSESSO!
Vi lascio con due aforismi che, in modo diverso, filosofeggiano il comportamento sentimentale della GELOSIA… a VOI la scelta di quello che più vi si addice!
C’è una passione profondamente radicata nella sensualità e che esaspera l’età… LA GELOSIA - (Simone de Beauvoir)
La gelosia è un abbaiare di cani che attira… i ladri (Karl Kraus)
_________________ Due cose sono infinite: L'universo e la stupidità umana...sulla prima ho ancora qualche dubbio (Albert Einstein)
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