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I negozi scomparsi della nostra infanzia ad Avellino...
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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lupo_randagio ha scritto: camilla_tranquilla ha scritto: Randy ci andavi da Pino il Lurido?  Sineeeeeeeeeeeeeee. Anzi lui mi ha insegnato a giocare a scacchi(per quanto hem, non era granchè a dire il vero come scacchista). Che panini improbabili e l'insalata russa che faceva lui..... 
Il mitico Bar Fantasy...
... il primo videopub aperto ad Avellino città... proprio perchè era al centro, era frequentatissimo dai non ancora patentati...
... sulle specialità culinarie calerei un velo pietoso... ricordo bene il particolare degli scacchi...
... ho sentito dire che Pino si è trasferito in Australia col figlio... beati loro... 
_________________ "Remembering you standing quiet in the rain as I ran to your heart to be near" - The Cure "Pictures of You"
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| mer gen 24, 2007 12:48 am |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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lupo_randagio ha scritto: camilla_tranquilla ha scritto: E Baby Luna, per il corso? più o meno all'altezza del bar Diana ora, che profumoooooooooooo. 
Si... era esattamente dov'è oggi il bar Diana (chiaramente nel vecchio palazzo)...
... ricordo un particolare di quella pizzeria che mi affascinava: aveva le porte che davano nella cucina mobili e a metà, come quelle dei saloon nei western americani...
... la cosa mi affascinava probabilmente perchè ero un sempliciotto di provincia (per certi versi lo sono ancora  ), ma questa era Avellino a quei tempi... bastava un dettaglio "strano" per rendere stupefacente un insieme abbastanza ordinario...
... per la cronaca Baby Luna esiste ancora, nella piazzetta tra via Carducci e via Piave... e fa ancora, secondo me, la migliore pizza al taglio di Avellino... 
_________________ "Remembering you standing quiet in the rain as I ran to your heart to be near" - The Cure "Pictures of You"
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| mer gen 24, 2007 12:54 am |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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Vediamo questa se ve la ricordate...
la Pizzeria Da Vincenzo (Vicienzo)...
... nella vecchia sede a via De Renzi, su Piazza Kennedy, dove ora c'è la pizzeria di Giorgio...
... negli anni '70 era praticamente la pizzeria più famosa di Avellino ed aveva una caratteristica meravigliosa, nella sua totale assurdità...
... l'insegna del locale recitava "pizzeria con giardino", con l'unico dettaglio che il giardino... non c'era!
O meglio... in fondo c'era una stanza con la carta da parati a fiori.... quello era il giardino!!! 
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| mer gen 24, 2007 1:03 am |
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Lupissimo
Iscritto il: sab gen 08, 2005 10:50 pm Messaggi: 3865 Località: .......UN GRUMO DI PIXEL!!!
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 fa ridere il fatto del giardino annunciato, ma non me la ricordo, forse non ci sono mai stata in quella pizzeria.
...pensa che io non l'ho mai chiamato Bar Fantasy...  ...sempre Pino il lurido!
...ricordo che era un posto buio e fumoso e di più le mie prime birre e fumatelle.
Gli scacchisti erano sempre entrando a sinistra e Pino, con il baffo unto di maionese tralasciava le ordinazioni per stare a guardare le partite!
Ma il locale bomba che non abbiamo menzionato ancora è:...
...
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NON ve lo dico ora, perchè crollo dal sonno e lo brucerei con pochi commenti...
 ...SUSPANCE!
_________________ "...vabuò, tu non ti trucchi pecchè si 'e sinistra! "
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| mer gen 24, 2007 1:19 am |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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camilla_tranquilla ha scritto: :clapclap: fa ridere il fatto del giardino annunciato, ma non me la ricordo, forse non ci sono mai stata in quella pizzeria. ...pensa che io non l'ho mai chiamato Bar Fantasy...  ...sempre Pino il lurido! ...ricordo che era un posto buio e fumoso e di più le mie prime birre e fumatelle. Gli scacchisti erano sempre entrando a sinistra e Pino, con il baffo unto di maionese tralasciava le ordinazioni per stare a guardare le partite! Ma il locale bomba che non abbiamo menzionato ancora è:... ... ... NON ve lo dico ora, perchè crollo dal sonno e lo brucerei con pochi commenti...  ...SUSPANCE!
A domani... buona notte... 
_________________ "Remembering you standing quiet in the rain as I ran to your heart to be near" - The Cure "Pictures of You"
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| mer gen 24, 2007 1:21 am |
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Lupissimo
Iscritto il: sab gen 08, 2005 10:50 pm Messaggi: 3865 Località: .......UN GRUMO DI PIXEL!!!
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 ...ho avuto un'adolescenza turbolenta!...si deve toccare il fondo per essere sicuri non continuare a sprofondare...
quante sbornie e......, una dura palestra per le scelte di vita di un giovane!
...indimenticanticabili notti!
Il dromedario, quello dietro alla COOP, un buco assordante di novità musicali. Gusti a parte, era l'unico locale che si impegnava a fare musica...
...ahia ahia...senza quei locali lì, che il perbenismo ha tacciato come luoghi di perdizione, la perdizione è arrivata invisibile e subdola nelle case, e adesso gli zombi girano in città, travestiti da parvenu!
...a voi i commenti.
_________________ "...vabuò, tu non ti trucchi pecchè si 'e sinistra! "
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| mer gen 24, 2007 11:34 am |
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MegaLupo
Iscritto il: gio gen 06, 2005 8:14 pm Messaggi: 12666
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Lone ha scritto: camilla_tranquilla ha scritto: La casa del gelato....per il corso, salendo a destra dopo Via Dante. Eravamo un pò cresciuti ed era zeppo di militari, come la pizzeria Guarini (mi scottavo sempre la lingua con quella pizza BOLLENTE!) La Casa del Gelato... ... ricordo che andavo già al liceo... ebbe una breve stagione, all'epoca del maxi struscio serale anni '80 lungo il corso... ... la pizzeria Guarino (ex pizzeria romana) non me la puoi bruciare così... ce la dobbiamo centellinare come si deve... ... ad esempio, ricordate quando rinnovarono ed aprirono la pizzeria nel giardino sul retro? Era un mito, un altra tappa obbligata nelle serate lungo il corso... 
sigh sigh...la mia infanzia
quanti gelati
e com'era bbona la pizza lì
mo ci stanno quilli 2 spuorchi....
come dimenticarsi di "pasquà, fammi na mezza"
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| mer gen 24, 2007 12:06 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: mer lug 13, 2005 10:48 am Messaggi: 1157
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camilla_tranquilla ha scritto: http://www.ilromanziere.com/sfondi_desktop/deserto1.JPG  ...ho avuto un'adolescenza turbolenta!...si deve toccare il fondo per essere sicuri non continuare a sprofondare... quante sbornie e......, una dura palestra per le scelte di vita di un giovane! ...indimenticanticabili notti! Il dromedario, quello dietro alla COOP, un buco assordante di novità musicali. Gusti a parte, era l'unico locale che si impegnava a fare musica... ...ahia ahia...senza quei locali lì, che il perbenismo ha tacciato come luoghi di perdizione, la perdizione è arrivata invisibile e subdola nelle case, e adesso gli zombi girano in città, travestiti da parvenu! ...a voi i commenti.
Mitico, il primo Dromedario!
Se non ricordo male era una stanzetta con pochi tavoli, musica originale e faceva dei panini nella piastra col pane casareccio
Anch'io mi so mbriacato qualche volta lì: ricordo bene una volta, la sera del mio compleanno, che mi ritrovai a parlarper ore, non so di cosa, con una tipa altrettanto mbriaca.....
Anche il secondo però era bello, seppur molto diverso perchè era in un ambiente molto più grande dove si faceva musica dal vivo.
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| mer gen 24, 2007 1:40 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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camilla_tranquilla ha scritto: http://www.ilromanziere.com/sfondi_desktop/deserto1.JPG  ...ho avuto un'adolescenza turbolenta!...si deve toccare il fondo per essere sicuri non continuare a sprofondare... quante sbornie e......, una dura palestra per le scelte di vita di un giovane! ...indimenticanticabili notti! Il dromedario, quello dietro alla COOP, un buco assordante di novità musicali. Gusti a parte, era l'unico locale che si impegnava a fare musica... ...ahia ahia...senza quei locali lì, che il perbenismo ha tacciato come luoghi di perdizione, la perdizione è arrivata invisibile e subdola nelle case, e adesso gli zombi girano in città, travestiti da parvenu! ...a voi i commenti.
Il Dromedario... come no... non ci andavo spessissimo ma ricordo un paio di bei concerti... ad esempio Sylvia Juncosa, una cantautrice folk americana...
... era un locale assolutamente improbabile... in pratica a capienza "zero", nel senso che non c'era spazio nemmeno per dieci persone...
... quando si trasferì a Pianodardine ebbe un notevole boom, ma fu proprio lì che incominciò il suo lento declino... 
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| mer gen 24, 2007 1:40 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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MasterX ha scritto: Lone ha scritto: camilla_tranquilla ha scritto: La casa del gelato....per il corso, salendo a destra dopo Via Dante. Eravamo un pò cresciuti ed era zeppo di militari, come la pizzeria Guarini (mi scottavo sempre la lingua con quella pizza BOLLENTE!) La Casa del Gelato... ... ricordo che andavo già al liceo... ebbe una breve stagione, all'epoca del maxi struscio serale anni '80 lungo il corso... ... la pizzeria Guarino (ex pizzeria romana) non me la puoi bruciare così... ce la dobbiamo centellinare come si deve... ... ad esempio, ricordate quando rinnovarono ed aprirono la pizzeria nel giardino sul retro? Era un mito, un altra tappa obbligata nelle serate lungo il corso...  sigh sigh...la mia infanzia quanti gelati e com'era bbona la pizza lì mo ci stanno quilli 2 spuorchi.... come dimenticarsi di "pasquà, fammi na mezza"
E'vero... 
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| mer gen 24, 2007 1:42 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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La sala giochi di Federico.Un altro classico anni ’80… la prima e la più grande sala giochi di Avellino. Per la verità, non ne sono mai stato un appassionato frequentatore: c’era sempre troppo casino, per fare un paio di partite si dovevano fare file interminabili ed era anche talvolta un luogo relativamente “pericoloso”, per la costante presenza di svariati bulletti che cercavano di litigare o di estorcere monete ai più piccoli. Ci andavo abbastanza di rado, quasi sempre con le tasche vuote (all’epoca, intorno ai 12 anni, se avevi 1000 lire in tasca eri un gran signore, con 500 eri già moderatamente benestante, se non avevi un caz.zo eri nella media generale), più che altro per guardare gli altri giocare e non ho mai avuto particolari problemi: tuttavia, ogni tanto, mentre stavi facendo una partita a “Phoenix” o “Ms. Pac Man”, poteva capitare che si avvicinasse qualche bestione tamarro, dalle forme solo vagamente umane e poteva avvenire una conversazione molto simile alla seguente: “Vagliungiè… rammi ciendo lire… sennò ti shcatto n’guorpo…” “Nonne tengo… questa è l’ultima…” “Vagliungiè… mi vò piglià pe’cculo amme? Cacci’a ciendo lire… sennò ti shcatto n’guorpo…” “Nonne tengo… c’aggia fa? A vaco a pomba'?” “Vagliungiè… norrisponne, che ti shcatto n’guorpo… t’aggio ritto ramm’a ciendo lire…” “N’ATA VOTE? MA SE T’AGGIO RITTO CHE NONNE TENGO! Mo mi stivi facenno pure sbaglià…” “Vagliungiè… T’AGGIO RITTO CHE NONNHA RISPONNE CHE SENNO’ TI SHCATTO N’GUORPO!!!" “…“ “Vagliungiè… nossai proprio jocà… mitti ‘a barriera… accuorto a quillo… ovì? T’hanno fatto… nossì proprio bbuono…” “Eggià… volesse verè tu che sai fa…” “Vagliungiè… tu vò proprio esse shcattato n’guorpo… io so o’meglio a ‘sto juoco… o’ record l’haggio miso io…” “Ma se haggio visto che l’ha miso n’ato vaglione poco fa…” “Vagliungiè… NORRISPONNE CHE TI SHCATTO N’GUORPO!!!" “…” “Vagliungiè… allora… ma rai ‘sta ciendo lire?” “None… t’aggio ritto che nonnetengo… veramende” “Vabbuò… però a prossima vota se nommarai ti shcatto n’guorpo… ciao…” “Ciao” 
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| mer gen 24, 2007 6:55 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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L’alternativa fighetta alle rudezze del proletariato urbano di Federico era la sala giochi “Il Punto” a via De Renzi.
Era molto bella… con la moquette, i tavoli da ping pong ed un atmosfera molto moderna… ricordo che fu la prima sala giochi ad Avellino a portare “Dragon’s Lair”, il primo videogioco a cartoni animati della storia… stavamo là per ore con gli occhi sbarrati a guardare i fortunati che giocavano a quella meraviglia elettronica… ultima e, credevamo, insuperabile frontiera del progresso videoludico…
… purtroppo guardavamo soltanto… perché “Il Punto” aveva anche una caratteristica che lo rendeva inavvicinabile… il lusso si pagava… fu la prima sala giochi a far salire il prezzo dalle cento alle duecento lire…
… di questo passo dove si andrà a finire… ci chiedevamo all’epoca…

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| mer gen 24, 2007 6:58 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: gio gen 06, 2005 7:24 pm Messaggi: 3730
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Io mi ricordo Milan e Piovan...ero piccolo, venivo dalla provincia, e passavo spesso di lì...il nome mi ricordava il calcio e per questo mi è sempre piaciuto... 
_________________ NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO!!!
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| mer gen 24, 2007 7:01 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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midel ha scritto: Io mi ricordo Milan e Piovan...ero piccolo, venivo dalla provincia, e passavo spesso di lì...il nome mi ricordava il calcio e per questo mi è sempre piaciuto... 
Milan e Piovan? E che era? Non la ricordo proprio... 
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| mer gen 24, 2007 7:04 pm |
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Lupissimo
Iscritto il: gio gen 06, 2005 7:24 pm Messaggi: 3730
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Lone ha scritto: midel ha scritto: Io mi ricordo Milan e Piovan...ero piccolo, venivo dalla provincia, e passavo spesso di lì...il nome mi ricordava il calcio e per questo mi è sempre piaciuto...  Milan e Piovan? E che era? Non la ricordo proprio... 
Nooooooooooo....vuoi vedere che lo conoscevo solo io?Credo si trattasse di abbigliamento...
_________________ NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO!!!
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| mer gen 24, 2007 7:40 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: mer lug 13, 2005 10:48 am Messaggi: 1157
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Lone ha scritto: La sala giochi di Federico.Un altro classico anni ’80… la prima e la più grande sala giochi di Avellino. Per la verità, non ne sono mai stato un appassionato frequentatore: c’era sempre troppo casino, per fare un paio di partite si dovevano fare file interminabili ed era anche talvolta un luogo relativamente “pericoloso”, per la costante presenza di svariati bulletti che cercavano di litigare o di estorcere monete ai più piccoli. Ci andavo abbastanza di rado, quasi sempre con le tasche vuote (all’epoca, intorno ai 12 anni, se avevi 1000 lire in tasca eri un gran signore, con 500 eri già moderatamente benestante, se non avevi un caz.zo eri nella media generale), più che altro per guardare gli altri giocare e non ho mai avuto particolari problemi: tuttavia, ogni tanto, mentre stavi facendo una partita a “Phoenix” o “Ms. Pac Man”, poteva capitare che si avvicinasse qualche bestione tamarro, dalle forme solo vagamente umane e poteva avvenire una conversazione molto simile alla seguente: “Vagliungiè… rammi ciendo lire… sennò ti shcatto n’guorpo…” “Nonne tengo… questa è l’ultima…” “Vagliungiè… mi vò piglià pe’cculo amme? Cacci’a ciendo lire… sennò ti shcatto n’guorpo…” “Nonne tengo… c’aggia fa? A vaco a pomba'?” “Vagliungiè… norrisponne, che ti shcatto n’guorpo… t’aggio ritto ramm’a ciendo lire…” “N’ATA VOTE? MA SE T’AGGIO RITTO CHE NONNE TENGO! Mo mi stivi facenno pure sbaglià…” “Vagliungiè… T’AGGIO RITTO CHE NONNHA RISPONNE CHE SENNO’ TI SHCATTO N’GUORPO!!!" “…“ “Vagliungiè… nossai proprio jocà… mitti ‘a barriera… accuorto a quillo… ovì? T’hanno fatto… nossì proprio bbuono…” “Eggià… volesse verè tu che sai fa…” “Vagliungiè… tu vò proprio esse shcattato n’guorpo… io so o’meglio a ‘sto juoco… o’ record l’haggio miso io…” “Ma se haggio visto che l’ha miso n’ato vaglione poco fa…” “Vagliungiè… NORRISPONNE CHE TI SHCATTO N’GUORPO!!!" “…” “Vagliungiè… allora… ma rai ‘sta ciendo lire?” “None… t’aggio ritto che nonnetengo… veramende” “Vabbuò… però a prossima vota se nommarai ti shcatto n’guorpo… ciao…” “Ciao”  Lone, GRAN-DI-O-SO! Me la ricordo benissimo anche io quella sala giochi, giocavo spesso a pingpong, nel soppalco, con la pallina che andava sempre giù e dovevi andare a raccogliere. Eppoi a un altro gioco elettronico, di cui non ricordo il nome, in cui dovevi abbattere un vermetto che scendeva tra delle mele, con improvvise apparizioni di ragni, libellule e lumache. L'ambiente era proprio come hai ricordato, assordante e incasinato. E la mia fanciullezza lì.... Grazie per questo bellissimo topic 
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| mer gen 24, 2007 8:01 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: mer lug 13, 2005 10:48 am Messaggi: 1157
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Il bar dal Maresciallo!!!!!
Non ricordo il nome vero del bar, ma tutti lo chiamavamo così.
Si trovava a via Dante, dove ora si trova la banca dell'Emilia credo.
Il gestore era appunto un ex maresciallo assieme al figlio (entrambi tifosi della Salernitana, ma all'epoca rosicavano soltanto  ).
C'erano dei flipper all'ingresso a sinistra(uno di questi aveva una calda vocina femminile che ti diceva "come stai andando bene"  ).
A destra c'era il banco del bar e poi l'angolo nel quale si giocavano le schedine, perchè era anche ricevitoria(che casino il sabato pomeriggio, all'epoca il sogno di tutti era fare tredici perchè non c'erano tutti i giochi di oggi).
Nella sala attigua successiva c'erano i primi tavolini per le carte e due tavoli da biliardo, che definire obsoleti sarebbe stato un eufemismo(uno aveva anche il panno rattoppato con lo scoch  ) dove ho imparato un pò a giocare.
Proseguendo c'era una grande sala buia, il privè potremmo chiamarlo, dove c'erano altri tavoli per le carte e un paio di videopoker, i primi usciti all'epoca.
Ma il bello doveva ancora venire, perchè proseguendo ancora c'era una stanzetta piccolissima(2 metri x 2) e umida dove c'era un unico bigliardino con la lampadina che pendeva fin quasi su di esso.
Quante partite che ho giocato lì.
Ricordo che il venerdì sera non vedevo l'ora di accompagnare la mia ragazza per andarci a giocare.
Poi nell'87 se non sbaglio, il bar fu ristrutturato e fu l'inizio della fine, anche se ebbe un altro momento di auge ai tempi delle prime partite via satellite grazie al maxischermo, ma aveva ormai già cambiato gestione.
Un ambiente fumoso, spesso rozzo, nel quale si parlava quasi esclusivamente di calcio e tressette, ma che ricordo con grande nostalgia.
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| mer gen 24, 2007 8:18 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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lupo_randagio ha scritto: Lone ha scritto: La sala giochi di Federico.Un altro classico anni ’80… la prima e la più grande sala giochi di Avellino. Per la verità, non ne sono mai stato un appassionato frequentatore: c’era sempre troppo casino, per fare un paio di partite si dovevano fare file interminabili ed era anche talvolta un luogo relativamente “pericoloso”, per la costante presenza di svariati bulletti che cercavano di litigare o di estorcere monete ai più piccoli. Ci andavo abbastanza di rado, quasi sempre con le tasche vuote (all’epoca, intorno ai 12 anni, se avevi 1000 lire in tasca eri un gran signore, con 500 eri già moderatamente benestante, se non avevi un caz.zo eri nella media generale), più che altro per guardare gli altri giocare e non ho mai avuto particolari problemi: tuttavia, ogni tanto, mentre stavi facendo una partita a “Phoenix” o “Ms. Pac Man”, poteva capitare che si avvicinasse qualche bestione tamarro, dalle forme solo vagamente umane e poteva avvenire una conversazione molto simile alla seguente: “Vagliungiè… rammi ciendo lire… sennò ti shcatto n’guorpo…” “Nonne tengo… questa è l’ultima…” “Vagliungiè… mi vò piglià pe’cculo amme? Cacci’a ciendo lire… sennò ti shcatto n’guorpo…” “Nonne tengo… c’aggia fa? A vaco a pomba'?” “Vagliungiè… norrisponne, che ti shcatto n’guorpo… t’aggio ritto ramm’a ciendo lire…” “N’ATA VOTE? MA SE T’AGGIO RITTO CHE NONNE TENGO! Mo mi stivi facenno pure sbaglià…” “Vagliungiè… T’AGGIO RITTO CHE NONNHA RISPONNE CHE SENNO’ TI SHCATTO N’GUORPO!!!" “…“ “Vagliungiè… nossai proprio jocà… mitti ‘a barriera… accuorto a quillo… ovì? T’hanno fatto… nossì proprio bbuono…” “Eggià… volesse verè tu che sai fa…” “Vagliungiè… tu vò proprio esse shcattato n’guorpo… io so o’meglio a ‘sto juoco… o’ record l’haggio miso io…” “Ma se haggio visto che l’ha miso n’ato vaglione poco fa…” “Vagliungiè… NORRISPONNE CHE TI SHCATTO N’GUORPO!!!" “…” “Vagliungiè… allora… ma rai ‘sta ciendo lire?” “None… t’aggio ritto che nonnetengo… veramende” “Vabbuò… però a prossima vota se nommarai ti shcatto n’guorpo… ciao…” “Ciao”  Lone, GRAN-DI-O-SO! Me la ricordo benissimo anche io quella sala giochi, giocavo spesso a pingpong, nel soppalco, con la pallina che andava sempre giù e dovevi andare a raccogliere. Eppoi a un altro gioco elettronico, di cui non ricordo il nome, in cui dovevi abbattere un vermetto che scendeva tra delle mele, con improvvise apparizioni di ragni, libellule e lumache. L'ambiente era proprio come hai ricordato, assordante e incasinato. E la mia fanciullezza lì.... Grazie per questo bellissimo topic  Prego! Per la cronaca il videogioco in questione era "Centipede"... un classico... 
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| gio gen 25, 2007 12:14 am |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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lupo_randagio ha scritto: Il bar dal Maresciallo!!!!! Non ricordo il nome vero del bar, ma tutti lo chiamavamo così. Si trovava a via Dante, dove ora si trova la banca dell'Emilia credo. Il gestore era appunto un ex maresciallo assieme al figlio (entrambi tifosi della Salernitana, ma all'epoca rosicavano soltanto  ). C'erano dei flipper all'ingresso a sinistra(uno di questi aveva una calda vocina femminile che ti diceva "come stai andando bene"  ). A destra c'era il banco del bar e poi l'angolo nel quale si giocavano le schedine, perchè era anche ricevitoria(che casino il sabato pomeriggio, all'epoca il sogno di tutti era fare tredici perchè non c'erano tutti i giochi di oggi). Nella sala attigua successiva c'erano i primi tavolini per le carte e due tavoli da biliardo, che definire obsoleti sarebbe stato un eufemismo(uno aveva anche il panno rattoppato con lo scoch  ) dove ho imparato un pò a giocare. Proseguendo c'era una grande sala buia, il privè potremmo chiamarlo, dove c'erano altri tavoli per le carte e un paio di videopoker, i primi usciti all'epoca. Ma il bello doveva ancora venire, perchè proseguendo ancora c'era una stanzetta piccolissima(2 metri x 2) e umida dove c'era un unico bigliardino con la lampadina che pendeva fin quasi su di esso. Quante partite che ho giocato lì. Ricordo che il venerdì sera non vedevo l'ora di accompagnare la mia ragazza per andarci a giocare. Poi nell'87 se non sbaglio, il bar fu ristrutturato e fu l'inizio della fine, anche se ebbe un altro momento di auge ai tempi delle prime partite via satellite grazie al maxischermo, ma aveva ormai già cambiato gestione. Un ambiente fumoso, spesso rozzo, nel quale si parlava quasi esclusivamente di calcio e tressette, ma che ricordo con grande nostalgia.
Stai parlando del celeberrimo bar Biliardi...
... lo ricordo ma non l'ho mai frequentato granchè...
... vediamo se ricordi il prossimo che posto...
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| gio gen 25, 2007 12:16 am |
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MasterLupo
Iscritto il: sab lug 02, 2005 12:08 am Messaggi: 9274 Località: 'no poco qua... 'no poco là...
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Il SELF SERVICE
... un classico degli anni '70... era una sorta di pub ante litteram e si trovava su Viale Italia, nel vecchio palazzo all'altezza dell'attuale Bar dei Platani...
... la specialità del locale erano i panini... ma panini davvero... rosette con la mortadella, il salame e quant'altro...
... aveva una piccola sala giochi pre-space invaders, con flipper (quelli meravigliosi in metallo e legno  ) e calcio balilla...
... ricordo che era molto frequentato dai militari, visti i prezzi bassissimi delle cibarie e la pressochè totale assenza di altre sale giochi nell'Avellino dell'epoca... 
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| gio gen 25, 2007 12:27 am |
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