Nello scontro al vertice del girone che visti i tempi non poteva in ogni caso essere
decisivo emergono un timore ed una certezza:il timore è che l'Avellino abbia trovato
sulla sua strada un'altra bestia nera romagnola come lo fu il Rimini che 2 anni fa lo
costrinse a giocarsi la promozione ai p-off;la certezza è che al Ravenna basterà
arrivare a pari punti con gli irpini per precederli avendo portato via un pari dal Partenio
dopo il largo successo dell'andata.
L'Avellino non perdeva punti in casa da fine Ottobre ma era da molto più tempo che
un arbitro non usciva in maniera così contestata dal campo biancoverde:il signor
Mannella di Avezzano non ha fallito tanto in area(avrebbe potuto dare un rigore su
Chianese nel 1° tempo ed uno su Biancolino nel finale) quanto nella distribuzione dei
cartellini(ben 4 ai lupi tutti nella prima frazione);insomma un arbitro che ha cercato in
ogni modo di non apparire casalingo e ci è riuscito in maniera fin troppo evidente.
Eppure per l'Avellino è sembrata la solita storia;solito modulo,solito inizio controllato
e precisione chirurgica nel colpire.Pregevoli gli assist di Grieco che al 21° su discesa
di Moretti scavalca Capecchi consentendo il tocco comodo di Biancolino ed al 25°
serve lo stesso Moretti che con un morbido pallonetto uccella il portiere avversario.
Il Ravenna non fa una piega;a vuoto i due davanti si insinua sulle fasce e resta in
partita con un episodio favorevole:alla mezz'ora Gragnaniello manca la respinta su un
tiro cross effettato ma senza grandi pretese del terzino Di Cuonzo.
Nella ripresa Pagliari non si fa pregare nel passare al tridente col giovane Volpe
spostato a sinistra che farà soffrire non poco Porcari costretto a fare il terzino;ed è
proprio su una iniziativa dell'esterno che Chianese dopo una prima respinta mette
dentro da pochi passi.
Manca un quarto d'ora alla fine ma le emozioni non cessano;il tecnico ospite
toglie Volpe mostrando di accontentarsi ma il Ravenna apparso decisamente più
tonico nella ripresa fallisce il colpo con Pizzolla respinto dall'inesauribile Riccio.
L'Avellino più pesante ma per nulla rassegnato spreca con Tufano a porta spalancata
e con Evacuo,ancora in ombra,il nuovo e definitivo vantaggio.
Al fischio finale ecco concretizzarsi il timore e la certezza di cui sopra anche se da
adesso in poi il duello tra Avellino e Ravenna proseguirà a distanza.
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