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Iscritto il: mar gen 11, 2005 8:58 pm Messaggi: 1277
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 Lupocaliente: tratto da "Sfide" del 20/05/2005
Un lungo duello, inizialmente blando ma via via sempre più vivo, quello tra Avellino e Rimini. Gli irpini partono meglio, ma la truppa di Acori inizia a mettere in cascina punti su punti, non disdegnando il bottino pieno anche in trasferta e un gioco spumeggiante.
Teatro del primo scontro diretto, una fresca serata riminese.
I romagnoli chiudono i biancoverdi nella propria area; la differenza tra le due squadre sembra netta, e ben presto arriva anche il gol ad ammazzare le speranze dei Lupi.
Cuccureddu (all. Avellino): Quella sera ci trovavamo davanti una squadra brillantissima, che a tratti non ci concedeva respiro. Andammo negli spogliatoi in svantaggio e dovevamo sperare in una inversione di tendenza e nella stanchezza del Rimini, oltre a metterci del nostro.
Nel secondo tempo il Rimini continua ad attaccare, ma i biancoverdi si fanno sempre più concreti. In una delle loro azioni d'attacco l'arbitro decreta un rigore, ...Ghirardello realizza. E' il pareggio. Il Rimini tenta di reagire, ma la partita non cambia, anzi accade qualcosa... ce ne parla lo stesso Ghirardello.
Ghirardello (attaccante Avellino): Riuscimmo ad agguantare un prezioso pareggio, e poi la partita divenne più equilibrata. La possibilità di fare bottino pieno passò proprio per i miei piedi: porta vuota, tirai a colpo sicuro ma vidi soltanto la palla impennarsi sopra la traversa.
Il distacco in classifica non cambia... il Rimini continua a comandare e anzi l'Avellino subisce una pesante battuta d'arresto in casa con la Spal. In Riviera si pregusta una promozione diretta, dopo anni e anni di playoff disputati quasi sempre senza profitto.
Ma i Lupi, si sa, sono "duri a morire" e riescono ad inanellare 6 vittorie consecutive battendo anche i cugini del Napoli.
Il Rimini sente di nuovo il fiato sul collo, non riuscendo a vincere con la stessa continuità del girone d'andata.
I Lupi hanno ridotto il distacco, e al Rimini non resta che sperare nelle successive gare che, sulla carta, lo avvantaggiano.
Così, mentre Acori e i suoi riprendono la corsa, l'Avellino non riesce a mantenere lo stesso ruolino e crolla, soprattutto in difesa: pareggia a Reggio Emilia, perde a Padova e Martina, addirittura lascia i tre punti sul proprio campo al Benevento.
Puleo (capitano Avellino): la sconfitta col Benevento fu una tremenda mazzata... andammo a Padova convinti di riscattarci invece incappammo in un'altra giornata storta. Da quella sera qualcosa cambiò... tutto sembrava più difficile. Credevamo di non farcela più.
Mentre il Rimini veleggiava verso la B, l'Avellino si trovava costretto a tentare quello scossone tipico del calcio: l'esonero dell'allenatore.
A Cuccureddu subentra Oddo, ma il presidente Pugliese vuol vederci chiaro.
Pugliese (pres. Avellino): la scelta di esonerare Cuccureddu non significò non sincerarmi delle condizioni dello spogliatoio, non solo psicofisiche. Parlai chiaro e duro con i miei giocatori: da quel momento in poi l'imperativo era vincere tutte le partite, compreso il match clou col Rimini... era l'unica occasione per operare il sorpasso che noi tutti inseguivamo da diversi mesi.
L'Avellino riprende a vincere, mentre il Rimini, forse complice l'aria pesante che si respira in Irpinia dopo il cambio alla guida, si rilassa e racimola un solo punto in 2 partite.
Ciò che si aspettava il presidente Pugliese e i tifosi tutti si sta avverando: l'Avellino riesce a ridurre il distacco da meno 8 a meno 3 ed ha la possibilità di agganciare il Rimini in vetta nello scontro diretto al Partenio del 24 Aprile.
Acori (all. Rimini): giocammo una bruttissima partita a Cittadella e ci complicammo la vita. Contro la Reggiana la domenica successiva non riuscimmo a vincere nonostante una partita dominata: eravamo sempre il solito buon Rimini, e con questa consapevolezza andammo ad Avellino. Ai miei giocatori dissi di affrontare la gara serenamente, consapevoli delle nostre forze ampiamente dimostrate in tutto il campionato.
La Partita delle Partite, in un Partenio gremito, non è affatto bella. Le due squadre si studiano e hanno paura di affondare il colpo. La posta in palio è altissima. Tocca al Rimini aprire le danze, con Floccari che buca la difesa Irpina e permette all'improvvisata coppia Ricchiuti-Criaco di far carambolare la palla in rete.
A quel punto il campionato sembra finito: il Rimini riallunga in classifica, inesorabilmente e definitivamente.
Il Partenio resta ammutolito solo per pochi secondi. Un tifo degno di altri palcoscenici inizia ad incitare i Lupi, e li sospinge al pareggio con un bel tiro di Millesi.
Millesi (centrocampista Avellino): stavamo riprendendo coraggio anche perchè sapevamo che quella era l'ultima chance del campionato che avevamo... Vedo un mio compagno saltare e offrirmi un'ottima palla. Brucio tutti sul tempo e calcio con decisione... la palla si insacca sotto la traversa. Ciò che è successo subito dopo? Ricordo solo un gran boato... ho sentito i brividi... anche i miei compagni li hanno sentiti. Qualcosa è cambiato, da quel momento eravamo sicuri di poter vincere.
L'Avellino si spinge all'attacco... il Rimini è alle corde e teme di dover perdere 8 punti su 9, e con loro anche la B.
I Lupi ce la mettono tutta, ma il risultato resta lo stesso dell'andata.
In casa Avellino resta la speranza che il Rimini inciampi con i cugini Benevento e Napoli, ma il pareggio di Fermo dopo che i biancoverdi conducevano 2-0 sui canarini e il poker del Rimini sul Benevento riducono al lumicino le speranze di aggancio.
Nella penultima giornata l'Avellino batte il Sora di misura, ma a pochi kilometri di distanza il Napoli non è capace di battere il Rimini.
I sogni dell'Avellino si infrangono proprio in Campania.
Il Rimini è praticamente in B... in Riviera si attende il modesto Chieti per festeggiare. Ad Avellino si programmano i play-off, dove si intravede già la finale contro il Napoli.
E' a questo punto che accade l'imponderabile! I Lupi sono ospiti della Spal già salva, e giocano una partita-test in chiave play-off. Al 1° minuto vanno facilmente in gol con Biancolino abile a sfruttare una indecisione difensiva. Anche la Spal sfiora più volte il gol, ma un tiro dalla distanza di Fusco regala il bis agli uomini di Oddo.
Fusco (centrocampista Avellino): ho visto il portiere leggermente fuori dai pali in seguito ad una uscita sbagliata e ho tentato il tiro. Mi è andata bene. Purtroppo ciò che provavo in quel momento era un qualcosa di particolare... mi veniva da piangere, e non era felicità per il gol bensì rabbia e rammarico per l'andamento del campionato. Negli spogliatoi a fine primo tempo nessuno dei miei compagni aveva voglia di parlare... l'unica voce che ho sentito è stata "il Rimini sta facendo 0-0, non si gioca proprio là..., si sapeva..."
L'Avellino ritorna in campo e, forse per rabbia, riesce ad andare in gol una terza volta con capitan Puleo sugli sviluppi di un corner. E' l' 85° minuto e Puleo, anzichè festeggiare per un evento per lui rarissimo, scuote la testa...
Puleo (capitano Avellino): Scuotevo la testa perchè volevo un finale di campionato diverso... dovevamo riscattare una retrocessione dolorosissima per tutti noi e per questi tifosi che ci hanno sempre incitati, su ogni campo, anche a Ferrara. Invece dovevamo giocarci tutto alla lotteria dei playoff! Ma tornando nella nostra metà campo per la ripresa del gioco, vedo i miei compagni in panchina alzarsi all'improvviso... vedo Mister Oddo con le mani nei capelli, e girandomi per capire cosa stesse accadendo vedo i nostri tifosi agitare con forza i cancelli della recinzione, quasi come se volessero entrare in campo...
Passano 2-3 secondi e iniziano a tremarmi le gambe... sono costretto ad inginocchiarmi a terra e faccio una gran fatica a respirare.
Vedo alcuni miei compagni correre come dei pazzi, altri con le mani in testa, ma in gran parte corrono tutti verso la panchina...
Vengo preso dalla paura di vedermi smentire da un momento all'altro ciò che penso, ma le parole del mio compagno Moretti, seduto in panchina, sono chiarissime... "Simò, 'o Chieti vinceeee!!!" mi dice.
Mancano 5 minuti al termine del campionato di serie C-1 e sta accadendo l'incredibile: l'Avellino vince la quasi-amichevole di Ferrara, e il Rimini, in una partita fino a quel momento giocata nel cerchio di centrocampo, all'85° passa in svantaggio! L'avellinese Guariniello perfora la porta riminese!
Il DUELLO, la SFIDA, tra biancoverdi e biancorossi, sta per volgere all'epilogo più inaspettato... L'Avellino sta per vincere il campionato!
A Ferrara l'arbitro non concede recupero, e i tifosi biancoverdi si riversano sul terreno di gioco... scappano negli spogliatoi solo i giocatori della Spal, mentre gli uomini di Oddo restano in campo.
Gli altoparlanti diffondono nello stadio la radiocronaca di Rimini-Chieti. La partita è ancora all'89° e le prime parole che pervadono il campo ammutoliscono i tifosi e i calciatori, stretti in un unico abbraccio.
Tutti ad ascoltare... in molti piangono, altri sbattono i pugni a terra, altri ancora si coprono la bocca con le mani a mo' di preghiera.
Sono ben 3 i minuti di recupero, e il Rimini opera un assedio costante all'area del Chieti... diversi giocatori espulsi... anche il portiere del Rimini si spinge all'attacco e sfiora il gol. Il Chieti si difende con la forza della disperazione... a Ferrara invece si sentono le urla scomposte dei tifosi biancoverdi. Mancano pochi secondi alla fine della partita di Rimini, e sembrano interminabili i secondi che passano fino a quando il radiocronista di Rimini, con voce sommessa e straziata, annuncia:" Non sembra possibile, non crediamo ai nostri occhi... Il Rimini non ce l'ha fatta... Il Rimini è stato incredibilmente sconfitto...".
Il 15 Maggio 2005, a Ferrara, viene scritta una commovente pagina del calcio: su un campo verde e bianco, come biancoverde è la marea di tifosi festanti che lo calpesta, si assiste ad una incredibile conclusione del campionato: l'Avellino ha vinto... l'Avellino è in B... !!!
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