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Vi presento un'amica 
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Super Lupo
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Iscritto il: mar gen 11, 2005 11:51 am
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Messaggio Vi presento un'amica
Forse mai, come ora che non esiste più, è stata tanto tirata in ballo la “Legge del Partenio”.
Prima ha provveduto il nostro tecnico a citarla, bollandola come antisportiva, poi i suoi adepti, confermando che per loro tale legge non è una cosa di cui andare fiera, infine stampa e tifosi in genere,dopo le tante partite disputate tra le mura amiche e puntualmente andate male.

Abbiamo dovuto assistere a commenti e giudizi di persone che neanche sanno bene di cosa si parli, non l’hanno conosciuta di persona, o comunque non approfonditamente, e l’hanno giudicata in modo, niente niente, superficiale, Un po’ come accade nella vita di tutti i giorni, quando qualcuno, senza conoscere bene una persona e solo magari per averla incontrata una sola volta...o ..solo per averne sentito parlare, si sente autorizzato a giudicarla e a bollarla in un modo o nell’altro.

Io sono un suo amico intimo, da anni e per anni l’ho incontrata allo stadio, l’ho vista crescere, l’ho cullata, l’ho amata…ed ora, che non la vedo da tanto, troppo tempo, mi manca, come tutte le cose care.
Provo a descriverla. Lo farò in modo assai sintetico, per due motivi :
1) essendo a me cara, non vorrei indulgere troppo in ricordi che il tempo inevitabilmente abbellisce ;
2) non ho voglia di sentirmi dire che sono stato eccessivamente lungo, finendo per perdere la vostra attenzione.
Questa amica mia è nata negli anni della serie A; c’è da dire però che era stata concepita qualche campionato prima. Nel nostro stadio, venivano a giocare calciatori del calibro di Brady, Platini, Falcao, Rummenigge…ed un tale Diego Armando Maradona e sulle panchine avversarie sedevano tecnici del calibro di Liedholm, Trapattoni ecc...

Ora capirete bene che se avessimo accettato di impostare le partite sul piano della tecnica e del palleggio, avremmo fatto meglio a non scendere in campo. Era opportuno che i calciatori, ponessero sull’altro piatto della bilancia qualcos’altro. Grinta e carattere per esempio. Ora, queste cose alcuni dei nostri calciatori l’avevano per natura, penso per esempio a Di Somma; ma alcuni, soprattutto i nuovi arrivati, necessitavano del coraggio necessario per esprimerli, contro tali squadroni e tali campioni. Neanche ad Avellino esiste il negozio dove acquistare il coraggio; allora dove lo prendevano ?
Dagli spalti. Dal cuore e dalla passione dei tifosi, dalla voglia di non arrendersi mai e dalla loro volontà di continuare a restare aggrappati ad un sogno. Al contrario di quanti sostengono che i tifosi siano uguali dappertutto, io penso che i tifosi del Torino siano diversi di quelli della Juve, penso che i tifosi del Parma siano diversi da quelli dell’ Avellino. C’è chi è abituato a vincere sempre e come i ricchi signori, abbia perso il sapore dei cibi semplici; c’è chi è abituato a soffrire da sempre e come il bambinoche ha poco, quando ha un semplice orsacchiotto…se lo stringe al cuore come fosse la cosa più bella del mondo; c’è chi ha anche altre mille alternative, hobby e divertimenti nella vita…e c’è chi aspetta solo la domenica per vedere la partita e per sentirsi re.
Ma attenzione ! Il coraggio di cui parlo era anche il coraggio di giovani che non avevano grinta…ma classe; era il coraggio di sfidare i campioni avversari sul piano del gesto tecnico, era il coraggio di Vignola di tentare un dribbling irriverente ai danni di Platini, sapendo che se gli fosse andata male uno stadio intero l’avrebbe applaudito e se gli fosse riuscito uno intero stadio sarebbe venuto giù. E poi era il coraggio di campioni come Colomba di provare a rilanciarsi, quando tutti lo davano per finito, e di prendersi una rivincita personale accettando di giocare in una piccola squadra di provincia. E perché lo fa ? Perché sa che ad Avellino si vive per il calcio…sa che ad Avellino può contare su una tifoseria pronta ad amare chi sa amare…il calcio e la maglia. Si crea in questo modo un clima nello stadio che in pochi altri si riesce a respirare. I calciatori sanno a chi chiedere aiuto….i tifosi sanno che è il loro momento. Così le grandi, settimane dopo settimane, imparano che ad Avellino c’è poco per pensare ad una scampagnata…le altre, le piccole sanno che verranno a giocare nella “tana dei lupi”. Dovranno battere i calciatori biancoverdi…e quel clima che, mentre esalta i padroni di casa,…innervosirà ed intimidirà loro. E dovranno essere doppiamente bravi…e dovranno non dare mai per ucciso il lupo prima del tempo. Perché il lupo non si arrende mai. Mille esempi, ne faccio uno: Avellino-Sampdoria.
Niente pay-tv ovviamente…e quella domenica sciopero dei radiocronisti RAI.
Sono allo stadio…pochi minuti…una manciata di secondi alla fine…e la Samp di Souness…vince 1 a 0. Urlo…urliamo….non ci arrendiamo, lo stadio trema….crediamo al pareggio…goal.
Palla a centro…il Partenio è una bolgia…
Al ritorno a casa un amico mi dice :
che è…avete perso oggi ?...ho sentito i risultati finali, alla radio, nel giornale radio hanno detto che ad una manciata di secondi perdevate 1 a 0”….Abbiamo perso ???...abbiamo vinto 2 a 1…sceeeeemooooo!!!”
Eh…si ! Per quanti non c’erano e per quanti non ricordano…quella partita la vincemmo…incredibilmente…ma la vincemmo. Ora di imprese impossibili ce ne sono tante altre che dovrei raccontare. Ed ognuno, ne sono certo, ne avrà qualcuna in più. E queste imprese si nutrivano di loro stesse e accrescevano la Legge del Partenio. Poi negli anni a seguire, quelli della serie B e C, la mia amica Legge è continuata ad esistere, anche se ogni tanto faceva qualche scappatella. Chiunque ha dovuto fare i conti con essa…e non più tardi dell’anno scorso…tranne uno o due…hanno dovuto inchinarsi ad essa.
Ma era tutta poesia la vita di questa amica ?
Non ci provo nemmeno a spacciarvi questa fesseria ! Altro cibo della suddetta Legge erano trucchetti e furberie varie. Come lo speaker dello stadio che dà i risultati finali delle altre concorrenti alla salvezza, mentre noi stiamo ancora giocando; erano quei palloni che non rientravano mai in campo; ed erano anche pressioni al limite del lecito ai danni degli avversari. Tutte queste…dalla passione alle furberie erano il cibo di questa amica mia.
A chi già sta storcendo il naso…per gli ultimi cibi citati, consiglierei di andare a rivedersi il goal che, nell’anno della retrocessione in serie B, annullarono a Colombo ( Benedetti...su correzione di Klaus54) nello spareggio a Como; un goal, a pochi minuti dalla fine, che ci avrebbe regalato la vittoria e di fatto salvati. La Domenica Sportiva, evidenziò, che oltre ad essere regolare il goal, su Colombo ( Benedetti...su correzione di Klaus54) era stato addirittura commesso un fallo da rigore. Io lo ricordo bene…e ricordo i volti dei tifosi irpini fuori ai cancelli, al termine della partita. Una delle pochissime trasferte delle mia vita.
Sto tentando di dire, che aiuti dai Santi…non ne abbiamo mai avuti…e che a volte nella vita è bene non storcere troppo il naso.
Ora è diverso ! La mia amica è scomparsa…e non so dove sia. Ora nella sua casa,il Partenio, dimora una nuova persona, dicono che si chiami Sportività. E’ molto ospitale, a chiunque va a casa sua, regala i tre punti. Tre punti…in cambio di due o tre goals. Le infilano tre palloni in fondo alla sua porta…ed in cambio, accompagnando il tutto con un inchino, regala i tre punti. Fosse stata presente la mia amica quella domenica contro il Bari, a pochi minuti dalla fine, avrebbe spinto il calciatore avversario in fondo alla pista di atletica ed il pallone invece di consegnarlo a lui, l’avrebbe spedito in tribuna Terminio, dove i tifosi, invece di impegnarsi a lanciare slogans contro Casillo, se lo sarebbero passati di mano in mano, mentre i racchettapalle avrebbero avuto cura di fare scomparire gli altri palloni.
Come ????...non sarebbe stato sportivo ????...E chi se ne fotte !!!
Per favore, soprattutto ora che come anni fa abbiamo di nuovo calciatori inferiori ai nostri avversari, venitevi a riprendere la vostra amica, la Sportività, lasciate libera la casa…alla mia amica, la Legge del Partenio.
Lei è la passione, il cuore,la grinta, il carattere, il coraggio, il tifo incessante, la simbiosi tra calciatori e tifosi ed è anche intelligente perché, quando non ce la fa a nutrirsi di tutti questi cibi, mette sulla tovaglia trucchetti e furberie varie …e resta in vita...e nun se puzza ‘e famme….e chi ‘a vola bbene nu’ soffre…e more appriesso ‘a essa .

p.s. le violenze, l’amica mia non le ha mai volute…non sono mai servite a lei per restare in vita; episodi come la sigaretta in faccia a Mazzone, sono solo i parenti di mille altri episodi che accadono da sempre…e ovunque…per informazioni rivolgersi al sottopassaggio di Roma…o agli spogliatoi di Bergamo. Se volete metterli nella biografia della Legge del Partenio….avete pochi argomenti…ed in malafede… fate del gossip.

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C’era una volta…e c’è ancora!


ven apr 22, 2005 10:01 am
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LupoDentroo hai detto cose saggie...ed hai parlato 1pò del passato...!!che malinconia non averlo visto...ma mi rifaccio delle storie..che sento e che vedo..di quei magnifici anni!!!Ciao...e FORZA AVELLINO..sempre!! :)


gio mag 12, 2005 7:36 pm
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