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Lupissimo
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Messaggio ...::: rassegna stampa:::...
ragazzi riuscite a postare un pò di rassegna stampa dai quotidiani bolognesi per questi giorni??
magari anche solo i titoli dei quotidiani....


mar mag 09, 2006 9:43 am
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Super Lupo
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Bologna, tutta l'amarezza di Ulivieri

di Michael Lazzari



Il pareggio di Cremona ha lasciato il segno non solo sulla corsa play off ma anche nell’animo di Renzo Ulivieri, il tecnico si assume come impone il suo ruolo tutte le colpe per la mancata vittoria, ma c’è da credere che all’interno dello spogliatoio si farà sentire, la sua rabbia è tangibile.


Riparliamo di Cremona.
«Più che amareggiato sono deluso, è stata la delusione più grande della mia carriera: io ero sicuro di andare in serie A. Quando sono tornato avevo paura di retrocedere, ma dopo aver visto la gara col Cesena mi sono chiesto come fa questa squadra a non andare ai play off e lì pensavo che nessuno la potesse contrastare».


Il Bologna ha fallito due trasferte semplici, Terni e Cremona.
«Ma sono state quattro gare tutte uguali, ad Arezzo sembrava tutto tranquillo prima d el rigore e a Mantova c’è voluto un errore dello stopper per sbloccare la gara. Ho letto le critiche del dopopartita, ma il problema più serio non è certo il modulo. Questa squadra si è via via dimenticata di lavorare e di vangare il terreno tutti insieme, quando ognuno ha pensato solo al proprio orticello la squadra non è riuscita a vincere. Sono due giorni che sto male, il risultato di Cremona significa il fallimento del lavoro dell’allenatore che non è riuscito a farsi capire dai giocatori, per questo errore sul piano morale mi sento addosso tutte le responsabilità, forse a forza di ripetergli troppe volte il concetto del lavoro di squadra, hanno pensato che mi fossi rincoglionito».


I giocatori questo concetto dovrebbe averlo già dentro.
«Ma lo sbaglio sta che il discorso del lavorare di squadra è arrivato ad intermittenza e non con continuità, l’allenatore invece deve farglielo capire in una maniera o nell’altra. Poi ho commesso altri errori, per esempio non dovevo mandare Daino a parlare in televisione. L’ha detto chiaramente che sino a quando c’era lui in campo la squadra era in Uefa, ma la colpa della retrocessione è solo di Mazzone e quest’anno di Mandorlini? Ma sia chiaro la colpa non è di Daino che spero recuperi e giochi con l’Avellino, ma è colpa dell’orticello e del pensiero collettivo».


Daino però è scivolato in diverse occasioni davanti alla porta di Pagliuca.
«Dipende dal fatto che parti all’ultimo minuto, quando sei troppo sicuro di te stesso e sei sopra la linea della palla. Poi Terzi non è in calo, è da tre partite che affronta avversari con caratteristiche diverse, così che deve allargarsi e il suo lavoro è raddoppiato».


Nelle ultime otto gare sono arrivate sei vittorie e due pareggi.
«Ma ci volevano otto successi o almeno da parte dei giocatori era necessaria la preparazione mentale a otto tentativi di vittoria, poi ci possono stare un pareggio col Cesena e con l’Atalanta. L’ultimo silenzio stampa che ho deciso non me lo ricordo, ma ora non verrà più nessun giocatore a parlare, non abbiamo diritto a farlo, bisogna guadagnarselo».


Qualche giocatore si è giocato la riconferma?
«Siamo tutti in discussione, allenatore per primo, se lo dico pubblicamente è rivolto anche alla società e a tutti, è giusto farlo. Non ho neanche voglia di andare di là negli spogliatoi e guardargli negli occhi, ma dirò loro le stesse parole che ho detto a voi. Ora bisogna ricominciare, visto che abbiamo un minimo di possibilità. Non sono riuscito a farmi spiegare, ecco perchè a Cremona siamo andati a intermittenza, volevamo fare il bel gol e possibilmente di tacco, senza sudare. Invece mi sarebbe piaciuto copiare il gran lavoro di squadra che sta facendo Spalletti a Roma».


Forse il primo segnale di malessere si è avuto con le esternazioni di Bellucci.
«Le parole non contano, si guarda al rendimento in campo. Nervo non è stato brillante, non era al meglio, ma con la testa era lì. Eppure avevo detto alla squadra che con una vittoria saremmo rimasti a cinque punti e ne avremmo tratto vantaggio nel turno successivi, invece è accaduto il finimondo per gli altri risultati. Ora abbiamo davanti tre partite che dicono tanto sul piano morale, dovremo dare delle risposte, la Cremonese ci ha dato un bell’esempio».


mar mag 09, 2006 10:46 am
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