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La Cambogia dei crani fracassati 1975/1979 
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MasterLupo
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Messaggio La Cambogia dei crani fracassati 1975/1979
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17 aprile 1975 : “…per l’efferatezza dei suoi metodi di governo, riuscì a portare la disintegrazione della società cambogiana a livelli tali da dare origine a una catastrofe umana senza precedenti… (…) a memoria umana nessun’altra rivoluzione si è espressa con tale violenza e tale rabbia distruttiva. Nessun’altra rivoluzione è ricorsa a dei mezzi cosi radicali per realizzare l’egualizzazione della società. Essa infatti soppresse il denaro, la proprietà privata, il commercio, la libertà di spostamento, la scrittura; distrusse i libri, i documenti storici, i monumenti del passato; il sistema di istruzione fu sostituito dalla obbligatoria partecipazione di tutti alle sedute di indottrinamento. Essa soppresse le relazioni umane, eliminò tutte le istituzioni sociali, compresa la famiglia…” ciò è quanto affermato da G. Mariani, autorevole docente presso il Centro internazionale di Studi Ambientali del Pontificio Ateneo Antonianum di Roma.
Il tema in questione riguarda il genocidio di matrice storica comunista, perpetrato in Cambogia per mano dei khmer rossi. Nel corso di questa rivoluzione comunista la società venne divisa in cinque classi sociali, a capo delle quali vi era l’Angkar, ossia “l’Organizzazione”, controllata e gestita dalle menti più pericolose di tale movimento, tra le quali spiccavano la carismatica, quanto assurda, figura di Saloth Sar, nome di battaglia Pol Pot (l’Amato Grande Fratello) e quella di un altro leader, Khien Sampham, che così oso definire il suo accostamento alla ideologia comunista: “I miei studi e la mia esperienza mi convinsero che l’unico modo di realizzare in generale i nostri ideali, ed in particolare ricostruire il nostro antico sistema agricolo, era il socialismo. Così divenni comunista. Per convinzione obiettiva e non per un sogno ad occhi aperti.” (1980)
Ad occupare l’ultimo posto di questa scala gerarchica , il cosiddetto “sotto-popolo” e i traditori. Del sotto-popolo faceva parte gente istruita e intellettualmente libera da manipolazioni; poiché colta, e perciò in grado di scindere il giusto dall’ingiusto, la libertà dall’incombente ed invadente oppressione comunista, erano considerate scomode e pericolose personalità, ed in quanto tali, andavano eliminate.
Vi è, a riguardo, un‘importante considerazione da farsi: il tasso di mortalità più alto fu raggiunto dalla fascia di persone che avevano avuto la fortuna di godere di un’istruzione superiore, ma, sottolineiamo che in questa fascia rientravano anche la maggior parte dei khmer rossi, compreso il loro leader Pol Pot.
Le tecniche di eliminazione seguirono un crudele rituale, largamente praticato, il fracassamento dei crani a colpi di martello, per il sadico gusto di veder zampillare caldi fiotti di sangue, rosso tanto quanto il colore della propria ignobile fede ideologica. Le statistiche dei vari metodi comunisti di sterminio parlano da sole (fonte: Marek Sliwinski, 1995):
crani fracassati: 53,1%
con armi da fuoco: 28,6%
impiccati: 6,1%
sgozzati: 5,1%
picchiati a morte: 5,1%
giustiziati in pubblico: 2%
(la minoranza cattolica sopportò un tasso di sterminio del 41,7% del totale).
Si badò, a quanto pare, al risparmio di munizioni, utilizzate invece per l’eliminazione rapida di personaggi scomodi, facenti parte dell’amministrazione precedente i khmer rossi. Ma per un cosi elevato numero di esecuzioni manuali non si dovrebbe aver bisogno di un elevato numero di boia? Naturalmente. La pedagogia criminale prevedeva il reclutamento di giovani menti malleabili da poter indottrinare, per indurli a compiere atroci torture, senza subire alcun turbamento psichico e morale; non tutti ne erano capaci, e per chi non ci riusciva, il suo destino era già segnato…
Per una migliore immedesimazione, riporto la testimonianza, dai macabri contenuti, di Oum Parany, uno dei sei sopravvissuti nella terribile prigione di Tuol Sleng. Torturato da ragazzini di età compresa tra i dodici ed i quindici anni, che sostenevano di divertirsi a giocare “con lui”, o meglio, “su di lui”, sulla sua pelle; ricordiamo ancora nelle memorie del principe Norodam Sihanouk (1979) che, giovanissime guardie, situate di fronte alla sua residenza, trascorrevano il tempo, e godevano, ad infliggere ad animali squallide torture, per testare la loro sofferenza e resistenza; mentre nei loro archivi, scoperti dopo la resistenza, che contenevano la contabilità mortuaria, scegliendo quella di un giorno qualunque, si poteva leggere: “oggi uccisi 178 nemici, di cui 168 bambini”.
I fecondi frutti della rivoluzione comunista non potevano restare indifferenti a Mao Tse-Tung (leader comunista cinese) il quale, il 21 giugno del 1975, data del suo incontro con Pol Pot, affermò: “voi siete riusciti in un sol colpo dove noi con le nostre masse abbiamo fallito” (Quinn 1982). Successivamente Pol Pot ebbe modo di contraccambiare il complimento, nella commemorazione della morte di Mao, ricordandolo come : “il più eminente maestro, dopo Marx, Engels, Lenin e Stalin…”
Nel frattempo il suo slogan continuava ad essere “meglio arrestare 10 persone innocenti che lasciar libero per errore un colpevole”, ed il numero delle vittime saliva a 1.860.000 (unmilioneottocentosessanta mila)…
Mi domando quanti di voi, indipendentemente dalla fede ideologica o politica, erano a conoscenza di questo massiccio genocidio comunista? In pochi immagino. Forse perché i cambogiani, povera gente, non è stata abbastanza ricca da poter pubblicizzare il proprio dolore come invece il popolo israeliano, che tutti ben conoscono, nel corso della storia, ha fatto e continua a fare.

cosa ne pensate?

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PUGLIESE NON E' IL MIO PRESIDENTE


gio nov 10, 2005 12:03 pm
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gio nov 10, 2005 3:23 pm
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che gli americani hanno sbagliato, come la solito, a prendere a cuore la faccenda come se fosse di pericolo per la libertà degli states. Resta il fatto che le efferatezze in un sistema totalitario, specie se di sinistra, vengono a galla sempre e soltanto troppo tardi.

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Prima o poi.....è solo questione di tempo


gio nov 10, 2005 7:11 pm
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credo che ogni regime totalitario sia di sinistra che di destra, porti a immani tragedie ed a orrori senza precedenti! si è solo proceduti a pubblicizzare gli orrori del fascismo! I Gulag mai nessuno si è pigliato la briga di parlarne! io condanno ogni forma di dittatura, ma ora ce ne vorrebbe un pò in Italia, ove il delinquente viene trattato con i guanti bianchi e la vittima trattata come un vero pregiudicato!

SONO STUFO DI QUESTO ANDAMENTO, A VOLTE MI CHIEDO, MA NOI GIOVANI, DI OGGI, ABBIAMO GLI OCCHI CHIUSI O CI FA COMODO VIVERE IN QUESTA SOCIETA' CORROTTA?

IO SONO STUFO!!!


gio nov 10, 2005 8:41 pm
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pis65mick ha scritto:
che gli americani hanno sbagliato, come la solito, a prendere a cuore la faccenda come se fosse di pericolo per la libertà degli states. Resta il fatto che le efferatezze in un sistema totalitario, specie se di sinistra, vengono a galla sempre e soltanto troppo tardi.


a dire il vero le malefatte degli scagnozzi di Pol Pot (leader degli Khmer Rossi) sono di dominio pubblico da un pezzo. Anzi negli anni aumentano le leggende e i racconti fiabeschi sul suo modo di seminare il terrore.
Così come la repressione nell'isola di Cuba (molto più blanda però rispetto a questi mostri cambogiani) spesso e volentieri è stata sventolata ai quattro venti a tempi record.

Queste naturalmente sono due eccezzioni. La Cambogia era "fuori dagli schemi": nè con la Russia nè con la Cina...chi aveva interesse a coprirla?
Cuba è a un tiro di schioppo dagli Usa, interessatissimi a far passare ogni scaccolata di naso di Fidel come un crimine contro lo mondo intiero.

TUTTI gli altri regimi, destra, sinistra e centro, HANNO SEMPRE NASCOSTO LA REPRESSIONE, LE UCCISIONI E LE PERSECUZIONI ALLA PROPRIA POPOLAZIONE E AL MONDO INTERO. E' FISIOLOGICO.
Si rischia di creare dissidenti, di allertare la comunità internazionale, ecc... specialmente nel periodo della guerra fredda dove gli alleati erano grossi e importanti (CIA e KGB) ogni assassino cronico aveva il c**o ben parato da noi, occidentali e sovietici. Dal Messico alla Terra del Fuoco (dove per tutta la guerra fredda si sono scannatti in tutti i paesi del continente, nessuno escluso, parati come dicevo da noi e dai russi), dal Sud Africa alla Corea.

Ragazzi, basta con la "Par Condicio dei Dittatori", è ridicola, ha ragione il buon Carramba. saludos

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mar nov 15, 2005 10:03 am
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Divisione Syphon ha scritto:
pis65mick ha scritto:
che gli americani hanno sbagliato, come la solito, a prendere a cuore la faccenda come se fosse di pericolo per la libertà degli states. Resta il fatto che le efferatezze in un sistema totalitario, specie se di sinistra, vengono a galla sempre e soltanto troppo tardi.


a dire il vero le malefatte degli scagnozzi di Pol Pot (leader degli Khmer Rossi) sono di dominio pubblico da un pezzo. Anzi negli anni aumentano le leggende e i racconti fiabeschi sul suo modo di seminare il terrore.
Così come la repressione nell'isola di Cuba (molto più blanda però rispetto a questi mostri cambogiani) spesso e volentieri è stata sventolata ai quattro venti a tempi record.

Queste naturalmente sono due eccezzioni. La Cambogia era "fuori dagli schemi": nè con la Russia nè con la Cina...chi aveva interesse a coprirla?
Cuba è a un tiro di schioppo dagli Usa, interessatissimi a far passare ogni scaccolata di naso di Fidel come un crimine contro lo mondo intiero.

TUTTI gli altri regimi, destra, sinistra e centro, HANNO SEMPRE NASCOSTO LA REPRESSIONE, LE UCCISIONI E LE PERSECUZIONI ALLA PROPRIA POPOLAZIONE E AL MONDO INTERO. E' FISIOLOGICO.
Si rischia di creare dissidenti, di allertare la comunità internazionale, ecc... specialmente nel periodo della guerra fredda dove gli alleati erano grossi e importanti (CIA e KGB) ogni assassino cronico aveva il c**o ben parato da noi, occidentali e sovietici. Dal Messico alla Terra del Fuoco (dove per tutta la guerra fredda si sono scannatti in tutti i paesi del continente, nessuno escluso, parati come dicevo da noi e dai russi), dal Sud Africa alla Corea.

Ragazzi, basta con la "Par Condicio dei Dittatori", è ridicola, ha ragione il buon Carramba. saludos


ciao amico, noto che la pensi come me, mi fa piacere!!!


mar nov 15, 2005 3:59 pm
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lun dic 26, 2005 5:46 pm
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