QUESTA COMPETIZIONE ESALTA IL NOSTRO FOLLETTO GREEN 20 ASSIST RECORD DI SEMPREDEL BASKET ITALIANO
Coppa Italia, tonfo Milano
Avellino vola in semifinale
Final Eight: clamorosa eliminazione dell'Armani Jeans che cede 92-84 all'Air. Marques Green sforna 20 assist, record di sempre del basket italiano. Cantù-Biella chiude il programma dei quarti
TORINO, 11 febbraio 2011 – – Si completa il programma dei quarti di finale di Coppa Italia che nella prima giornata aveva già promosso Montepaschi Siena e Fabi Montegranaro.
Marques Green ha steso Milano con 20 assist. Air Avellino-Armani Jeans Milano 92-84
Come un anno fa, la Coppa Italia di Milano finisce nei quarti contro Avellino. Il trofeo che manca da 14 anni nel capoluogo lombardo si conferma una maledizione per l’Olimpia che dal 1996 non gioca la finale. L’Air, in crisi societaria permanente, risponde col cuore ai problemi e alla sfortuna che da 15 giorni l’ha privata di Troutman. Si capisce subito che non è la Milano ingolfata delle ultime uscite, difficile inchiodarsi contro l’Air iperdinamica di Vitucci che ad alto ritmo offre il meglio di sé. L’AJ è più reattiva sulle palle vaganti e Rocca, senza un avversario che possa contrastarne ruvidezza e mestiere, ha già 7 punti nel 14-9 del 6’. L’altra faccia della medaglia è Szewczyk che declina centimetri e talenti e tiene a galla Avellino. Milano rinuncia quasi sistematicamente al tiro da fuori, trova ampi spazi di manovra in area irpina e chiude il primo quarto avanti 22-17. Tutto si può dire di Greer tranne che faccia giocare la squadra, ma la sua facilità nel fare canestro è assoluta e con due triple in fila e un tiro da fuori apre il divario fino a 12 lunghezze (30-18) al 13’. L’AJ produce 13 punti in meno di 4 minuti e va a +15. Finita la sfuriata, tornano i problemi Olimpia contro la difesa schierata: Lauwers è scatenato (11 punti in 3 minuti) l’Air infila un 15-4 tutto firmato dai suoi piccoli. A metà gara il match è completamente riaperto, per il giubilo delle centinaia di supporter campani sugli spalti,sul 42-40 con Peterson che deve rimuginare per le 11 palle perse e per l’evanescenza di Mancinelli, Pecherov e Mordente. Da quando si è rotto Troutman a far l’americano ci pensa il polacco Szewczyk, che approfitta della sonnolenza biancorossa per firmare in contropiede il sorpasso (44-46). L’AJ, con il redivivo Petravicius, si sforza di giocare un basket più ordinato, ma i risultati sono alterni ed è Hawkins a evitare che l’Air prenda il largo; poi gli irpini ci mettono del loro sprecando un rigore per il +6 e si trovano al 30’ avanti 66-65, con Thomas ottimo protagonista dell’ultimo spicchio di gara e con uno scatenato Green che accumula 7 assist in un quarto arrivando a quota 15 (su 21 canestri dei compagni) in 25 minuti giocati. Peterson prova la 1-3-1, Thomas (14 punti in 14 minuti nella ripresa) la battezza con una tripla; dal campo si segna quasi solo da tre e con 3’30 da giocare Avellino si trova avanti 82-74. Nel momento peggiore Milano capisce che continuando col tiro a segno torna a casa in serata e si affida alla cassaforte Rocca per il -4 a 2’43” dalla fine. Mason viene richiamato in panchina e tocca a Pecherov continuare la rimonta per l’80-82 a 1’16”. Dean allunga a +4, Greer sbaglia, Dean mette altri due liberi e Greer perde palla. Marques Green chiude dalla lunetta la partita capolavoro con 11 punti, 20 assist (record di sempre del basket italiano) e 7 recuperi. Milano deve meditare e cambiare rotta altrimenti saranno molte le teste che rotoleranno la prossima estate.
Milano: Hawkins 23, Greer 19, Rocca 13
Avellino: Dean 21, Thomas 18, Szewczyk 17