Sezione dedicata alle discussioni sull'Air Avellino
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fonte IL MATTINO di 16.05.2008

ven mag 16, 2008 9:45 pm


Notte da sogno, l’Air conquista l’Europa



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Devin Smith ancora una volta decisivo nella sfida con Capo d’Orlando


L'Air sbriga la pratica «quarti di finale» battendo per 89 a 79 la Pierrel ed accede al turno successivo nel quale affronterà la vincente di Lottomatica-Tisettanta. Ma la vittoria vale anche un meritatissimo posto nell'Eurolega del prossimo anno, un traguardo storico per la città di Avellino, che mai era arrivata così in alto nello sport. E speriamo che se ne accorgano anche gli amministratori della città, dotandola, senza perder altro tempo, di un impianto adeguato all'evento. É stata festa grande, dunque al Paladelmauro, dove l'Air non finisce più di stupire aggiungendo un'altra perla alla sua magica collana. Gli irpini hanno il vantaggio di partire dal 2 a 0, mentre la Pierrel deve tentare il tutto per tutto. Boniciolli ha ancora Righetti in infermeria, e deve quindi affidarsi al quintetto con Green, Cavaliero, Smith, Radulovic e Williams. Sacchetti risponde con Pozzecco, Mejia, Beck, Wallace e Howell. Prima del match Pozzecco riceve il premio Toshiba quale miglior assist-man del campionato, mentre a Boniciolli viene consegnato quello per il miglior allenatore della stagione. La presenza a rimbalzo di Radulovic e Williams e la grande intensità difensiva sono le armi Air per rispondere ai primi 10 punti in fila di Wallace (8/10 al 5'). Poi Avellino piazza tre triple con Green, Smith e Burlacu, ma gli ospiti sono molto precisi dalla lunga distanza (5/7 nei primi 10') ed al primo intervallo conducono per 23 a 25. Dopo il 31 a 29 del 12', le squadre sbagliano tantissime conclusioni, ma il dominio a rimbalzo di Williams e compagni fa sì che i biancoverdi escano indenni dal periodo negativo al tiro. Al 15' l'Air si porta sul 35 a 29 con una splendida schiacciata di William su assist di Green. La fatica degli incontri così ravvicinati si fa sentire e così ci sono ancora 3' di errori, con il punteggio che non si schioda. Poi si ricomincia a segnare, la Pierrel ha punti solo da Beck, mentre due triple consecutive di Lisicky danno il massimo vantaggio all'Air sul 43 a 33 al 19', con il secondo periodo che si chiude sul 45 a 37. La partita è corretta, ma Mattioli pesca il reciproco fallo antisportivo di Burlacu e Wallace, con il giocatore ospite che nell'azione successiva protesta e si prende il tecnico. L'Air ringrazia e vola sul 53 a 41 al 23'. Avellino è sempre padrona delle due aree colorate e sembra avere sempre il controllo del match, con la Pierrel che riesce a farsi minacciosa al 28' (60/59) dopo un parziale di 0 a 8. Ci pensa però Devin Smith a rimettere le cose a posto con una tripla ed un contropiede che ricacciano indietro i siciliani (65/59 al 29'). Il terzo periodo si chiude sul 69 a 63. Howell tenta di rianimare i suoi, ma un immenso Smith, assistito a meraviglia da Green e dagli altri compagni, portano la Scandone sul + 15 (82/67 al 36'). Sugli spalti già si festeggia la qualificazione per l'Eurolega, quando Sacchetti, a 3'46" dal termine, richiama in panchina un Pozzecco che sbotta in un pianto liberatorio. É standing-ovation, con il match che si ferma per salutare uno dei più grandi giocatori italiani alla sua ultima partita. Salvo ripensamenti. Le squadre aspettano la fine del match (89-79), con Boniciolli festeggiato da tutta la curva. ed esplode il Paladelmauro, sulle note dolci dell’Europa.

fonte IL MATTINO di 16.05.2008

ven mag 16, 2008 9:50 pm

AIR AVELLINO 89 PIERREL CAPO D'ORLANDO 79


AIR: Green 15, Radulovic 4, Smith 35, Cavaliero 3, Williams 8, Lisicky 6, Bryan, Burlacu 14, Campbell 4, Paolisso, Napodano n.e. La Rocca n.e. All. Boniciolli.

PIERREL: Pozzecco 15, Howell 8, Mejia 6, Wallace 20, Beck 13, Bruttini 2, Falls, Fabi 2, Wojcik 7, Ndoja 2, Orsini 4, Sindoni. All. Sacchetti.

ARBITRI: Facchini, Mattioli e Duranti.

NOTE: parziali 23/25 - 45/37 - 69/63. Spettatori 3.600 per un incasso di 63.600 euro. Fallo antisportivo a Burlacu e Wallace al 21'06". Usciti per 5 falli: nessuno. Tiri liberi: Air 16/22, Pierrel 7/8. Tiri da due punti: Air 23/35, Pierrel 24/44. Tiri da tre punti: Air 9/29, Pierrel 8/21. Rimbalzi: Air 44 (Williams 11) , Pierrel 28 (Wallace 8).



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fonte IL MATTINO di 16.05.2008

ven mag 16, 2008 9:53 pm



Il coach: per me vale come lo scudetto


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Matteo Boniciolli fatica a nascondere la gioia, l’emozione e la commozione per l’impresa compiuta dalla sua Air. E stavolta il tecnico non usa mezzi termini: «Aver vinto stasera, per me, è come aver conquistato lo scudetto. Nella mia carriera avevo già avuto la fortuna di provare emozioni simili: una finale scudetto, la partecipazione alla Huleb Cup, gli europei. Ma questo traguardo raggiunto qui ad Avellino mi rende particolarmente orgoglioso, se penso al punto di partenza di tutta questa fantastica avventura: ho preso in mano una squadra che aveva lottato sempre per la salvezza». E questa annata, in effetti, ha fatto registrare un salto di qualità per certi versi impensabile: «La vittoria della Coppa Italia e questa qualificazione al massimo torneo continentale, vale a dire l’Eurolega, sono traguardi eccezionali, memorabili. Faremo il nostro dovere fino in fondo, anche se per certi versi abbiamo fatto il massimo. Ma, chissà, questo potrebbe giocare a nostro favore perchè d’ora in avanti affronteremo squadre sotto pressione, costrette a fare risultato a tutti i costi». Qualcuno domanda se Avellino può diventare la nuova Pesaro come realtà cestistica. «Questa è una sfida grossa - risponde Boniciolli - che va affrontata nel lungo periodo. È chiaro che molto dipende dalla risposta degli imprenditori e dell’intero ambiente. Una cosa è certa: andiamo in Eurolega non per fare da comparse ma per ben figurare. E quindi vogliamo allestire una squadra che possa reggere un simile impegno. Personalmente, punto a confermare il quintetto base. Ora ci credo perchè sul tavolo possiamo gettare proprio la prestigiosa avventura del prossimo anno. E quindi più nessuno farà lo schizzinoso di fronte alla prospettiva di venire ad Avellino. Comunque, se penso che noi entriamo in Europa mentre Treviso e Bologna restano fuori...». Euforico più del solito il presidente Ercolino: «Innanzitutto complimenti a Pozzecco, che ha chiuso la carriera proprio ad Avellino tra gli applausi del nostro pubblico: la cosa più bella della serata. Sono sempre stato tranquillo e sicuro della vittoria, perchè vedevo che la squadra aveva lo spirito giusto. Ho provato forti emozioni, è un’esperienza quasi incredibile, mi è scesa pure qualche lacrima. L’Air è tra le prime quattro squadre d’Italia. Sono felice, ma non sazio. Vorrei che, alla fine, non fossimo noi i quarti. Proviamo a fare ancora qualcosa in più. Io continuo a sognare lo scudetto». Unica nota stonata: problemi a una mano per Radulovic. Si spera di recuperarlo, altrimenti sarebbe un’altra tegola dopo l’infortunio a Righetti (che probabilmente rientrerà in gara 2 delle semifinali).

fonte IL MATTINO di 16.05.2008

ven mag 16, 2008 9:55 pm


Ovazione per Boniciolli, premiato come miglior tecnico



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Una serata da incorniciare. Da mettere nell’archivio dei ricordi più entusiasmanti e anche in bacheca. Per tutta la squadra, che conquista la qualificazione all’Eurolega del prossimo anno. E per Matteo Boniciolli, premiato prima della gara con la targa assegnata al «miglior tecnico della stagione regolare». Quest’anno è stato scelto proprio lui per l’ambìto e prestigioso riconoscimento. E d’altra parte i risultati e le cifre parlano chiaro. Sotto la sua guida la Scandone Avellino ha disputato la migliore annata della sua storia: a febbraio la vittoria della Coppa Italia, poi il terzo posto al termine della regular season e ora anche l’accesso alla massima competizione europea. Applausi scroscianti, ovazione strameritata da un Paladelmauro riconoscente e traboccante di entusiasmo.

Re: AIR AVELLINO NEWS - SERIE A TIM 07/08 SPECIALE PLAYOFF...

ven mag 16, 2008 10:20 pm

Grande AIR bel gruppo convinto e deciso anche con assenze importanti come righetti e radulovic partita stupenda.
Da prendere come esempio. :festa:

fonte IRPINIANEWS.IT del 16.05.2008

ven mag 16, 2008 11:51 pm


L'Air vola nell'Europa delle grandi: è Eurolega!


Avellino - 15 maggio 2008: una data che pochissimi riusciranno a rimuovere dalla propria mente, una data che segna l’accesso di una squadra irpina nell’olimpo dell’Europa sportiva. Un avvenimento che trascende lo sport e la partita in se e che coinvolge in tutte le sue componenti un intero territorio, donando finalmente qualcosa per cui sorridere ad un popolo devastato dai luoghi comuni e da colpe non sue. La Scandone Avellino supera in tre gare Capo d’Orlando (89-79 il finale di stasera), ottenendo in un colpo solo accesso in Eurolega e accesso alle semifinali scudetto. Mai nella storia dello sport avellinese una squadra era riuscita ad ottenere questi successi. Oggi, l’Irpinia ha in Vincenzo Ercolino, in
Matteo Boniciolli e in tutti i membri di questa magnifica ‘famiglia’ un motivo d’orgoglio, un punto di riferimento, un qualcosa per cui sognare e soffrire. Quattromila i presenti nella magica serata del “Del Mauro”, due ore di emozioni purissime condite dalla spettacolarità e dalla correttezza di un ambiente che è stata la più che degna cornice di una partita che per certi versi non può che non essere definita storica. E cornice migliore non ci poteva essere neanche per l’addio di Gianmarco Pozzecco.
Il geniale playmaker italiano, per anni simbolo della pallacanestro del Bel Paese anche al di fuori dei confini nazionali, a quattro minuti dal termine si è preso l’ultima, interminabile standing ovation della sua carriera. Trascinato da un applauso che simbolicamente ha unito tutti i fan del ‘Poz’ e tutti gli amanti della palla a spicchi in generale, Pozzecco è scoppiato in un pianto sincero e commosso. Il canto del cigno della “mosca atomica” non poteva trovare palcoscenico migliore, epilogo di una carriera passata tra gioie ed eccessi, ma sempre nel segno della sincerità e della lealtà umana e sportiva. Al timone dell’Air come al solito Matteo Boniciolli, accolto da scroscianti applausi e cori a suo favore al momento di ritirare il premio di miglior allenatore dell’anno. Il coach triestino ci ha tenuto ad onorare la prestigiosa investitura, districandosi in maniera notevole tra quintetti sperimentali e poco usuali in un incontro caratterizzato dalla pericolosità degli ospiti dal perimetro e
dall’infortunio di Radulovic alla mano che ha finito per condizionare non poco le rotazioni dei lunghi irpini, alle prese con i problemi di falli. L’abbandono a partita in corso dell’ala italo-croata e il quarto fallo di Williams hanno costretto Boniciolli a rivedere i piani del pre-partita e ad affidarsi a frontline poco utilizzate e coadiuvate, ma è qui che la Scandone ancora una volta ha dimostrato tutta la sua forza di squadra. “La vittoria del gruppo” è forse una delle frasi più banali e sovrautilizzate nell’ambito del giornalismo sportivo, ma non si può negare come in quest’Air ci siano cestisti sempre pronti a prendersi le loro responsabilità, ad andare oltre i loro limiti tecnici e a dare il loro importante contributo per il successo collettivo. I Burlacu (offensivamente importante l’apporto del rumeno con 14 punti) i Lisicky (ancora 2 triple ammazzapartita per il cecchino ex Treviso) i Campbell hanno retto in piedi la macchina biancoverde nei momenti difficili. Certo, a fare la differenza sono sempre i campioni, quelli veri. Questa sera la stella che ha brillato più di tutte è stata quella di Devin Smith. Il colored proveniente da Virginia State ha illuminato il palasport con 35 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, per un totale di 43 di valutazione. E’ stato sempre Smith, con 7 punti in fila, ad allontanare i siciliani quando si erano portati ad un solo punto di distacco in chiusura di terzo quarto e ad annullare ogni loro speranza di rimonta, malgrado i tentativi di un combattivo e animoso Wallace (20 punti, di cui 15 nel solo primo quarto). Con l’89-79 di gara 3 si chiude definitivamente un quarto di finale che ha praticamente sempre visto la Scandone in controllo totale. Ora gli irpini attenderanno la vincente di Roma - Cantù, con i capitolini nettamente favoriti e in vantaggio 2 a 1 nella serie. Dopo aver acquisito la Coppa Italia, dopo aver acquisito la certezza della partecipazione ad un Eurolega che vedrà il nome di Avellino capeggiare nei palasport delle varie Madrid, Atene, Mosca, Belgrado, in testa l’ennesimo sogno: provare a giocarsela fino a giugno inoltrato.

fonte IRPINIANEWS.IT del 16.05.2008

ven mag 16, 2008 11:58 pm


Boniciolli: “La più bella impresa sportiva della mia vita”


Coach dell’anno, unico insieme a Simone Pianigiani di Siena a qualificarsi già per le semifinali scudetto e traghettatore dell’Air in Eurolega. Matteo Boniciolli ha confezionato un vero e proprio capolavoro, trasformando la squadra di una cittadina di 60mila abitanti in una delle 32 superpotenze del basket europeo.Senza dubbio l’impresa più bella alla quale mi sia mai capitato di partecipare – sentenzia il coach – in passato ho vinto con la nazionale, ho giocato le finali scudetto e le top16 di Eurolega, ma questo, per il valore che ha, non ha niente a che vedere con il resto. E’ come se avessimo già vinto lo scudetto”. Già, il tricolore. In un mondo perfetto, sarebbe l’ultimo tassello del ‘miracolo’ biancoverde. Ad oggi, comunque, la Scandone è l’unica delle squadre italiane ancora in corsa ad essersi qualificata in Eurolega da vincente. “A differenza degli altri – spiega Boniciolli – non abbiamo assolutamente nulla da perdere, perché non abbiamo pressioni sulle spalle e arriviamo alle semifinali con la partecipazione all’Eurolega e la Coppa Italia in tasca. A differenza di Roma o Siena, che sono obbligate a vincere qualcosa per accontentare la piazza e giustificare investimenti di milioni e milioni di euro, noi potremmo addirittura andarcene in vacanza. Quel che è certo è che proveremo a competere fino alla fine, ma con la serenità e la
tranquillità che a questo punto della stagione possiamo permetterci
. Ovviamente – continua Boniciolli – spero di avere a disposizione Radulovic per il prosieguo del nostro cammino: Nikola ha preso una forte botta alla mano e senza lui e Righetti il discorso inizierebbe a farsi complicato”. Ma Avellino è pronta per diventare la nuova Pesaro?.
Questo dipende da Avellino – dice il coach -. Bisogna rendersi conto che avere il nome della propria città che gira per le più importanti capitali europee è un vantaggio enorme da non sottovalutare. La società, che fino ad oggi ci ha garantito una serenità e una professionalità invidiabili, avrà bisogno di ulteriori aiuti. Non possiamo pensare che Ercolino sia costretto a chiudere i cantieri o Preziosi sia costretto a vendere i pullman per garantire un team da Eurolega. A questi standard lo sforzo economico è alto, c’è bisogno di almeno 12 giocatori di livello e di una serie di servizi fondamentali. L’importante – continua – è che si capisca che questo non deve rimanere il classico ‘miracolo’ isolato, ma deve essere la base per programmare e costruire qualcosa di serio e importante. L’esempio di Napoli è a pochi passi da noi, dove un grande presidente come Maione ha dovuto sopportare l’umiliazione di uno sciopero dei giocatori”.
E per Boniciolli, tra la gioia di partecipare alla prossima Eurolega e il lavoro per allestire
una squadra competitiva, che estate sarà? “Il lavoro non mi spaventa – chiosa il coach – da mesi sto parlando con gli agenti e visionando cassette di possibili innesti. Paradossalmente, è più facile fare il mercato ora, perché prima per alcuni venire ad Avellino era l’ultima spiaggia, ora sono gli agenti a chiamare me per mandare i propri
giocatori qui, dove avrebbero gli occhi dell’Europa e degli scout Nba puntati addosso.
Deve esser chiaro che bisogna costruire un progetto solido e chiaro, abbiamo tutto il tempo per farlo e questo è un vantaggio. Indipendentemente dal mio ruolo, Avellino dovrà essere in grado di partecipare dignitosamente all’Eurolega e con un progetto alle spalle, con un palasport adeguato e una società forte. Non possiamo permetterci di andare allo sbando, come il campagnolo che arriva per la prima volta nella grande metropoli: sarebbe un disastro”.

fonte IRPINIANEWS.IT del 16.05.2008

sab mag 17, 2008 12:08 am


IL COMMENTO: Ercolino sempre in piedi… e l’Air diventa esempio


Una volta per tutte possiamo dimostrare che l’Irpinia non è una provincia fondata
sulla fedeltà.
La vittoria di ieri sera dell’Air sui simpatici “amici” di Capo d’Orlando apre nuovi squarci e prospettive inimmaginabili fino a pochi mesi fa. Ha vinto la squadra di Matteo Boniciolli e del consulente Zorzi, ha vinto (e non è ancora finita) il geometra
Vincenzo Ercolino, uomo genuino con i calli e dalle radici solide, con l’intelligenza dal sapore antico. Ha vinto lo sponsor, i tifosi , giovani, donne, adulti e tante famiglie al Paladelmauro, ha vinto lo sport dei sacrifici e dei sani investimenti. Onore a Vincenzo che ha saputo creare la famiglia del basket irpino, la vera sorpresa del campionato. Ercolino e Antonio Sibilia , sono emblematici del successo che arriva quando lo sport sano vince contro i cooptati e quando al manager obbediente si preferisce quello bravo. Il basket di Matteo Boniciolli è la scelta lungimirante dell’organizzazione di un processo. Ogni cosa al punto giusto, ad iniziare dal capitalismo familiare filtrato dall’efficienza e dal budget legato ai risultati, alla fiducia più che alla cieca obbedienza. Ora inizia la fase più delicata:
siamo in Europa, ma la città e l’Irpinia non sono pronte per il gran salto. Ha ragione Boniciolli: “Non possiamo permetterci di andare allo sbando, come il campagnolo che arriva per la prima volta nella grande metropoli” per intenderci, sul tipo Totò e Peppino davanti al Duomo di Milano. I tempi sono cambiati e le società, gli atteggiamenti, il modo di essere dovrà cambiare. Meno ruspanti, più tecnici preparati, ma innanzitutto una politica diversa. Qualcosa inizia a muoversi anche in Irpinia, ma non ci siamo. Ad onor del vero, mancano capitali, persone di spessore pronte a rischiare, mancano i processi produttivi. Boniciolli avverte: “Non possiamo pensare che Ercolino sia costretto a chiudere i cantieri o Preziosi sia costretto a vendere i pullman per garantire un team da Eurolega”. Il sogno dei prossimi mesi, senza un progetto serio può tramutarsi in un disastro. Eppure si continua a parlare, ogni benedetto giorno, ogni ora e in ogni salottino, di manager, convenzionati e politici inefficienti. Forse, ma non tanto, è il caso di ripartire dalle fondamenta: una società è sana quando ogni "rotella" lavora al progetto per raggiungere il target prefissato. In questo caso vanno privilegiati manager diversi con retribuzioni legate ai risultati e meno conservatori, con gente disposta a rischiare e ricca di attivismo. Per intenderci, meno seduti… come l’Irpinia degli ultimi 25 anni. Ora è il momento che i ganci… si sganciano. Per dirla tutta e non essere frainteso, con un Mezzogiorno ritornato nella spirale del sottosviluppo e con il Nord sempre più teso ad evidenziare le distanze dal sud e da Roma, anche nell’Irpinia dei de Sanctis e Guido Dorso inizia l’insofferenza, a partire da Napoli sempre più lontana, tranne che per il calcio e l’amore antico per Diego e i suoi funambolismi. E anche noi, come tanti altri cittadini “sfiduciati”, iniziamo a distinguere tra laici e cattolici, creando i solchi di una comunità divisa nella politica e nell’etica tanto
che le terapie e i rimedi non hanno più la presa di un tempo. Anche noi, gli irpini dell’arte e
dell’intelligenza, desideriamo andare oltre , voltare pagina, andare oltre le “personalizzazioni” della politica improntata da anni sul rapporto con i cittadini su base
locale. Qualcosa inizia a muoversi per evitare il destino ineluttabile. Oggi basta un clic e scopri il mondo. Basta l’Air e scopri il gruppo. Una sorta di evento liberatorio che fa riflettere. In fondo, anche la gente normale inizia a comprendere che tra il Pd e il Pdl la differenza è una elle… tranne i volti di Silvio e Walter. L’Air dei miracoli diventa pertanto la reazione all’emergenza, a rimboccarci le maniche, trasformando l’emergenza in motivo di rilancio e di unità. Il sogno collettivo del miracolo e del sogno da perseguire è forse come il cesto insaccato dalla metà campo dagli “eroi” del basket avellinese. Basta avere la tecnica, la capacità di smarcarsi, con un buon gioco di squadra, un buon nocchiere, tanto lavoro e tanta voglia di vincere contro gli stereotipi del passato. Il miracolo Air può
essere un modello da coltivare senza tentennamenti sul tipo, "Ercolino sempre in piedi", il
pupazzo della Galbani che per un artificio cascava a terra e subito si rialzava. BASTA CREDERCI :great:

fonte IRPINIANEWS.IT del 16.05.2008

sab mag 17, 2008 12:15 am


Il Poz: "Mi avete regalato ciò che sognavo, vi auguro lo scudetto"


Non bastava la qualificazione in Eurolega a rendere indimenticabile la notte del “Del Mauro”. Il parquet del palasport avellinese è infatti stato teatro dell’ultimo commovente e indimenticabile atto della carriera di Gianmarco Pozzecco. Mancavano 3 minuti e 46 secondi alla fine infatti quando Sacchetti ha richiamato in Panchina l’ex play di Bologna e della nazionale. Spontanea, è immediatamente partita una standing ovation lunga e partecipata. Tutti, dagli arbitri ai giocatori delle due compagini passando per i coach Boniciolli e Zorzi, hanno voluto rendere un sentito omaggio al genio del ‘Poz’ che, indipendentemente dai suoi valori cestistici, ha rappresentato e rappresenta tutto ciò che di bello e di sano c’è nello sport.Ringrazio la gente di Avellino perché era sin da bambino che sognavo una fine così – ha dichiarato Gianmarco – da quando ho iniziato a giocare a pallacanestro più che i titoli e il palmares desideravo rimanere nel cuore della gente, giocando per divertire e divertirmi. Onestamente speravo di chiudere a Capo d’Orlando, ma certamente l’eccezionale pubblico di Avellino mi ha fatto rimpiangere poco l’occasione mancata. Vedere piangere i miei compagni di squadra, poi, è stata l’apoteosi. Dopo questa stagione – ha continuato il Poz – posso dire di avere un buon rapporto con i tifosi di tutta Italia. Il fair play che ho visto quest’anno non mi era capitato mai di vederlo e fa onore a tutti”. Difficile immaginare una pallacanestro senza Pozzecco, difficile immaginare Pozzecco senza la pallacanestro. “Ho avuto molto tempo per decidere cosa fare dopo il mio addio al campo da gioco – ha spiegato l’ex play della nazionale – e sinceramente ancora non so cosa farò. Forse rimarrò nella pallacanestro perché mi piace, quel che è certo è che in qualsiasi cosa farò metterò lo stesso entusiasmo che avevo in campo”. Quasi 30 anni spesi nei palazzetti di tutta Italia, passando anche per la Russia e ottenendo con la nazionale maggiore, in compagnia di Matteo Boniciolli, prestigiosi successi e riconoscimenti, fino a diventare l’icona della pallacanestro italiana.
Ora, tanti anni e migliaia di assist dopo, Pozzecco si è ritrovato a chiudere la sua carriera ad Avellino proprio sotto gli occhi di uno dei suoi mentori. “Se una maga 20 anni fa mi avesse detto che avrei vissuto uno dei più bei momenti della mia carriera ad Avellino gli avrei detto di cambiare lavoro – ha scherzato Pozzecco – ora, invece, spero di tornare al più presto ad Avellino, magari anche solo per vedere una partita di Eurolega l’anno prossimo. Devo davvero fare i complimenti a tutti e in primis naturalmente a Zorzi, Ercolino e Boniciolli, perché è una realtà splendida. Siete stati in grado di vincere la Coppa Italia, ora vi auguro con tutto il cuore di vincere lo scudetto”.

PREVENDITA PER LE SEMIFINALI

sab mag 17, 2008 12:32 am

PARTIRA' QUESTO POMERIGGIO LA PRELAZIONE
PER GLI ABBONATI PER LA PROSSIMA GARA INTERNA



S.S. Felice Scandone comunica, che da questo pomeriggio sarà possibile effettuare le prenotazioni dei biglietti dei play off della prossima gara interna dell’Air Avellino
.

Gli abbonati potranno far valere il proprio diritto di prelazione fino alle 19.00 di martedì 20 maggio.
Questi i prezzi dei tagliandi della post-season

CURVE NORD / SUD 15.00 EURO

TRIBUNE LATERALI MONTEVERGINE /TERMINIO 30.00

EURO TRIBUNE CENTRALI MONTEVERGINE/ TERMINIO 50,00 EURO


Inoltre, la società comunica, che non saranno previsti tagliandi ridotti
. L’ingresso sarà gratuito per i bambini, che non hanno ancora compiuto 11 anni solo se accompagnati.

Sarà possibile sottoscrivere le prenotazioni presso la sede sociale del club biancoverde sita in Piazza Libertà 39/A nei seguenti orari: dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 e le 20.00 dal lunedì a venerdì e il sabato dalle ore 9.30 alle 13.00.

E SOPRESA AL FORUM DI ASSAGO SI VA A GARA 5

sab mag 17, 2008 12:36 am


Ford e Vitali irriducibili. È rimonta Montegranaro


La Premiata sbanca il Forum (86-83) e porta Milano a gara -5 che si giocherà domenica davanti al pubblico marchigiano. In palio l'accesso alle semifinali con Siena

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È colpaccio Premiata al Forum di Assago, con i marchigiani capace di riportare la serie in parità (2-2) dopo aver subito due autentiche sberle consecutivamente, ritrovandosi con le spalle al muro. Milano sognava una notte magica, con la qualificazione alla semifinale e all'Eurolega; invece, la vittoria dei marchigiani ha la carica rabbiosa di Ricky Minard e Valerio Amoroso, l'eleganza panteresca di Sharrod Ford e gli attributi di un immenso Luca Vitali, che nel finale ha gelato gli avversari con un 4/4 dalla lunetta negli ultimi 10 secondi, rispondendo alle triple folli di un Dusan Vukcevic che non ha voluto arrendersi fino alla sirena.
RITMO - Di fronte ai 4.300 tifosi presenti nell'impianto milanese (a proposito, la società ha aumentato del 50% secco il prezzo dei biglietti rispetto a gara-2) i giocatori di Alex Finelli non hanno tremato: l'inizio della gara è stato contratto per entrambe le formazioni, con i primi punti dal campo segnati da Watson dopo oltre 2 minuti. Montegranaro entra in ritmo presto grazie alle invenzioni di Thomas e all'energia di Minard (4-11 a 4'27 dalla prima pausa), ma dopo il time-out chiesto da Caja ci pensa Gallinari a rimettere i suoi in partita (7 punti per il 17-14 AJ al 9'). Anche Luca Vitali, dall'altra parte, inizia a farsi sentire: prima servendo l'assist a Ford per la schiacciata, poi andando a segno sul mismatch spalle a canestro contro Di Bella (21-20).
VOCE GROSSA - Milano prova ad allungare approfittando anche delle difficoltà offensive degli ospiti, con Vukcevic che va a segno in penetrazione e poi con Shaw che capitalizza l'errore di Vitali (27-22). Si rivede Jobey Thomas sul finire del secondo quarto: l'americano viene stoppato da Watson, che però gli regala subito il pallone e commette anche il suo 3° personale, non riuscendo nemmeno a evitare i 2 punti del gialloblu. L'AJ fa la voce grossa con altre due triple per rispondere (con Sesay e Vukcevic), ma Garris tiene i suoi in equilibrio a metà gara (39-38).
MURO FORD - È Montegranaro a partire meglio nella ripresa: Amoroso si sblocca da fuori, e Ford segna direttamente dalla ricezione per il +6 (43-49), che diventa +7 quando Thomas segna la tripla in uscita dal blocco a 6'07 dalla fine del 3° quarto (45-52). Gallinari, che comunque deve sempre inventarsi da solo le sue soluzioni, ne fa saltare due e segna da sotto, lanciando un mini parziale AJ (56-60) spento da due triple consecutive dell'ex Kiwane Garris (57-66). L'ultimo periodo inizia con una difesa impressionante di Ford su Gallinari, e lo stesso lungo americano sarà assoluto protagonista in questi ultimi 10 minuti, dove mette 10 punti con una serie straordinaria di tre canestri (da sotto sulla rimessa, giro e tiro a centro area e jumper dalla linea di fondo) per tenere avanti i suoi (75-79 a 2'36 alla fine).
VITALI CHIUDE - Vitali, bravissimo nel momento migliore dei suoi, ma fuori per due minuti quando l'AJ è rientrata dal -10, prende in mano la situazione nell'ultimo minuto: si prende la responsabilità di giocarsi un uno-contro-uno su Vukcevic, segnando in palombella (77-82) e poi rispondendo dalla lunetta alle triple di Dusan Vukcevic, con quelli decisivi a 4 secondi dalla fine.

Milano: Gallinari 23, Vukcevic 18 e Booker 13.
Montegranaro: Ford 20, Thomas 16, Vitali e Garris 13



fonte Gazzetta dello Sport
Ultima modifica di Pirata_pie il sab mag 17, 2008 1:07 am, modificato 1 volta in totale.

L'ADDIO DEL "POZ" IL GIORNO DOPO.................

sab mag 17, 2008 12:41 am


Tutti pazzi per Pozzecco Il campione amato ovunque


Ieri sera, la vittoria di Avellino su Capo d'Orlando nei quarti dei playoff ha sancito l'addio al basket professionistico di Gianmarco Pozzecco. Ripercorriamo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera.

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"Son contento solo se... vedo giocare Gianmarcooo...". Così cantavano i tifosi varesini ogni volta che Pozzecco metteva piede sul parquet di Masnago nel riscaldamento pre-partita. E con tanti altri cori, durante una carriera in serie A lunga oltre quindici anni, il playmaker più amato d'Italia è stato salutato dagli appassionati di basket a Udine, Livorno, Bologna e Capo d'Orlando, le città italiane in cui è andato in scena il Pozzecco-show. Ieri, quando gara-3 tra Avellino e Capo d'Orlando ha sancito l'eliminazione dai playoff della Pierrel, Poz è stato richiamato in panchina da coach Sacchetti a pochi minuti dalla sirena. E' uscito dal campo in lacrime, abbracciando tutti, accolto da un'ovazione di amici e avversari. Gianmarco non gioca più. E non sono soltanto i tifosi varesini (già gravati dall'onta della retrocessione in Legadue) a essere meno contenti. Senza Poz, che basket sarà?

LE SQUADRE - Poz che debutta in A (anzi, in A1) con Livorno. Poz che vince lo scudetto della stella di Varese. Il piccolo Poz coi capelli rossi che tira in faccia al gigante Tim Duncan nella sfida agli Spurs. Poz che tenta l'avventura Nba (Toronto, sei sicura di aver fatto un affare preferendogli Arroyo?) e torna indietro dopo la Summer League. Poz che strappa la lavagna dalle mani di coach Repesa e chiude l'avventura fortitudina. Poz che in Nazionale fa imbufalire Tanjevic, fa arrabbiare persino l'amico Recalcati, ma vince lo stesso un argento olimpico ad Atene. Poz che si sposa, anzi, non si sposa più. Poz zar di Mosca, coperto di soldi dal Khimky. Poz che torna in Italia e gioca in Sicilia la sua ultima grande stagione. Scegliete voi il Poz che preferite: queste sono solo alcune immagini, alcuni flash di una vita sportiva che è impossibile riassumere in poche righe. Come non avrebbe senso snocciolare un elenco di cifre: Pozzecco chiude la sua carriera in serie A con quasi 5.700 punti segnati (13,8 di media, ma anche una stagione da top scorer a 27), uno scudetto vinto con Varese e una finale di Eurolega persa con la Fortitudo. E 4.2 assist (7.8 da quando è alla Pierrel) non rendono giustizia al miglior passatore visto in Italia negli ultimi anni.

POLIEDRICO - Ma non è questione di punti, assist e trofei: il Poz giocatore è stato emozione vera, genio in attacco e sregolatezza in difesa. Passione allo stato puro. E' stato personaggio televisivo con la De Grenet, lo è di nuovo sulla Rai con la trasmissione Screensaver. E' stato collaboratore della Gazzetta dello Sport in una seguitissima rubrica della posta. E' stato marachelle, gag esilaranti, anche errori. Ma lui è così: non si discute, si ama. L'hanno amato, alla fine, anche tutti i tifosi avversari che l'hanno fischiato per anni. A Cantù, in questa stagione, l'hanno salutato e celebrato come "miglior peggior nemico". In Italia, è roba che non si vede mai.

DI' LA TUA - Vedere Pozzecco che lascia il basket è qualcosa che ti fa arrabbiare con il tempo che passa. E' ingiusto, innaturale, non sembra neanche vero. Verrebbe voglia di fermarlo, il tempo, per divertirci ancora un po' insieme a Gianmarco. Verrebbe voglia di chiamare un time-out. Ma non si può, purtroppo. E allora, tanto vale ringraziare questo pazzo ragazzo triestino, che ha unito gli sportivi italiani come forse nessun altro.

fonte Gazzetta dello Sport

Re: AIR AVELLINO NEWS - SERIE A TIM 07/08 SPECIALE PLAYOFF...

dom mag 18, 2008 11:03 pm

:ciao: amici! Bellissimi articoli Pie, grazie mille!
Speriamo almeno che Radulovic recuperi, altrimenti la semifinale partirà tutta in salita. Mi auguro, comunque, che i nostri non siano ancora sazi, perchè Roma (pur essendo leggermente superiore a noi per via di un roster più nutrito) non è invincibile: contro Cantù non ha avuto vita facile e ha una gara in più nelle gambe. Prevedo una serie molto dura e lunga...Buona notte a tutto il Forum e forza Lupi (basket+calcio) sempre! :ciao:

Re: AIR AVELLINO NEWS - SERIE A TIM 07/08 SPECIALE PLAYOFF...

dom mag 18, 2008 11:56 pm

:cool: Niente da fare per la Premiata: Milano passa 78 - 61 :mrgreen:

Re: AIR AVELLINO NEWS - SERIE A TIM 07/08 SPECIALE PLAYOFF...

lun mag 19, 2008 8:37 am

che belle semifinali con Siena, Milano, Roma e... Avellino!! :great:

Re: AIR AVELLINO NEWS - SERIE A TIM 07/08 SPECIALE PLAYOFF...

lun mag 19, 2008 12:43 pm

evergreen79 ha scritto:che belle semifinali con Siena, Milano, Roma e... Avellino!! :great:


BELLE SI, e devo dire anche importanti e con una punta di orgoglio possiamo dire che per quest'anno abbiamo sostituto i verdi più forti come storia nel panorama cestistico italiano. CHE ONORE PER NOI :great:

Re: AIR AVELLINO NEWS - SERIE A TIM 07/08 SPECIALE PLAYOFF...

lun mag 19, 2008 3:49 pm

ciao raga
qualcuno mi sa dire la programmazione delle semifinali con giorni ed orari





bisogna organizzare la partenza per la capitale
:ciao: :ciao: :ciao: :ciao:

Re: LE DATE DEI PLAY-OFF

lun mag 19, 2008 3:58 pm

Pirata_pie ha scritto:
Per le semifinali, nel primo tabellone (vincente di Montepaschi-Upim contro vincente di Premiata-Armani Jeans) gara 1 giovedì 22; gara 2 sabato 24; gara 3 lunedì 26; eventuale gara 4 mercoledì 28 maggio ed eventuale gara 5 venerdì 30.

Nel secondo tabellone (vincente di Air-Premiata contro vincente di Lottomatica-Tisettanta) queste le date: venerdì 23; domenica 25; martedì 27; giovedì 29; sabato 31 maggio.

La finale scudetto si giocherà martedì 3 giugno; giovedì 5; sabato 7; lunedì 9; eventuale gara-5 mercoledì 11; eventuale gara-6 venerdì 13 ed eventuale gara-7 domenica 15.

Le prime due gare di finale si disputeranno sul campo della squadra meglio classificata nella stagione regolare, terza e quarta in casa della sua avversaria e poi si proseguirà con la formula 1-1-1. Tutte le partite dei play off si giocheranno con inizio alle 21.


fonte Corriere dello Sport


irpi penso che è questo ciò che cercavi, l'avevo postato all'inizio del topic, fammi sapere se serve altro :ciao: :ciao: :ciao:

fonte IL MATTINO del 19.05.2008

lun mag 19, 2008 4:45 pm


ANCHE DAL SENIOR COACH UN APPELLO PER IL PALASPORT: BISOGNA SBRIGARSI


«Sì, l’Air crede nella finale scudetto con Siena»

Zorzi si sbilancia: non possiamo più nasconderci, abbiamo le stesse possibilità di Roma


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Sempre un passo indietro, lontano dai riflettori, ma dentro i meccanismi dell'Air: lavora con i lunghi, si confida con i ragazzi e, senza sovrapporsi, assiste e consiglia Matteo Boniciolli. Non ha bisogno delle luci per farsi notare, Tonino Zorzi è un maestro di basket da quarant'anni e non vuole smettere di insegnare: «Grazie a tutti per queste emozioni.Nella stagione regolare siamo arrivati secondi, abbiamo vinto la Coppa Italia, siamo in Eurolega e sogniamo di giocarci lo scudetto. Basta?». Si rende conto che ha pronunciato la parolina vietata, almeno per gli scaramantici... «Ormai non ci possiamo nascondere né gli altri ci giudicano una sorpresa. Tutti i nostri meriti sono frutto di duro lavoro e di sacrifici collettivi. Adesso conosciamo il prossimo avversario, che come previsto sarà Roma: non partiamo battuti, anzi abbiamo il 50 per cento delle possibilità di passare il turno». Siena-Avellino, finale ideale? «Noi la sorpresa che ha dato più di una dimostrazione di forza, loro la corazzata che poteva vincere l'Eurolega, pur rispettando Roma, la sua squadra e i grossi investimenti che fa da diversi anni». La sfida con la Lottomatica si deciderà in trasferta, pronti per il blitz a gara 1? «Siamo in forma, anche se il caldo può darci fastidio, comunque ci proveremo. Recupereremo Radulovic, forse Righetti: Alex è un combattente, ma non dovremo rischiarlo se non si sentirà al meglio. E poi spero in Campbell, si sta inserendo molto bene e in fretta». Riavvolgiamo il nastro. L'addio di Pozzecco, l'approdo alle semifinali e, soprattutto, il pass per l'Eurolega. «Una serata magnifica, ma non vogliamo fermarci a decantarla. L'ingresso in Europa ci costringe a creare in questa città una dimensione europea. Mi spiego: non soltanto il palazzetto, occorre un campo per l'allenamento, un'organizzazione adeguata per ospitare le migliori società d'Europa. Avellino ce la può fare». Partiamo dal palazzetto. «Io sarei propenso all'ampliamento del Paladelmauro, anche se, oltre agli spalti più capienti, occorrono spogliatoi, sale stampa e altre credenziali che l'Europa pretende e su cui non fa sconti. Certo, costruendo un nuovo palasport si va sul sicuro, ma sarà pronto per la prima partita di Eurolega? Bisogna sbrigarsi». Qualcuno teme che l'Eurolega possa destabilizzare un ambiente impreparato all'evento. «Noi dobbiamo pensare che l'Europa è un punto di partenza, non una gita premio. Anche perdere in Europa fa male, poi vincere ti rende più forte agli occhi degli avversari in campionato. L'anno prossimo avremo bisogno di otto giocatori di pari livello. Non so come andrà a finire la storia del palazzetto, l'importante è che la Scandone non sia costretta ad emigrare: sarebbe un danno, oltre che un beffa».

fonte IL MATTINO del 19.05.2008

lun mag 19, 2008 4:47 pm


Original Fans, scatta l’organizzazione della «carovana»


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Nessuno resta fermo a festeggiare. La squadra ieri pomeriggio, nuvole grigie in cielo e caldo afoso in palestra, ha svolto il secondo allenamento. I tifosi, riposte le bandierine dell'Unione Europea, hanno stilato il programma per la doppia trasferta di Roma: venerdì 23 e martedì 27. Operazione Lottomatica Roma al via, dunque. Matteo Boniciolli confida nel recupero di Radulovic (nella foto), mentre per Righetti si deciderà nelle ultime ore, poiché Alex vorrebbe giocare, ma senza rischiare di rientrare presto in infermeria. Contro la squadra di Repesa, più stanca perché impegnata con Cantù sino a gara 4, coach Boniciolli si aspetta una partita intelligente: la serie che prevede tre su cinque impegni in trasferta, può cambiare forma se inaugurata con una vittoria all'esordio. Da Roma giungono commenti preoccupati: «Abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo della semifinali, ma con Avellino dovremo fare molta attenzione», ammonisce Jasmin Repesa. Gli Original Fans ci credono, e preparano la carovana: chi vorrà seguire l'Air nella capitale dovrà telefonare al 328/6258738 oppure recarsi alla sede degli Of in corso Umberto I. C'è tempo fino a mercoledì: 15 euro il costo del viaggio, più il biglietto del palazzetto. Le prenotazioni comprendono gara 1 e gara 3 e, per i più ottimisti, già in gara 3 l'Air potrebbe giocarsi l'accesso alla finalissima.
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