Sezione dedicata alle discussioni sull'Air Avellino
mer mag 14, 2008 12:51 pm
Scandone "stellare" in Sicilia, giovedì il match point Eurolega
Eurolega chiama, Avellino risponde. La Scandone espugna il “Palafantozzi” di Capo d’Orlando con una spaventosa prova offensiva e si porta sul 2 a 0 nella serie, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno e assicurandosi già da giovedì il match point per il massimo torneo continentale tra le mura amiche del “Del Mauro”. Visti i risultati di Milano e Cantù, vittoriose contro Montegranaro e Roma,
l’Air è l’unica squadra insieme ai campionissimi della Montepaschi Siena ad essere riuscita
a sovvertire il fattore campo, soffrendo comunque molto meno dei campioni italiani in carica contro la Fortitudo Bologna. Per farlo gli uomini di Boniciolli hanno dovuto impegnarsi non poco, contro dei padroni di casa mai arrendevoli e sempre pronti a rimettere tutto in discussione grazie a veloci parziali a proprio favore. La Pierrel, evidentemente spaventata dalla mostruosa prova di Eric Williams in gara 1, si è preoccupata di riempire meglio l’area per annullare il centrone biancoverde, ma così facendo si è esposta alle bocche da fuoco irpine, che soprattutto in transizione sono riuscite a trovare tantissimi tiri non contestati e puntualmente mandati a segno. Balisticamente impressionante la prova dall’arco degli ospiti, con il sorprendente ‘gregario’ Lisicky (14 punti totali) che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua professionalità e pericolosità in attacco ed è diventato la prima risorsa dalla panchina per il coach dei lupi. Senza Righetti, l’Air è dovuta ricorrere al mortifero 3/3 dall’arco di ‘Pistol’ Pete in avvio per dare la prima seria ‘mazzata’ a Beck e compagni.
Senza dubbio l’ottimo lavoro svolto dall’Air in fase di transizione ha permesso di segnare tanto e bene (14/36 da tre, il 39%, e 22/31 da 2, il 71%) ma chi ha letteralmente lasciato il suo indelebile segno sull’incontro, e augurabilmente sulla serie, è stato il duo Green-Smith. Da veri campioni quali sono, i due colored si sono caricati sulle spalle l’intero team, confezionando una prova impressionante sia dal punto di vista numerico che dal punto di vista dell’attitudine mostrata, una spaventosa voglia di vincere che ha piegato anche psicologicamente gli avversari. Non appena infatti gli uomini di Sacchetti provavano a rifarsi sotto ci pensavano le triple di Green o le penetrazioni di Smith a riportarli a debita distanza e ad annullare puntualmente ogni velleità di rimonta. Il piccolo play, poi, ci ha messo anche gli effetti speciali con tiri da 10 metri e parabole mozzafiato allo scadere del
tempo. Per i soli numeri: Green ha realizzato 27 punti (2/2 da 2, 2/2 ai liberi e 7/11 da tre) e sminestrato 8 assist, fatturando praticamente per la Scandone la metà dai punti totali. Smith, invece, è stato incontenibile in avvicinamento (10/12 da 2, 2/8 da tre) mandando a referto ben 29 punti e martellando per tutti e 40 i minuti la non certo irresistibile difesa di casa, letteralmente piegata dalla facilità con cui la Scandone trovava la via del canestro esplorando anche le seconde e terze opzioni offensive. Dall’altra parte la Pierrel ha avuto in Beck l’assoluto trascinatore, ma Pozzecco non è riuscito a replicare la straordinaria prestazione di gara 1, forse anche per l’evidente stanchezza. Tanti tiri comodi piedi per terra, frutto di un’eccellente capacità di corsa unita ad una notevolissima lucidità di gestione del risultato e delle forze hanno mandato in archivio anche gara due, regalando l’ennesima emozione indescrivibile ai 200 giunti sino in Sicilia e a tutto il popolo irpino che ora si appresta a riempire ogni singolo orifizio del palasport di Avellino per spingere i beniamini biancoverdi in quei 40 minuti che potrebbero significare tanto, tantissimo per la Scandone, per il sud e per lo sport italiano in genere.
La Cronaca: La Pierrel ripropone il quintetto di gara 1 con Pozzecco, Beck, Mejia, Wallace e Howell. Boniciolli parte con il quintetto basso lanciando Cavaliero nei primi cinque al posto dell’assente di lusso Righetti insieme a Green, Smith, Radulovic e Williams. I primi minuti sono favorevoli ai padroni di casa che confezionano un secco 5 a 0 in avvio. Dopo la sbandata iniziale la Scandone grazie a Smith e Radulovic chiude un contro parziale di 6 a 0 e piazza l’incontro sui binari di un sostanziale equilibrio. Il match, come all’andata, vive di ritmi forsennati con le due squadre che si lanciano in transizione quando possono. Si è sul 15 pari quando 5 punti in fila di Green obbligano Sacchetti al timeout (15-20 dopo 8’). Lisicky inizia a riscaldare la mano dall’arco, ma Wallace sullo scadere fa chiudere i primi 10 minuti sul 22-23 Air. Nel secondo quarto Fabi prova a ridare il vantaggio all’Orlandina ma dal cielo piovono tre bombe in fila per Avellino, due griffate Lisicky e una griffata Green (24–29 dopo 12’). Tocca a Romel Beck provare a ricucire il gap ma a salire in scena è Devin Smith che regala ai suoi il +11(39-28 dopo 16’). Pozzecco, fino a questo momento fuori dal match, viene messo in ritmo dai 3 liberi concessi dopo una banale ingenuità di Cavaliero e apre un parziale di 11 a 3 per i padroni di casa, Boniciolli si rifugia in timeout (39-42 dopo 18’). Ci pensa Green con una gran tripla a replicare alla mosca atomica: è il preludio all’ennesima offensiva biancoverde conclusa da un immaginifico tiro dello stesso Green dagli oltre 10 metri, che in terzo tempo trova solo la rete. Si va al riposo lungo sul 43-55 Avellino.
Un avvio ‘moscio’ degli ospiti in difesa rischia di pregiudicare l’intero esito del match e Capo d’Orlando inizia a credere nella rimonta (53-59 dopo 23’). Un Devin Smith assolutamente immarcabile torna a scavare il solco, mettendo punti su punti nel box score del match. I suoi 11 punti in fila gelano il “Palafantozzi” e con il libero di Campbell l’Air ottiene il massimo vantaggio, un ‘tesoretto’ di 14 punti (57-71 dopo 27’). Ancora un canestro da 3 sul finire del tempo di Green chiude il risultato sul 66-75. L’Air si riporta sul +14 con Radulovic (70-84 dopo 33’), la Pierrel prova a reagire con Ndojama si è ormai troppo tardi per recuperare contro questa Scandone, con le mani caldissime e tutti i
suoi uomini in ritmo. Avellino gestisce fino alla fine e chiude sul 86-96 finale.
Giovedì, nell’inferno biancoverde del palasport, il punto decisivo per una doppia qualificazione, semifinali scudetto e Eurolega. Nulla è ancora deciso, e per il passo finale servirà il supporto di tutti.
Tabellini: Capo d’Orlando – Avellino 86-96
Pierrel Capo d’Orlando: Pozzecco 15, Orsini, Bruttini, Howell 6, Ndoja, Falls, Mejia 12, Fabi 4, Libirzzi, Wallace 15, Wocjic 4, Beck 23.All.:Sacchetti.
Air Avellino: Green 27, Radulovic 10, Smith 29, Lisicky 14, Sakellariou, La Rocca, Cavaliero 8, Paolisso, Napodano, Williams 5, Burlacu, Campbell 3.All.:Boniciolli
mer mag 14, 2008 1:32 pm
Pirata_pie ha scritto:
Scandone "stellare" in Sicilia, giovedì il match point Eurolega
Eurolega chiama, Avellino risponde. La Scandone espugna il “Palafantozzi” di Capo d’Orlando con una spaventosa prova offensiva e si porta sul 2 a 0 nella serie, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno e assicurandosi già da giovedì il match point per il massimo torneo continentale tra le mura amiche del “Del Mauro”. Visti i risultati di Milano e Cantù, vittoriose contro Montegranaro e Roma,
l’Air è l’unica squadra insieme ai campionissimi della Montepaschi Siena ad essere riuscita
a sovvertire il fattore campo, soffrendo comunque molto meno dei campioni italiani in carica contro la Fortitudo Bologna. Per farlo gli uomini di Boniciolli hanno dovuto impegnarsi non poco, contro dei padroni di casa mai arrendevoli e sempre pronti a rimettere tutto in discussione grazie a veloci parziali a proprio favore. La Pierrel, evidentemente spaventata dalla mostruosa prova di Eric Williams in gara 1, si è preoccupata di riempire meglio l’area per annullare il centrone biancoverde, ma così facendo si è esposta alle bocche da fuoco irpine, che soprattutto in transizione sono riuscite a trovare tantissimi tiri non contestati e puntualmente mandati a segno. Balisticamente impressionante la prova dall’arco degli ospiti, con il sorprendente ‘gregario’ Lisicky (14 punti totali) che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua professionalità e pericolosità in attacco ed è diventato la prima risorsa dalla panchina per il coach dei lupi. Senza Righetti, l’Air è dovuta ricorrere al mortifero 3/3 dall’arco di ‘Pistol’ Pete in avvio per dare la prima seria ‘mazzata’ a Beck e compagni.
Senza dubbio l’ottimo lavoro svolto dall’Air in fase di transizione ha permesso di segnare tanto e bene (14/36 da tre, il 39%, e 22/31 da 2, il 71%) ma chi ha letteralmente lasciato il suo indelebile segno sull’incontro, e augurabilmente sulla serie, è stato il duo Green-Smith. Da veri campioni quali sono, i due colored si sono caricati sulle spalle l’intero team, confezionando una prova impressionante sia dal punto di vista numerico che dal punto di vista dell’attitudine mostrata, una spaventosa voglia di vincere che ha piegato anche psicologicamente gli avversari. Non appena infatti gli uomini di Sacchetti provavano a rifarsi sotto ci pensavano le triple di Green o le penetrazioni di Smith a riportarli a debita distanza e ad annullare puntualmente ogni velleità di rimonta. Il piccolo play, poi, ci ha messo anche gli effetti speciali con tiri da 10 metri e parabole mozzafiato allo scadere del
tempo. Per i soli numeri: Green ha realizzato 27 punti (2/2 da 2, 2/2 ai liberi e 7/11 da tre) e sminestrato 8 assist, fatturando praticamente per la Scandone la metà dai punti totali. Smith, invece, è stato incontenibile in avvicinamento (10/12 da 2, 2/8 da tre) mandando a referto ben 29 punti e martellando per tutti e 40 i minuti la non certo irresistibile difesa di casa, letteralmente piegata dalla facilità con cui la Scandone trovava la via del canestro esplorando anche le seconde e terze opzioni offensive. Dall’altra parte la Pierrel ha avuto in Beck l’assoluto trascinatore, ma Pozzecco non è riuscito a replicare la straordinaria prestazione di gara 1, forse anche per l’evidente stanchezza. Tanti tiri comodi piedi per terra, frutto di un’eccellente capacità di corsa unita ad una notevolissima lucidità di gestione del risultato e delle forze hanno mandato in archivio anche gara due, regalando l’ennesima emozione indescrivibile ai 200 giunti sino in Sicilia e a tutto il popolo irpino che ora si appresta a riempire ogni singolo orifizio del palasport di Avellino per spingere i beniamini biancoverdi in quei 40 minuti che potrebbero significare tanto, tantissimo per la Scandone, per il sud e per lo sport italiano in genere.
La Cronaca: La Pierrel ripropone il quintetto di gara 1 con Pozzecco, Beck, Mejia, Wallace e Howell. Boniciolli parte con il quintetto basso lanciando Cavaliero nei primi cinque al posto dell’assente di lusso Righetti insieme a Green, Smith, Radulovic e Williams. I primi minuti sono favorevoli ai padroni di casa che confezionano un secco 5 a 0 in avvio. Dopo la sbandata iniziale la Scandone grazie a Smith e Radulovic chiude un contro parziale di 6 a 0 e piazza l’incontro sui binari di un sostanziale equilibrio. Il match, come all’andata, vive di ritmi forsennati con le due squadre che si lanciano in transizione quando possono. Si è sul 15 pari quando 5 punti in fila di Green obbligano Sacchetti al timeout (15-20 dopo 8’). Lisicky inizia a riscaldare la mano dall’arco, ma Wallace sullo scadere fa chiudere i primi 10 minuti sul 22-23 Air. Nel secondo quarto Fabi prova a ridare il vantaggio all’Orlandina ma dal cielo piovono tre bombe in fila per Avellino, due griffate Lisicky e una griffata Green (24–29 dopo 12’). Tocca a Romel Beck provare a ricucire il gap ma a salire in scena è Devin Smith che regala ai suoi il +11(39-28 dopo 16’). Pozzecco, fino a questo momento fuori dal match, viene messo in ritmo dai 3 liberi concessi dopo una banale ingenuità di Cavaliero e apre un parziale di 11 a 3 per i padroni di casa, Boniciolli si rifugia in timeout (39-42 dopo 18’). Ci pensa Green con una gran tripla a replicare alla mosca atomica: è il preludio all’ennesima offensiva biancoverde conclusa da un immaginifico tiro dello stesso Green dagli oltre 10 metri, che in terzo tempo trova solo la rete. Si va al riposo lungo sul 43-55 Avellino.
Un avvio ‘moscio’ degli ospiti in difesa rischia di pregiudicare l’intero esito del match e Capo d’Orlando inizia a credere nella rimonta (53-59 dopo 23’). Un Devin Smith assolutamente immarcabile torna a scavare il solco, mettendo punti su punti nel box score del match. I suoi 11 punti in fila gelano il “Palafantozzi” e con il libero di Campbell l’Air ottiene il massimo vantaggio, un ‘tesoretto’ di 14 punti (57-71 dopo 27’). Ancora un canestro da 3 sul finire del tempo di Green chiude il risultato sul 66-75. L’Air si riporta sul +14 con Radulovic (70-84 dopo 33’), la Pierrel prova a reagire con Ndojama si è ormai troppo tardi per recuperare contro questa Scandone, con le mani caldissime e tutti i
suoi uomini in ritmo. Avellino gestisce fino alla fine e chiude sul 86-96 finale.
Giovedì, nell’inferno biancoverde del palasport, il punto decisivo per una doppia qualificazione, semifinali scudetto e Eurolega. Nulla è ancora deciso, e per il passo finale servirà il supporto di tutti.
Tabellini: Capo d’Orlando – Avellino 86-96
Pierrel Capo d’Orlando: Pozzecco 15, Orsini, Bruttini, Howell 6, Ndoja, Falls, Mejia 12, Fabi 4, Libirzzi, Wallace 15, Wocjic 4, Beck 23.All.:Sacchetti.
Air Avellino: Green 27, Radulovic 10, Smith 29, Lisicky 14, Sakellariou, La Rocca, Cavaliero 8, Paolisso, Napodano, Williams 5, Burlacu, Campbell 3.All.:Boniciolli
Bellissimo articolo!
mer mag 14, 2008 2:38 pm
Irresistibile Air, ora l’Europa è davvero a un passo
I biancoverdi s’impongono anche a Capo d’Orlando Una nuova prova super con Green e Smith su tutti
Splendida Air, che non fallisce la gara 2 dei quarti di finale dei play-off del campionato di basket. Gli irpini hanno battuto in trasferta il Capo d’Orlando per 96-86 ed ora sono attesi dalla gara 3, domani sera al Paldelmauro, nella quale potrebbero chiudere già il discorso per approdare alla semifinale. Ancora una grande serata di Green e di Smith, alle stelle il tifo degli oltre duecento sostenitori giunti da Avellino. Nell’altro quarto di finale la Tisettanta Cantù ha battuto la Lottomatica Roma 75-73, annullando il vantaggio ottenuto dai capitolini in gara 1
PARLA IL COACH
Ma Boniciolli frena: «Calma, c’è ancora da giocare gara 3»
«Inutile pensare prematuramente alla semifinale. C'è ancora da giocare gara 3». L'analisi di Boniciolli, a fine gara, è rigorosa. «Stavolta - spiega - siamo stati decisivi coi nostri esterni. Green e Smith sono stati formidabili ma assegno la palma del migliore a Lisicky, chiamato a fare la differenza». E da Daniele Cavaliero, come dal coach, l’invito alla massima concentrazione: «Non dobbiamo assolutamente considerare prematuramente chiusa la serie».
mer mag 14, 2008 2:55 pm
Green e Smith ancora scatenati trascinano la squadra irpina alla vittoria anche in gara due Domani si può chiudere il conto
Un’Air «spaziale» vola verso l’EuropaIn vantaggio fin dalle prime battute, i biancoverdi espugnano Capo d’Orlando con un’altra prova maiuscola
Burlacu, Smith, Cavaliero e Williams in azione sotto canestroL'Air Avellino sbanca con merito Capo d'Orlando, fa due a zero nella serie e già comincia a pregustare l'accesso alla semifinale che vale la qualificazione all’Eurolega. Con il largo successo di ieri sera, gli irpini si portano ad un solo passo da un altro appuntamento con la storia, la semifinale scudetto dopo la vittoria alle Final Eight. Ha giocato bene la squadra di Boniciolli, con ritmo alto e maturità, sospinta da quel fenomeno di Marques Green che fa impazzire i propri tifosi, presenti in gran numero in Sicilia, ma anche, se non soprattutto, gli avversari. Il Palafantozzi è pieno all'inverosimile, l'atmosfera dei playoff è magica. Applausi reciproci tra le tifoserie all'ingresso dei supporter della Scandone. Matteo Boniciolli, privo di Righetti, manda in campo Cavaliero insieme al folletto Green con Smith e la coppia Radulovic-Williams a presidiare le plance. Avvio spirnt per i sciliani con Beck che mette dentro 5 punti di fila. Dall'altra parte ecco Cavaliero, Smith e Radulovic per il contro break di 0/6. Dopo 4' è già showtime. Il quarto scivola via di corsa, giusto il tempo per accorgersi che Sacchetti ha già sostituito un Pozzecco dall'impatto soft al match e che Marques Green ha già messo il turbo portando la Scandone al +5 (15-20). Un triplone di Wallace manda le squadre in panchina sul 22-23. Nel secondo quarto la Pierrel si presenta con Fabi e Woijcik mentre Burlacu e Lisicky sono le risposte degli irpini. La guardia della Pennsylvania trova un impatto pazzesco sulla gara (3/3 dall'arco), poi Green e Cavaliero firmano il 26-32. L'Air controlla a rimbalzo, corre bene in contropiede e guida la contesa sfruttando l'imprecisione di una Pierrel dalla mano fredda e le idee confuse. Capo d'Orlando continua a perdere palloni in attacco, Avellino macina ritmo ed a 4' dal riposo vola sul +11(28-39). Ci pensa però il Poz a scuotere l'ambiente. Un paio di avventure in area colorata, una tripla ed esultanza doc ridanno voce al pubblico ed ossigeno al tabellone (39-42), costringendo Boniciolli a parlarci su. Dal time-out esce un Green tarantolato che con un paio di jolly da lontano, incredibile il bolide da 12 metri sulla sirena, costruisce il vantaggio di metà partita, 43-55. Si torna in campo e nell'Air Williams commette il terzo fallo. La Pierrel prova ad avvicinarsi con Meija e Pozzecco, ma i centri a raffica di Smith riportano Avellino a +15(55-70). Sacchetti non trova il bandolo della matassa, si affida anche a Falls e Ndoja ma paga il quarto fallo di Pozzecco. Per l'Air, Smith è il mattatore, da sotto e da lontano. Solo le folate di Beck permettono alla Pierrel di restare in gara all'ultimo riposo, 66-75. Howell commette presto il quanrto fallo, la Pierrel sembra staccare la spina e Lisicky la punisce, 68-82. L'ultimo periodo è solo amministrazione per i lupi che chiudono tra il tripudio dei propri tifosi e attendono la Pierrel domani per la resa dei conti.
un canestro di Radulovic
PIERREL CAPO D'ORLANDO 86 - AIR AVELLINO 96 PIERREL: Pozzecco 15, Orsini ne, Bruttini ne, Howell 6, Ndoja 7, Falls 0, Mejia 12, Fabi 4, Librizzi ne, Wallace 15, Wojicik 4, Beck 23. All. Sacchetti.
AVELLINO: Green 27, Radulovic 10, Smith 29, Sakellariou ne, La Rocca ne, Cavaliero 8 , Lisicky 14, Paolisso ne, Napodano ne, Williams 5, Burlacu 0, Campbell 3. ALL. Boniciolli.
ARBITRI: La Monica, Chiari, Sardella NOTE: Parziali: 22-23, 43-55, 66-75.
Tiri liberi: Pierrel 19/20, Air 10/16.
Tiri:
Pierrel 23/40 da 2, 7/28 da 3. A
Air: 22/31 da 2, 14/36 da 3.
Rimbalzi:
Pierrel 23 rimb. dif., 13 rimb. off.,
Air 25 rimb. dif., 9 rimb. off. In tribuna circa 200 tifosi irpini.
mer mag 14, 2008 3:43 pm
Boniciolli: più freschi e lucidi, vittoria meritata
Il coach: Lisicky decisivo in una fase cruciale del match Cavaliero: grande impresa in questo clima caldissimo
il pivot Eric Williams va a canestroLa sala stampa del Palafantozzi stavolta è dolce per Matteo Boniciolli, sconfitto in regular season ma trionfante nella serata che più contava. Il tecnico triestino ha gli occhi di chi sa di essere ad un passo da un'altra impresa, dopo la Coppa Italia l'Eurolega, ma il suo ruolo gli impone di gettare acqua sul fuoco: «Inutile pensare prematuramente alla semifinale. C'è ancora da giocare gara 3». L'analisi dal punto di vista tecnico dell'allenatore dell'anno premia il lavoro dei suoi esterni: «A differenza di gara 1, dove abbiamo dominato coi lunghi, stavolta siamo stati decisivi coi nostri esterni. Green e Smith sono stati formidabili ma assegno la palma del migliore a Lisicky, chiamato a fare la differenza in un momento importante». Boniciolli evidenzia poi anche la freschezza dei propri uomini: «Sicuramente siamo stati più lucidi ed abbiamo avuto maggiore tenuta atletica, a 48 ore dalla prima sfida. Sacchetti è stato bravo a capire le chiavi di gara 1, noi abbiamo trovato le giuste soluzioni, anche con un ottimo Cavaliero». Infine il coach avellinese non lesina complimenti al pubblico di casa: «Il tifo di Capo d'Orlando è stato splendido, così come quello di Avellino. Tifosi come questi sono la migliore dimostrazione che è bello ed emozionante fare sport al sud e mi piace pensare che una di noi due rappresenterà il Sud Italia nella più importante manifestazione d'Europa. Per raggiungere tali obiettivi, sia noi che Capo d'Orlando contiamo su un gruppo di uomini che va oltre l'aspetto tecnico». Felice per la sua prestazione e per la vittoria anche Daniele Cavaliero: «Era difficilissimo per noi giocare qua, con questo clima. Siamo stati bravi a rimanere concentrati per 40 minuti trovando le giuste soluzioni. La nostra arma migliore sono stati gli esterni, grandissime le prove di Green e Smith ma sono rimasto soddisfatto dalla nostra capacità di trovare responsabilità importanti nonostante l'assenza di un uomo faro come Righetti. La Pierrel, così come noi, ha riempito l'area colorata per limitare i nostri lunghi e noi abbiamo risposto bene aprendo il gioco sul perimetro». Cavaliero lancia quindi un monito ai suoi compagni: «Non dobbiamo assolutamente considerare prematuramente chiusa la serie. Capo d'Orlando è squadra che non molla mai ed in casa nostra dobbiamo dettare il ritmo dei giochi sin dalla palla a due», e lancia un messaggio d'amore ai suoi sostenitori, giunti fin qui: «I nostri tifosi sono stati semplicemente uno spettacolo»
mer mag 14, 2008 3:45 pm
Dan Peterson: per l’Eurolega servono programmi e quattrini
Fu il regalo del suo pensionamento, la gioia più grande per l'ultimo anno in panchina. Era il 1987: dopo la coppa Korac e quattro scudetti, Dan Peterson vinse la Coppa Campioni con Milano e poi si ritirò per dedicarsi alla televisione. Coach, l'Air Avellino punta all'Eurolega… «Certo, è una concreta possibilità, anche se è strano vedere Treviso fuori e una matricola dentro. Io tifo per Avellino perché sono un grande amico di Tonino Zorzi e apprezzo le squadre che giocano in modo spettacolare. Però, attenzione…». Si riferisce agli effetti collaterali della coppa? «Sì. Che fine ha fatto il fenomeno Napoli? Quest'anno non si sono qualificati per i play-off e hanno diversi problemi societari. Per prima cosa, Avellino dovrà dotarsi di un palazzetto adeguato alla manifestazione e, dunque, evitare di peregrinare per l'Italia». Il presidente Ercolino, costruttore da decenni, ha già pronto un progetto e il terreno per l'edificazione. «Al vostro presidente direi di preoccuparsi anche degli aspetti tecnici: per giocare in Europa occorrono dieci giocatori di ottimo livello e, mi creda, non tutti verranno per uno stipendio mediocre. Insomma: ci vogliono tanti soldi». Ma per l'Avellino giocare in Europa sarebbe un bene oppure no? «Non voglio sembrare disfattista, ostacolare l'entusiasmo dei tifosi irpini, però Avellino dovrà programmare con precisione il suo sbarco in Europa. Poi credo che una piazza come Avellino con un'esperienza del genere vivrà momenti indimenticabili, rare emozioni e accumulerà esperienza». Per poi riproporsi l'anno successivo? «Avellino può diventare la nuova Bologna o la nuova Pesaro, città dove il basket è vitale e ha tradizione. La squadra di Boniciolli ha vinto la coppa Italia, si è classificata terza e può partecipare all'Eurolega: mi sembrano risultati straordinari, ma sarà più bello e difficile riconfermarsi l'anno venturo». Chi vincerà lo scudetto? «La finale più probabile sembra Siena-Roma, anche se non sottovaluterei Milano e non pongo limiti alla bravura della coppia Boniciolli-Zorzi».
mer mag 14, 2008 4:06 pm
Air, tre match point per l’Europa
Ad un passo dalla storia. La Scandone sbanca il pala Fantozzi e si conferma rullo compressore lontano dal Pala Del Mauro. Arriva la 14esima vittoria in trasferta della stagione, forse la più importante, la più pesante, perché sarà ora sufficiente vincere gara-3 (domani sera ore 21,00 nel catino di via Zoccolari) per archiviare la pratica Pierrel e brindare allo storico accesso all’Eurolega. Nel giorno del forfait di Righetti (oggi è atteso il responso dell’ecografia dopo l’infortunio patito in gara-1), arriva la superba prova di Peter Lisicky: l’italiano della Pennsylvania mette a segno il suo season high (14 punti) grazie a quattro pesantissime triple. Nel mezzo, i 56 punti della premiata ditta Green-Smith, a dir poco chirurgici. Come di consueto, il folletto biancoverde, è salito in cattedra nei momenti topici della gara: decisivo il suo break di fine secondo quarto e la tripla che ha affossato gli isolani nel finale. Dall’mvp delle final eight di Coppa Italia sono arrivati, invece, punti di vitale importanza nel primo e terzo periodo, che hanno tenuto costantemente vivo l’attacco irpino. Saltato quasi totalmente il piano partita di coach Sacchetti: i raddoppi su Williams hanno limitato l’mvp di gara-1, ma la coperta si è rivelata corta. L’Air ha imperversato sul perimetro, e le 36 conclusioni tentate dalla linea dei 6,25 ne sono una chiara testimonianza.
La cronaca
In virtù delle risicate rotazioni degli esterni, Boniciolli lascia a casa Bryan e si cautela chiamando Sakellariou, alla sua prima sul pino, dopo il suo arrivo in Irpinia. Pronti via e la Pierrel scappa: cinque punti consecutivi di Romel Beck accendono immediatamente gli animi sugli spalti di un infuocato Pala Fantozzi, gremito in ogni ordine di posto. La reazione dell’Air non si fa attendere con Smith e Green che aprono la scatola di Sacchetti dalla lunga distanza (22-23 al 10’). Dopo il primo mini intervallo sale in cattedra Lisicky: è Peter, con due triple consecutive, a spalancare la strada degli ospiti verso il massimo vantaggio (26-34 al 15’). Nel momento migliore dei lupi ha, però, inizio il Pozzecco show. La mosca atomica si mette in proprio e, con 11 punti di fila, rivolta il match come un calzino. Green (nella foto al centro), che ha dimostrato sentire molto la sfida con il play goriziano, risponde da campione e, con tre siluri da oltre sette metri, fissa il punteggio sul 43-55 al 20’. Ad inizio ripresa, il terzo fallo di Williams non complica i piani di Boniciolli perché un sontuoso Smith trascina i suoi sino al +15 (55-70 al 26’). Le transizioni dei biancoverdi sono letali e la quarta penalità di Pozzecco crea più di un grattacapo a coach Sacchetti. Il tecnico pugliese gioca la carta Falls, ma anche il cecchino irlandese ha le polveri bagnate. Ci pensa però Romel Beck a tenere vivo l’attacco siciliano: il break di 7-0 in chiusura di quarto, riapre la gara (66-75 al 30’). La Pierrel prova a rientrare affidandosi con scarsa fortuna alle conclusioni da oltre l’arco, Avellino ringrazia e, a cinque minuti dal termine, il gap è ancora di 10 lunghezze (75-85 al 35’). Ndoja prova a tenere a galla i suoi mettendo sul parquet il solito gran cuore, ma la tripla di Green a poco più di un minuto dal termine, mette virtualmente la parola fine al match. Incontenibile la gioia dei circa cento supporters irpini accorsi nell’impianto di piazza Bontempo.
gio mag 15, 2008 12:00 pm
Credo che sarebbe una bella testimonianza che potremmo lasciare in diretta in tutta italia se lo speaker gli tributasse due parole ed il Paladelmauro un lungo applauso.
E' un grande e non dovremmo farci scappare questa occasione: al Paladelmauro finisce (ce lo auguriamo in tanti che gara 3 sia l'ultima...) la carriera di uno dei più grandi giocatori di basket italiani di tutti i tempi...
Da Avellinese sarei molto fiero se avessimo questa attenzione stasera....
Se qualcuno li ad avellino vuol cavalcare questa idea e girare a chi di dovre l'iniziativa....
gio mag 15, 2008 1:18 pm
Hai ragione "maubo"!

Speriamo, però, che la sua carriera si chiuda stasera e non fra qualche giorno...(ci siamo capiti, no?

)...
gio mag 15, 2008 5:01 pm
LA TERZA SFIDA CON CAPO D’ORLANDOTutti al Palasport c’è l’Air che gioca e conquista l’Europa
Un sogno chiamato Eurolega, un altro appuntamento con la storia a cui nessuno vuole mancare. Stasera alle 21 (arbitri Facchini, Mattioli e Duranti) l’Air avrà possibilità più che concrete di chiudere la serie dei quarti con Capo d'Orlando e conquistare contemporaneamente l'accesso sia alle semifinali scudetto che alla massima competizione continentale. Sugli spalti si annuncia il pubblico delle grandi occasioni. Anche in Comune già si pensa all’Eurolega e a come adeguare il palazzetto. Proprio ieri mattina s'è riunita la commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta da Bruno Di Nardo per discutere anche di tale questione.
Zorzi: i segreti sono il gruppo e l’entusiasmo«Ogni partita ancora da giocare è sempre più difficile di quella appena disputata; stasera sarà una gara difficilissima, contro una Capo D'Orlando all'ultima spiaggia e che non ha nessuna intenzione di gettare la spugna». A poche ore da gara 3, parla Tonino Zorzi, senior coach di Boniciolli, analizza la situazione ed esalta la forza collettiva dell’Air: «Quando si parla di forza del gruppo si intende saperreagire alle difficoltà e farlo con energia. In Sicilia, oltre a certezze date da giocatori come Green, Smith o Williams, abbiamo assistito agli exploit di Cavaliero e Lisicky, senza dimenticare il lavoro svolto da Radulovic e Burlacu».
Ercolino sicuro «Vittoria certa aspetto i tifosi»Il primo a credere nel 3-0 è il presidente Vincenzo Ercolino. A chi gli chiede se sente già un piede in semifinale, risponde: «Sento entrambi i piedi in semifinale. Non posso proprio pensare che dopo due gare così se ne possano perdere tre di fila». La partita sarà trasmessa in diretta su Sky ma il presidente chiama a raccolta i tifosi. «Disputare i playoff è un onore, ma anche un onere. Tutti devono contribuire». E critica chi, amministratori compresi, non ha approfittato del volo charter per seguire la squadra in trasferta: «È un peccato che non sia stata compresa l'importanza di questa iniziativa».
gio mag 15, 2008 5:08 pm
Dopo la vittoria in Sicilia al team di Boniciolli manca un solo successo per la semifinale scudetto
Entusiasmo Air, una notte che vale l’EuropaBattendo Capo d’Orlando, la formazione irpina conquisterebbe ufficialmente un posto in Eurolega
Avellino è a un passo dal sogno. Un sogno chiamato Eurolega, un altro appuntamento con la storia a cui nessuno vuole mancare. Stasera alle 21 (arbitri Facchini, Mattioli e Duranti) l'Air avrà possibilità più che concrete di chiudere la serie dei quarti con Capo d'Orlando e conquistare contemporaneamente l'accesso sia alle semifinali scudetto che alla massima competizione continentale. Il primo a credere nel 3-0 è il presidente Vincenzo Ercolino. A chi gli chiede se sente già un piede in semifinale, risponde: «Sento entrambi i piedi in semifinale. Non posso proprio pensare che dopo due gare così se ne possano perdere tre di fila. Solo una settimana di follia collettiva mi farebbe pensare ad un'eventualità del genere». Al Paladelmauro si registrerà l'ennesimo tutto esaurito, con appassionati in arrivo da tutto il Centro-Sud. Un via vai senza sosta ha scandito la giornata di ieri nella sede di piazza Libertà. Già esaurite le curve, sono ancora disponibili i tagliandi per le tribune. Il presidente Ercolino, però, i tifosi "veri" li vuole tutti al palazzetto. E dopo la strigliata per la prevendita di gara uno, arrivano altre due bacchettate. La prima a chi continua a chiedere i biglietti omaggio: «Disputare i playoff è un onore, ma anche un onere. Tutti devono contribuire». La seconda a chi, amministratori compresi, non ha approfittato del volo charter per seguire la squadra in trasferta: «È un peccato che non sia stata compresa l'importanza di questa iniziativa». Dopo un Williams incontenibile in gara 1, e il ritorno di fiamma della coppia Green-Smith in gara 2, stasera su chi è pronto a scommettere il massimo dirigente biancoverde? «Non punto sul singolo, ma su tutta la squadra e sul lavoro del coach. Se devo fare un nome, però, dico Lisicky. Nei momenti importanti si è fatto trovare pronto». Gli allenamenti sono ripresi ieri pomeriggio, sempre a porte chiuse, con una seduta di tiro (per quanto riguarda gli avversari, invece, coach Sacchetti dovrebbe confermare per stasera il roster di gara 2). L'ecografia a cui si è sottoposto ieri Alex Righetti non è servita a comprendere con precisione l'entità dell'infortunio, forse perché il flessore della gamba sinistra era ancora troppo gonfio. L'esame verrà ripetuto domani. Gli Original Fans sono pronti a dedicargli la vittoria tanto sognata: «Noi continuiamo a sperare in un suo recupero miracoloso», dice Marco Mallardo. Per la tifoseria organizzata la vigilia di gara 3 è ancora più ansiogena di tante altre vigilie importanti: «Pronostici facili non ne facciamo. Ci sarà da sudare, come insegnano anche le altre gare dei quarti». La prudenza dei tifosi va a braccetto con la scaramanzia. Non solo stasera non verranno allestite nuove scenografie, ma è probabile che ne venga riproposta una tra quelle considerate «portafortuna». E a proposito di dea bendata, durante l'intervallo lungo saranno estratti cinque fortunati tra coloro che hanno acquistato il Dvd «La favola dei lupi». Il primo vincerà una cena con uno degli atleti del team biancoverde ed un soggiorno vacanza a Capo D'Orlando. Al secondo fortunato andrà un soggiorno vacanza, al terzo un completino da gioco, mentre chi si aggiudicherà la quarto e la quinto estrazione vincerà un biglietto di tribuna per assistere alla prossima gara interna dell'Air, ovviamente si tratta della semifinale.
gio mag 15, 2008 5:10 pm
Zorzi: «Rimaniamo calmi la partita sarà durissima»
A un passo dalle semifinali scudetto e dall'Eurolega: l'Air dei miracoli ritorna al Paladelmauro per chiudere definitivamente il capitolo quarti di finale. I più scaramantici non vogliono nemmeno sentir parlare di semifinale, ma in fondo, tutti, nell'ambiente biancoverde, sono già con la testa in Europa. Superato il difficile scoglio di gara -2 in casa dell'Orlandina il gruppo di Matteo Boniciolli è ritornato ieri pomeriggio in palestra ed ancora questa mattina per l'ultima seduta di rifinitura. Coach Zorzi, quando l'obiettivo è così vicino fa ancora più paura, che gara sarà quella di questa sera al Del Mauro? «Ogni partita ancora da giocare è sempre più difficile di quella appena disputata; stasera sarà una gara difficilissima, contro una Capo D'Orlando all'ultima spiaggia e che non ha nessuna intenzione di gettare la spugna». Nonostante la pesante assenza di Righetti, l'Air è riuscita non solo a trovare un nuovo equilibrio tecnico -tattico ma, soprattutto, a divertirsi e far divertire. Se lo aspettava in una gara dura come quella di martedì sera? «Quando si parla di forza del gruppo si intende proprio questo, reagire alle difficoltà e farlo con la massima energia. È anche vero che sul campo dell'Orlandina, oltre alle certezze date da giocatori come Green, Smith o Williams, abbiamo assistito agli exploit di Cavaliero e Lisicky che si sono rivelati una spina nel fianco per Capo D'Orlando, senza dimenticare il lavoro oscuro ma fondamentale svolto da Radulovic e Burlacu». Anche in terra sicula l'Air è stata incoraggiata dai suoi irriducibili supporters, che scenario si attende al Del Mauro questa sera? «L'aria in città è piena di cariche positive e l'entusiasmo dei tifosi è davvero contagioso. D'altronde lo abbiamo già sperimentato durante l'esperienza della Coppa Italia di cosa è capace il pubblico di Avellino; ho imparato che il tifo irpino risponde sempre ai grandi appuntamenti, come quello di questa sera. So che al palazzetto ci sarà il tutto esaurito. Questo pubblico dà il cuore, così come ha dimostrato a Capo D'Orlando dove ha ricevuto l'applauso sincero dei tifosi locali. Per noi, come per tutta la tifoseria irpina, stasera potrebbe avverarsi un grande sogno». Come lei ha già anticipato, gara 3 potrebbe rivelare parecchie insidie anche se la squadra giocherà con il fattore campo a favore. Quale potrebbe essere la chiave del match? «Nella prima gara abbiamo vinto soprattutto grazie al tiro interno ed ovviamente ad una buona difesa, a Capo D'Orlando oltre che a frenare la corsa dei terminali avversari, a fare la differenza è stato il tiro dalla lunga distanza. Diciamo che stavolta dovremo essere bravi a trovare la giusta via di mezzo tra la prima e la seconda tipologia di gioco».
gio mag 15, 2008 5:11 pm
GLI AMMINISTRATORI-TIFOSI PROMETTONO IL MASSIMO IMPEGNO«Ristrutturare subito il Paladelmauro»
Il play dell’Air Green e, dietro, Smith E venne il giorno dell'Europa. La Scandone questa sera al Delmauro va a caccia di un posto in Eurolega. Ma la conquista dell'Europa, se da un lato porta con sè felicità e soddisfazione, dall'altro alimenta preoccupazione ed incertezze. E sono quelle legate alla struttura nella quale l'Air di Boniciolli affronterà le grandi della pallacanestro internazionale. La Scandone ha fatto la sua parte. A questo punto Ercolino si aspetta che in tempi brevi arrivino delle risposte precise, indirizzate a capire se esiste la possibilità di un nuovo palasport o solo quella di un PalaDelmauro ammodernato. Stando all'ultimo incontro tra le parti, l'ipotesi di un nuovo lifting al Delmauro sembra la più probabile. «Stiamo valutando la strada più praticabile, in considerazione di questa opportunità. Decideremo a stretto giro di tempo» dichiara il sindaco Galasso, che non esclude, dunque, nessuna delle due ipotesi. Proprio ieri mattina s'è riunita la commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta da Bruno Di Nardo (Udeur), per discutere anche di tale questione. «C'è stato già un briefing, giorni addietro, con la società per prendere in esame le due strade. Ognuno, in questa fase, sta lavorando per le proprie competenze - spiega Di Nardo -. Sono previsti altri incontri con gli assessori interessati, il sindaco, i dirigenti competetenti, la proprietà per mettere sul tavolo tutte le questioni». «Credo che la ristrutturazione del palazzetto esistente sia la soluzione più immediata - dice il capogruppo del Partito democratico, Guido D'Avanzo -. Dobbiamo ora capire come recuperare le risorse per mettere mano. In ogni caso, pensiamo anche di far camminare di pari passo la progettazione di una nuova struttura». «L'Eurolega è un traguardo storico per Avellino, pertanto è necessario uno sforzo comune. Nelle more ritengo che bisogna procedere immediatamente con l'allargamento del Paladelmauro fino a seimila posti - afferma Gennaro Romei (Udc) -. Poi, con la famiglia Ercolino, a cui la città deve tanto, si può pensare alla nuova struttura attraverso il project financing». Un nuovo Palasport, non ha dubbi il presidente del Coni provinciale, Giuseppe Saviano. «I tempi sono tali da consigliare l'ipotesi della ristrutturazione ma non credo che optare per una soluzione tampone sia produttivo. Lo sarebbe invece, puntare su una struttura nuova, adeguata ed efficiente. In pratica un impianto adatto ad ospitare grandi eventi senza dimenticare che il Delmauro servirebbe poi a tante altre società». La posizione del presidente del Coni è, dunque, di favorire la costruzione di un nuovo palasport, ma per farlo una cosa deve essere il punto dal quale partire: «Per costruire un nuovo palazzetto ci vuole innanzitutto unità d'intenti, ci vuole una sinergia istituzionale. Sono con questo presupposto si può aprire un tavolo serio di discussione». Saviano, parla anche di fondi e finanziamenti e chiarisce: «Ercolino ha sempre sottolineato l'esistenza di fondi ma voglio ricordare che oltre alle leggi nazionali e regionali in materia esiste anche la possibilità del credito d'impresa che permette finanziamenti a pubblici e privati con interessi interessanti e sgravi importanti. Questo significa che le possibilità anche economiche per il nuovo Palasport ci sono».
ven mag 16, 2008 12:39 am
maubo ha scritto:Credo che sarebbe una bella testimonianza che potremmo lasciare in diretta in tutta italia se lo speaker gli tributasse due parole ed il Paladelmauro un lungo applauso.
E' un grande e non dovremmo farci scappare questa occasione: al Paladelmauro finisce (ce lo auguriamo in tanti che gara 3 sia l'ultima...) la carriera di uno dei più grandi giocatori di basket italiani di tutti i tempi...
Da Avellinese sarei molto fiero se avessimo questa attenzione stasera....
Se qualcuno li ad avellino vuol cavalcare questa idea e girare a chi di dovre l'iniziativa....
maubo nn so se hai visto la gara su Sky, ma il Paladelmauro ha fatto esattamente ciò che tu avevi proposto, l'attenzione il Poz l'ha avuta, anzi il pubblico del Paladelmauro gli ha dedicato un caloroso addio e ne è testimonianza il lungo pianto di commozione di Gianmarco, oggi devo dire che Avellino ha dimostrato a tutti quanto vale e quanto si speciale il suo pubblico, mi sono commosso anche io tra la web e osservando quel 03':12" quando Pozzecco si è tolto la maglia dando addio al basket in un Paladelmauro che gli ha tributato gli onori che si meritava.
un saluto a te POz
ven mag 16, 2008 12:43 am
Quarti Gara 3 14-15/05/2008 21:00
Montepaschi SI-Upim BO 85-74
MONTEPASCHI SI 3-0 QUALIFICATA ALLE SEMIFINALI
Premiata Montegr.-Armani J. MI 72-90
ARMANI 2 - MONTEGRANARO 1 SI VA A GARA 4
Air AV-Pierrel C. d'Orlando 89-79
AIR AVELLINO 3-0 QUALIFICATA ALLE SEMIFINALI
Lottomatica RM-Tisettanta Cantù 86-67
LOTTOMATICA 2 - TISETTANTA 1 SI VA A GARA 4
ven mag 16, 2008 10:34 am
Pirata_pie ha scritto:maubo ha scritto:Credo che sarebbe una bella testimonianza che potremmo lasciare in diretta in tutta italia se lo speaker gli tributasse due parole ed il Paladelmauro un lungo applauso.
E' un grande e non dovremmo farci scappare questa occasione: al Paladelmauro finisce (ce lo auguriamo in tanti che gara 3 sia l'ultima...) la carriera di uno dei più grandi giocatori di basket italiani di tutti i tempi...
Da Avellinese sarei molto fiero se avessimo questa attenzione stasera....
Se qualcuno li ad avellino vuol cavalcare questa idea e girare a chi di dovre l'iniziativa....
maubo nn so se hai visto la gara su Sky, ma il Paladelmauro ha fatto esattamente ciò che tu avevi proposto, l'attenzione il Poz l'ha avuta, anzi il pubblico del Paladelmauro gli ha dedicato un caloroso addio e ne è testimonianza il lungo pianto di commozione di Gianmarco, oggi devo dire che Avellino ha dimostrato a tutti quanto vale e quanto si speciale il suo pubblico, mi sono commosso anche io tra la web e osservando quel 03':12" quando Pozzecco si è tolto la maglia dando addio al basket in un Paladelmauro che gli ha tributato gli onori che si meritava.
un saluto a te POz

...e si, ho potuto ammirare in lacrime su sky l'evento, il tripudio e la grandezza del nostro pubblico. E' stato molto più di ciò che mi aspettavo. L'italia ha potuto condividere ciò che noi abbiamo voluto regalare al Pozz....
Un momento unico ed irripetibile, l'abbiamo vissuto noi di avellino e questo mi basta....
ven mag 16, 2008 11:32 am
In semifinale affronteremo quasi sicuramente Roma, l'unica squadra che non siamo riusciti a battere quest'anno. Si preannuncia una serie difficilissma. Mi auguro, comunque, che il nostro roster non sia mai sazio...
ven mag 16, 2008 6:32 pm
E menomale che dovevano batterci 3-1!
ven mag 16, 2008 9:42 pm
L’Air conquista l’Europa, ora il sogno è lo scudettoVinta la terza gara con Capo d’Orlando L’addio di Pozzecco tra cori e applausi

É fatta. L’Air Scandone Avellino approda alle semifinali del campionato di basket e, dunque, in Eurolega. Una serata indimenticabile, al paladelmauro, conclusa con un tripudio di bandiere europee. Gli irpini non hanno avuto problemi ad aggiudicarsi anche la gara 3 con Capo d’Orlando (89-79). A 3’46” dal termine l’uscita dal campo di Giammarco Pozzecco, play ospite, salutato da una standing ovation: si trattava dell’addio alla carriera.
BONICIOLLI
«Adesso Avellino è tra le grandi»Stravolto ma felice, a fine gara, coach Boniciolli, artefice del grande successo dell’Air: «Adesso il mondo del basket riconosca tra le grandi Avellino, considerando il risultato che abbiamo ottenuto. Se ci penso, si tratta di una stagione incredibile, indimenticabile. A questo punto puntiamo a confermare il quintetto. E chi verrà non farà più lo schizzinoso, Avellino merita grandi successi». Anche Ercolino su di giri. Ed è stata festa grande al Paladelmauro.
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