gio gen 17, 2008 11:38 pm
rufus ha scritto:
se te la prendi cosi vuol dire ke è vero..quindi nn t'incazza...ed evita d'inalberarti sempre
gio gen 17, 2008 11:44 pm
dove sarai... sarò ha scritto:rufus ha scritto:
se te la prendi cosi vuol dire ke è vero..quindi nn t'incazza...ed evita d'inalberarti sempre
anto' non te ne uscire con queste banalita' e queste frasi fatte per favore
il discorso e' diverso, dato che io non rompo i co****i a nessuno ne' mi permetto di giudicare altri utenti , non vedo perche' altre persone debbano prendersi questo lusso con me.
gio gen 17, 2008 11:51 pm
ven gen 18, 2008 12:51 am
ven gen 18, 2008 8:52 am
ven gen 18, 2008 3:36 pm
ven gen 18, 2008 6:01 pm
ven gen 18, 2008 6:21 pm
lupoanni'70 ha scritto:speriamo che questa iniziativa possa riavvicinare la gente allo stadio allora...
dom gen 20, 2008 6:17 pm
dom gen 20, 2008 6:58 pm
Lupo Nordico ha scritto:Leggete in particolare le ultime righe, con le dichiarazioni di Sibilia...Forse un ritorno? O, più semplicemente, non ha mai lasciato il timone di questa Società?
lun gen 21, 2008 1:13 am
Lupo Nordico ha scritto:Sibilia: «Sì, Ercolino è il mio erede»
17/01/2008 13:54
- Il Mattino -
Rutilante, folcloristico, sanguigno. Come il commenda. Vincenzo Ercolino festeggia il momento di splendore del basket avellinese alla maniera di Antonio Sibilia. Sì, lo storico presidente dell'Avellino calcio è stato scelto come «modello». Sibilia: un nome che ricorda i fasti della A, l'entusiasmo genuino di quel calcio che si giocava di domenica. Sulla soglia dei novanta anni - ma la grinta è sempre quella - l'ex patron biancoverde prova ad analizzare la passione per il basket simile, con le giuste proporzioni, a quella che si respirava una volta per il grande calcio. «Diciamolo pure: non c'è stato più un Sibilia - fa notare il commenda dalla sua poltrona, tra trofei, sigarette e le immancabili caramelle sulla scrivania -. Io facevo calcio con un certo attaccamento; una affezione forte che veniva dal cuore. Ma bisognerebbe agire così in ogni mestiere. Io faccio il costruttore e l'ho fatto sempre bene». Ora c'è il fenomeno Ercolino che ricorda un po’ Antonio Sibilia? «Ci vediamo spesso. E gli ricordo sempre un aspetto: la gente qui ama principalmente il calcio. Molti sono cresciuti con questo sport e gli ho spiegato che l'entusiasmo che si è creato attorno al basket è anche figlio di un calcio che attualmente non va a gonfie vele: in pratica, le emozioni che si provavano una volta sono ormai merce introvabile». Tanto di cappello davanti al basket, ma il «suo» calcio, o meglio, la passione di allora era tutta un'altra cosa. «Chi ha sempre seguito le sorti dell'Avellino, è vissuto nel calcio, sa benissimo che ogni domenica, quando si vinceva, era sempre un festa meravigliosa». Anche l'Air sta vincendo tanto ed Ercolino, nelle sue manifestazioni di gioia, sembra quasi voglia imitarla. Lo ha notato? «Ebbene sì. Ercolino mi ha confidato di ispirarsi a me. Peraltro, lo fa per un motivo ben preciso». Quale? «Per non farmi rimpiangere dalla gente, semplice». E lei è anche uno sponsor bello grosso... «Già ho messo mano al portafogli e ora gli darò un altro ricco contributo. Ma, affettuosamente, gli ho detto di smetterla di fare il mendicante». Il leader dell'Air è Green, lei, nell'Avellino, aveva Juary. Ironia del destino, tutti e due stranieri e piccoletti. «Proprio così. Ma Ercolino deve fare attenzione: gli americani pretendono ingaggi altissimi». Secondo lei, il basket col tempo davvero potrebbe far dimenticare il calcio? «È impossibile. Anzi, dico a Ercolino di evitare di mettersi strane idee in testa. Questa piazza è fatta principalmente, o quasi del tutto, di calcio». Carboni e Boniciolli. Due allenatori accolti con scettismo, ma che stanno dimostrando di avere i requisiti giusti. «In effetti, ad inizio stagione nessuna società avrebbe fatto a pugni per ingaggiarli. Ma hanno beccato, è il caso di dirlo, l'annata giusta. Come succede per il vino». Le manca un po’ il Partenio? «Da due anni non ci metto piede. Ercolino mi invita spesso al Paladelmauro, per assistere alle gare di basket, ma al mio posto va mio nipote Antonio. Ma anche io ho il mio stadio, non dimentichiamolo. Il campo dell'Irpinia, a Torrette di Mercogliano, è nuovo, bello, moderno. Un vero gioiellino». Parlando di lei, saltano fuori aneddoti di un Avellino che a testa alta navigava in serie A. Ha davvero chiuso col calcio? «Quando mai. Sono intenzionato a riprendermi l'Avellino. Nel momento in cui i fratelli Pugliese dovessero decidere di mollare tutto, il giorno dopo i tifosi potrebbero già chiamarmi nuovamente presidente. Adotterei il modello Berlusconi, tanto so dove reperire calciatori di qualità, soprattutto brasiliani. Dell'attuale organico ne terrei pochi: Sestu, Paonessa e Gragnaniello: è grazie a lui che abbiamo vinto i playoff col Foggia».
LUIGI PISANO
Scusate se ritorno sull'argomento, ma credo sia doveroso postare questo articolo riportato anche dal Sito Ufficiale della Lega A di basket. Mi auguro che qualcuno di voi non abbia già postato l'articolo nei giorni scorsi (in questo caso chiedo scusa). Leggete in particolare le ultime righe, con le dichiarazioni di Sibilia...Forse un ritorno? O, più semplicemente, non ha mai lasciato il timone di questa Società?