Sezione dedicata alle discussioni sull'Air Avellino
mer apr 30, 2008 2:31 pm
Paladelmauro ampliato per l’Eurolega
Scandone ed Europa: un binomio che si fa sempre più forte.
Vittoria della Coppa Italia significa Uleb Cup; superamento dei quarti di finale con Capo D'Orlando vuol dire passapoerto per la semifinale e quindi automaticamente Eurolega. Ma dove Avellino giocherà le sue partite europee, dove ospiterà le grandi della pallacanestro internazionale? Ercolino questo problema se l'è posto da tempo. Ha dovuto farlo necessariamente, il patron della Scandone, perché lui ha avuto sempre la ferma convinzione che l'Europa sarebbe arrivata al primo tentativo. Un problema, quindi, quello del Palasport e della sua capienza che il patron ha sollevato in tempi non sospetti. È ritornato a parlarne anche la scorsa settimana, ponendo la questioni in questi termini: «Quella del palazzetto è una mia preoccupazione. I fondi ci sono, il terreno c'è, nelle periferie molto vicino al centro. Problemi non esistono, ci vuole solo l’impegno pratico». Ha deciso di rincarare la dose, Vincenzo Ercolino e ha avuto immediate le risposte che attendeva. Era stato, infatti, convocato per ieri mattina un incontro al comune alla presenza di sindaco, assessore allo sport, assessore ai lavori pubblici e rappresentanti della Scandone. Solo per motivi logistici, l'incontro è stato rinviato alla prossima settimana. In ogni caso i termini della questione li ha spiegati l'assessore con delega allo sport, Raffaele Pericolo: «La prossima settimana ci incontreremo per discutere della questione palasport. Sono sicuro che in un futuro prossimo Avellino avrà il suo nuovo palazzetto, anche perchè ci sono tutte le condizioni affinché ciò accada. Ad oggi però, per questioni temporali e solo temporali, siamo tenuti ad accelerare i tempi. Questo significa che amplieremo il Paladelmauro. In soli due mesi non potremo fare altrimenti».
Il nuovo palasport, quindi, può aspettare. Per il momento si adeguerà quello di Contrada Zoccolari. L'attuale capienza è ferma intorno ai 3500. Per poter ospitare gare Europee il limite di capienza richiesta è fissato in 5000 spettatori. Il progetto redatto per l'ampliamento del Delmauro prevede la costruzione di 4 angoli laterali, all'altezza delle due Curve. Si creeranno, per intenderci, delle specie di «distinti» che potranno consentire al Delmauro di contenere in tutto 5000 spettatori così come prevede il regolamento. I dettagli, quindi tempi e modalità, verranno chiariti nel corso della riunione della prossima settimana. Intanto l'attenzione della città resta sulla squadra e sugli impegni imminenti nei play-off, un traguardo vissuto e sentito anche dall'amministrazione, così come conferma l'assessore Pericolo: «Nessuno all'inizio di aspettava così tanto, questa è una grossa conquista per la nostra città e noi tifiamo Scandone e crediamo che questa squadra possa andare lontano. Una squadra che ha saputo conquistare il pubblico e scalare le vette della classifica».
mer apr 30, 2008 2:32 pm
«Ora l’Air deve mantenere la concentrazione»
Dopo due giorni di meritato riposo, l'Air Avellino ritorna al Paladelmauro con le pile cariche. Lasciata definitivamente la strada della regular season, ai biancoverdi di Matteo Boniciolli non resta che girare l'angolo per guardare bene in faccia l'obiettivo di tutta una stagione. "Prima" assoluta per la formazione biancoverde che, varca le porte dei playoff scudetto accompagnata dai successi registrati in campionato e con un biglietto da visita di tutto rispetto: la vittoria in Coppa Italia. Il primo incontro dei biancoverdi è stato fissato per domenica 11 maggio (ore 21.00) contro l'Orlandina Basket di Gianmarco Pozzecco, che ha salutato la regular season con un imbarazzante sconfitta (103 - 46), anche se per mano della prima della classe Montepaschi Siena. La scelta di posticipare la competizione, su richiesta ufficiale della stessa Montepaschi impegnata in Eurolega, non fa fare i salti di gioia allo staff tecnico dell'Air Avellino a cui è affidato l'arduo compito di mantenere sempre "vigili" la mente ed il fisico degli atleti in casacca biancoverde. «Non sarà semplice gestire questi dieci giorni di preparazione che ci separano dall'inizio dei playoff - commenta Tonino Zorzi (nella foto sotto) - il nostro obiettivo principale è mantenere alto sia il livello di forma fisica che la concentrazione dell'intero gruppo, ma troppi giorni senza disputare una partita potrebbero far calare l'adrenalina nei giocatori abituati ad avere altri ritmi, soprattutto nelle ultime giornate di campionato». La soluzione migliore potrebbe essere quella di organizzare delle amichevoli per mantenere il tasso di agonismo dei giocatori. «Senza dubbio in settimana organizzeremo uno scrimmage con Caserta - anticipa il senior coach dell'Air - ma cercheremo di rincarare la dose disputando più incontri possibile. Bisogna entrare nell'ottica giusta per lavorare con impegno e senza farsi ingannare dal tempo a disposizione per prepararsi». Anche il programma d'allenamento di Radulovic e compagni subirà dei cambiamenti per adeguarsi alle modifiche apportate al calendario delle prossime gare. «Avevamo previsto delle sedute di carico più intense - conclude coach Zorzi - ma visto che i tempi si solo allungati dovremo rivedere la nostra scaletta; molto dipenderà dalla risposta dei giocatori alla preparazione a cui verranno sottoposti». Da questo pomeriggio i ragazzi del presidente Ercolino si ritroveranno in palestra: unico giorno di riposo previsto dalla tabella di marcia, domenica.
gio mag 01, 2008 1:19 pm
Lavoro e determinazione premiano Boniciolli: è il coach dell'anno
Prima grande consacrazione per Matteo Boniciolli.L’head coach dell’Air Avellino è stato infatti premiato come allenatore dell’anno della serieA Tim, succedendo così a Simone Pianigiani della Montepaschi Siena. Un premio quantomai meritato per chi, con pazienza e
tanto lavoro, è riuscito a costruire una squadra eccezionale, che esprime forse il miglior gioco in Italia e che soprattutto è dotata di uno spirito vincente. Coadiuvato dall’esperienza di Tonino Zorzi e dall’indubbia validità di collaboratori come l’assistente De Gennaro e il preparatore Maurizio Maietta, Boniciolli è riuscito a donare alla città di Avellino il primo trofeo per una squadra di club della sua storia portando, almeno per una volta per un qualcosa di positivo, il nome del capoluogo irpino sulla bocca di tutti.
Ci è riuscito innanzitutto scegliendo i giocatori giusti, non lasciandosi condizionare dalle ‘mode’ del momento che vorrebbero una squadra fatta di soli ‘all around’ ma affidandosi ad un play e ad un centro di ruolo, nel solco della tradizione. E’ qui che Matteo poggia le basi del suo successo: con Green e Williams è riuscito a creare una spina dorsale invidiabile per qualsiasi team di media fascia europeo. I due non sono solo una macchina da Pick and Roll, ma rappresentano anche il Dna del gioco dell’Air. Ma non è tutto. Boniciolli tra i dubbi di molti ha creduto con insistenza e
testardaggine in gente troppo in fretta ‘scaricata’ dal grande basket, come Radulovic,
Righetti e lo stesso Smith, finito nel dimenticatoio dopo la discreta esperienza a Virginia state e
andato a pescare dal coach nei bassifondi della lega Acb spagnola. Da signor nessuno, ora Devin è oltre che uno dei migliori marcatori del campionato uno dei suoi protagonisti più talentuosi, freddi ed eleganti. Il vero capolavoro di Boniciolli, però, è nel gioco che è riuscito a donare alla sua creatura. Un gioco che, con il passare del tempo, si è evoluto fino a diventare poliedrico,
pluridimensionale, capace di seguire sia le letture dei suoi magistrali interpreti che di adeguarsi agli avversari. Se ce ne fosse ulteriore bisogno, il premio di allenatore dell’anno è l’ennesima
testimonianza di una stagione praticamente perfetta e, per certi versi, irripetibile. “Una stagione e una squadra che mi hanno fatto tornare la voglia di allenare” ha detto in passato lo stesso Boniciolli.
Ora, con i playoff e l’obiettivo-Eurolega da provare a centrare, il coach potrà mettere nuovamente in campo tutto se stesso, attraverso una squadra che porta e porterà indelebilmente la sua firma in calce.
UN PENSIERO PERSONALE, COMPLIMENTI SINCERI COACH, TE LO SEI AMPIAMENTE MERITATO E GRAZIE DI TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER NOI QUEST'ANNO
gio mag 01, 2008 1:24 pm
SONO IN VENDITA I BIGLIETTI PER LE PRIME GARE DEI PLAY OFF
La S.S. Felice Scandone comunica, che da oggi sono stati messi in vendita i tagliandi valevoli per le gara dell’11 e 15 maggio, che l’Air disputerà al PaladelMauro contro Capo D’Orlando. La società inoltre, ricorda, a quanti i giorni scorsi hanno prenotato i suddetti biglietti, che potranno ritirarli sempre da oggi presso la sede sociale, sita in Piazza Liberta 39/A. si ricordano i preszzi dei tagliandi: TRIBUNA CENTRALE TERMINIO – MONTEVERGINE EURO 50.00 TRIBUNA LATERALE E ANELLI SUPERIORI TERMINIO – MONTEVERGINE EURO 30.00 CURVA SUD – NORD EURO 15.00 Inoltre, la società comunica, che non saranno previsti tagliandi ridotti. L’ingresso sarà gratuito per i bambini, che non hanno ancora compiuto 11 anni solo se accompagnati. Il sodalizio resterà aperto nei seguenti orari: dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 dal lunedì al venerdì e sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.00. L’ufficio resterà chiuso domani 1 maggio.
gio mag 01, 2008 1:37 pm
Gallinari, Boniciolli e Minucci i migliori della stagione
Danilo Gallinari dell’Armani Jeans Milano e Matteo Boniciolli dell’Air Avellino sono stati votati miglior giocatore e miglior allenatore della stagione regolare della Serie A TIM 2007-08: succedono a Terrell Mc Intyre e a Simone Pianigiani e saranno premiati con il trofeo messo in palio da TIM, title sponsor del campionato di Serie A e degli eventi di Lega. Ferdinando Minucci della Montepaschi Siena si conferma invece miglior dirigente dell’anno e riceverà il trofeo messo in palio da Toshiba, sponsor del campionato e partner degli eventi di Lega. Danilo Gallinari, oltre che MVP della stagione regolare, sarà premiato anche come miglior Under 22 italiano con il trofeo Toshiba. Toshiba premierà durante i play off anche il miglior assistman della Regular Season che è Gianmarco Pozzecco della Pierrel Capo D’Orlando e il miglior stoppatore che è risultato Sharrod Ford della Premiata Montegranaro.
Queste le classifiche scaturite dalla votazione della giuria composta da un panel di giornalisti specializzati e dagli allenatori, general manager e capitani delle squadre di Serie A.
MVP
1) Danilo Gallinari (Armani Jeans)
2) Gianmarco Pozzecco (Pierrel)
3) Shaun Stonerook (Montepaschi)
MIGLIOR ALLENATORE
1)Matteo Boniciolli (Air)
2)Simone Pianigiani (Montepaschi)
3)Romeo Sacchetti (Pierrel)
MIGLIOR DIRIGENTE
1) Ferdinando Minucci (Montepaschi)
2) Lucio Zanca (Premiata)
3) Gianmaria Vacirca (Pierrel).
MIGLIOR UNDER 22 ITALIANO
1)Danilo Gallinari (Armani Jeans)
2)Luca Vitali (Premiata)
3)Michele Antonutti (Snaidero)
gio mag 01, 2008 2:41 pm
LA FAVOLA DEL BASKETMaietta, preparatore atletico: «Giocheremo ogni due giorni sarà fondamentale l’impegno da qui al match dell’11 maggio»

Qui a lato, Matteo Boniciolli che è stato premiato come miglior coach della stagione regolare
Continua la corsa ai biglietti d'ingresso per gara 1 e 3 dei play-off, in programma l'11 e il 13 maggio al Paladelmauro. Dalla mattinata di ieri è possibile ritirare i ticket prenotati dagli abbonati. Anche la vendita per i non abbonati continua a ritmi sostenuti. Sicuramente per il giorno della prima gara i biglietti andranno tutti venduti. Difficilmente, quindi, ci sarà prevendita ai botteghini. Anche i biglietti dei play-off possono essere acquistati presso la sede della società in Piazza Libertà, che resterà chiusa per la sola giornata di oggi. Intanto la squadra sarà impegnata oggi pomeriggio in un test amichevole contro Caserta al Palamaggiò.
ven mag 02, 2008 2:00 pm

amici! Ottimo topic, innanzitutto. Qualcuno conosce le condizioni attuali di Smith? Il "devil" visto nelle ultime partite sembrava risentire ancora dell'infortunio...
ven mag 02, 2008 2:44 pm
Righetti avvisa i compagni: “Ora dobbiamo pensare solo ai playoff”
Il campionato si è concluso come meglio non si poteva per l’Air e ora ci sono 10 giorni per preparare la grande sfida tra due debuttanti ai playoff. Avellino e Capo d’Orlando rispondono entrambe alla prima chiamata della loro storia nella postseason, con la Scandone che ha
dalla sua anche i favori del pronostico. Uno scontro-Eurolega cruciale per il cammino dei biancoverdi e per conoscere anche il destino dei protagonisti di quest’annata. La firma dei contratti delle stelle irpine, infatti, passa anche per la conquista di un posto tra le prime 32 d’Europa. Anche Alex Righetti, assoluto protagonista di quest’annata e autore di un campionato magistrale per intensità, qualità ed impegno, dovrà decidere se ri-firmare o meno un contrato con la società di Piazza Libertà. L’ex Roma ha però al momento in testa solo e soltanto una cosa: “I playoff. Ad Avellino mi trovo benissimo – ha spiegato Alex –, in un ambiente eccezionale dove tutti tengono alla squadra e alla maglia. A questo punto della stagione però né io né gli altri miei compagni dobbiamo lasciarci distrarre da queste cose o dalle voci di corridoio. Dobbiamo avere in testa solo i playoff e cercare di comportarci al meglio nelle gare di postseason. In queste occasioni tutto il resto deve passare in secondo piano, poi quando i tempi saranno maturi parlerò con chi di dovere e valuteremo tutte le opzioni”. Concentrarsi solo su Capo D’Orlando, dunque, magari scendendo in campo con la mentalità mostrata a Pesaro già da gara uno.
“All’Adriatic Arena abbiamo disputato una grande gara – ha dichiarato il medagliato olimpico – e come già accaduto in altre occasioni abbiamo onorato al meglio la partita. Poteva succedere, eppure nessuno di noi si è mai rilassato più del dovuto. Non ci siamo mai seduti sui nostri risultati, non abbiamo mai diminuito l’attenzione e non ci siamo mai sentiti appagati. Quello che ci preme è giocare ogni match nel pieno delle nostre capacità”. Per i lupi previste almeno due amichevoli prima di scendere ufficialmente in campo l’11 maggio per la prima sfida contro Pozzecco e la sua Orlandina.
Dal parquet del “Del Mauro”, intanto, solo risposte positive per il neo premiato coach dell’anno
Matteo Boniciolli. Tutti i cestisti, complice anche un allenamento atletico più leggero, sembrano
essere in più che buone condizioni fisiche e pronti a dare il 100% nel primo turno dei playoff scudetto. Lo stesso Marcus Campbell, in discreta fase di crescita, continua a lavorare e a visionare gli schemi con lo stesso Boniciolli. Benchè alle prese con il suo adattamento all’Europa e al basket di questa parte dell’oceano, Campbell dovrebbe arrivare a gara 1 con delle già più che sufficienti conoscenze delle meccaniche di gioco biancoverdi. Dopotutto è anche nelle mani del “paron” Zorzi. C’è da scommettere che il senior assistant della Scandone farà di tutto per far uscire fuori il prima possibile tutte le qualità del giocatore. Lavorare con i lunghi dopotutto è sempre stata la sua specialità, e i repentini e stupefacenti miglioramenti di Williams (oltre 15 punti e 10 rimbalzi di media nelle ultime partite, con una presenza offensiva e difensiva annichilente che lo rendono senza alcuna ombra di dubbio il miglior centro del campionato) sono lì a dimostrarlo.
ven mag 02, 2008 5:04 pm
GRENDE COACH!!!!!!!!!!!!!!!!!! PIETRO CM SEMPRE PUNTUALE E CON OTTIME NOTIZIE.........RAGAZZI ALIMENTATE IL TOPIC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
lun mag 05, 2008 12:16 pm
Fonte:Corriereirpinia.it!
Inizia la settimana più lunga, quella dell’attesa. La Scandone dei record si prepara ai suoi primi play-off. Sarà un quarto di finale di novizi considerando l’analogo momento magico che vive l’Orlandina nonostante le burrascose vicende giudiziarie del sindaco-presidente Sindoni. Avellino arriva nei play-off da favorita quanto meno nel confronto con i siciliani, un risultato straordinario che, da un lato dimostra come, a differenza di altri sport, il basket nostrano sia tradizionalmente trainato dalla provincia e, dall’altro conferma ciò che appariva chiaro nei precedenti sette campionati di massima serie: la necessità di una proprietà solida, di una presidenza, quella di Vincenzo Ercolino, determinata, appassionata, che ridestasse l’entusiasmo delle storiche promozioni e facesse dimenticare il pressappochismo di improbabili “funzionari del basket”, poco avvezzi al terreno della competizione e a loro agio, forse, tra le ovattate stanze di una certa clientela politica che, si spera, sia stata sbaragliata dalle ultime vicende elettorali locali. Uno dei personaggi che ha vissuto, in ben tre riprese, l’evoluzione del mondo cestistico avellinese è certamente Gigio Gresta. Arrivato nel primo anno di serie A2 come assistente di Gianluca Tucci, è stato uno degli artefici delle stagioni storiche targate De Vizia costruendo l’indimenticato sodalizio tecnico-dirigenziale con il g.m. Sanfilippo e coach Dalmonte. Il terzo atto la passata stagione quando, da head coach scelto per affrontare il campionato di Legadue, decise di fare un passo indietro per essere assistente di Boniciolli, all’indomani del ripescaggio in serie A. Con lui, reduce dall’esperienza sulla panchina di Veroli in Legadue, abbiamo stilato il bilancio di una stagione che resterà nella storia dello sport irpino.
Da spettatore come hai vissuto questo campionato di Avellino? «Sarei bugiardo se non dicessi di aver avuto un pizzico di rimpianto per il modo in cui si è interrotto il mio rapporto con la Scandone. Evitiamo di rivangare i motivi a tutti noti e su cui è inutile ritornare. Ho avuto modo di conoscere il presidente Ercolino, a cui vanno i miei complimenti, e s’intuiva già dal suo insediamento la smania di voler costruire qualcosa d’importante. Da tifoso è superfluo esprimere la mia gioia per ciò che sta accadendo. Dal punto di vista professionale sono comunque soddisfatto per come sono andate le cose».
Com’è andata a Veroli? «Il bilancio è senza dubbio positivo. Abbiamo raggiunto l’obiettivo salvezza con netto anticipo, virtualmente grazie alla vittoria a Montecatini quando mancavano ben sei giornate alla fine. Una volta a sicuro la permanenza, bisognava avere quel colpo di reni per poter ambire ai play-off ma, da un lato il ruolino di marcia di Rimini (l’ultima squadra ad accedere alla post-season di Legadue che stabilirà chi seguirà Ferrara in massima serie – ndr) e dall’altro la flessione di qualche elemento chiave del nostro roster, ci hanno impedito di rendere più gustoso il finale di stagione». Il riferimento non troppo celato è rivolto a Tyrone Grant, vecchia conoscenza dei tifosi biancoverdi: «Veroli ha una società solida e si è approcciata a questo torneo firmando giocatori importanti ma a cui, forse, è mancata l’ambizione di fare l’ulteriore passo rispetto al programma iniziale». Una situazione che per certi versi ricorda il finale della stagione 2001-2002. Anche in quella circostanza il nutrito gruppo di americani, dell’allora De Vizia su cui Grant aveva un forte ascendente, fu accusato di scarso impegno nel finale di stagione. Chi non ricorda la gara persa al supplementare in casa contro Milano dopo un primo tempo stratosferico di Carlisle: «L’esempio è calzante – afferma il coach pesarese – posso solo dire che dovendo scegliere tra due buoni giocatori preferisco avere in squadra elementi motivati che hanno ancora molto da chiedere alla loro carriera: penso ai Curry, ai Singleton».
Il livello della Legadue è ancora quello di qualche anno fa? «Il campionato cadetto resta di buon livello. Forse non è più fucina di giocatori arrivati al top in Europa, se pensiamo alla final four di Madrid con Singleton, Cummings, Sato, Mc Intyre e Diener sul parquet».
Quali sono i giocatori di Legadue che ti hanno maggiormente impressionato e che ritieni possono far bene in serie A? «Jamison è già stato al piano superiore dimostrando di poter tener botta degnamente. L’altro americano di Ferrara, il play Collins, è certamente il giocatore con le migliori credenziali e ha le carte in regola per seguire le orme dei vari Mc Intyre e Garris. Un mio pallino resta Trent Whiting, guardia americana di Sassari che io conosco bene per averlo allenato a Jesi. Mi meraviglio di come non abbia ancora avuto l’opportunità di mostrare le sue qualità in massima serie. Chi mi ha impressionato fortemente è stato David Moss, guardia-ala di Jesi, che per completezza tecnica è certamente il miglior straniero della Legadue. Degno di menzione è anche Otis Gorge, saltatore dominicano di Casale Monferrato, molto migliorato rispetto alla scorsa stagione».
Tra gli italiani? «E’ un autentico mistero che Michele Maggioli non giochi in serie A. In questi due anni ha raggiunto un livello di competitività e completezza che lo rende un lusso per la categoria. Una sorpresa è stato il “mio” play Marco Rossi che è cresciuto costantemente, partita dopo partita».
Coach Boniciolli è stato premiato come miglior allenatore dell’anno. A chi assegneresti i tuoi “oscar” personali per questo campionato di serie A?
«Considerando gli obiettivi della vigilia e i budget a disposizione, alcuni miei colleghi meritano più di altri un plauso particolare. Ex aequo ed in ordine rigorosamente alfabetico dico: Boniciolli, Dalmonte, Finelli e Sacchetti. In cabina di regia sarei scontato se optassi per Mc Intyre, che resta pur sempre il mio preferito, per cui nell’ordine scelgo: Green, Mc Intyre e Woods. Tra le guardie: Tucker su tutti e poi il Diener di Capo d’Orlando e Thornton. In ala piccola sicuramente Gallinari, miglior giocatore italiano e che mi posso vantare di aver battuto nell’1 vs 1…peccato che aveva solo 12 anni ed eravamo nel giardino di casa sua. Positiva anche la stagione di Devin Smith e di Sato. Nel ruolo di “4” non posso che scegliere Stonerook ma non mi è dispiaciuto il “reverendo” Powell allorquando è stato utilizzato in questo ruolo e gli sprazzi di classe di Jumaine Jones. Sotto canestro propendo per Sharrod Ford seguito da Eric Williams e da Erazem Lorbek anche se lo sloveno è più “4” che “5”».
Dovendo scegliere tra quelli citati a chi attribuiresti la palma di Mvp della regular season? «Penso che Marques Green, per cifre, ma soprattutto per leadership, sia la grande rivelazione di questa stagione».
La delusione? «Treviso fuori dai play-off è certamente una sorpresa. Ma se in Ghirada una stagione storta può essere tollerata, chi ha veramente fallito è senza dubbio Varese. I mezzi a disposizione imponevano ben altri scenari e non una debacle di simili proporzioni».
Un’analisi e un pronostico su ciascuna delle quattro sfide dei quarti. Siena-Fortitudo Bologna: «Lo spessore dei campioni d’Italia impone una risposta schiacciante dopo la sconfitta in semifinale di eurolega con il Maccabi: dico 3-0 per i biancoverdi».
Montegranaro-Milano: «E’ il quarto più equilibrato. Il pubblico può essere un elemento importante: 3-2 per i marchigiani».
Roma-Cantù: «Dovesse passare il turno il mio amico Luca Dalmonte, bisognerebbe proclamarlo re della Brianza. Non me ne voglia, ma credo che alla fine Roma, seppur con qualche difficoltà, avrà la meglio: 3-1 per i giallorossi».
Avellino-Capo d’Orlando: «Per il gioco espresso, e per continuità la Scandone, scaramanzia a parte, è certamente favorita. Il Pala Del Mauro saprà essere trascinante e, considerando il ruolino di marcia esterno dei biancoverdi, non sarebbe peregrino ipotizzare una serie molto corta».
Da grande conoscitore della D-League, come giudichi l’innesto di Marcus Campbell? Quale contributo potrà offrire in questi play-off? «Campbell è un innesto importante, un cambio di livello per Eric Williams ma che difficilmente potrà giocare insieme all’ex Cantù. E’ un acquisto utile nell’ottica del sistema di Avellino che prevede la costante presenza di un riferimento importante sotto le plance. Spesso la bontà di un acquisto non va letta solo in relazione al valore assoluto del giocatore, ma sulla base della funzionalità dello stesso all’interno del complesso già esistente».
Hai un messaggio per i tifosi biancoverdi in vista delle prossime “notti di maggio”? «Non c’è bisogno di nessun appello, guardando le partite in tv non si può non constatare che il colpo d’occhio del Pala Del Mauro sia uno spettacolo nello spettacolo».
Quale sarà il futuro prossimo di Gigio Gresta? «Sono in scadenza di contratto e aspetto decisioni in merito. Molto dipenderà dalla riconferma del attuale g.m. con cui ho un ottimo rapporto. Aspetto le decisioni del c.d.a. E’ ovvio che se rimanesse Iannarilli i presupposti per la mia permanenza potrebbero essere tanti, visti i miei ottimi rapporti con lui: fa parte del mio modo di essere quello di fidelizzarmi alle persone con cui lavoro. Se invece si percorrerà un'altra strada, bisognerà valutare le nuove strategie».
lun mag 05, 2008 1:40 pm
Martedì amichevole con il Bologna. L’11 maggio via ai play off
Oggi i biancoverdi si muoveranno verso Bologna dove in serata sosteranno allenamento al Paladozza. Martedì alle 17 l’Air affronterà l’Upim Bologna in amichevole. Il ritorno della squadra nel capoluogo irpino è previsto nella stessa serata. Mercoledì mattina il team di Boniciolli riprenderà il lavoro al PaladelMauro. La società, inoltre, informa che gli allenamenti da mercoledì 14 maggio fino a data da destinarsi si svolgeranno a porte chiuse per permettere alla squadra di trovare la giusta concentrazione fondamentale per l’inizio della post season. Intanto in città cresce la febbre dei play-off, in vista della prima uscita dell’Air contro Capo d’Orlando in programma l’11 maggio si prospetta il pubblico delle grandi occasioni nell’impianto sportivo di via Zoccolari.
lun mag 05, 2008 2:39 pm
BASKET. SI PENSA AI PLAY-OFF E AL FUTURO. SOS DELL’EX VICESINDACO GENGARO
L’Air: risolvere presto il nodo-palasport
L’obiettivo immediato è ampliare la capienza in attesa di un nuovo impianto

Nei giorni scorsi è stato più volte sollevato il problema del Paladelmauro, ormai divenuto insufficiente per le esigenze dell'Air Avellino, che da domenica prossima disputerà, per la prima volta nella sua storia, i play-off che assegneranno lo scudetto: la prevendita dei biglietti procede a ritmo sostenuto, cresce l’attesa dei tifosi (nella foto). Sulla questione-palasport interviene Antonio Gengaro, consigliere di Libera Città, ed ex assessore allo sport della giunta Di Nunno. «In questo momento penso sia impossibile immaginare di arrivare, in tempo utile, alla costruzione di un nuovo impianto. Ed allora bisogna immediatamente procedere all'allargamento del palasport esistente. Poi si dovrà comunque aprire un confronto con la società e con i suoi rappresentanti e valutare se le loro proposte sono sostenibili dal punto di vista urbanistico ed amministrativo. Ma ritengo sia un discorso in prospettiva futura e, comunque, penso che un nuovo palasport dovrebbe comunque sorgere nell'area dove sono localizzati attualmente i principali impianti sportivi della città. Lo potrà costruire il comune, ma anche i privati, come è successo con la piscina». Se l'Air, come tutti si augurano, dovesse arrivare fino in fondo, i lavori potrebbero iniziare non prima della metà di giugno, e ci sarebbe tempo fino a fine luglio, perché l'inizio della preparazione dovrebbe essere fissato nei primi giorni di agosto. «Si potrebbe procedere come abbiamo già fatto in passato - prosegue Gengaro - con i lavori di ampliamento effettuati all'esterno, fino a quando non si renderà necessario rimuovere le strutture esistenti, con la squadra che potrebbe così allenarsi, seppur con qualche fastidio. Ma la cosa più importante è che non bisogna più perdere tempo. C'è necessità urgente di ampliare il Paladelmauro e di provvedere anche alla sistemazione di una nuova copertura. Bisogna superare le divisioni, perché la Scandone è patrimonio della città, e già oggi bisognerà cominciare a lavorare per risolvere questo problema». È stata anche ventilata l'ipotesi della costruzione di un nuovo palasport in territorio di Monteforte Irpino, a poche centinaia di metri dall'uscita autostradale di Avellino Ovest. «La cosa peggiore sarebbe portare la Scandone fuori dalla città - continua Gengaro -, e disperdere così un patrimonio che le appartiene. Bisogna invece darsi da fare immediatamente. Gli strumenti per farlo ci sono, ci vuole solo la volontà politica di iniziare immediatamente a lavorare per l'ampliamento del palasport e farsi trovare pronti all'inizio della prossima stagione. Nella quale, a mio avviso, la struttura sportiva dovrà essere gestita dalle società che le utilizzano a costo zero. Anzi destinando loro anche un contributo da parte dell'amministrazione comunale. Ma, ribadisco, già da oggi si deve metter mano alle procedure per l'adeguamento del Paladelmauro».
mar mag 06, 2008 12:40 pm
Fonte:Gazzetta del Sud!
Un altro grave fatto extracestistico ha colpito la società e la squadra della Pierrel. L'improvvisa scomparsa dell'assessore allo Sport e turismo di Capo d'Orlando, Antonio Librizzi, appassionato di basket e sempre presente al "PalaFantozzi", ha profondamente colpito tutti anche se i prossimi impegni vanno onorati e non ci si può fermare.
Intanto, in attesa di gara-1 dei playoff domenica sera ad Avellino, da ieri pomeriggio è iniziata la prevendita per gara-2 in programma martedì 13 maggio alle 21 al "PalaFantozzi". I tagliandi potranno essere acquistati dalle 16 alle 19,30 nella sede societaria in via Beppe Alfano. Immutati i prezzi: 20 euro per la tribuna non numerata, 25 per la numerata laterale e 30 per la numerata centrale.
Tra i freschi riconfermati della prossima stagione (la quarta in serie A) c'è Ugo Ducarello, trapanese a Capo d'Orlando ormai dal 2003, che ha appena esteso il suo contratto in scadenza a giugno per altri tre anni, sino al 2011.
Ducarello ha un compito: studiare a fondo le squadre avversarie relazionando, poi, sull'aspetto tecnico a Sacchetti e studiando, insieme all'altro assistente Condello, le contromosse. «Certamente – dice Ducarello in merito alla serie playoff con Avellino – non cambieremo il modo di giocare che ci è più congeniale, che ci ha permesso di ottenere risultati strepitosi».
– Non c'è molto da scoprire di Avellino, con un quintetto di assoluto valore; come si può vincere questa serie?
«La Air è una squadra già di per sé competitiva, che ha vinto la Coppa Italia arrivando terza in stagione regolare. Il fatto che abbiano adesso preso un giocatore come Campbell permetterà loro di disporre di una panchina lunga, profonda e di qualità. Noi li affronteremo con la voglia di giocarci questi playoff nel migliore dei modi, di ottenere il massimo dalle nostre situazioni, offensive e difensive. Per esempio, nella gara di ritorno fummo bravi a non farli giocare e a condurre noi con il nostro ritmo e la stessa cosa dovremo cercare di fare in questa serie, sia in casa che fuori».
– Anche voi potete avere un'arma in più che si chiama Tamar Slay, non uno qualunque.
«Stiamo valutando la situazione giorno per giorno. È chiaro che Tamar è un elemento importante, di valore e che ci può dare molta energia. È pur vero che disponiamo di giocatori, tra gli esterni, come Mejia e Beck che ci hanno dato tanto, quindi non vorremmo stravolgere troppe cose. È chiaro che la presenza di Slay può essere un contributo in più. E' stato tre mesi inattivo, non è in formissima, diciamo che è all'80% della condizione. Se ci sarà da metterlo sul parquet lo faremo».
– Hai appena prolungato il contratto sino al 2011: non pensavi di poter fare una esperienza da head coach, magari partendo dalla B1?
«Parlando con il presidente Sindoni sui programmi futuri abbiamo raggiunto un accordo immediato su una base fondamentale: in serie A ci sono arrivato con Capo d'Orlando e, quindi, la priorità va all'Orlandina. Il presidente – conclude Ducarello – mi ha proposto un triennale che ho subito accettato perché credo in questo progetto che, con grande successo, va avanti da anni».
mar mag 06, 2008 2:33 pm
BASKET. QUESTO POMERIGGIO (ORE 17) AMICHEVOLE DI LUSSO CON LA UPIM
Air, test a Bologna: sapore di play-off
Boniciolli: collaudo importante, non dobbiamo perdere l’abitudine ad alti ritmi di gioco

Sale la «febbre» per i quarti di finale dei playoff: le squadre impegnate nella competizione, per ingannare l'attesa e prepararsi al meglio, lavorano sodo in palestra. Tra le otto squadre posizionate sulla griglia di partenza c'è chi, come l'Air, ha programmato amichevoli in trasferta, peraltro con avversari di valore e prestigio. È il caso del test in programma questo pomeriggio a Bologna con la formazione dell’Upim. Un lungo periodo di lontananza dai campi da gioco può creare ai giocatori qualche problema durante le gare ufficiali. Dunque, meglio non correre rischi ed attrezzarsi come si deve:« Il nostro obiettivo principale è mantenere alto il ritmo di gioco nelle gambe dei ragazzi - sottolinea Matteo Boniciolli -. La settimana scorsa ci siamo allenati bene ed abbiamo concluso la preparazione con lo scrimmage a Caserta; prima di tornare allla preparazione di routine sul parquet del Paladelmauro, però, abbiamo deciso di disputare un'ulteriore amichevole con un pizzico di agonismo in più». E così la formazione biancoverde si è diretta nella tana dell'Upim Bologna con la quale disputerà oggi pomeriggio (ore 17) un’interessante partita di collaudo: «Poi ritorneremo in palestra - continua il tecnico biancoverde - per completare la settimana di lavoro». Un'unica seduta giornaliera (ore 12-14) è stata prevista per gli ultimi tre giorni che precedono gara uno con la Pierrel Capo D'Orlando. Saranno allenamenti rigorosamente a porte chiuse per favorire la concentrazione del gruppo: «La decisione di giocare con Bologna è legata a un discorso di calendario - chiarisce l'head coach biancoverde - . Prima del definitivo piazzamento e cioè quando pensavamo di arrivare quarti in campionato, mi ero accordato con coach Repesa sulla possibilità di un'amichevole con la Lottomatica. Ma, visto che ora c’è la concreta possibilità di incontrare in semifinale proprio Roma, è sembrato ad entrambi inutile, quindi noi abbiamo scelto una squadra che facesse parte dell'altro gruppo». Amichevoli come quelle di Caserta e di Bologna con la Upim danno la possibilità ai giovani e ai nuovi innesti targati Air di entrare negli schemi della squadra. «Personalmente sono già soddisfatto dei risultati ottenuti da Campbell - dichiara Boniciolli -. Contro Caserta ha fatto 20 punti e preso 15 rimbalzi. In un’ottica a lungo termine mi offre delle buone garanzie, mentre ora come ora il suo compito è dare alla squadra fisicità sotto canestro». Il coach dell'Air mantiene come sempre la calma e invita a restare con i piedi per terra, ma non nasconde una buona dose di entusiasmo: «Era da un pò che mancavo dai playoff scudetto - conclude Boniciolli - e l'idea di rivivere questa esperienza mi dà una grande carica».
mar mag 06, 2008 2:35 pm
E per la trasferta in Sicilia c’è un volo charter
In città e in provincia cresce l’attesa della tifoseria. L'assalto del pubblico irpino alla ricerca dei tagliandi valevoli per gara uno è iniziata dalla scorsa settimana, non appena sono scaduti i termini per usufruire, da parte degli abbonati, del diritto di prelazione. Domenica sera contro l'Orlandina ci sarà senza alcun dubbio il pubblico delle grandi occasioni sugli spalti del Paladelmauro, addobbato a festa dalla tifoseria organizzata che promette una coreografia spettacolare. A ruba i biglietti per ogni settore dell'impianto sportivo di contrada Zoccolari: anche i ritardatari stavolta dovranno fare un'eccezione e recarsi nella sede di Piazza Libertà in tempi utili per evitare la fila ai botteghini.
I più appassionati potranno, inoltre, assistere al match di ritorno nella tana della Pierrel Capo D'Orlando grazie ad un volo charter allestito con la collaborazione dell'agenzia di viaggi Irpiniatour. Gli interessati potranno rivolgersi alla stessa agenzia o recarsi nella sede sociale dell'Air.
Questo il programma del 13 maggio: partenza da Avellino con pullman alle ore 12, partenza da Napoli alle ore 14. Trasporto dall'aeroporto di Palermo a Capo d'Orlando. Volo Palermo- Napoli alle ore 01.50. Partenza da Napoli e ritorno ad Avellino. Sono disponibili al massimo 65 posti. Sarà possibile sottoscrivere la prenotazione presso la sede sociale sita in piazza Libertà 39/A nei seguenti orari di ufficio: da lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 e il sabato dalle ore 9.30 alle 13.00. Il costo totale della trasferta (biglietto compreso) è di euro 350.
mer mag 07, 2008 3:56 pm
BASKET. BUONA PROVA DEI DUE AMERICANI NEL TEST CON LA UPIM
L’Air ritrova Smith e scopre Campbell
FABIANA DI NARDO La Scandone è rientrata in città nella tarda serata di ieri, dopo la due giorni a Bologna. Al Paladozza, nel test amichevole con la Upim, il roster di coach Boniciolli ha portato sul parquet tutte le indicazioni ricevute in questa ultima settimana di preparazione, quella seguita alla fine della stagione regolare. Un test interessante quello contro Bologna, reso possibile, innanzitutto, dall'inserimento della Upim nella parte opposta del tabellone della post season. La Scandone ha avallato l'idea di un'amichevole che precedesse gli spareggi scudetto in modo tale da vedere sul campo come è lo stato di forma dei suoi uomini, a che punto è il recupero di chi ha chiuso la stagione regolare non al top, ma anche per valutare a che punto fosse l'inserimento di Campbell nei meccanismi di squadra. E proprio per questa ragione che Boniciolli nel test contro la Fortitudo ha dato spazio e minuti soprattutto a Smith e Campbell. Entrambi gli americani hanno dimostrato di poter garantire al tecnico quello di cui lui ha bisogno. Campbell, quindi, dovrà essere in grado di inserirsi nel discorso rotazioni in maniera più convincente rispetto a come fatto nelle poche occasioni in campionato, dovrà in pratica essere in grado di sostituire Williams quando il centrone verrà richiamato in panca. Smith, invece, ha lavorato alla ricerca della forma migliore. Nell'ultima gara stagionale, quella contro la Scavolini, aveva già dato segnali confortanti. Ora l'americano sembra essere tornato quello di sempre. Un test importante, quindi, quello di Bologna servito anche agli avversari che debutteranno sabato sera contro la grande Siena, sconfitta nella final four dell'Eurolega dal Maccabi. La Scandone rispetto alla Upim parte con i favori del pronostico nell'impegno al primo turno contro Capo D'Orlando. L'ultima settimana è servita anche a perfezionare l'analisi degli avversari al video-tape. Boniciolli è allenatore scrupoloso e tiene particolarmente a questi aspetti. Gli ultimi dettagli verranno, invece, perfezionati da questo pomeriggio al Delmauro. Ultimi giorni di lavoro per la Scandone rigorosamente a porte chiuse. Nessun vantaggio agli avversari, nessuna distrazione dagli spalti. L'Air ha bisogna di concentrazione, di isolarsi per preparare questa gara al top anche a livello mentale. Domenica parte una storica avventura e non si può sbagliare. In città l'attesa cresce. Delmauro verso il tutto esaurito. Prevendita agli sgoccioli e biglietti quasi ultimati. Gli Original Fans si mobilitano e hanno organizzato un raduno per le 17 della prossima domenica nel piazzale antistante il palasport per vivere insieme il pre-partita. Musica tribale ed etnica accompagneranno il momento attesissimo. Già preparate le magliette celebrative dei play-off che nell'occasione gli Original Fans metteranno in vendita proprio nel raduno pre-gara.
gio mag 08, 2008 1:52 pm
Green, leadership e carisma: "giocheremo per vincerle tutte"
Playoff. Il momento più atteso della stagione, quando tutti i nodi vengono al pettine e quando i campioni, quelli veri, decidono che è arrivato il momento di giocare sul serio. Marques Green, formidabile playmaker di quest’Air dei miracoli, è uno di quelli che nella post-season cercherà di andare oltre la stanchezza, oltre lo stress psicofisico e scendere sul parquet con un unico obiettivo in testa: la vittoria. “Perché nei playoff o ragioni con una mentalità vincente o è meglio che rimani a casa – spiega Marques – non possiamo permetterci di sottovalutare l’avversario ne di pensare di essere migliori di loro ma comunque la cosa più importante sarà scendere in campo con la consapevolezza di poterci aggiudicare la serie”. Una sfida che prenderà il via domenica sera, tra le mura amiche di un “Del Mauro” pronto a esplodere da un momento all’altro e che sarà anche il teatro di uno scontro nello scontro, Pozzecco Vs Green. “Gianmarco è un grandissimo giocatore, temibile e con tanta
esperienza sulle spalle – dichiara Green – ma è sbagliato ridurre la partita ad un duello tra noi due. Avellino e Capo d’Orlando sono due grandi squadre, che hanno dimostrato il loro valore e che hanno raggiunto importanti piazzamenti di classifica proprio grazie al loro ottimo gioco di squadra. I nostri avversari avranno a disposizione anche un cestista del calibro di Tamar Slay, ma sono certo che non saranno i singoli a decidere chi passerà il turno”. Di tempo ne è passato da settembre, ma nessuno avrebbe mai immaginato un’Air addirittura favorita nel pronostico in uno scontro Eurolega. “I pronostici hanno poco senso nei playoff – conclude Marques – perché ci sono troppe variabili in grado di influenzare il match. Più che sui pronostici dobbiamo fare affidamento sulla nostra capacità di giocare a pallacanestro e sul nostro desiderio di arrivare fino in fondo”.
gio mag 08, 2008 2:25 pm
BASKET. TUCCI: IL SEGRETO È BONICIOLLI. BARDINI: ZORZI È UN LIBRO VIVENTE. DALMONTE: GRANDI SFORZI SOCIETARIGli ex coach: play-off storici, l’Air non deluderà
Ci sono amori che non si dimenticano, persone che segnano, storie che lasciano ricordi profondi. Nello sport come nella vita. Ora che la Scandone si affaccia ai play off, traguardo mai raggiunto prima, è logico che a sostenerla ci siano i coach del passato, artefici di promozioni memorabili e salvezze difficili. Gianluca Tucci, Luca Dalmonte e Claudio Bardini non sono allenatori qualunque per il basket avellinese. Gianluca Tucci per esempio, irpino doc, per cinque anni al timone della Scandone e artefice di due promozioni: prima dalla B2 alla B1 e poi, nel ’96-97, del grande salto in A2. «C’era grande entusiasmo - ricorda Tucci - misto a competenza ed un budget ridotto. Per me Avellino ha rappresentato un trampolino di lancio poiché avevo solo 23 anni. Ora sono un tifoso accanito e sono contento che ci sia stato il boom, sia dal punto di vista mediatico che di tifoseria. Lo hanno dimostrato i duemila supporter a Bologna per la finale di Coppa Italia. Vederli è stato uno spettacolo da brivido». Ma il segreto si chiama Matteo Boniciolli: «Ercolino ha avuto il grande merito – sottolinea Tucci - di affidargli la totale gestione manageriale e tecnica e lui è riuscito così a raggiungere un traguardo storico. Ora il problema è riconfermarsi. Capo d’Orlando non ha nulla da perdere e all’Air non resta che affrontare il tutto dal punto di vista psicologico, vincendo la gara uno. Ma il roster che ha battuto Siena e che ha un pubblico del genere arriverà sino alla fine, ne sono convinto». Sulla sua strada, l’Air potrebbe trovare una vecchia conoscenza, Luca Dalmonte, coach della Tisettanta Cantù che in semifinale affronta la Lottomatica Roma. «La realtà di Cantù – spiega Dalmonte – è simile a quella di Avellino. Siamo partite entrambe come cenerentole del campionato. Anche se qui c’è una maggiore tradizione del basket, nessuno ci accreditava nei play off. Credo però che la Scandone, che ha fatto investimenti importanti, abbia un ottimo gruppo. Gli americani dicono che “si è sulla stessa pagina”, ovvero si gioca bene insieme perché insieme si vuol raggiungere l’obiettivo. Mi è difficile fare pronostici. Nei play off si gioca ogni due giorni. A fare la differenza è non solo l’approccio psicologico, ma anche l’abitudine a questo tipo di competizione. Se ho dimenticato la Scandone? Non potrei mai. La promozione del 2000 in A1 è un momento storico per il basket irpino. Non a caso persone come Nicola De Vizia, Menotti Sanfilippo e l’avvocato Montella sono miei cari amici ancora oggi». Persone alle quali è legato anche Claudio Bardini, altro protagonista della pallacanestro in città: fu lui a condurre la squadra irpina (era il 1989) in B1. «Sarà il pubblico – dice convinto Bardini – a portare l’Air sempre più in alto. Gli irpini sono un popolo orgoglioso e battagliero, proprio come quello friulano, anche perché ha vissuto il terremoto. Non piange e sa rimboccarsi le maniche. Menotti Sanfilippo e Ciro Melillo, quando io ero ad Avellino, ne erano la perfetta rappresentazione. Ora la proprietà è cambiata, ma puo’ contare sul “paron” Tonino Zorzi: un libro vivente, la storia di questo sport. E poi c’è il «ragazzotto» Boniciolli, amico di infanzia, che può fare affidamento sul talento di Green e su un gruppo completo, equilibrato, vincente». Qualche pronostico Bardini lo fa: «Bisognerà vedere come Siena digerirà la batosta subita in Eurolega, mentre l’Air dovrà fare due cose. La prima è una bella visita alla Madonna di Montervergine in preghiera, la seconda è non disperdere le energie mentali e nervose. Le motivazioni invece ci sono tutte: i play off sono un appuntamento con la storia al quale Smith e compagni si faranno trovare pronti».
gio mag 08, 2008 2:29 pm
GLI AVVERSARI. IL TECNICO DI CAPO D’ORLANDO PUNTA TUTTO SU POZZECCO
Sacchetti: gli irpini hanno il 60% delle chance
Sulla panchina di Capo d'Orlando c'è un monumento del basket italiano. Romeo Sacchetti, 55 anni (nella foto), è stato campione d'Europa, giusto un quarto di secolo fa, nel 1983, in Francia. Battè in finale la Spagna, fu il primo trionfo della nazionale in una grande manifestazione e "Meo" era in quintetto. «All'epoca - racconta - Tonino Zorzi faceva parte dello staff di Sandro Gamba, il coach che ci portò a quel titolo. Ai raduni ci seguiva spesso, come vice, dopo l'argento alle Olimpiadi di Mosca. Boniciolli è un buon collega, eravamo entrati in contatto quando allenava a Teramo, per la trattativa di un giocatore». Sacchetti è al debutto da allenatore in serie A. «Ho smesso di giocare a 38 anni, nella stagione '91-'92. Mi ero fatto male dopo otto partite, a Varese, retrocedemmo in Legadue nonostante un campione della Nba come Theus. Poi sono stato viceallenatore a Torino, in A2, e anche con gli juniores, proseguendo anche in B. Ho portato Asti dalla C2 alla B2, Bergamo in A2 e poi fu esonerato. A Castelletto Ticino sono rimasto 5 anni, con due promozioni, la prima rinunciai, la seconda mi giocai la mia chance. Poi Fabriano, esonerato a 10 giornate dalla fine, quindi di nuovo Castelletto, con la salvezza». Di quel quintetto d'oro, che poi portò a casa una medaglia anche dagli Europei dell'85, Sacchetti è l'unico che ha fatto l'allenatore. «A me piace e non mi lamento per la gavetta fatta. Sono un uomo del Sud, nato in provincia di Bari, ma di origine veneta, i miei bisnonni erano bellunesi, di Castellavazzo».
Dell'Air teme tre giocatori. «Determinanti, in ruoli chiave: Green, Smith e Williams. Avellino vale il terzo posto che ha conquistato, come pure la Coppa Italia. Lassù non si arriva con punti deboli. Il fattore campo fa pendere il pronostico da parte biancoverde, hanno almeno il 60% di arrivare in semifinale. Per l'esperienza che ho, gioco una partita per volta, non penso alla gara 2 o alla serie. Pozzecco? I tifosi dell'Air si aspettino di tutto, nel bene e nel male. È molto imprevedibile, un caratteriale, Può dare un qualcosa in più. Lui e io siamo complemente agli antipodi, come temperamento e tecnica, ma stiamo bene assieme. È come fossimo marito e moglie, avessimo lo stesso carattere si farebbe forse più fatica».
Ps: permettete

Grazie
gio mag 08, 2008 2:32 pm
Ancora fermo Righetti il recupero è in forse
Rientrati martedì sera da Bologna, dove hanno sostenuto un impegnativo collaudo con l’Upim, i cestisti dell’Air sono tornati al lavoro ieri pomeriggio alle 18. Non hanno preso parte alla seduta i due giocatori già assenti sul parquet felsineo: Ortiz (problemi ad una spalla) e Righetti (noie muscolari alla gamba destra). Per Righetti c’è qualche timore in vista dell’esordio nei playoff contro Capo d’Orlando, ma si confida di recuperarlo in extremis. Sul fronte della tifoseria, intanto, continua la mobilitazione. Per la gara uno contro la Pierrel, sono già esauriti tutti i biglietti di Curva Sud. Ma anche per gli altri settori, la prevendita procede a ritmo sostenuto: l’afflusso nella sede di piazza Libertà è continuo. Non è difficile prevedere, per domenica sera, un Paladelmauro gremito.
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