E' un mito Marques! Da
http://www.legabasket.itE' ripresa ieri la preparazione dell'Air, pronta a tuffarsi nel girone di ritorno che comincia con la dura trasferta a Porto San Giorgio contro Montegranaro. All'andata i marchigiani espugnarono il Paladelmauro trascinati dalle prodezze di Jobey Thomas e, adesso, gli irpini vogliono riscattare quell'esordio col piede sbagliato. Marques Green, detto «Marcellino», ormai non è più una sorpresa. Myers l'ha definito «il play più forte in Europa» e il suo coach pesarese Sacripanti ha usato l'aggettivo «fantastico» per definirlo. Senza scomporsi, sempre disponibile e modesto, Green dice:«Ringrazio tutti, ma penso di essere un giocatore normale che, assieme alla sua squadra, ha lavorato tanto e bene per arrivare a certi risultati». Nel prepartita con la Scavolini si è visto un Green diverso, prima a provare il tiro da tre punti dallo stesso posto in cui ha poi castigato in partita gli avversar!,quindi restare solitario con il capo chino per circa due minuti in meditazione: «È vero, volevo sorprendere subito Pesare, mi sentivo bene e ispirato, per questo ho svolto un riscaldamento molto forte. Inoltre so bene che senza preghiera non si ottiene nulla e per me esistono, fuori dal basket, soltanto la famiglia e la religione cristiana. Sono felice di aver trascorso un Capodanno tutto coi miei e in chiesa: non mi sono perso nessuna funzione religiosa e questo mi da tanta forza e serenità».
OBIETTIVI: Nato in Pennsylva-nia a Filadelfìa il 18 marzo del 1982, cresciuto nel St. Bonaventure College, Green che ha giocato in Europa con le squadre francesi di Roanne e Nancy e con i turchi di Ankara. Parla del campionato italiano e con il suo rapporto con Avelline: «In Italia il torneo è duro, con tanti buoni giocatori, ma non superiore a quello di Francia e Turchia. Avelline è la città che più mi ha colpito perché, oltre al fatto di avermi fatto sentire importante, riesce a coniugare quel senso di familiarità e tranquillità da me molto gradito». Quanto alla stagione fin qui favolosa dell'Air e ai suoi programmi imminenti (si parla sempre di cessione a Milano o a club di Eurolega, specie spagnoli), Marques ha idee chiare: «Avelline è una squadra forte che non è per niente Green-dipendente, in quanto Boniciolli l'ha costruita in maniera completa. Posso dire che adesso viene il bello perché non siamo per niente appagati. Per quanto mi riguarda, state tranquilli: non si discute che resto qui sino a giugno, poi non metto limiti alla provvidenza, anche all'eventualità di restare. Magari giocando qui la coppa Uleb».
Luigi Zappella