Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
gio lug 26, 2007 12:08 pm
"Sometimes you make me feel like I'm living at the edge of the world"... questo topic è dedicato ad una persona speciale: Lei (e solo Lei) sa chi è.
Non prendetemi per pazzo: Avellino ha un suo odore caratteristico, così come ce l’hanno le altre città.
A volte l’odore peculiare di una città nasce dalla sua posizione (l’aroma aspro di salsedine dei luoghi di mare), è indotto dalle attività umane (il forte olezzo di sansa che avvolge Bari in certi periodi dell’anno, per la vicinanza alle industrie olearie), oppure dipende da un fattore climatico (la pioggia ha un suo “odore” caratteristico, così come il clima secco o l’umidità nell’aria).
Avellino, invece, odora di fumo.
Comincia più o meno nel mese di luglio e proprio in questi giorni si inizia ad avvertire in maniera più netta: i contadini ammucchiano le foglie di nocciolo, le bruciano in modo da tenere pulito il terreno in vista della raccolta e il fumo avvolge progressivamente la nostra città, a volte persino in maniera asfissiante.
Questi “focaruni” e le relative emanazioni di fumo avviluppano Avellino da luglio a dicembre, caratterizzando la seconda parte dell’anno nella nostra città e sposandosi perfettamente con l’incedere dell’autunno, i giorni (e le notti) di pioggia infinita e il grigiore malinconico, ma tutto sommato rassicurante, dell’incipiente crepuscolo dell’anno che si avvia alla fine.
Il fumo di nocelle ha un suo aroma caratteristico e lo riconoscerei tra mille: da bambino passavo le estati in campagna da mia nonna e quando si bruciavano le foglie per noi ragazzini era una festa… al tramonto giocavamo tra i falò, inscenando combattimenti con fantastici mostri fatti di fumo, sfidandoci a prove di coraggio saltando sulle fiamme che lambivano le foglie e tornando a casa solo a sera inoltrata, all’ennesima chiamata dei nostri (progressivamente sempre più incazzati) che poi inorridivano vedendoci arrivare sudatissimi, impregnati di fuliggine ed incongruamente felici.
Poi, crescendo, la magia di quei giochi, il lato fantastico di una realtà tutto sommato banale e prosaica, è andato affievolendosi… eppure l’odore di fumo che galleggia pigramente nell’aria e scende dalle campagne fino ad avvolgere completamente Avellino, ha continuato ad affascinarmi e persino a commuovermi: è l’odore della mia infanzia, dei miei ricordi, dell’autunno incipiente, della riapertura delle scuole, del progressivo ritorno alla banalità del quotidiano, dei cieli infiniti di ottobre, del freddo catartico della seconda metà dell’anno, dei ritorni ad Avellino dopo un viaggio e, solo a sentire quell’olezzo nell’aria, sapevi di essere arrivato a casa…
… è l’odore della mia città, del luogo a cui appartengo, che spesso mi fa incazzare, ma che amo terribilmente.
Una di queste sere fateci caso, soffermatevi ad annusare l’aria umida e l’aspro sentore di fumo che vi avvolgerà completamente: quello è l’odore di Avellino.
gio lug 26, 2007 1:16 pm
diciamo che ogni parte di Avellino ha il suo odore.
di predominante....mi sfugge...se non fosse per gli alberi in villa comunale o di cantiere dove c'è appunto un cantiere
gio lug 26, 2007 1:25 pm
Avellino al C.D.R odora ti carne in scatola e di munnezza
gio lug 26, 2007 2:58 pm
Lone ha scritto:Avellino, invece, odora di fumo.
Comincia più o meno nel mese di luglio e proprio in questi giorni si inizia ad avvertire in maniera più netta: i contadini ammucchiano le foglie di nocciolo, le bruciano in modo da tenere pulito il terreno in vista della raccolta e il fumo avvolge progressivamente la nostra città, a volte persino in maniera asfissiante.
Questi “focaruni” e le relative emanazioni di fumo avviluppano Avellino da luglio a dicembre, caratterizzando la seconda parte dell’anno nella nostra città e sposandosi perfettamente con l’incedere dell’autunno, i giorni (e le notti) di pioggia infinita e il grigiore malinconico, ma tutto sommato rassicurante, dell’incipiente crepuscolo dell’anno che si avvia alla fine.
Il fumo di nocelle ha un suo aroma caratteristico e lo riconoscerei tra mille: da bambino passavo le estati in campagna da mia nonna e quando si bruciavano le foglie per noi ragazzini era una festa… al tramonto giocavamo tra i falò, inscenando combattimenti con fantastici mostri fatti di fumo, sfidandoci a prove di coraggio saltando sulle fiamme che lambivano le foglie e tornando a casa solo a sera inoltrata, all’ennesima chiamata dei nostri (progressivamente sempre più incazzati) che poi inorridivano vedendoci arrivare sudatissimi, impregnati di fuliggine ed incongruamente felici.
Poi, crescendo, la magia di quei giochi, il lato fantastico di una realtà tutto sommato banale e prosaica, è andato affievolendosi… eppure l’odore di fumo che galleggia pigramente nell’aria e scende dalle campagne fino ad avvolgere completamente Avellino, ha continuato ad affascinarmi e persino a commuovermi: è l’odore della mia infanzia, dei miei ricordi, dell’autunno incipiente, della riapertura delle scuole, del progressivo ritorno alla banalità del quotidiano, dei cieli infiniti di ottobre, del freddo catartico della seconda metà dell’anno, dei ritorni ad Avellino dopo un viaggio e, solo a sentire quell’olezzo nell’aria, sapevi di essere arrivato a casa…
… è l’odore della mia città, del luogo a cui appartengo, che spesso mi fa incazzare, ma che amo terribilmente.
Una di queste sere fateci caso, soffermatevi ad annusare l’aria umida e l’aspro sentore di fumo che vi avvolgerà completamente: quello è l’odore di Avellino.
Ma fatto venì o friddo 'n'cuollo!!!!
gio lug 26, 2007 3:16 pm
ULTIMAMENTE VADOA CORERRE SESSO E L'UNICO ODORE CHE SENTO OLTRE A QUELLO DELL'UVA FRAGOLA E' QUELLO DELLA MUNNEZZA.
gio lug 26, 2007 3:46 pm
Fuoritempo ha scritto:Lone ha scritto:Avellino, invece, odora di fumo.
Comincia più o meno nel mese di luglio e proprio in questi giorni si inizia ad avvertire in maniera più netta: i contadini ammucchiano le foglie di nocciolo, le bruciano in modo da tenere pulito il terreno in vista della raccolta e il fumo avvolge progressivamente la nostra città, a volte persino in maniera asfissiante.
Questi “focaruni” e le relative emanazioni di fumo avviluppano Avellino da luglio a dicembre, caratterizzando la seconda parte dell’anno nella nostra città e sposandosi perfettamente con l’incedere dell’autunno, i giorni (e le notti) di pioggia infinita e il grigiore malinconico, ma tutto sommato rassicurante, dell’incipiente crepuscolo dell’anno che si avvia alla fine.
Il fumo di nocelle ha un suo aroma caratteristico e lo riconoscerei tra mille: da bambino passavo le estati in campagna da mia nonna e quando si bruciavano le foglie per noi ragazzini era una festa… al tramonto giocavamo tra i falò, inscenando combattimenti con fantastici mostri fatti di fumo, sfidandoci a prove di coraggio saltando sulle fiamme che lambivano le foglie e tornando a casa solo a sera inoltrata, all’ennesima chiamata dei nostri (progressivamente sempre più incazzati) che poi inorridivano vedendoci arrivare sudatissimi, impregnati di fuliggine ed incongruamente felici.
Poi, crescendo, la magia di quei giochi, il lato fantastico di una realtà tutto sommato banale e prosaica, è andato affievolendosi… eppure l’odore di fumo che galleggia pigramente nell’aria e scende dalle campagne fino ad avvolgere completamente Avellino, ha continuato ad affascinarmi e persino a commuovermi: è l’odore della mia infanzia, dei miei ricordi, dell’autunno incipiente, della riapertura delle scuole, del progressivo ritorno alla banalità del quotidiano, dei cieli infiniti di ottobre, del freddo catartico della seconda metà dell’anno, dei ritorni ad Avellino dopo un viaggio e, solo a sentire quell’olezzo nell’aria, sapevi di essere arrivato a casa…
… è l’odore della mia città, del luogo a cui appartengo, che spesso mi fa incazzare, ma che amo terribilmente.
Una di queste sere fateci caso, soffermatevi ad annusare l’aria umida e l’aspro sentore di fumo che vi avvolgerà completamente: quello è l’odore di Avellino.
Ma fatto venì o friddo 'n'cuollo!!!!
ineffetti mi haicatapultato in autunno...una cosake faccio sempre è quella di aprire il finestrino appena arrivo al casello x sentire il profumo della mia terra..stupendo
gio lug 26, 2007 3:51 pm
Si può raccontare un odore perché se ne descrive l’origine ed ognuno può capire se almeno una volta lo ha sentito, ma non si può descrivere la sensazione che si prova mentre lo si sente, le associazioni di idee che ne conseguono, il benessere che si prova a riconoscerlo e la voglia di rintracciare quella scia che, di sorpresa, ti ha investito…
Alcuni studi hanno certificato che i neonati riescono a riconoscere il reggiseno della propria madre tra mille…la similitudine è calzante, ma penso anche che un Milanese farebbe fatica ad esprimersi come Enrico, parlando degli odori delle strade e dei Metrò che lo hanno visto crescere! Poveri loro! …costretti a riconoscersi in un spumantino e in una sigaretta al piombo…
Io adoro l’odore fumoso del legno (quasi sempre misto a ragù) che arde nei camini dei vicoli paesani, quello umido della terra bagnata che viene la voglia di mangiarla, l’odore denso della corteccia e degli aghi di pino, quello delle foglie bruciate e delle montagne di castagneti, quello leggero dei bouganville e dei glicini, quello secco dei campi di nocciole e sopra tutti quello dello scialle invernale della mia mamma.
Vi garantisco che quando torno da un viaggio la prima cosa che faccio è abbassare il vetro della macchina per sentire l’odore di casa (immancabile il rito del ritornello di Gargiulo!) e tirare un sospiro!
Eh! Mi viene in mente una scena del film di cui non ricordo il titolo, quando lui, giovane dall’aspetto mostruoso a causa di una malattia che deforma inesorabilmente le ossa del cranio fino a causare la sua morte, cerca di descrivere i colori ad una ragazza cieca, l’unica che vede la sua bellezza interiore….. il rosso con una patata bollente; il blu con il ghiaccio… e così via. La poesia recitata nel finale di quel film è commovente e ti può cambiare la vita, descrive i sensi come le uniche cose belle della vita.
Ultima modifica di
camilla_tranquilla il gio lug 26, 2007 3:57 pm, modificato 1 volta in totale.
gio lug 26, 2007 3:55 pm
ARBATAX1 ha scritto:ULTIMAMENTE VADO A CORERRE SESSO E L'UNICO ODORE CHE SENTO OLTRE A QUELLO DELL'UVA FRAGOLA E' QUELLO DELLA MUNNEZZA.
lasciando stare gli episodi di munnezza, quando corri deve essere eccitante!
gio lug 26, 2007 3:58 pm
nooooooooo camilla.... è tornata tra noi...lone cisei riuscito...
gio lug 26, 2007 4:08 pm
dove sarai... sarò ha scritto:nooooooooo camilla.... è tornata tra noi...lone cisei riuscito...
non ho capito se sei contento!
sono tornata per poco, oggi riparto.
La campagna acquisti è una cosa che mi tedia e per la quale non ho niente da profetizzare...chi vivrà vedrà!
Adesso penso a riposarmi, in questi giorni non vedo cosa si possa fare di meglio!
ciao soldatino, bentornato e ben ripartito!
gio lug 26, 2007 4:16 pm
grazie cami... lone da qaundo sei scomparsa nn era + lo stesso

... le ho provate tutte ma nn riusciva a riprendersi...pensa ke è intervenuto diverse voltenel forum gnerale cosa strana x lui..e pensa ke si è messo adiscutere con mikele pisani

... quando l'ho letto nn ci potevo credere....
ma niente niente mo torna pure randagio???
marò ke bastardo kesong
cami a parte gli scherzi lo sai bene ke fa sempre piacere leggerti.. grazie x i saluti li rcambio volentieri
gio lug 26, 2007 4:38 pm
camilla_tranquilla ha scritto:Eh! Mi viene in mente una scena del film di cui non ricordo il titolo, quando lui, giovane dall’aspetto mostruoso a causa di una malattia che deforma inesorabilmente le ossa del cranio fino a causare la sua morte, cerca di descrivere i colori ad una ragazza cieca, l’unica che vede la sua bellezza interiore….. .
Ho pensato immediatamente ad Elephant Man, ma credo ti riferissi a "Mask - dietro la maschera" di Peter Bogdanovic...
gio lug 26, 2007 4:45 pm
dove sarai... sarò ha scritto:nooooooooo camilla.... è tornata tra noi...lone cisei riuscito...
E' il mio carisma... non posso farci niente...
gio lug 26, 2007 4:47 pm
dove sarai... sarò ha scritto:marò ke bastardo kesong

Finalmente 'na cosa bona l'ha ritta...
ven lug 27, 2007 12:30 pm
camilla_tranquilla ha scritto:ARBATAX1 ha scritto:ULTIMAMENTE VADO A CORERRE SESSO E L'UNICO ODORE CHE SENTO OLTRE A QUELLO DELL'UVA FRAGOLA E' QUELLO DELLA MUNNEZZA.
lasciando stare gli episodi di munnezza, quando corri deve essere eccitante!

in questo caso sento anche odore di frutta, in prevalenza fiche!
ven lug 27, 2007 6:00 pm
ARBATAX1 ha scritto:camilla_tranquilla ha scritto:ARBATAX1 ha scritto:ULTIMAMENTE VADO A CORERRE SESSO E L'UNICO ODORE CHE SENTO OLTRE A QUELLO DELL'UVA FRAGOLA E' QUELLO DELLA MUNNEZZA.
lasciando stare gli episodi di munnezza, quando corri deve essere eccitante!

in questo caso sento anche odore di frutta, in prevalenza fiche!

Azz... Emi'... questo è umorismo di chiara matrice oxfordiana...
sab lug 28, 2007 5:16 pm
beh, era una battuta e conoscendomi kamilla non si offenderà.
sab apr 12, 2008 4:27 pm
io invece verso questo periodo dell'anno inizio a percepire un odore che mi piace moltissimo, sarà anche dovuto al fatto che abito nella zona dei cappuccini, che è molto ricca di verde ed essenze..percepisco un odore di "fiore impolverato",un misto tra alberi, pini, abetini, siepi, ma anche gli alberi in fiore, uniti all'asprezza gentile di polvere, terreno, erba, e verde bagnato.. un odore che poi, di notte, quando amo affacciarmi al terrazzo di casa, con la complicità di un pò di imudità si fà ancora più intenso..e mi piace da morire..
..è comunque un qualcosa che non riesco a definire con precisione, ma che ho sentito spesso anche nei paraggi di via degli imbimbo, fra quei palazzi attorno al campetto di calcetto, il campo coni, i "quadratini" e la zona di parco capozzi..ed anche a contrada baccanico..
CMQ COMPLIMENTI, BELLISSIMO TOPIC!
sab apr 12, 2008 5:16 pm
mcpeppo ha scritto:io invece verso questo periodo dell'anno inizio a percepire un odore che mi piace moltissimo, sarà anche dovuto al fatto che abito nella zona dei cappuccini, che è molto ricca di verde ed essenze..percepisco un odore di "fiore impolverato",un misto tra alberi, pini, abetini, siepi, ma anche gli alberi in fiore, uniti all'asprezza gentile di polvere, terreno, erba, e verde bagnato.. un odore che poi, di notte, quando amo affacciarmi al terrazzo di casa, con la complicità di un pò di imudità si fà ancora più intenso..e mi piace da morire..
..è comunque un qualcosa che non riesco a definire con precisione, ma che ho sentito spesso anche nei paraggi di via degli imbimbo, fra quei palazzi attorno al campetto di calcetto, il campo coni, i "quadratini" e la zona di parco capozzi..ed anche a contrada baccanico..
CMQ COMPLIMENTI, BELLISSIMO TOPIC!
Tra poco fioriranno anche degli alberi che non ho mai capito come si chiamino e che sono sparsi in varie zone della città... hanno un profumo meraviglioso...
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