MasterX ha scritto:risposta libera.....
questa volta non voglio cominciare io.
voglio una seria riflessione del perchè in alcune zone, anche piccoli paesi, vediamo una economia florida ed invece la nostra provincia è sempre una palude
Perché non riusciamo... anzi... non VOGLIAMO scrollarci di dosso una mentalità a dir poco feudale, fatta di clientele, favori, compromessi, servilismi...
... la classe dominante in questa provincia non ha mai favorito lo sviluppo del turismo e della piccola e media impresa, perché questa avrebbe creato benessere svincolato dal clientelismo e avrebbe allentato il nodo scorsoio stretto da sempre intorno al nostro collo...
... continuando a far scendere il lavoro e l'autosufficienza dall'alto, sotto forma di pubblico impiego o di lavoro nelle industrie, chi ha comandato ha potuto conservare il proprio sistema di potere clientelare e ha progressivamente cristallizzato la nostra società in una condizione post-feudale nella quale il cambiamento è semplicemente inconcepibile...
... ovviamente tutto ciò è avvenuto con la acquiescenza, se non addirittura con la complicità di noi irpini che siamo stati bravissimi a fare esercizio di pubblica virtù... continuando a peccare in privato...
... lamentandoci del malgoverno, ma non avendo in realtà alcuna intenzione di cambiare...
... ben felici di accontentarci dell'uovo oggi, costituito dal "favore", dalla "raccomandazione", dal posto di lavoro, perdendo di vista la gallina domani, ossia la creazione di una società migliore, più libera, più aperta, più meritocratica per le generazioni future.
Il risultato è che oggi siamo nella mer.da fino al collo, in una provincia immobile e congelata in un sistema economico e politico quasi borbonico e privi di qualsiasi prospettiva accettabile per il futuro...
... che non sia l'emigrazione...
... o il mendicare la "botta" per un posticiello di lavoro (che ormai scarseggia), legandoci così mani e piedi fino alla settima generazione al "potente" di turno che ci ha fatto questo gentile omaggio.
E ci sembra di essere felici, di essere contenti... in fondo ad Avellino si vivacchia ancora bene... la città è tranquilla... la vita non è cara... in fondo basta un lavoro e una compagna per stare in grazia di Dio e pensare anche, perché no, di mettere su famiglia...
... poi ci guardiamo attorno e ci rendiamo conto che la città è sommersa di munnezza, che la cultura è pura utopia, che negli uffici pubblici c'è gente che spesso non è in grado nemmeno di scrivere il proprio nome (figuriamoci erogare servizi), che per "sistemare" tuo figlio in questo società bacata dovrai dare via il cu.lo per anni, che anche per risolvere i problemi più ridicoli di tutti i giorni (chenneso'... far sistemare un fuosso sotto casa) dovrai andare a mendicare il "favore".
Io amo questa terra ma non riesco più a viverci: vorrei avere i cogl.ioni di fare a 37 anni la scelta che non ho avuto fino ad oggi il coraggio di fare...
... andarmene.