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I negozi scomparsi della nostra infanzia ad Avellino...

mar gen 23, 2007 6:35 pm

Vivere in una cittadina di provincia come Avellino significa condividere lo stesso immaginario collettivo e, in parte, le stesse esperienze di vita dei propri concittadini...

... elementi caratteristici di queste comuni esperienze sono senz'altro i negozi della nostra infanzia, specie quelli che non esistono più e che ai tempi hanno alimentato i piccoli sogni e i (relativamente) innocui desideri di noi piccoli consumisti in erba...

... cominciamo da un luogo imprescindibile per qualsiasi avellinese cresciuto tra gli anni '70 e '80...

LA STANDA

Alzi la mano chi non includeva un giro nella Standa durante le proprie passeggiate preadolescenziali lungo il Corso...

... era praticamente un must... il primo, L'UNICO grande magazzino presente in città, che univa l'abbigliamento ai giocattoli, ai dischi e, negli anni '70, anche agli alimentari...

... era un immenso (almeno all'epoca SEMBRAVA immenso) basso capannone che riempiva un pezzo di spazio tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa ed era talmente radicato nella vita cittadina che anche quando cambiava il disegno delle buste, la novità era clamorosa e tutti ne parlavano...

... non era un semplice supermercato... era un vero e proprio prolungamento del Corso...

mar gen 23, 2007 6:53 pm

BAZAAR DE PAOLA

Un mito... il negozio di giocattoli per eccellenza di tutti i bambini degli anni '70.

Situato lungo il Corso, nell'antro oscuro di un vecchio palazzo ormai scomparso, le sue vetrine all'interno del portone erano un sogno ed una tappa obbligata per tutti noi che potevamo restare anche per delle ore a guardare quelle meraviglie...

... il negozio era all'interno del portone, in un minuscolo locale stracolmo di giocattoli...

... poi, nella corte interna del palazzo, al primo piano oltre una traballante scala dissestata, c'era il paese dei balocchi (nel vero senso della parola): un appartamento pieno di giochi di tutti i tipi, un luogo sacro per noi che percorrevamo quei corridoi con ansia mista a timore reverenziale...

... ricordo che accedere a quel primo piano era già un sogno, in quanto i nostri genitori ci portavano in quel luogo solo quando avevano reale intenzione di mettere mano alla sacca e di comprarci qualcosa (NON accadeva tanto spesso, purtroppo...).

Era un negozio bellissimo: oscuro ed affascinante... la totale negazione dei moderni principi di marketing che impongono luci forti, musiche rilassanti di sottofondo e altri mille piccoli orpelli per abbindolare il cliente.

Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.

mar gen 23, 2007 7:08 pm

MOON GIOCATTOLI

Altra tappa obbligata nelle passeggiate dei ragazzini degli anni '80.

Se Bazaar De Paola, con il suo antro buio, rappresentava la semplicità artigianale e un po' cupa degli anni '70, Moon fu la vera e propria materializzazione dell'edonismo e della ricchezza anni '80.

Era uno splendido e moderno negozio di giocattoli, molto arioso, con la moquette ed un enorme orso di peluche all'ingresso...

... i suoi due piani stracolmi di giocattoli erano la realizzazione di un nuovo benessere che sembrava ormai essere a portata di mano, dopo le angosce e la precarietà del terremoto.

Il negozio si trovava a via Matteotti (oggi al suo posto c'è una banca) e ricordo aveva una vetrina dedicata ai primissimi videogiochi, davanti alla quale si accalcavano i più sfigati (ovviamente anche il sottoscritto :roll: ) ad osservare concupiscenti meraviglie come il Mattel Intellivision, l'Atari VCS 2600 o il fenomenale Coleco Vision... con ben 16k di memoria ram... :clapclap:

... anche il piano di sotto del negozio era splendido, con giochi da tavolo, modellismo e molto altro...

"vagliu'... facimmo 'no giro addo Moon" fu il nostro grido di battaglia per molto tempo... :D

mar gen 23, 2007 7:26 pm

Lone ha scritto:BAZAAR DE PAOLA

Un mito... il negozio di giocattoli per eccellenza di tutti i bambini degli anni '70.

Situato lungo il Corso, nell'antro oscuro di un vecchio palazzo ormai scomparso, le sue vetrine all'interno del portone erano un sogno ed una tappa obbligata per tutti noi che potevamo restare anche per delle ore a guardare quelle meraviglie...

... il negozio era all'interno del portone, in un minuscolo locale stracolmo di giocattoli...

... poi, nella corte interna del palazzo, al primo piano oltre una traballante scala dissestata, c'era il paese dei balocchi (nel vero senso della parola): un appartamento pieno di giochi di tutti i tipi, un luogo sacro per noi che percorrevamo quei corridoi con ansia mista a timore reverenziale...

... ricordo che accedere a quel primo piano era già un sogno, in quanto i nostri genitori ci portavano in quel luogo solo quando avevano reale intenzione di mettere mano alla sacca e di comprarci qualcosa (NON accadeva tanto spesso, purtroppo...).

Era un negozio bellissimo: oscuro ed affascinante... la totale negazione dei moderni principi di marketing che impongono luci forti, musiche rilassanti di sottofondo e altri mille piccoli orpelli per abbindolare il cliente.

Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.



:D Stavo per dirlo anch'io, mi hai battuto sul tempo!
:jump: Lo dico lo stesso:
Verissimo ciò che racconti!
Per i giochini spiccioli ci si fermava al primo pit stop, anticamera del paradiso, dogana del paese dei balocchi.....ma quando ci mandavano di sopra voleva dire che il gioco era serio.....attraversavo quel budello oscuro con lo stesso tuo timore reverenziale, la paura di chiedere troppo ai miei genitori, e mi pentivo di vederli decisi a comprare....quasi volevo dirgli di lasciarmi solo guardare!
(Perchè quando noi eravamo bambini, il consumismo non arrivava a questi livelli, Babbo Natale andava solo dai bambini del Nord, noi aspettavamo la buona Befana che portava sia dolci che giochi. E poi i miei genitori un gioco me lo facevano 'sperpetiare' prima di comprarlo).

Dopo il budello, le scalette buie e le mura che puzzavano di muffa, ai miei occhi appariva il regno dei cieli, la vita eterna...pareti colme di giocattoli fino al soffitto che ti avvolgevano e sembravano caderti addosso........ :shock1:
waaaa quella era una vera e propria 'sindrome di standhal'!





La mente fa brutti scherzi quando incomincia a ricordare.........ho ricordato che durante quegli interminabili minuti del terremoto dell'80, sentendo i rumori dei soprammobili di casa schiantarsi al suolo, al buio, nell'abbraccio di mia madre io pensavo a tutti quei giocattoli che si sarebbero inevitabilmente rotti cadendo dagli scaffali.......... :shock:


:wink: ...Ogni tanto me lo faccio ancora un giro dal Bazar!

mar gen 23, 2007 7:28 pm

Lone ha scritto:BAZAAR DE PAOLA

Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.


Lone, ca.zzo che amarcord :cry1: :cry1: :cry1:

mar gen 23, 2007 7:29 pm

La casa del gelato....per il corso, salendo a destra dopo Via Dante.
Eravamo un pò cresciuti ed era zeppo di militari, come la pizzeria Guarini (mi scottavo sempre la lingua con quella pizza BOLLENTE!)

mar gen 23, 2007 7:29 pm

Randy ci andavi da Pino il Lurido? :lol:

mar gen 23, 2007 7:36 pm

Comunque, anche se è un negozio che esiste ancora, ci aggiungerei anche il Bar Frap's(non mi dite che faccio pubblicità perchè lo conoscono tutti ad Avellino, anche se sono amico della proprietà e tutt'ora cliente abituale).
Ora è rimasta l'usanza di passarci per l'aperitivo del sabato pomeriggio e per lo spumante della notte di natale, ma una volta era gettonatissimo.
I negroni, i martini cocktail. i biancosarti e la mitica Bjorn beer - la birra dell'orso - erano le bevande bevute a fiumi negli anni '80.
Aveva il avntaggio di essere vicino agli "scalini" della banca popolare dell'Irpinia, dove sostavano moltissimi giovani, ed anche affianco ad Ananas e Bananas altro negozio mitico.

mar gen 23, 2007 7:37 pm

camilla_tranquilla ha scritto:Randy ci andavi da Pino il Lurido? :lol:


Sineeeeeeeeeeeeeee.
Anzi lui mi ha insegnato a giocare a scacchi(per quanto hem, non era granchè a dire il vero come scacchista).
Che panini improbabili e l'insalata russa che faceva lui..... :evil:

mar gen 23, 2007 7:42 pm

...i panini li digerivo dopo tre giorni! :clapclap: :clapclap: :clapclap:

mar gen 23, 2007 7:45 pm

camilla_tranquilla ha scritto:...i panini li digerivo dopo tre giorni! :clapclap: :clapclap: :clapclap:


E Baby Luna, per il corso?
più o meno all'altezza del bar Diana ora, che profumoooooooooooo. :xmas:

mar gen 23, 2007 7:53 pm

:D Il SOLDATIELLO, i suoi crocchè e la pizza 'a cofano e macchina'.

mar gen 23, 2007 8:27 pm

sigh

mar gen 23, 2007 10:29 pm

Lone ha scritto:MOON GIOCATTOLI

Altra tappa obbligata nelle passeggiate dei ragazzini degli anni '80.

Se Bazaar De Paola, con il suo antro buio, rappresentava la semplicità artigianale e un po' cupa degli anni '70, Moon fu la vera e propria materializzazione dell'edonismo e della ricchezza anni '80.

Era uno splendido e moderno negozio di giocattoli, molto arioso, con la moquette ed un enorme orso di peluche all'ingresso...

... i suoi due piani stracolmi di giocattoli erano la realizzazione di un nuovo benessere che sembrava ormai essere a portata di mano, dopo le angosce e la precarietà del terremoto.


Il negozio si trovava a via Matteotti (oggi al suo posto c'è una banca) e ricordo aveva una vetrina dedicata ai primissimi videogiochi, davanti alla quale si accalcavano i più sfigati (ovviamente anche il sottoscritto :roll: ) ad osservare concupiscenti meraviglie come il Mattel Intellivision, l'Atari VCS 2600 o il fenomenale Coleco Vision... con ben 16k di memoria ram... :clapclap:

... anche il piano di sotto del negozio era splendido, con giochi da tavolo, modellismo e molto altro...

"vagliu'... facimmo 'no giro addo Moon" fu il nostro grido di battaglia per molto tempo... :D


maròòò che cavolo teneva. Tre piani di morbidezza...

mar gen 23, 2007 10:30 pm

Il kiwi...

la pizzeria adolfo

mar gen 23, 2007 10:30 pm

'o cecatiello (VALLE)


MI TI CO
Ceres a 2000 lire

mar gen 23, 2007 11:17 pm

camilla_tranquilla ha scritto:'o cecatiello (VALLE)


MI TI CO
Ceres a 2000 lire


m'briacò :lol:

mer gen 24, 2007 12:22 am

Azz... che sfizio... non pensavo che il topic avrebbe avuto tutto 'sto successo... :D

... un consiglio, però... non bruciate troppo in fretta i negozi e i locali... raccontate qualche aneddoto, riportiamo assieme alla luce volti e luoghi dimenticati...

... godiamocela lentamente 'sta ondata di ricordi... :cool:

mer gen 24, 2007 12:37 am

camilla_tranquilla ha scritto:
Lone ha scritto:BAZAAR DE PAOLA

Un mito... il negozio di giocattoli per eccellenza di tutti i bambini degli anni '70.

Situato lungo il Corso, nell'antro oscuro di un vecchio palazzo ormai scomparso, le sue vetrine all'interno del portone erano un sogno ed una tappa obbligata per tutti noi che potevamo restare anche per delle ore a guardare quelle meraviglie...

... il negozio era all'interno del portone, in un minuscolo locale stracolmo di giocattoli...

... poi, nella corte interna del palazzo, al primo piano oltre una traballante scala dissestata, c'era il paese dei balocchi (nel vero senso della parola): un appartamento pieno di giochi di tutti i tipi, un luogo sacro per noi che percorrevamo quei corridoi con ansia mista a timore reverenziale...

... ricordo che accedere a quel primo piano era già un sogno, in quanto i nostri genitori ci portavano in quel luogo solo quando avevano reale intenzione di mettere mano alla sacca e di comprarci qualcosa (NON accadeva tanto spesso, purtroppo...).

Era un negozio bellissimo: oscuro ed affascinante... la totale negazione dei moderni principi di marketing che impongono luci forti, musiche rilassanti di sottofondo e altri mille piccoli orpelli per abbindolare il cliente.

Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.



:D Stavo per dirlo anch'io, mi hai battuto sul tempo!
:jump: Lo dico lo stesso:
Verissimo ciò che racconti!
Per i giochini spiccioli ci si fermava al primo pit stop, anticamera del paradiso, dogana del paese dei balocchi.....ma quando ci mandavano di sopra voleva dire che il gioco era serio.....attraversavo quel budello oscuro con lo stesso tuo timore reverenziale, la paura di chiedere troppo ai miei genitori, e mi pentivo di vederli decisi a comprare....quasi volevo dirgli di lasciarmi solo guardare!
(Perchè quando noi eravamo bambini, il consumismo non arrivava a questi livelli, Babbo Natale andava solo dai bambini del Nord, noi aspettavamo la buona Befana che portava sia dolci che giochi. E poi i miei genitori un gioco me lo facevano 'sperpetiare' prima di comprarlo).

Dopo il budello, le scalette buie e le mura che puzzavano di muffa, ai miei occhi appariva il regno dei cieli, la vita eterna...pareti colme di giocattoli fino al soffitto che ti avvolgevano e sembravano caderti addosso........ :shock1:
waaaa quella era una vera e propria 'sindrome di standhal'!


Perfetto... era proprio così... :D

... sia il timore reverenziale che ti beccava solo a camminare in quel vecchio appartamento diroccato e sia il SENSO DI COLPA BESTIALE che ti assaliva quando i tuoi genitori ti regalavano qualcosa... :oops:

... perchè soldi in giro ad Avellino a quei tempi non è che ce ne fossero tantissimi e, quando riuscivi ad ottenere un giocattolo, i tuoi genitori te lo facevano "scendere dal cielo", catechizzandoti sulla difficoltà di guadagnarsi il denaro, sui bambini poveri che non avevano nulla da mangiare, sul fatto che eri irrispettoso e maleducato ("rebbusciato" :lol: ) nei confronti dei tuoi gentori che, nonostante tutto, ti stavano facendo un regalo...

... insomma una allucinante caterva di sensi di colpa che, alla fine, ti rovinava irrimediabilmente il gusto del giocattolo nuovo... :?

... oggi i tempi sono decisamente cambiati... :roll:

mer gen 24, 2007 12:42 am

camilla_tranquilla ha scritto:La casa del gelato....per il corso, salendo a destra dopo Via Dante.
Eravamo un pò cresciuti ed era zeppo di militari, come la pizzeria Guarini (mi scottavo sempre la lingua con quella pizza BOLLENTE!)


La Casa del Gelato... :)

... ricordo che andavo già al liceo... ebbe una breve stagione, all'epoca del maxi struscio serale anni '80 lungo il corso... :roll:

... la pizzeria Guarino (ex pizzeria romana) non me la puoi bruciare così... ce la dobbiamo centellinare come si deve... :wink:

... ad esempio, ricordate quando rinnovarono ed aprirono la pizzeria nel giardino sul retro? Era un mito, un altra tappa obbligata nelle serate lungo il corso... :P
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