mar gen 23, 2007 6:35 pm
mar gen 23, 2007 6:53 pm
mar gen 23, 2007 7:08 pm
mar gen 23, 2007 7:26 pm
Lone ha scritto:BAZAAR DE PAOLA
Un mito... il negozio di giocattoli per eccellenza di tutti i bambini degli anni '70.
Situato lungo il Corso, nell'antro oscuro di un vecchio palazzo ormai scomparso, le sue vetrine all'interno del portone erano un sogno ed una tappa obbligata per tutti noi che potevamo restare anche per delle ore a guardare quelle meraviglie...
... il negozio era all'interno del portone, in un minuscolo locale stracolmo di giocattoli...
... poi, nella corte interna del palazzo, al primo piano oltre una traballante scala dissestata, c'era il paese dei balocchi (nel vero senso della parola): un appartamento pieno di giochi di tutti i tipi, un luogo sacro per noi che percorrevamo quei corridoi con ansia mista a timore reverenziale...
... ricordo che accedere a quel primo piano era già un sogno, in quanto i nostri genitori ci portavano in quel luogo solo quando avevano reale intenzione di mettere mano alla sacca e di comprarci qualcosa (NON accadeva tanto spesso, purtroppo...).
Era un negozio bellissimo: oscuro ed affascinante... la totale negazione dei moderni principi di marketing che impongono luci forti, musiche rilassanti di sottofondo e altri mille piccoli orpelli per abbindolare il cliente.
Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.
Lo dico lo stesso:
mar gen 23, 2007 7:28 pm
Lone ha scritto:BAZAAR DE PAOLA
Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.
mar gen 23, 2007 7:29 pm
mar gen 23, 2007 7:29 pm
mar gen 23, 2007 7:36 pm
mar gen 23, 2007 7:37 pm
camilla_tranquilla ha scritto:Randy ci andavi da Pino il Lurido?
mar gen 23, 2007 7:42 pm
mar gen 23, 2007 7:45 pm
camilla_tranquilla ha scritto:...i panini li digerivo dopo tre giorni!![]()
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mar gen 23, 2007 7:53 pm
mar gen 23, 2007 8:27 pm
mar gen 23, 2007 10:29 pm
Lone ha scritto:MOON GIOCATTOLI
Altra tappa obbligata nelle passeggiate dei ragazzini degli anni '80.
Se Bazaar De Paola, con il suo antro buio, rappresentava la semplicità artigianale e un po' cupa degli anni '70, Moon fu la vera e propria materializzazione dell'edonismo e della ricchezza anni '80.
Era uno splendido e moderno negozio di giocattoli, molto arioso, con la moquette ed un enorme orso di peluche all'ingresso...
... i suoi due piani stracolmi di giocattoli erano la realizzazione di un nuovo benessere che sembrava ormai essere a portata di mano, dopo le angosce e la precarietà del terremoto.
Il negozio si trovava a via Matteotti (oggi al suo posto c'è una banca) e ricordo aveva una vetrina dedicata ai primissimi videogiochi, davanti alla quale si accalcavano i più sfigati (ovviamente anche il sottoscritto) ad osservare concupiscenti meraviglie come il Mattel Intellivision, l'Atari VCS 2600 o il fenomenale Coleco Vision... con ben 16k di memoria ram...
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... anche il piano di sotto del negozio era splendido, con giochi da tavolo, modellismo e molto altro...
"vagliu'... facimmo 'no giro addo Moon" fu il nostro grido di battaglia per molto tempo...
mar gen 23, 2007 10:30 pm
mar gen 23, 2007 10:30 pm
mar gen 23, 2007 11:17 pm
camilla_tranquilla ha scritto:'o cecatiello (VALLE)
MI TI CO
Ceres a 2000 lire
mer gen 24, 2007 12:22 am
mer gen 24, 2007 12:37 am
camilla_tranquilla ha scritto:Lone ha scritto:BAZAAR DE PAOLA
Un mito... il negozio di giocattoli per eccellenza di tutti i bambini degli anni '70.
Situato lungo il Corso, nell'antro oscuro di un vecchio palazzo ormai scomparso, le sue vetrine all'interno del portone erano un sogno ed una tappa obbligata per tutti noi che potevamo restare anche per delle ore a guardare quelle meraviglie...
... il negozio era all'interno del portone, in un minuscolo locale stracolmo di giocattoli...
... poi, nella corte interna del palazzo, al primo piano oltre una traballante scala dissestata, c'era il paese dei balocchi (nel vero senso della parola): un appartamento pieno di giochi di tutti i tipi, un luogo sacro per noi che percorrevamo quei corridoi con ansia mista a timore reverenziale...
... ricordo che accedere a quel primo piano era già un sogno, in quanto i nostri genitori ci portavano in quel luogo solo quando avevano reale intenzione di mettere mano alla sacca e di comprarci qualcosa (NON accadeva tanto spesso, purtroppo...).
Era un negozio bellissimo: oscuro ed affascinante... la totale negazione dei moderni principi di marketing che impongono luci forti, musiche rilassanti di sottofondo e altri mille piccoli orpelli per abbindolare il cliente.
Il negozio esiste ancora: si è trasferito dalle parti di via Degli Imbimbo, ma ovviamente, per noi bambini degli anni '70, è rimasto là... lungo il Corso... in quel portone buio che non esiste più.
Stavo per dirlo anch'io, mi hai battuto sul tempo!
Lo dico lo stesso:
Verissimo ciò che racconti!
Per i giochini spiccioli ci si fermava al primo pit stop, anticamera del paradiso, dogana del paese dei balocchi.....ma quando ci mandavano di sopra voleva dire che il gioco era serio.....attraversavo quel budello oscuro con lo stesso tuo timore reverenziale, la paura di chiedere troppo ai miei genitori, e mi pentivo di vederli decisi a comprare....quasi volevo dirgli di lasciarmi solo guardare!
(Perchè quando noi eravamo bambini, il consumismo non arrivava a questi livelli, Babbo Natale andava solo dai bambini del Nord, noi aspettavamo la buona Befana che portava sia dolci che giochi. E poi i miei genitori un gioco me lo facevano 'sperpetiare' prima di comprarlo).
Dopo il budello, le scalette buie e le mura che puzzavano di muffa, ai miei occhi appariva il regno dei cieli, la vita eterna...pareti colme di giocattoli fino al soffitto che ti avvolgevano e sembravano caderti addosso........![]()
waaaa quella era una vera e propria 'sindrome di standhal'!
mer gen 24, 2007 12:42 am
camilla_tranquilla ha scritto:La casa del gelato....per il corso, salendo a destra dopo Via Dante.
Eravamo un pò cresciuti ed era zeppo di militari, come la pizzeria Guarini (mi scottavo sempre la lingua con quella pizza BOLLENTE!)