parte l'estate avellinese:l'alzata del pannetto
Inviato: gio lug 26, 2007 4:05 pm
E’ il giorno del Pannetto dell’Assunta
E’ la piccola chiesa di piazza del Popolo, consacrata a Santa Maria del Rifugio, luogo simbolo della città, ad ospitare la festa di Sant’Anna, così cara agli avellinesi. Poco lontano, in piazza Libertà, secondo tradizione, saranno proprio le celebrazioni dedicate alla madre della Madonna, con l’Alzata del Pannetto in onore della Madonna Assunta in cielo, nello spazio antistante il palazzo vescovile, in programma stasera alle ore 20, alla presenza del vescovo Francesco Marino, del sindaco Giuseppe Galasso e della comunità di fedeli, a dare il via all’estate avellinese. In passato, già nel 1700, il pannetto veniva issato sul Campanile della chiesa di San Francesco, sempre in piazza Libertà. Altro non era che un panno di grossa tela su cui era riprodotta l’immagine della Vergine Immacolata, più o meno di buona mano artigianale e riccamente bordato. Altri cinque pannetti venivano alzati in altrettanti punti del centro storico. A presiedere la cerimonia erano le famiglie nobiliarie della città, i Vietri, gli Amoretti, i Tino, oltre alle associazioni di artigiani e alle Confraternite.
Due le feste più solenni della Celeste Patrona (15 agosto e 8 dicembre) nelle quali veniva innalzato pubblicamente. Dopo la benedizione nel corso di una solenne cerimonia in chiesa, veniva innalzato sulla torre campanaria grande del convento di San Francesco, tra l’esultanza dei fedeli e spari di mortaretti. Una volta tirato giù, era gelosamente custodito dalla famiglia del Barone Amoretti, che ne vantava il privilegio unitamente alle famiglie Ferrara, De Concilis e Testa. In occasione dell’alzata del Pannetto le abitazioni più vicine, di sera, venivano illuminate da mille piccoli lumi ad olio, in modo che al pannetto non venisse mai a mancare quella luce che doveva renderlo visibile ai passanti.
Esisteva, dunque, un legame stretto tra la festa di S. Anna e la festa dell’Assunta, poichè l’una annunciava e introduceva l’altra. Una festa, quella dell’Assunta, anch’essa risalente al 1700 quando veniva costituita l'Arciconfraternita. E sempre nel diciottesimo secolo veniva realizzata la statua che ancora oggi viene portata in processione. Prima di allora la statua dell'Assunta, più piccola e più antica dell'attuale, era custodita nella chiesa di San Francesco in piazza Libertà. Dal 1700 in poi l'Assunta è stata poi spostata nella Cattedrale. Una devozione, quella per l’Assunta, che trova il suo culmine nella processione del 15 agosto che vede la statua portata in processione attraverso le principali strade cittadine con una forte partecipazione dell’intera comunità.
Il programma di stasera comincerà a mezzogiorno con una santa messa e una supplica a S. Anna. Alle 19 una nuova celebrazione sarà presieduta dal vescovo Francesco Marino.
All’alzata del pannetto, benedetto dal vescovo, alle ore 20, seguirà alle 21.30 la santa messa officiata dal vescovo con i commercianti del centro storico. Nei giorni scorsi speciali celebrazioni e riti hanno visto protagonisti vedove e nonni nella chiesa di Santa Maria del Rifugio.
E sarà ancora una volta la città a rendere omaggio a Sant’Anna e all’Assunta in quello che è uno dei riti nei quali la città si riscopre unita come non mai. «La partecipazione della comunita' all’alzata del Pannetto - spiega il sindaco Galasso, che sarà presente con la fascia tricolore, insieme a tutta l’amministrazione comunale - è molto importante per tenere vivo questo secolare appuntamento. La città deve ritrovarsi intorno agli avvenimenti che rappresentano il passato, le tradizioni, la storia e la memoria della nostra comunità».
Ma sono tanti i paesi dell’Irpinia che celebreranno la ricorrenza di Sant’Anna alternando ai riti religiosi musica e spettacolo. A San Mango la tradizionale cavalcata si terrà il 29 luglio.
Una vera e propria rievocazione storica che si tramanda di generazione in generazione. Secondo la tradizione un cavaliere, avventuratosi in questi luoghi, si affidò all’intercessione della Santa perché la consorte potesse dargli un figlio. Il miracolo si avverò ed il cavaliere, in segno di riconoscenza, organizzò un corteo di cavalieri e ritornò alla Cappella, compiendo alcuni giri intorno all’edificio. Un corteo accompagnato dal lancio ai partecipanti di monete d’oro e d’argento in segno di gioia per il lieto evento.
E sarà festa anche ad Atripalda con un vero viaggio alla riscoperta dei “Tiempi belli e na vota” con ritmi popolari, mostre e ricette tipiche, le sonorità dei Musica Solare e fuochi pirotecnici. A Zungoli, invece, sempre per i festeggiamenti di S. Anna, questa sera, alle 22, Le Orme in concerto. Domani protagonista ancora la musica con lo spettacolo “Il Campiello e la vedova scaltra”. Il 28 luglio, alle 21.30, in piazza Castello “Follie d’estate” con la cantante Patrizia Iengo, il mago Genius e il cabaret di Thomas Mugnano. E sarà festa anche a Savignano dove stasera in piazza Umberto I si esibirà il concerto bandistico Piantoni “Città di Conversano”. Domani, alle 22, concerto con Irene Fornaciari e i Gazosa e i cabarettisti di Zelig “Vietato fumare”.
enri riesci a darci qualke documento fotografico????
E’ la piccola chiesa di piazza del Popolo, consacrata a Santa Maria del Rifugio, luogo simbolo della città, ad ospitare la festa di Sant’Anna, così cara agli avellinesi. Poco lontano, in piazza Libertà, secondo tradizione, saranno proprio le celebrazioni dedicate alla madre della Madonna, con l’Alzata del Pannetto in onore della Madonna Assunta in cielo, nello spazio antistante il palazzo vescovile, in programma stasera alle ore 20, alla presenza del vescovo Francesco Marino, del sindaco Giuseppe Galasso e della comunità di fedeli, a dare il via all’estate avellinese. In passato, già nel 1700, il pannetto veniva issato sul Campanile della chiesa di San Francesco, sempre in piazza Libertà. Altro non era che un panno di grossa tela su cui era riprodotta l’immagine della Vergine Immacolata, più o meno di buona mano artigianale e riccamente bordato. Altri cinque pannetti venivano alzati in altrettanti punti del centro storico. A presiedere la cerimonia erano le famiglie nobiliarie della città, i Vietri, gli Amoretti, i Tino, oltre alle associazioni di artigiani e alle Confraternite.
Due le feste più solenni della Celeste Patrona (15 agosto e 8 dicembre) nelle quali veniva innalzato pubblicamente. Dopo la benedizione nel corso di una solenne cerimonia in chiesa, veniva innalzato sulla torre campanaria grande del convento di San Francesco, tra l’esultanza dei fedeli e spari di mortaretti. Una volta tirato giù, era gelosamente custodito dalla famiglia del Barone Amoretti, che ne vantava il privilegio unitamente alle famiglie Ferrara, De Concilis e Testa. In occasione dell’alzata del Pannetto le abitazioni più vicine, di sera, venivano illuminate da mille piccoli lumi ad olio, in modo che al pannetto non venisse mai a mancare quella luce che doveva renderlo visibile ai passanti.
Esisteva, dunque, un legame stretto tra la festa di S. Anna e la festa dell’Assunta, poichè l’una annunciava e introduceva l’altra. Una festa, quella dell’Assunta, anch’essa risalente al 1700 quando veniva costituita l'Arciconfraternita. E sempre nel diciottesimo secolo veniva realizzata la statua che ancora oggi viene portata in processione. Prima di allora la statua dell'Assunta, più piccola e più antica dell'attuale, era custodita nella chiesa di San Francesco in piazza Libertà. Dal 1700 in poi l'Assunta è stata poi spostata nella Cattedrale. Una devozione, quella per l’Assunta, che trova il suo culmine nella processione del 15 agosto che vede la statua portata in processione attraverso le principali strade cittadine con una forte partecipazione dell’intera comunità.
Il programma di stasera comincerà a mezzogiorno con una santa messa e una supplica a S. Anna. Alle 19 una nuova celebrazione sarà presieduta dal vescovo Francesco Marino.
All’alzata del pannetto, benedetto dal vescovo, alle ore 20, seguirà alle 21.30 la santa messa officiata dal vescovo con i commercianti del centro storico. Nei giorni scorsi speciali celebrazioni e riti hanno visto protagonisti vedove e nonni nella chiesa di Santa Maria del Rifugio.
E sarà ancora una volta la città a rendere omaggio a Sant’Anna e all’Assunta in quello che è uno dei riti nei quali la città si riscopre unita come non mai. «La partecipazione della comunita' all’alzata del Pannetto - spiega il sindaco Galasso, che sarà presente con la fascia tricolore, insieme a tutta l’amministrazione comunale - è molto importante per tenere vivo questo secolare appuntamento. La città deve ritrovarsi intorno agli avvenimenti che rappresentano il passato, le tradizioni, la storia e la memoria della nostra comunità».
Ma sono tanti i paesi dell’Irpinia che celebreranno la ricorrenza di Sant’Anna alternando ai riti religiosi musica e spettacolo. A San Mango la tradizionale cavalcata si terrà il 29 luglio.
Una vera e propria rievocazione storica che si tramanda di generazione in generazione. Secondo la tradizione un cavaliere, avventuratosi in questi luoghi, si affidò all’intercessione della Santa perché la consorte potesse dargli un figlio. Il miracolo si avverò ed il cavaliere, in segno di riconoscenza, organizzò un corteo di cavalieri e ritornò alla Cappella, compiendo alcuni giri intorno all’edificio. Un corteo accompagnato dal lancio ai partecipanti di monete d’oro e d’argento in segno di gioia per il lieto evento.
E sarà festa anche ad Atripalda con un vero viaggio alla riscoperta dei “Tiempi belli e na vota” con ritmi popolari, mostre e ricette tipiche, le sonorità dei Musica Solare e fuochi pirotecnici. A Zungoli, invece, sempre per i festeggiamenti di S. Anna, questa sera, alle 22, Le Orme in concerto. Domani protagonista ancora la musica con lo spettacolo “Il Campiello e la vedova scaltra”. Il 28 luglio, alle 21.30, in piazza Castello “Follie d’estate” con la cantante Patrizia Iengo, il mago Genius e il cabaret di Thomas Mugnano. E sarà festa anche a Savignano dove stasera in piazza Umberto I si esibirà il concerto bandistico Piantoni “Città di Conversano”. Domani, alle 22, concerto con Irene Fornaciari e i Gazosa e i cabarettisti di Zelig “Vietato fumare”.
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