L'ex presidente dell'avellino di nuovo in carcere
Inviato: mer giu 13, 2007 9:11 am
AVELLINO - L’ex presidente dell’us Avellino, Elio Graziano è ritornato in carcere. Ieri pomeriggio gli agenti della Questura di Avellino hanno accompagnato l’ingegnere nella casa circondariale di Bellizzi Irpino, eseguendo una revoca degli arresti domiciliari, misura alla quale sarebbe stato sottoposto in seguito alle indagini e alle successive accuse a suo carico negli anni scorsi. Queste le prime notizie che sono trapelate. Non è chiaro, nel momento in cui si scrive, se Graziano sia ancora in carcere o sia tornato subito nella sua abitazione. L’ingegnere, ritenuto l’inventore del “tessuto - non tessuto” Dyal, avrebbe anche numerosi acciacchi fisici che gli hanno consentito di poter sfruttare gli arresti domiciliari per potersi curare. Ieri, però, il nuovo trasferimento in carcere, probabilmente perchè alcuni capi di imputazione a suo carico sono stati definiti e formalizzati dall’autorità giudiziaria. Qualcosa in più in merito se ne saprà soltanto oggi, quando, probabilmente, la Questura di Avellino o le autorità giudiziarie decideranno di ufficializzare l’operazione.
Rispolverando vecchie notizie Ansa, si scopre che Graziano fu arrestato nel 1990 con l’accusa di frode fiscale. L’ingegnere fu accusato di aver evaso oltre cento miliardi di imposte dirette, nonchè venti miliardi di Iva.
Elio Graziano, acquisisce il pacchetto di maggioranza dell’us Avellino, nel campionato 1985/86 e diventa presidente esecutivo. Il campionato è difficile si rischia la retrocessione, ma alla fine l'Avellino riesce a salvarsi per l'ottava volta consecutiva. Una salvezza sofferta e per questo più bella di tante altre.
Con Graziano alla presidenza, cresce l’entusiasmo intorno all’Avellino che macina salvezze e crea intorno a sè consensi ed entusiasmo. E' una gran bella giornata quella del campionato '86/'87. E' ritornata ad allenarla Vicino detto o'Lione, che dispone di un prossimo juventino, Alessio, di una vecchia volpe come José Guimare Dirceu, che segnerà sei tra i più bei goal visti al Partenio,di Tovalieri detto il cobra, e del solito esperto Franco Colomba. E' il campionato più esaltanti dei verdi, i quali mentre il Napoli conquista il suo primo scudetto, centrano la nona salvezza e si classificano all'ottavo posto, ad una spanna dalla zona Uefa. Ma nel campionato 1987/1988, non basta il sergente di ferro Eugenio Bersellini ad evitare la retrocessione. Non bastano i goal di Schachner e qualche buona giocata di Anastopulos, il greco voluto da Vinicio la stagione precedente e ribattezzato da qualcuno Pippopulos. Per Elio Graziano i guai giudiziari coincidono con la caduta libera della sua squadra. La formazione biancoverde non è molto diversa da quella della passata gloriosa stagione, perde stimolo, concentrazione e anche la serie A, patrimonio e orgoglio di una città e di una provincia.
Tantissimi gli aneddoti sulla vita di Graziano che è diventato un vero e proprio personaggio della provincia di Avellino. Uno dei più diffusi, a metà tra realtà e finzione, lo vedrebbe protagonista di un atterraggio, con il suo elicottero, nell’abitazione privata di Ciriaco De Mita, all’epoca dei fatti , presidente del consiglio. Una “improvvisata” che non piacque ai Servizi e alle guardie del corpo del leader di Nusco.
fonte corriere irpinia
Rispolverando vecchie notizie Ansa, si scopre che Graziano fu arrestato nel 1990 con l’accusa di frode fiscale. L’ingegnere fu accusato di aver evaso oltre cento miliardi di imposte dirette, nonchè venti miliardi di Iva.
Elio Graziano, acquisisce il pacchetto di maggioranza dell’us Avellino, nel campionato 1985/86 e diventa presidente esecutivo. Il campionato è difficile si rischia la retrocessione, ma alla fine l'Avellino riesce a salvarsi per l'ottava volta consecutiva. Una salvezza sofferta e per questo più bella di tante altre.
Con Graziano alla presidenza, cresce l’entusiasmo intorno all’Avellino che macina salvezze e crea intorno a sè consensi ed entusiasmo. E' una gran bella giornata quella del campionato '86/'87. E' ritornata ad allenarla Vicino detto o'Lione, che dispone di un prossimo juventino, Alessio, di una vecchia volpe come José Guimare Dirceu, che segnerà sei tra i più bei goal visti al Partenio,di Tovalieri detto il cobra, e del solito esperto Franco Colomba. E' il campionato più esaltanti dei verdi, i quali mentre il Napoli conquista il suo primo scudetto, centrano la nona salvezza e si classificano all'ottavo posto, ad una spanna dalla zona Uefa. Ma nel campionato 1987/1988, non basta il sergente di ferro Eugenio Bersellini ad evitare la retrocessione. Non bastano i goal di Schachner e qualche buona giocata di Anastopulos, il greco voluto da Vinicio la stagione precedente e ribattezzato da qualcuno Pippopulos. Per Elio Graziano i guai giudiziari coincidono con la caduta libera della sua squadra. La formazione biancoverde non è molto diversa da quella della passata gloriosa stagione, perde stimolo, concentrazione e anche la serie A, patrimonio e orgoglio di una città e di una provincia.
Tantissimi gli aneddoti sulla vita di Graziano che è diventato un vero e proprio personaggio della provincia di Avellino. Uno dei più diffusi, a metà tra realtà e finzione, lo vedrebbe protagonista di un atterraggio, con il suo elicottero, nell’abitazione privata di Ciriaco De Mita, all’epoca dei fatti , presidente del consiglio. Una “improvvisata” che non piacque ai Servizi e alle guardie del corpo del leader di Nusco.
fonte corriere irpinia