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i nas al moscati

Inviato: mer gen 10, 2007 8:06 am
da dove sarai... sarò
Ispezione dei Nas all'ospedale Moscati di Avellino. Scoperte irregolarità al pronto soccorso. Trovati farmaci scaduti e lenzuola sporche. Ma il direttore dell'azienda Pino Rosato dice: è tutto in regola. L'indagine è scattata dopo l'ordine del ministero della salute Livia Turco alla luce dello scandalo emerso a livello nazionale sugli ospedali sporchi.

Inviato: mer gen 10, 2007 8:16 am
da dove sarai... sarò
AVELLINO - Medicinali scaduti, lenzuola sporche di liquido organico abbandonate a terra, uscite di sicurezza bloccate: questo è il risultato delle ispezioni dei Nas dei carabinieri , coordinati dal comandante Ernesto Di Gregorio, nel pronto soccorso del Moscati di viale Italia. Le ispezioni sono state effettuate anche nell’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi. Per tutta la giornata di ieri, il Nucleo antisofisticazione e protezione della salute di Salerno, coadiuvati dai militari della Compagnia di Avellino, hanno ispezionato attentamente i reparti delle strutture avellinesi. Circa tre ore sono durati i controlli. I carabinieri hanno ascoltato Castaldo che ha spiegato gli interventi di ristrutturazione che, adesso, saranno velocizzati. Sia Rosato che il suo collega, Luigi Giordano, manager dell’asl Avellino1, avevano dichiarato di non temere affatto le ispezioni. E ieri la conferma di Rosato: «Le segnalazioni dei Nas non sono stati di particolare gravità, garantiremo una maggiore sorveglianza nei reparti per il bene del paziente. Addirittura tra le strutture ospedaliere più pulite in Campania, secondo un sondaggio, dell’Anpo figura proprio un ospedale irpino, Il Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi. Ma anche nella struttura di Avellino città, secondo il tribunale del malato, non ci sarebbero problemi di igiene. Lo stesso Rosato ha fatto sapere che in viale Italia, nonostante la fatiscenza dell’immobile, vengono effettuate le pulizie due volte al giorno, con piena soddisfazione sia dei pazienti che del personale sanitario.
SANT’ANGELO DEI LOMBARDI - Il comunicato diffuso dal Ministero della Salute non ha per niente colto di sorpresa il personale medico e ausiliario dell’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, dove ieri mattina, di buon ora, ha fatto la sua comparsa il nucleo ispettivo dei Carabinieri per la tutela della salute. Un arrivo che era stato messo in conto dai dipendenti del presidio santangiolese che anzi, paradossalmente, attendevano gli specialisti dell’Arma per verificare se anche questa volta, così come successe alcuni anni fa, per un eccesso di zelo avrebbero avuto da ridire su una struttura che una recentissima indagine dell’Associazione dei Primari ospedalieri della Campania ha classificato al primo posto tra tutte quelle della Regione per il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie. Conclusa la loro lunga e meticolosa visita ispettiva, che ha interessato tutti i reparti terapeutici, i laboratori diagnostici, le cucine e ogni altro ambiente di servizio, gli uomini dei Nas di salerno, che erano accompagnati dal cap. D’Amico e dal maresciallo Caroletti della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, hanno sottoscritto assieme al direttore sanitario del “Criscuoli”, dott. Angelo Frieri, un verbale di sopralluogo nel quale si evince che “non sono state riscontrate violazioni a norme di carattere igienico-sanitario, sia nei reparti di degenza che nelle aree destinate alla presenza di pubblico”. Un’unica anomalia i Nas l’hanno riscontrata nella tabellonistica antifumo che, pur sufficientemente diffusa in tutta la struttura ospedaliera santangiolese, è priva dei riferimenti alle norme che perseguono i trasgressori. «Dapprima nell’indagine dell’Anpo ed ora nel sopralluogo dei Nas – dice Frieri – trova risposta gli sforzi che tutto il personale dipendente sta mettendo in essere per garantire i migliori standard di efficienza e qualità funzionale al nostro ospedale, con particolare riferimento alle condizioni igieniche». Perfettamente a norma anche le modalità di stoccaggio dei medicinali e delle sacche di plasma, come pure di quelle di erogazione dei pasti ai pazienti. Insomma tutto a posto? «Certo che si – commentano soddisfatti i dipendenti incontrati nell’atrio – se gli organici dei medici e infermieri fossero al completo sarebbe davvero un ospedale eccellente anche da punto di vista della risposta terapeutica ai bisogni del territorio».