Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
mer ott 31, 2007 2:22 pm
Lone ha scritto:dove sarai... sarò ha scritto:ecco le foto del nuovo poligono...
c'è uncomitato di zona ke vorrebbe riqualificare la zona creando un area attrezzata x sagre e concerti....
Sagre e concerti?? Abbascio o ciumo???

Mi pare ci sia già un'area abbastanza precaria sotto via Zigarelli dove più volte sono stati organizzati concerti in estate...mi sbaglio?
mer ott 31, 2007 10:33 pm
Torrente Fenestrelle: una storia di abusi
«Il Comitato “Amici del Parco del Fenestrelle”, oggi, mercoledì 31 ottobre, non parteciperà all’incontro deciso dall’Assessore ai Lavori Pubblici. Noi avevamo aderito con convinzione e senza riserve ad un altro tipo di iniziativa: all’invito che ci era venuto dal “Corriere” per un incontro dei Cittadini con l’Amministrazione, in cui si potesse finalmente parlare serenamente dei lavori progettati della bretella, direttamente nella valle del Fenestrelle.
La serenità ci veniva dalla visita ai luoghi, fatta Sabato, dalla bellezza che emanano, dalla loro chiara vocazione paesaggistica a Parco.
Bambini che giocavano con un cane, un giovane con una bicicletta. Un caldo pomeriggio di autunno a un passo dalla città.
L’allarme dello smottamento del terreno, dei pilastri a vista di un palazzo non è stato un nostro espediente, ma la constatazione allarmata dei proprietari, che chiedevano risposte rassicuranti. Niente di preordinato. Episodio a sé. In noi giocava un altro desiderio, quello di vedere con altri occhi quei posti, di mostrare all’Amministrazione la loro reale vocazione. Un luogo, una strada sterrata di accesso, una scala di fortuna, per capire come si possono aprire possibilità per la città, impensate. Quale è l’interesse generale: portare macchine e piloni e torrette di cemento, e rumore e smog, o preservare un bene prezioso, unico? L’incontro sul posto avrebbe aiutato a capire le nostre ragioni. Ci siamo allarmati vedendo mucchi di terra e blocchi di cemento, minacciosamente vicini alla sorgente di acqua, già riempita dalla strada sterrata e minacciata da un canale di scolo. Chi può, in buona fede, guardando sul posto l’equilibrio degli spazi, le distanze, pensare che questa zona, possa accogliere opere così imponenti e conservare ancora la sua vocazione a Parco? Chi può scipparci di un bene, che ci sarà tolto per sempre, e dire di fare il bene della città?
Nella zona esiste un vincolo inalienabile, legato all’orto botanico, sotto la Biblioteca, là dove ancora incombe il pericolo di un ecomostro di parcheggio a 6 piani. Abbiamo o no ragione di allarmarci? O dobbiamo tacere e ubbidire? Chi stabilisce quale sia la cosa più utile per la città: se il traffico e lo smog e la congestione in una zona centrale o il lusso di riservarsi l’agio di una natura a portata di mano, usufruibile da tutti, senza speculazioni.
Ci preparavamo all’incontro come una festa di riconciliazione, per trovare proposte, suggerire soluzioni. Ma inaspettato e ostile è venuto il diktat da parte del Comune: poteva partecipare all’incontro previsto per mercoledì 31 ottobre un solo rappresentante per associazione e con l’obbligo di un accreditamento preventivo presso il Comune. Non è così che ci si predispone al dialogo. L’Associazione “Amici del Parco del Fenestrelle” è fatta di tante anime, tante associazioni. Non è così che si apre un dialogo, escludendo le tante persone che si sono appassionate alle sorti della città. La democrazia è apertura e rischio di confronto reale, senza scegliersi gli interlocutori. Di tutte queste cose avremmo voluto parlare con l’assessore ai lavori pubblici e sul posto fargli vedere, al di là di norme e leggi e di schieramenti politici, la bellezza del posto, la sua dolcezza, la preziosità di un bene non ancora valorizzato. Condurlo per mano a condividere con noi la scoperta di un bene nascosto, difendere un bene ritenuto irrinunciabile.
La scelta del luogo di convocazione: la valle del Fenestrelle, ci appariva promessa di una svolta, di una inversione di marcia, di una condivisione di ottica. Il diktat è venuto invece a smorzare la fiducia. Non è questa la democrazia. O tutti o nessuno. E’ stata la nostra scelta finale nella convinzione, comunque, che è stata sprecata una occasione.
Comitato “Amici del Parco del Fenestrelle”
Circolo “Ekos” di Legambiente di Avellino
Associazione “Centrodonna” di Avellino
WWF, Sezione di Avellino
C.A.I. (Club Alpino Italiano) di Avellino
Eko Club International, Sezione di Avellino
CEDIR (Centro di Documentazione Etnografica e Storico-culturale dell’Irpinia
«In economia la risorsa ambientale è considerata “bene pubblico” per eccellenza (Merit good). A differenza infatti di tutti gli altri beni patrimoniali mobili ed immobili, contraddistinti dalla non escludibilità dei benefici e dalla non rivalità del consumo, la risorsa ambientale è caratterizzata dalla sua irriproducibilità; ciò significa che questo tipo di risorsa prima o poi può finire, anche a causa di un suo cattivo sfruttamento, è ciò comporta che al diminuire di questa risorsa, si è disposti a pagare tanto di più pur di goderne.
Questa semplice considerazione dovrebbe mettere in guardia il decisore politico che, in quanto responsabile degli interessi della collettività, dovrebbe intuire che oggi avere cura della risorsa naturale è un qualcosa di altamente strategico, non solo per la salute e la qualità di vita dei cittadini, ma anche perché “queste”, col passare del tempo, garantiranno “economie” forti ai territori mediante un loro corretto utilizzo.
Un’altra riflessione che il decisore politico dovrebbe fare, riguarda in particolare lo sfruttamento della risorsa ambientale “acqua”: la scienza, come anche il Pentagono ma anche il premio Nobel Al Gore e Papa Benedetto XVI, evidenziano proprio in questo periodo come la scarsità della risorsa acqua potrà essere la causa di nuovi conflitti tra popoli e, sottintendono, che chi avrà ancora tale risorsa a disposizione da qui a trent’anni, potrà disporre di una ricchezza più importante di quanto oggi sia il petrolio.
Un’altra riflessione che il decisore politico dovrebbe fare, concerne il principio di precauzione: in questo caso significa che se non si hanno le idee chiare sulla strategicità delle opere pubbliche da realizzare, ed è così, se non c’è il consenso della collettività sulla loro utilità, ed è così, se non si possono prevedere le conseguenze della compromissione ambientale di un intero vallone naturale, ed è così, ci si ferma, ci si interroga, si prova ad aprire il confronto anche con il contributo di esperti provenienti dall’esterno, si anima il dibattito con i cittadini e si cerca una soluzione che tiene conto proprio delle riflessioni evidenziate sopra. Non si procede con atti di arroganza ma con riflessioni dettate dalla ragionevolezza e dal senso di responsabilità.
Il futuro incerto che riguarda noi e i nostri figli impone delle attente riflessioni politiche; non si può più procedere con approssimazione e senza porre attenzione una volta per tutte sulle conseguenze che un’opera pubblica può irrimediabilmente comportare per l’ambiente e le sue risorse naturali che già scarseggiano.
Considerando quanto avviene oggi al comune di Avellino, è palese che le motivazioni che il sindaco l’assessore Capone e l’intera Giunta portano avanti per legittimare un’opera che puzza dalla testa ai piedi, che non migliorerà la città e la sua viabilità, che è una menzogna dire che è stata progettata per servire la caserma dei Vigili del Fuoco, secondo la Legambiente non sono dettate dalle considerazioni evidenziate sopra e, dunque, nell’interesse della città e con il timore del futuro, ma soltanto per rispettare le decisioni prese dai gruppi di interesse che supportano la maggioranza di Governo in città. Fatte queste considerazioni e, considerando il ricorso al TAR presentato da questa associazione, non ha alcun senso oggi provare a dialogare col sindaco, né tanto meno essere presenti per farsi strumentalizzare alla conferenza stampa di domani organizzata dal comune. Avremo avuto piacere a discutere tempo fa con dei decisori politici ma, essendo essi dei meri esecutori di decisioni già prese da altri, il tutto è davvero inutile e avvilente.
Il presidente
Rosario Caravano
gio nov 01, 2007 2:47 am
Fuoritempo ha scritto:Lone ha scritto:dove sarai... sarò ha scritto:ecco le foto del nuovo poligono...
c'è uncomitato di zona ke vorrebbe riqualificare la zona creando un area attrezzata x sagre e concerti....
Sagre e concerti?? Abbascio o ciumo???

Mi pare ci sia già un'area abbastanza precaria sotto via Zigarelli dove più volte sono stati organizzati concerti in estate...mi sbaglio?
PARECCHIO precaria... quei concerti li organizzò una cara amica e non posso parlarne male, ma la collocazione non mi convinceva affatto... uno spiazzo erboso nei pressi del fiume alle spalle della biblioteca... n'umidità pazzesca pure a' stagione... il tentativo (lodevole) fu quello di recuperare alla vita della città un'area altrimenti dimenticata da anni, ma la realtà è che l'area del Fenestrelle è un vero e proprio "caso" irrisolto e di difficile soluzione...
mer gen 16, 2008 3:39 pm
qui invece???
hanno compeltato i lavori di messa in sicurezza dell'alveo del "ciumo"???
mer gen 16, 2008 4:25 pm
dove sarai... sarò ha scritto:qui invece???
hanno compeltato i lavori di messa in sicurezza dell'alveo del "ciumo"???
Parla co'Fuoritempo... viri che dice...
mer gen 16, 2008 7:10 pm
Lone ha scritto:dove sarai... sarò ha scritto:qui invece???
hanno compeltato i lavori di messa in sicurezza dell'alveo del "ciumo"???
Parla co'Fuoritempo... viri che dice...
Sono passato per la cupa Macchia qualche giorno fa in macchina, ma era sera e si vedeva ben poco.
Mi pare però che stiano facendo un lavoro non indifferente. L'alveo del fiume è davvero molto ampio. Se ci ripasso in orari più "consoni", faccio qualche foto.
mer gen 16, 2008 7:12 pm
Fuoritempo ha scritto: faccio qualche foto.
... e io le aspetto con ansia...
mer gen 16, 2008 7:15 pm
Lone ha scritto:Fuoritempo ha scritto: faccio qualche foto.
... e io le aspetto con ansia...

Le giornate sono brevi, le ore di luce poche, quindi non è così facile...
sab gen 26, 2008 1:21 pm
Fuoritempo ha scritto:Lone ha scritto:Fuoritempo ha scritto: faccio qualche foto.
... e io le aspetto con ansia...

Le giornate sono brevi, le ore di luce poche, quindi non è così facile...
Oggi potrebbe essere la giornata ideale per andare laggiù a fare due foto...quasi quasi mi faccio due passi...
dom feb 03, 2008 5:24 pm
In attesa che Fuoritempo si sceti, ecco un paio di foto della nuova sistemazione del letto del fiume Fenestrelle all'altezza del ponte 'ro molino a' macchia...
dom feb 03, 2008 5:25 pm
... hanno notevolmente allargato il letto del fiume...
dom feb 03, 2008 11:22 pm
Lone ha scritto:... hanno notevolmente allargato il letto del fiume...
...come io avevo già detto, d'altronde.
In effetti, visto così, potrebbe sembrare anche sovradimensionato ma quanno chiove si regne ambressa!!!!
lun feb 04, 2008 12:39 am
Fuoritempo ha scritto:Lone ha scritto:... hanno notevolmente allargato il letto del fiume...
...come io avevo già detto, d'altronde.
In effetti, visto così, potrebbe sembrare anche sovradimensionato ma quanno chiove si regne ambressa!!!!

Anche perché il nuovo argine mi sembra abbastanza basso...
lun feb 04, 2008 7:46 pm
uagliù,quanti filuni a scola l'abbascio ca uagliona.......che ne voliti sapè............
lun feb 04, 2008 11:58 pm
lupo selvaggio ha scritto:uagliù,quanti filuni a scola l'abbascio ca uagliona.......che ne voliti sapè............
Aspe'... in realtà ne voglio sape' qualcosa... da quelle parti ho un piccolo appezzamento di terreno e la "storia" del luogo m'interessa molto...
... scusami la curiosità e la domanda diretta e un po' indiscreta... ma dove esattamente ci s'infrattava? Nel poligono... nel mulino? Di che anni stiamo parlando? Com'era laggiù ai tuoi tempi?
mar feb 05, 2008 9:42 am
Lone ha scritto:lupo selvaggio ha scritto:uagliù,quanti filuni a scola l'abbascio ca uagliona.......che ne voliti sapè............
Aspe'... in realtà ne voglio sape' qualcosa... da quelle parti ho un piccolo appezzamento di terreno e la "storia" del luogo m'interessa molto...
... scusami la curiosità e la domanda diretta e un po' indiscreta... ma dove esattamente ci s'infrattava? Nel poligono... nel mulino? Di che anni stiamo parlando? Com'era laggiù ai tuoi tempi?
Forse ci si infrattava proprio 'ncopp 'o piccolo appezzamento di terreno tuo!!!!
A parte gli scherzi, adesso che ci penso, mi ricordo che quando ero piccolo quella zona era famosa per gli "incupamenti".
In effetti faccio fatica a capire dove, se non appunto sul suddetto appezzamento!!!
mar feb 05, 2008 12:40 pm
Fuoritempo ha scritto:Lone ha scritto:lupo selvaggio ha scritto:uagliù,quanti filuni a scola l'abbascio ca uagliona.......che ne voliti sapè............
Aspe'... in realtà ne voglio sape' qualcosa... da quelle parti ho un piccolo appezzamento di terreno e la "storia" del luogo m'interessa molto...
... scusami la curiosità e la domanda diretta e un po' indiscreta... ma dove esattamente ci s'infrattava? Nel poligono... nel mulino? Di che anni stiamo parlando? Com'era laggiù ai tuoi tempi?
Forse ci si infrattava proprio 'ncopp 'o piccolo appezzamento di terreno tuo!!!!
A parte gli scherzi, adesso che ci penso, mi ricordo che quando ero piccolo quella zona era famosa per gli "incupamenti".
In effetti faccio fatica a capire dove, se non appunto sul suddetto appezzamento!!!

No, impossibile, fidati...
... penso ci s'incupasse nell'area del poligono che era praticamente abbandonata o, al limite, qualcuno dotato di stomaco robusto poteva infrattarsi nel mulino...
mar feb 05, 2008 12:46 pm
Fuoritempo ha scritto:Lone ha scritto:lupo selvaggio ha scritto:uagliù,quanti filuni a scola l'abbascio ca uagliona.......che ne voliti sapè............
Aspe'... in realtà ne voglio sape' qualcosa... da quelle parti ho un piccolo appezzamento di terreno e la "storia" del luogo m'interessa molto...
... scusami la curiosità e la domanda diretta e un po' indiscreta... ma dove esattamente ci s'infrattava? Nel poligono... nel mulino? Di che anni stiamo parlando? Com'era laggiù ai tuoi tempi?
Forse ci si infrattava proprio 'ncopp 'o piccolo appezzamento di terreno tuo!!!!
A parte gli scherzi, adesso che ci penso, mi ricordo che quando ero piccolo quella zona era famosa per gli "incupamenti".
In effetti faccio fatica a capire dove, se non appunto sul suddetto appezzamento!!!
