Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
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ven lug 27, 2007 8:27 pm

Lone ha scritto:
LupoCaprese ha scritto:Se vi serve una firma, a disposizione...


Grazie, ma purtroppo mi sa che è tardi...

... i lavori sono cominciati: stanno già rimuovendo la bella pavimentazione installata solo pochi anni fa a Piazza Garibaldi... :-(

... che spreco...




Quella zona dopo la ripavimentazione era diventata davvero bella...peccato!

ven lug 27, 2007 9:39 pm

siamo alle solite scassiamo quel poco di buono ke abbiamo..

sab ago 04, 2007 8:35 am

Calo delle iscrizioni, a causa del cantiere del tunnel in difficoltà la scuola Regina Margherita. La direttrice Rita Maio accusa il comune e provocatoriamente dice: ''Spostiamo la scuola a piazza del Popolo''. Secca la replica di D'Avanzo della Margherita: ''La Maio si occupi di didattica''.

itv-online

mar ago 07, 2007 9:20 am

Tunnel, l'intervento di Genovese
Condivide le preoccupazioni avanzate dalla direttrice del Palazzotto, Rita Maio, ma è pronto a convocare un incontro con l'impresa affinchè possa avere certezze sui tempi del cantiere e garanzie sulla sicurezza. L'assessore alla pubblica istruzione, Antonio Genovese, interviene nella polemica tra la direttrice e il capogruppo della Margherita Guido d'Avanzo e invita ad abbassare i toni delle accuse: i lavori vanno fatti, dice, e bisogna collaborare per rendere i disagi più sopportabili.

itv-online

mar set 11, 2007 8:15 pm

La conferenza stampa convocata dal Sindaco per discutere del “caso-Palazzotto” inizia alla 11 in punto. La puntualità, piuttosto insolita in occasioni del genere, testimonia l’importanza annessa alla “vicenda” da parte dell’amministrazione.
L’introduzione del sindaco Galasso tende prevalentemente a «rassicurare i genitori degli alunni dell’Istituto “Regina Margherita” perché l’amministrazione sta agendo in piena coscienza e con grande senso di responsabilità». Poi l’affondo, riservato a quanti «hanno costituito un “fronte anti amministrazione”, poiché intorno al Palazzotto ruotano interessi di vario genere» il più abietto dei quali è rappresentato «da chi specula sulla vicenda e alimenta un clima di tensione e di paura soprattutto per i genitori delle mamme e dei papà degli alunni».
L’assessore alla riqualificazione urbana Maurizio Petracca, svestiti i panni dell’assessore e indossati quelli del tecnico, indugia lungamente sulle questioni di sua più stretta competenza, ricostruendo l’intera scansione temporale che ha interessato i lavori di adeguamento dell’edificio che ospita la scuola elementare e materna. «Bisogna partire da un presupposto: la giunta Galasso affidò nel 2005 all’ingegnere Faella, vero “luminare” di questioni strutturali, la perizia circa la idoneità statica e sismica dei fabbricati che ospitano le scuole in città. Ebbene, la relazione tecnica dell’ing. Faella è chiara: tutte le verifiche hanno dato risultati soddisfacenti e non si sono resi necessari interventi per il consolidamento statico della struttura. Dunque - conclude Petracca - il Palazzotto è in grado di resistere ad un sisma: e noi non abbiamo in animo di creare un sisma artificiale, ma solo lavori che, una volta compiuti, renderanno ancor più sicura anche quell’edificio».
L’assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Genovese, nel suo breve intervento, assicura che «in relazione agli ingressi e alle uscite, rimasti peraltro inalterati rispetto al passato, abbiamo deciso di istituire il divieto di sosta lungo via Termino, per evitare problemi legati ad eventuali emergenze».
All’ingegnere Luigi Masi, responsabile unico del procedimento, è affidato il compito di illustrare, ancor più nel dettaglio, le opere in fase di realizzazione, «semplici sotto il profilo tecnico e poco invasive»
Sul versante del monitoraggio dei lavori affidato all’impresa che li realizza, aggiunge che «i risultati dei controlli effettuati sono comunque verificati dai tecnici del Comune». L’ingegnere Pasquale Pierro, direttore dei lavori, inoltre, qualificando come falso problema quello delle vie di fuga, poiché queste esistono all’interno dell’edificio, ha riferito che, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, «ripristineremo l’uscita ulteriore su via Partenio, e che abbiamo sollecitato la Protezione Civile ad effettuare ulteriori esercitazioni e simulazioni, per rendere ancora più tempestiva ed efficace l’organizzazione della sicurezza di quanti lavorano e frequentano quella scuola». Infine, i rappresentanti dell’impresa esecutrice dei lavori, la S.A.P.I. di Maddaloni, dichiarando preliminarmente di essersi affidata «per il controllo ed il monitoraggio alla società ST&T di Cercola (Na), la stessa che ha monitorato i lavori della metropolitana di Napoli», ha anche riferito che «per la protesta di stamane (dei commercianti di Via Due Principati), non è stato possibile avviare i lavori di un sottocantiere, che potrebbe determinare uno slittamento nella consegna dei lavori, ma non superiore alle due settimane. I lavori di trivellazioni inizieranno comunque nell’arco della prossima settimana. Vorremmo - concludono i rappresentanti dell’impresa - che la città fosse al nostro fianco, per consegnare in tempo il cantiere».

mar set 11, 2007 8:16 pm

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11/09/2007
Nuovo sit-in dei negozianti contro il tunnel

La battaglia contro la realizzazione del tunnel non si ferma. I commercianti sono scesi di nuovo in campo, inscenando un'altra manifestazione e rivolgendo un appello al prefetto, Paolo Orrei. Ieri mattina, gli esercenti di piazza Garibaldi, via Due Principati e via Cascino hanno organizzato un sit-in di protesta (circa sessanta i presenti) nei pressi del cantiere in piazza Libertà, dopo l'annuncio dell'amministrazione comunale, relativo all'ampliamento dell'area dei lavori, che nei prossimi giorni sarà estesa fino a palazzo Sarchiola, all'incrocio con via de Sanctis (che diventerà a doppio senso di circolazione per poter raggiungere via Matteotti). L'allargamento del cantiere comporterà, pertanto, la chiusura al traffico di una fetta di piazza Libertà, impedendo anche l'accesso al primo tratto di corso Vittorio Emanuele. I commercianti si dicono preoccupati per la situazione che si verrà a creare, «con altri disagi che sommeremo a quelli che purtroppo già registriamo da quasi due mesi», evidenzia Renato D'Argenio portavoce del comitato anti-tunnel. «Solo ad Avellino - aggiunge D'Argenio - i lavori non vengono effettuati a tappe, scaglionando l'intervento. Una parte del centro è totalmente bloccata per un'opera che va avanti a rilento. Altrove non accade tutto questo. Anzi, si cerca di ridurre al minimo le difficoltà per residenti e titolari di attività. I timori che avevano denunciato alla vigilia dell'avvio di questo progetto che riteniamo inutile, purtroppo, stanno avendo conferma nella pratica». La protesta dei commercianti e degli abitanti della zona non si fermerà. Questo pomeriggio (alle 18) parteciperanno alla riunione di Consiglio comunale, mentre la prossima settimana depositeranno il ricorso al Tar per tentare di fermare le ruspe, in azione dallo scorso mese di luglio. Nel frattempo, si sono rivolti al prefetto Orrei per chiedere un tempestivo intervento, relativamente ad eventuali problemi per l'ordine pubblico. «L'area è completamente isolata, nessun mezzo delle forze dell'ordine o di soccorso può raggiungerla. Anche questo costituisce un rischio per noi», sottolinea il portavoce del comitato. Il rappresentate di governo ha assicurato il suo interessamento presso l'amministrazione comunale.

«Palazzotto, no alle speculazioni politiche»
C'è chi sta strumentalizzando politicamente il caso del Palazzotto, manipolando ad arte la protesta dei genitori. Nel giorno in cui viene presentato alla stampa il dossier che attesta la sicurezza dell'edificio scolastico di piazza Garibaldi, il sindaco Galasso torna a parlare in linea generale dello scontro che si è aperto sulla realizzazione del tunnel di piazza Libertà. E nel mirino del primo cittadino di Avellino finiscono tanto le forze di opposizione, le associazioni ambientaliste e quelle di categoria che protestano contro il sottopasso tanto quei pezzi della sua maggioranza (anche singoli consiglieri) che a più riprese tirano calci e fanno capolino tra chi insinua dubbi sui possibili rischi per la più vecchia struttura scolastica della città. «E' innegabile - ha detto Galasso - che sulla scelta del tunnel si sia aperto un contenzioso politico che ha visto in campo persone contrarie fin dall'inizio e altre che invece prima hanno proposto l'opera e poi l'hanno ripudiata. Dico solo che opere come queste sono in atto in altre grandi città italiane e nessuno protesta. Penso ad esempio alla metropolitana di Napoli. Si scava a profondità più elevate in un contesto urbano molto più datato senza suscitare apprensioni». Nel merito delle preoccupazione espresse da genitori, corpo docente e dirigenza del Palazzotto, il sindaco ha detto: «Siamo qui per fornire tutte le rassicurazioni del caso. Comprendo l'inquietudine dei genitori, ma tutti i tecnici di alto profilo da noi contattati ci hanno fornito ampissime garanzie. Non solo. Ho già annunciato che sarà avviato un monitoraggio costante per tenere ancora di più sotto controllo la situazione della Regina Margherita». Già bocciata l'ipotesi della delocalizzazione, il primo cittadino ha anche categoricamente escluso la possibilità di chiudere la scuola durante l'intervento più invasivo: le trivellazioni. La richiesta era giunta - l'altro giorno - dalla dirigente scolastica Rita Maio. «Non ne vedo il motivo - ha precisato Giuseppe Galasso - non si possono fare ordinanze su preoccupazioni non confermate dai dati». E stando alla carte tirate fuori ieri mattina (certificati, attestati, monitoraggi) l'edificio scolastico Regina Margherita sarebbe il più sicuro della città, neanche un terremoto lo butterebbe giù. «Ce lo dice - ha spiegato l'assessore alla Riqualificazione Urbana, Maurizio Petracca che di mestiere fa l'architetto - una perizia da noi commissionata un anno e mezzo fa ad un luminare del settore, il professore Faiella. Il Palazzotto è adeguato anche alle recentissime e più severe normative anti sismiche. Non vedo perché dovrebbe resistere al sisma e non alle sollecitazione che arrivano dalle trivelle. Se così fosse, dovrebbe venire giù tutti i fabbricati attigui a cantieri dove si effettuano scavi e palificate. E al Corso di Avellino ce ne sono tanti». Intanto, il responsabile del procedimento, l'ingegnere Masi, che ha preso parte alla conferenza stampa di ieri insieme al direttore dei lavori del tunnel e all'assessore Genovese ha rivelato che accanto ai tecnici di cantiere, il Comune ha messo in campo una task force con ben 6 esperti, per un ulteriore controllo sulla sicurezza. All'incontro anche i rappresentanti della ditta che sta realizzando l'opera.

dal mattino

lun set 24, 2007 1:03 pm

Trivelle dietro l’angolo di piazza Garibaldi. Il cantiere per la realizzazione del tunnel entra nella fase decisiva, quella dei lavori sotto il livello stradale. Giovedì prossimo ci sarà una prima simulazione di trivellazione e sarà avviato lo scavo ad un livello di due metri per poi cominciare l'escavazione completa nei primi giorni di ottobre. Intanto, già dopodomani verranno sistemati sensori sull'edificio scolastico del «Palazzotto» e su palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino. Queste apparecchiature servono per monitorare le due strutture prima, durante e dopo la trivellazione, e saranno di due tipi. Uno controllerà l'allineamento dei prefabbricati e l'altro servirà per le prove dinamiche di sollecitazione indotte. L'amministrazione di piazza del Popolo, allora, intende procedere con i piedi di piombo dopo il caso della scuola primaria «Regina Margherita», dove è scoppiato il caso dell’acqua inquinata che in molti attribuiscono all’attività del cantiere nonostante le smentite del Comune. «Avevamo garantito un serio monitoraggio degli edifici - afferma Maurizio Petracca, assessore comunale alla riqualificazione urbana - e stiamo mantenendo le nostre promesse. La simulazione di giovedì prossimo con lo scavo superficiale, in orario extrascolastico, occorre proprio per fare una verifica sugli effetti che provocheranno trivellazioni e opere di scavo». Interventi che, d’accordo con la scuola «Regina Margherita», dovranno essere eseguiti fuori dall'orario di lezione. Per passare alla fase calda dei lavori da domani ci sarà un ulteriore disagio. Nella zona interessata da questa attività, infatti, avverrà un'interruzione dei servizi idrici. In queste ore, perciò, sarà affisso un manifesto dell'Alto Calore Servizi che comunicherà dove sarà sospesa l'erogazione dell'acqua da domani fino a mercoledì. Vanno infatti trasferite le utenze private sulle nuove condotte collocate nel sottocantiere di piazza Garibaldi, per questo motivo l'erogazione idrica sarà interrotta dalle 7.30 alle 19.30. Si comincia domani e saranno interessati i condomini di piazza Garibaldi civico 10 e civico 12, l'intera via Terminio, compresi i locali prospicienti a piazza Garibaldi. Martedì 25, poi, sarà la volta di via Chiesa Conservatorio, sede dell'Amministrazione Provinciale e collegamento angolo piazza Libertà. Mercoledì 26, infine, toccherà a via Casale e locali prospicienti piazza Garibaldi e il condominio di piazza Garibaldi civico 8. A causa dei lavori c'è già stato un black out telefonico (frutto di un incidente), poi il caso l'acqua inquinata al «Palazzotto» (da accertare se siano stati proprio le attività legate al sottopassaggio a causare il danno) ed ora la chiusura dei rubinetti. La protesta, dunque, per la realizzazione del tunnel resta sempre accesa.

dal mattino di ieri


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lun ott 01, 2007 9:45 pm

I problemi oscurati dal Palazzotto

Nei prossimi giorni, al più tardi nel pomeriggio di mercoledì, dovrebbero iniziare le operazioni di simulazione delle trivellazioni, programmate per giovedì scorso e temporaneamente sospese per consentire all’impresa esecutrice dei lavori di scavo del tunnel di Piazza Garibaldi di installare gli strumenti per il monitoraggio della staticità del Palazzotto.
Sebbene quest’edificio sia balzato agli onori della cronaca sin dalla scorsa primavera, poiché ospita i giovanissimi alunni dell’Istituto materno ed elementare “Regina Margherita”, gli eventuali problemi di staticità legati alla realizzazione del sottopasso riguardano tutti gli edifici dell’area interessata dai lavori.
Il fabbricato più a rischio, infatti, non è il Palazzotto, ma Palazzo

Caracciolo.
A soli due metri di distanza dallo storico palazzo che ospita l’amministrazione provinciale, infatti, saranno realizzati gli scavi che raggiungeranno la profondità di diciotto metri dalla superficie stradale.
La costruzione dell’edificio risalirebbe, secondo alcune fonti autorevoli, alla seconda metà del secolo XVIII. Tuttavia, secondo altri storici, l’edificio sarebbe stato costruito addirittura in epoca medievale ed avrebbe subito profonde trasformazioni nei primi decenni del 1600 per volere di Camillo Caracciolo.
Esso è strutturato su tre livelli ed un sottotetto: proprio quest’ultimo fu realizzato probabilmente nella prima metà dell’Ottocento, dunque a parecchi secoli di distanza dall’originaria costruzione, sempre che questa sia stata realizzata in età medievale, e sempre che i lavori di restauro recentemente realizzati abbiano provveduto a consolidarne l’intera struttura sin dalle fondamenta.
Inoltre, sempre lungo il tratto di Piazza Garibaldi che “sfocia” in Piazza Libertà, insisteva anche la Chiesa del Rosario, prima che fosse demolita verso la fine degli anni Trenta.
La Chiesa, risalente al XVIII secolo, era dotata di un ipogeo, di una costruzione sotterranea adibita a sepolcro, «un soccorpo che accoglieva i resti mortali delle persone che, in quell’epoca, consuetudinariamente vi erano sepolte» come ci ha ricordato alcuni giorni fa il professore Biondi.
Sarebbe pertanto opportuno che strumentazione analoga a quella posta sulla parete anteriore del Palazzotto allo scopo di valutare accuratamente il comportamento statico dei singoli elementi costruttivi e l'impatto complessivo che avranno sulle strutture le sollecitazioni derivanti dalle opere programmate, venisse collocata anche sulla parete del più antico Palazzo Caracciolo.
Ma, soprattutto, sarebbe opportuno che si procedesse ad un serio monitoraggio del sottosuolo dell’area su cui sorgeva fino a 70 anni fa circa la Chiesa del Rosario, per evitare che i lavori di trivellazione e di scavo del tunnel possano determinare l’“implosione” - pare che questo sia anche il termine tecnico per indicare lo sprofondamento - dell’intera area che insiste sull’ipogeo della vecchia chiesa del Rosario.


corriere dell'irpinia

ntra nel vivo il cantiere del tunnel di piazza Garibaldi. Dopo il sopralluogo della Soprintendenza è stato effettuato uno scavo superficiale alla presenza di un archeologo e ora si apre la fase più importante: le trivellazioni con la palificazione per la realizzazione dello scavo vero e proprio. Prima, sarà eseguita una prova di simulazione indotta che sarà monitorata attraverso i sensori che sono stati installati su tutti gli edifici presenti nell'area del cantiere. Un doppio monitoraggio: il primo servirà per verificare l'allineamento dei fabbricati durante le trivellazioni; il secondo consentirà di accertare le ripercussioni sugli edifici durante le operazioni. Tutti gli interventi saranno eseguiti al di fuori dell'orario scolastico........


we ma possibile ke io da torino debba aggiornare questo topic??? :roll:

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mer gen 16, 2008 3:44 pm

allora novità???

la telecom ke dice x il problema dei cavi ???all'altezza del ponte "ra ferrera"???

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mer gen 16, 2008 4:24 pm

dove sarai... sarò ha scritto:allora novità???

la telecom ke dice x il problema dei cavi ???all'altezza del ponte "ra ferrera"???


Non so nulla... per quanto mi riguarda in questo momento l'unico modo utile di sfruttare il nuovo tunnel sarebbe riempirlo di munnezza... :cesso1:

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mer gen 16, 2008 10:06 pm

Quoptissimo!!!

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

gio feb 07, 2008 3:24 pm

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Re: Petizione ANTI-TUNNEL

gio mar 06, 2008 11:52 am

Parcheggi interrati, Galasso dice sì

Muore sul nascere la discussione sulla crisi politica al Comune di Avellino, per mancanza del numero legale. Solo tredici, infatti, i consiglieri presenti in aula, dopo una lunga serie di interventi tutti dedicati alla realizzazione dei parcheggi interrati di piazza Libertà. Si arena così una nuova occasione di fare il punto su una situazione che era apparsa ancora più difficile con le dimissioni del capogruppo del Partito democratico Sergio Barbaro, quando, lunedì scorso, a spuntarla era stata più volte l’opposizione.
Quanto ai parcheggi, al centro di voci contraddittorie per settimane, l’amministrazione ha confermato l’intenzione di procedere all’edificazione, rispondendo attraverso l’assessore Genovese, che ha relazionato sull’argomento, appunto alle indiscrezioni secondo le quali invece l’idea di realizzare effettivamente il progetto poteva era stata accantonata. A ulteriore conferma Galasso ha puntualizzato che la scelta di utilizzare i fondi inizialmente destinati alla piazza per la riqualificazione di corso Vittorio Emanuele è motivata soltanto dal fatto che, trattandosi di fondi Pica, andavano investiti entro il 31 dicembre 2008 e, la contemporaneità degli eventuali lavori con quelli del sottopasso avrebbe reso difficile l’intervento.
Tutti d’accordo sull’opportunità di favorire la creazione di tutte le aree di sosta possibili, distinguendo se mai, come ha suggerito in conclusione il sindaco Galasso, fra strutture a turnazione, vale a dire destinate a soste di breve durata, e parcheggi di trasferenza, nei quali si possono lasciare le auto anche per l’intera giornata a tariffe più contenute. In questa ottica, i parcheggi interrati di piazza Libertà giocano un ruolo fondamentale, poiché nella zona gravitano numerosi uffici di primaria importanza che mancano però attualmente di aree di sosta.
Nel corso del dibattito seguito all’esposizione di Genovese, si sono però toccati anche altri aspetti, primo fra tutti la riqualificazione della piazza, che secondo un’opinione diffusa va comunque trasformata, perché acquisti davvero il ruolo di centro della vita cittadina. Ora, invece, viene percepita come una sorta di barriera tra la parte antica e quella moderna della città, descritta come una semplice aiuola spartitraffico priva di ogni significato per gli avellinesi. E se c’è chi come Toni Cucciniello vorrebbe preservare il valore storico della piazza, non manca chi sostiene, come Bruno Di Nardo, l’esigenza di una progettazione che tenga conto di aspetti pratici quali il passaggio della metropolitana leggera. Un fattore, assicura ancora Galasso, che sarà tenuto sotto controllo con una buona pianificazione in termini di tempistica.

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

dom mar 09, 2008 5:34 pm

Parcheggi, comitato antitunnel accusa
Il comitato anti tunnel lancia l'allarme: senza il parcheggio interrato di piazza libertà il sottopasso perde la sua funzione. Le preoccupazioni degli esercenti di piazza Garibaldi sono contenute in una nota in cui, alla luce delle notizie contrastanti sulla possibilità o meno di realizzare il parchegio interrato, si chiede all'amministrazione di fare chiarezza. Cari amministratori il futuro per noi è l'immediato, noi diciamo basta con queste scelte scellerate - si legge nella nota a firma del coordionatore Renato D'Argenio - non si puà far aprire i cantieri e bloccare la città perchè non si hanno le idee chiare. Ma l'assessore al project financing assicura: il parcheggio si farà.

Fonte:Itvonline.it

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mer mar 12, 2008 4:56 pm

ma quindi i parcheggi e automaticamente la ripavimentazione e la riqualificazione avverranno in un secondo momento, non contemporaneamente alla realizzazione del tunnel nel tratto di piazza libertà?!?!?!?!!? :boh: :boh: :boh:
una città scombussolata e nn ci danno il minimo di informazioni....

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mer mar 12, 2008 9:23 pm

CHE BORDELLO!

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

lun apr 21, 2008 3:46 pm

prima pensavo a una cosa: ma dato che il tunnel sarà attraversato da migliaia di automobili-autocarri-motocicli.....tutti i gas di scarico ristagneranno lì sotto per la gioia dei nostri polmoni o saranno risucchiati da un sistema aspirante?....e tutti questi fumi che verranno aspirati dove verranno liberati?!?!insomma.."la ciminiera" o peggio ancora "le ciminiere" dove verrà situata/e!?!?! :?:

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

lun apr 21, 2008 8:09 pm

jamm pè.. nn è ke vivi a pechino ke ci sono 100000 di automobili

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mar apr 22, 2008 1:04 pm

secondo me invece ci vogliono..mi immagino già le code li sotto le mattina invernali, quando piove..soprattutto dalle 7, 30 alle 8, 30..sai che fumera....

Re: Petizione ANTI-TUNNEL

mar apr 22, 2008 2:48 pm

mcpeppo ha scritto:secondo me invece ci vogliono..mi immagino già le code li sotto le mattina invernali, quando piove..soprattutto dalle 7, 30 alle 8, 30..sai che fumera....

Ma tu sei così sicuro che quel tunnel sarà mai terminato e aperto al traffico????? :shock:
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