gio mar 08, 2007 8:02 pm
AXEL ha scritto:RAGAZZI CHI SI RICORDA SABINO LOSCO IN VIA TERMINIO, NEGOZIO DI MOTO? PER NOI RAGAZZI ERA UNA FERMATA FISSA AD AMMIRARE LA MOTO CHE IN QUEL TEMPO ANDAVA DI PIU' LA MITICA CAGIVA.
BEI RICORDI.
gio mar 08, 2007 8:20 pm
ven mar 09, 2007 1:33 am
dove sarai... sarò ha scritto:none cami adesso è alle spalle di lanzetta
ven mar 09, 2007 9:42 pm
sab mar 10, 2007 4:25 pm
camilla_tranquilla ha scritto:AXEL ha scritto:RAGAZZI CHI SI RICORDA SABINO LOSCO IN VIA TERMINIO, NEGOZIO DI MOTO? PER NOI RAGAZZI ERA UNA FERMATA FISSA AD AMMIRARE LA MOTO CHE IN QUEL TEMPO ANDAVA DI PIU' LA MITICA CAGIVA.
BEI RICORDI.
ma il negozio storico di moto non era in Via Partenio, vicino alle scale della Galleria Mancini??? Losco non stava vicino al conservatorio?
mer mar 28, 2007 9:04 am
mar giu 12, 2007 12:33 am
mar giu 12, 2007 8:27 am
mar giu 12, 2007 11:17 am
mar giu 12, 2007 1:04 pm
doppiosenso ha scritto:scusate se arrivo solo ora in questo topic che definire "storico" e dir poco....
Ho letto le prime due pagine e mi sono rivisto infilarmi nel portoncino di Bazar De Paola per comprare le calamite per le automobiline radiocomandate... Quell'odore di muffa e quei rumori ovattati all'interno del negozio.....
Da Moon invece le "sbavate" davanti alle vetrine quando uscirono i mitici "Scacciapensieri" (1982). Riuscì a farmi comprare quello con Topolino che raccoglieva le uova che scendevano da quattro galline poste in cima a quattro scivoli laterali.... per non parlare delle ore passate a scegliere le squadre di Subbuteo tra le bestemmie del commesso che era costretto ad aprirci decine di scatole (e poi il bello era che quando qualcuno del gruppo doveva comprarne una ci si andava sempre in sei o sette al negozio....)
Le altre pagine nn le ho lette... cmq dalle parti di casa mia c'era la mitica "Bottega del Caffè" e la "Cartolibreria del Parco" dove il commesso era il mitico Giovanni che ancora oggi potete trovare in tutta la sua "grinta" (che non è la penna....) in Curva Sud armato di maglietta e sciarpa biancoverde.....
mar giu 12, 2007 1:11 pm
ven giu 29, 2007 2:53 pm
ven giu 29, 2007 11:40 pm
sab giu 30, 2007 8:33 am
Si che me lo ricordo.Thom Yorke ha scritto:Ma che bello sto topic! A proposito di locali scomparsi, nessuno se lo ricorda un locale di Atripalda che si chiamava anime in plexiglass? Sto parlando di circa 10 anni fa ricordo che aveva la particolarità di avere i telefoni sui tavoli solo che nun s'abbuscava mai niente perchè le poche ragazze erano sempre già occupate!
sab giu 30, 2007 4:32 pm
sab giu 30, 2007 5:03 pm
Fuoritempo ha scritto:Diffido Lone dal fare qualsiasi battuta su quest'ultimo particolare.
dom lug 01, 2007 12:29 pm
dom lug 01, 2007 12:44 pm
Direi che è il caso che cambi spacciatore....lupomannarow ha scritto:Lessi già tempo fa questo thread e non intervenni perchè il sonno e i già esaurienti interventi postati (specie su Bazar De Paola) mi avevano consigliato di desistere.
Ora però mi è venuta voglia di chiedere se vi ricordate di un personaggio legato a quel vero e proprio microcosmo (qualcuno direbbe bestiario) che era la Villa Comunale negli anni '70 e '80.
Si è parlato di un certo Barracuda come venditore di lupini, ma io volevo ricordare invece un ambulante che con il suo carrettino carico di delizie era una tappa quasi fiabesca della passeggiata in Villa, specie di quella fatta coi genitori.
L'omino era basso di statura e dai caratteri somatici di un indiano; molto taciturno (tanto da farmi chiedere oggi se fosse muto) e con un perenne sorriso cortese e triste stampato sulle labbra. Vendeva, oltre ai lupini, gomme da masticare, caramelle ed enormi lecca-lecca piatti striati, di cui oggi ricordo solo i colori sfavillanti in contrasto col bellissimo verde scuro del carrettino.
La sua era per me una presenza esotica nell'Avellino degli anni '70, che mi faceva immaginare viaggi e mondi lontani favoleggiati negli episodi di Saturnino Farandola.
Sono stato tradito dalla memoria fantastica o il tipo esisteva davvero?
dom lug 01, 2007 12:47 pm
lupomannarow ha scritto:Lessi già tempo fa questo thread e non intervenni perchè il sonno e i già esaurienti interventi postati (specie su Bazar De Paola) mi avevano consigliato di desistere.
Ora però mi è venuta voglia di chiedere se vi ricordate di un personaggio legato a quel vero e proprio microcosmo (qualcuno direbbe bestiario) che era la Villa Comunale negli anni '70 e '80.
Si è parlato di un certo Barracuda come venditore di lupini, ma io volevo ricordare invece un ambulante che con il suo carrettino carico di delizie era una tappa quasi fiabesca della passeggiata in Villa, specie di quella fatta coi genitori.
L'omino era basso di statura e dai caratteri somatici di un indiano; molto taciturno (tanto da farmi chiedere oggi se fosse muto) e con un perenne sorriso cortese e triste stampato sulle labbra. Vendeva, oltre ai lupini, gomme da masticare, caramelle ed enormi lecca-lecca piatti striati, di cui oggi ricordo solo i colori sfavillanti in contrasto col bellissimo verde scuro del carrettino.
La sua era per me una presenza esotica nell'Avellino degli anni '70, che mi faceva immaginare viaggi e mondi lontani favoleggiati negli episodi di Saturnino Farandola.
Sono stato tradito dalla memoria fantastica o il tipo esisteva davvero?
dom lug 01, 2007 1:22 pm