gio gen 03, 2008 11:23 am
green_wolf ha scritto:Lone ha scritto:Un altro edificio fatiscente è quel palazzone anni '70, mai completato, di fronte alla pasticceria Pacilio, nel vicolo adiacente a Piazza Garibaldi...
... se non sbaglio, nacque per essere un albergo o una clinica, ma non è stato mai portato a termine...
albergo...tra l'altro l'edificio in questione oltre ad essere inagibile è anche pericolante...
qualche anno fa fù intimato ai proprietari di procedere d'urgenza ad alcuni interventi di demolizione...se fate attenzione, c'è ancora il cartello dei lavori, ma questi interventi non furono mai del tutto completati...
il suolo poi fa gola sicuramente a molti, perchè al centro della città, e particolare da non trascurare, con vista sul nuovissimo scintillante pertugio cittadino...
gio gen 03, 2008 12:11 pm
gio gen 03, 2008 1:09 pm
gio gen 03, 2008 5:50 pm
gio gen 03, 2008 7:47 pm
fedex ha scritto:E scusate, come non citare l'ex liceo scientifico in via Annarumma
gio gen 03, 2008 8:02 pm
marcobiancoverde ha scritto:posso dirvi una cosa? Io oramai vivo a sassuolo e vedo che a tanti di voi sta a cuore la citta come a me sta a cuore il mio habitat voi vi lamentate ed avete ragione ma ragazzi io oltre a lamentarmi faccio parte di un comitato apolitico che fa pressioni sulla giunta comunale per migliore le cose che non vanno bene.... se come noi pensate esclusivamente al bene della città considerate semplicemente la giunta comunale degli operai da voi pagati (le vostre tasse sono il loro stipendio) e con l'aiuto di qualche giornale provate a spingerli nell'interesse reale delal città vedrete che loro temono moltissimo l'articolo sul giornale perche quello fa campagna elettorale. Anche solo 7 persone posso esser sufficienti.... l'importante iniziare e nelle vostre parole ho letto lo spirito giusto. Credeteci e ci riuscite
gio gen 03, 2008 8:19 pm
lupomannarow ha scritto:Purtroppo del bene della città sembra importare poco agli abitanti di Avellino.
In parte ciò è dovuto alla cessione da parte di un esteso settore della cittadinanza dei propri testicoli ai signorotti feudali che garantiscono (e forse non è neanche più così vero) un posto da impiegato al comune, o in banca, o un contratto per stampare i manifesti, o un affitto molto conveniente ai proprietari di siti spesso inadatti alle funzioni pubbliche che ospitano - i ritardi nell'apertura della città ospedaliera per inadeguatezza degli impianti fognari hanno fruttato un bel pò di soldi in più a questi ultimi- .
In parte ad una cultura che ci porta a curare molto di più il nostro piccolo orticello che i giardini pubblici, dove invece possiamo tranquillamente buttare carte nelle fontane e calpestare aiuole.
In parte alla sfiducia delle persone che realmente vorrebbero cambiare qualcosa ma si trovano davanti questi muro di gomma fatto di convenienze personali o familiari, di pigrizia mentale e di nuova inciviltà.
Il fatto è che Avellino non è una città come le altre. Qui da noi (forse dovrei dire da voi) c'è una sorta di cappa che sembra inamovibile a prescindere dagli eventi, dai peggioramenti netti e rapidissimi che il nostro centro urbano ha subìto negli ultimi anni (mi si spezza il cuore a dirlo, ma sembriamo ormai infettati dalla peggiore napoletanità in senso civico ed urbanistico) , dalle promesse non mantenute.