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Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
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Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:42 am

... parliamo un po' della nostra città in questa stagione iniziata da poco...

... dopo un'estate tutto sommato abbastanza movimentata e con parecchia gente in giro, siamo rapidamente tornati alle consuete abitudini: pochissime persone per strada, Corso desolatamente vuoto, freddo umido da pazzi e pioggia spesso e volentieri...

... la situazione sembrerebbe non esattamente allegra, però sono sempre stato convinto che Avellino è una città molto legata alle atmosfere brumose dell'autunno e, nell'insieme, dopo una lunga estate è bello chiudersi un po' nel tepore domestico oppure godersi i colori forti delle foglie degli alberi e la luce radente del sole sempre più basso all'orizzonte...

... e allora discutiamone: l'autunno ad Avellino... raccontateci come lo vivete...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:50 am

purtroppo in questo periodo vivo pochissimo la città.........tra lavoro che ricomincia puntualmente a settembre sembra che il tempo voli............non so voi ma in questo periodo aspetto già natale.............questo è il periodo che il tipico avellinese si ritappa in casa e ne esce solo il sabato sera oppure la sera per palestra,calcetto o ragazza,rigorosamente a casa per le 22 30.............ieri ho fatto un giro verso le 23 e mi sembrava il coprifuoco

:ciao:

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:52 am

Ho pescato dalla mia libreria una piccola chicca: una vecchia e bella edizione anni '70 di "Paese d'Ottobre" di Ray Bradbury, uno degli scrittori che ho più amato durante l'adolescenza.

Bradbury scriveva dei meravigliosi racconti soffusi di una delicata malinconia, che fondevano mirabilmente la fantascienza, l'horror e... l'arte pura.

Uno dei temi favoriti di Bradbury era l'autunno e "Paese d'Ottobre" è appunto un'antologia di racconti ispirata alla tenue malinconia di questo periodo dell'anno.

Il libro ha questo stupendo incipit:

… “paese dell’anno che volge sempre alla fine. Paese con alture di caligine e fiumi di foschia; dove i meriggi fuggono, i vespri e gli albori indugiano e le notti rimangono. Paese fatto più che altro di cantine, cellieri, carbonaie, soffitte, credenze, sgabuzzini, tutti sul lato opposto al sole. Paese di gente autunnale, con pensieri soltanto autunnali, il cui passo di notte sui marciapiedi ha suono di pioggia …“

... credo che sia per certi versi una descrizione perfetta dell'ottobre ad Avellino...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:55 am

Versus ha scritto:rigorosamente a casa per le 22 30.............


Per la verità già alle 21 scompaiono tutti...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:57 am

Lone ha scritto: Paese di gente autunnale, con pensieri soltanto autunnali, il cui passo di notte sui marciapiedi ha suono di pioggia


Per anni, soprattutto durante l'adolescenza, mi sono immedesimato terribilmente in questa frase... :)

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:59 am

in effetti è vero......ma tutto questo è pura tristezza,io abito al centro ma che posso dirti? è un periodo che non sopporto più il nostro essere provinciale..........non tira un filo d'aria in questa provincia e manchiamo sia delle possibilità e dei ritmi di una città sia dell'aria tranquilla di un paese.............questo periodo poi è quello che domina ad Avellino,queste atmosfere sembra che durino per tutto l'anno,è impressione solo mia?
Ah...............rumore nella notte.....................ma la raccolta differenziata(per cosi dire)la fanno solo di notte?

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 2:04 am

Volete una prova della bellezza di questa stagione? Prima che la giornata si accorci troppo, pescate uno di quei pomeriggi di sole un po' ventosi, con il cielo luminoso e le nuvole a correre veloci...

... andate davanti alla Villa Comunale verso le 17 di pomeriggio e guardate il sole, basso all'orizzonte, come entra perfettamente lungo il solco del Corso, attraversandolo da ovest ad est e illuminandolo completamente...

... osservate le ombre allungarsi sempre di più e la montagna di Chiusano all'orizzonte tingersi di un rosa sempre più carico prima di scolorire nel crepuscolo incipiente...

... uno spettacolo stupendo... :)

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 2:08 am

Versus ha scritto:in effetti è vero......ma tutto questo è pura tristezza,io abito al centro ma che posso dirti? è un periodo che non sopporto più il nostro essere provinciale..........non tira un filo d'aria in questa provincia e manchiamo sia delle possibilità e dei ritmi di una città sia dell'aria tranquilla di un paese.............questo periodo poi è quello che domina ad Avellino,queste atmosfere sembra che durino per tutto l'anno,è impressione solo mia?
Ah...............rumore nella notte.....................ma la raccolta differenziata(per cosi dire)la fanno solo di notte?


Hai ragione: Avellino è una città in decadenza, un luogo fondamentalmente triste, chiuso ed a tratti opprimente...

... eppure, celati nelle pieghe di una quotidianità uggiosa, riesce ancora a nascondere squarci di assoluta bellezza... riuscire a coglierli è l'unico modo per continuare ad amare questa città...

... nonostante tutto...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 2:23 am

Lone ha scritto:
Versus ha scritto:in effetti è vero......ma tutto questo è pura tristezza,io abito al centro ma che posso dirti? è un periodo che non sopporto più il nostro essere provinciale..........non tira un filo d'aria in questa provincia e manchiamo sia delle possibilità e dei ritmi di una città sia dell'aria tranquilla di un paese.............questo periodo poi è quello che domina ad Avellino,queste atmosfere sembra che durino per tutto l'anno,è impressione solo mia?
Ah...............rumore nella notte.....................ma la raccolta differenziata(per cosi dire)la fanno solo di notte?


Hai ragione: Avellino è una città in decadenza, un luogo fondamentalmente triste, chiuso ed a tratti opprimente...

... eppure, celati nelle pieghe di una quotidianità uggiosa, riesce ancora a nascondere squarci di assoluta bellezza... riuscire a coglierli è l'unico modo per continuare ad amare questa città...

... nonostante tutto...




è la nostra mentalità che la rende tale..........conosco un sacco di gente in questa città che non riesce ad avere una propria idea sulle cose o un senso minimo di ideale,un senso di giustizia,purtroppo più si va avanti e più andiamo avanti (generalizzando) verso due attegiamente
1 tipico e derivato da una forma di clientelismo verso persone che si reputano importanti( ma dove?) e di cui poi ci si lamenta alle spalle
2 Buffoneria verso pari grado o persone classificate come sottostanti in una immaginaria scala sociale
L'avellinese è una persona che non dialoga........e che in alcuni casi non ragiona.........chiuso ed è come se il tempo della città sia caratterizzato dai suoi abitanti

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 2:30 am

Versus ha scritto:
Lone ha scritto:
Versus ha scritto:in effetti è vero......ma tutto questo è pura tristezza,io abito al centro ma che posso dirti? è un periodo che non sopporto più il nostro essere provinciale..........non tira un filo d'aria in questa provincia e manchiamo sia delle possibilità e dei ritmi di una città sia dell'aria tranquilla di un paese.............questo periodo poi è quello che domina ad Avellino,queste atmosfere sembra che durino per tutto l'anno,è impressione solo mia?
Ah...............rumore nella notte.....................ma la raccolta differenziata(per cosi dire)la fanno solo di notte?


Hai ragione: Avellino è una città in decadenza, un luogo fondamentalmente triste, chiuso ed a tratti opprimente...

... eppure, celati nelle pieghe di una quotidianità uggiosa, riesce ancora a nascondere squarci di assoluta bellezza... riuscire a coglierli è l'unico modo per continuare ad amare questa città...

... nonostante tutto...




è la nostra mentalità che la rende tale..........conosco un sacco di gente in questa città che non riesce ad avere una propria idea sulle cose o un senso minimo di ideale,un senso di giustizia,purtroppo più si va avanti e più andiamo avanti (generalizzando) verso due attegiamente
1 tipico e derivato da una forma di clientelismo verso persone che si reputano importanti( ma dove?) e di cui poi ci si lamenta alle spalle
2 Buffoneria verso pari grado o persone classificate come sottostanti in una immaginaria scala sociale
L'avellinese è una persona che non dialoga........e che in alcuni casi non ragiona.........chiuso ed è come se il tempo della città sia caratterizzato dai suoi abitanti




ragazzi non me ne abbiate a male,sono solo pensieri in una notte d'ottobre,notte a tutti

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 2:40 am

Versus ha scritto:
Lone ha scritto:
Versus ha scritto:in effetti è vero......ma tutto questo è pura tristezza,io abito al centro ma che posso dirti? è un periodo che non sopporto più il nostro essere provinciale..........non tira un filo d'aria in questa provincia e manchiamo sia delle possibilità e dei ritmi di una città sia dell'aria tranquilla di un paese.............questo periodo poi è quello che domina ad Avellino,queste atmosfere sembra che durino per tutto l'anno,è impressione solo mia?
Ah...............rumore nella notte.....................ma la raccolta differenziata(per cosi dire)la fanno solo di notte?


Hai ragione: Avellino è una città in decadenza, un luogo fondamentalmente triste, chiuso ed a tratti opprimente...

... eppure, celati nelle pieghe di una quotidianità uggiosa, riesce ancora a nascondere squarci di assoluta bellezza... riuscire a coglierli è l'unico modo per continuare ad amare questa città...

... nonostante tutto...




è la nostra mentalità che la rende tale..........conosco un sacco di gente in questa città che non riesce ad avere una propria idea sulle cose o un senso minimo di ideale,un senso di giustizia,purtroppo più si va avanti e più andiamo avanti (generalizzando) verso due attegiamente
1 tipico e derivato da una forma di clientelismo verso persone che si reputano importanti( ma dove?) e di cui poi ci si lamenta alle spalle
2 Buffoneria verso pari grado o persone classificate come sottostanti in una immaginaria scala sociale
L'avellinese è una persona che non dialoga........e che in alcuni casi non ragiona.........chiuso ed è come se il tempo della città sia caratterizzato dai suoi abitanti


Purtroppo decenni di clientele e assistenzialismo hanno rovinato la testa della gente: tutti perennemente a lamentarsi, a chiagnere miseria, a pretendere... nessuno disposto a FARE, a muovere un dito, a cercare di cambiare la situazione (e la mia, beninteso, è anche un'autocritica).

Ci sarebbe tanto da dire... ma è tardissimo e riprenderemo domani...

... quello che mi preme sottolineare è che quando tento un'elegia di questa città, dei suoi colori e del suo autunno, è proprio un tentativo di recuperarne la dignità trascendendo la sua quotidianità e scavando nelle suggestioni astratte (o forse persino un po' metafisiche) che particolari combinazioni di luci, colori e odori che ancora questa nostra amatissima/odiatissima Avellino riesce ad offrirci...

... lo so... sto un po' sproloquiando... però tengo suonno e mi scuserete...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 11:11 am

Lone ha scritto:Purtroppo decenni di clientele e assistenzialismo hanno rovinato la testa della gente: tutti perennemente a lamentarsi, a chiagnere miseria, a pretendere... nessuno disposto a FARE, a muovere un dito, a cercare di cambiare la situazione (e la mia, beninteso, è anche un'autocritica).

Ci sarebbe tanto da dire... ma è tardissimo e riprenderemo domani...

... quello che mi preme sottolineare è che quando tento un'elegia di questa città, dei suoi colori e del suo autunno, è proprio un tentativo di recuperarne la dignità trascendendo la sua quotidianità e scavando nelle suggestioni astratte (o forse persino un po' metafisiche) che particolari combinazioni di luci, colori e odori che ancora questa nostra amatissima/odiatissima Avellino riesce ad offrirci...

... lo so... sto un po' sproloquiando... però tengo suonno e mi scuserete...

Secondo me ti sbagli caro Lone.
Non sono stati decenni di assistenzialismo anzi secondo me è vero il contrario ma è insito nell'animo delle persone, il fatto di lamentarsi, chiagnere miseria etc etc. ancor di più in quelle persone, che vengono da territori storicamente situati nell'entroterra, in territori dove bisogna "stiparsi o milo" in territori dove conservare, conservare e conservare (non per arricchirsi, destinato a pochi) in previsione di tempi di magra, ha radicato nelle persone un certo modo di vivere e sopravvivere.
In territori dove se domandi a qualcuno : " come và ? " ti senti rispondere "può andare meglio" quindi si risponde non con la reale situazione ma la previsione di un qualcosa di migliore.
Decenni, anzi secoli di fame, carestie, guerre, latifondisti, intervallati da pochi buoni periodi, hanno radicato nell'animo di contadini, boscaioli e altri lavori agresti tipici delle nostre terre, una condizione mentale di non "svelare" mai il proprio benessere sociale, mentre ora avviene il contrario, con l'avvento del boom economico e quindi del consumismo-capitalismo, l'ostentazione delle cose materiali è divenuta uno status symbol.
Non che oggi non ci si lamenti, ma ci si lamenta per non aver raggiunto il troppo, mentre forse prima ci si accontentava del poco.
Salari bassi, perdita di potere d'acquisto, recessioni più o meno considerevoli, tolgono al cittadino la sicurezza economica raggiunta negli anni 80 e 90, ma la contraddizione stà nel numero di CC bancari che sono cresciuti negli ultimi anni, segno che il cittadino Italiano è ancora un buon RISPARMIATORE.
Questa è solo una mia personalissima considerazione, confutabile in qualsiasi momento, non avallata da nessuno studio nel campo economico.
:ciao: :ciao: :ciao:

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 12:43 pm

Don Mike ha scritto:
Lone ha scritto:Purtroppo decenni di clientele e assistenzialismo hanno rovinato la testa della gente: tutti perennemente a lamentarsi, a chiagnere miseria, a pretendere... nessuno disposto a FARE, a muovere un dito, a cercare di cambiare la situazione (e la mia, beninteso, è anche un'autocritica).

Ci sarebbe tanto da dire... ma è tardissimo e riprenderemo domani...

... quello che mi preme sottolineare è che quando tento un'elegia di questa città, dei suoi colori e del suo autunno, è proprio un tentativo di recuperarne la dignità trascendendo la sua quotidianità e scavando nelle suggestioni astratte (o forse persino un po' metafisiche) che particolari combinazioni di luci, colori e odori che ancora questa nostra amatissima/odiatissima Avellino riesce ad offrirci...

... lo so... sto un po' sproloquiando... però tengo suonno e mi scuserete...

Secondo me ti sbagli caro Lone.
Non sono stati decenni di assistenzialismo anzi secondo me è vero il contrario ma è insito nell'animo delle persone, il fatto di lamentarsi, chiagnere miseria etc etc. ancor di più in quelle persone, che vengono da territori storicamente situati nell'entroterra, in territori dove bisogna "stiparsi o milo" in territori dove conservare, conservare e conservare (non per arricchirsi, destinato a pochi) in previsione di tempi di magra, ha radicato nelle persone un certo modo di vivere e sopravvivere.
In territori dove se domandi a qualcuno : " come và ? " ti senti rispondere "può andare meglio" quindi si risponde non con la reale situazione ma la previsione di un qualcosa di migliore.
Decenni, anzi secoli di fame, carestie, guerre, latifondisti, intervallati da pochi buoni periodi, hanno radicato nell'animo di contadini, boscaioli e altri lavori agresti tipici delle nostre terre, una condizione mentale di non "svelare" mai il proprio benessere sociale, mentre ora avviene il contrario, con l'avvento del boom economico e quindi del consumismo-capitalismo, l'ostentazione delle cose materiali è divenuta uno status symbol.
Non che oggi non ci si lamenti, ma ci si lamenta per non aver raggiunto il troppo, mentre forse prima ci si accontentava del poco.
Salari bassi, perdita di potere d'acquisto, recessioni più o meno considerevoli, tolgono al cittadino la sicurezza economica raggiunta negli anni 80 e 90, ma la contraddizione stà nel numero di CC bancari che sono cresciuti negli ultimi anni, segno che il cittadino Italiano è ancora un buon RISPARMIATORE.
Questa è solo una mia personalissima considerazione, confutabile in qualsiasi momento, non avallata da nessuno studio nel campo economico.
:ciao: :ciao: :ciao:


La tua analisi è corretta: l'abitante dell'entroterra è stato forgiato da secoli di povertà e da generazioni che hanno vissuto appena sopra (o sotto) la soglia di minima sussistenza. L'irpino è, anche per questo, chiuso, introverso, conservatore, sospettoso e conosce l'arte del dissimulare la propria condizione di eventuale benessere: "chi chiagne fotte chi rire" si dice dalle nostre parti.

Indubbiamente, però, su questo sostrato fatto di povera e arcigna difesa del proprio stentato orticello, si sono innestati i decenni di assistenzialismo ai quali facevo riferimento, che hanno sostituito il vassallaggio e la dipendenza dal latifondista e dal signore feudale con il vassallaggio e la dipendenza nei confronti della classe politica.

L'Irpinia non si è mai evoluta socialmente: la politica assistenzialistica e il clientelismo diffuso in ogni pratica quotidiana ha profondamente permeato la mentalità della gente. Ad Avellino tutti lavorano nel pubblico o al limite (soprattutto nei decenni passati) nell'industria. In entrambi i casi si tratta di posti di lavoro che "piovono dall'alto", gentile "omaggio" della politica da ricompensare con devozione nell'urna elettorale fino alla settima generazione. In Irpinia la classe politica non ha mai favorito lo sviluppo del turismo o della piccola industria perché questi due settori avrebbero creato benessere svincolato dalle clientele e avrebbero rischiato di far venire meno il potere di chi ci ha governato per decenni.

Lentamente la mentalità clientelare si è diffusa nella testa degli avellinesi e, nonostante oggi le cose siano nettamente cambiate, tutti ancora PRETENDONO le cose, come se fosse normale e naturale ottenerle gratis o per voto di scambio. Nessuno prova ad intraprendere, nessuno si lancia in attività imprenditoriali che possono creare benessere per sé e per gli altri, tutti aspettano il "posto fisso" che arrivi dall'alto.

Le conseguenze sono evidenti: la stagnazione sociale e la completa assenza di futuro per le giovani generazioni che, non è un caso, hanno in gran parte ripreso la strada dell'emigrazione.

Comunque siamo parecchio off topic... torniamo a parlare dell'autunno... forse è meglio, ci facciamo il sangue meno amaro...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:18 pm

..gente, avellino da settembre fino a metà marzo, è una città quasi morta di sera perchè è una città fredda.. non è che la gente sparisce, la gente si rintana in posti al caldo, i localini, i baretti, i corcoletti, le case, le mansarde.. penso che voi siate di avellino come me, ed in inverno penso che tutti facciamo le stesse cose nelle fredde sere settimanali..
..naturalmente poi c'è chi lavora, c'è chi torna a studiare, chi se ne va fuori, e rispetto all'estate si svuota quasi della metà, ma alla fine sono poche le persone che decidono di fare gli eremiti e non uscire più in inverno!!! :lol:
sapete cosa avrebbe aiutato secondo me questa città!?magari una ampia zona fatta di porticati e localini..chessò, tipo la galleria commerciale che si è venuta a creare parallela al corso, dove c'è esposito etcc.. bhe li se si sarebbe studiata un pò meglio la cosa, sarebbe stato un ottimo rifugio dalle gelido generale inverno irpino..mhà, forse mi sbaglio..chissà..

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 1:22 pm

tornando in tema topic, a me che piace addirittura il crepuscolo con le nuvole in cielo, ed i nuvoloni di fumo rè nucelle..cosa posso dire di quando mi affaccio dal terrazzo, vedo i montevergine, i monti attorno avellino, monteforte, chiusano, montefredane, terminio (ebbene si..invidiatemi..abito in una zona dove vedo tutto..a facci vostra!) tinti tra il blu, il giallo, il rosso(dove arriva iol mio occhio a vedere eh!) quel cielo azzurrino, che a tratti diventa bianco, giallognolo, rossastro..quelle nuvolette che si nascondono dietro al monte di mamma schiavona..

madòòòòò è uno spettacolo!!!!!!!!!

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 5:53 pm

mcpeppo ha scritto:..gente, avellino da settembre fino a metà marzo, è una città quasi morta di sera perchè è una città fredda.. non è che la gente sparisce, la gente si rintana in posti al caldo, i localini, i baretti, i corcoletti, le case, le mansarde.. penso che voi siate di avellino come me, ed in inverno penso che tutti facciamo le stesse cose nelle fredde sere settimanali..
..naturalmente poi c'è chi lavora, c'è chi torna a studiare, chi se ne va fuori, e rispetto all'estate si svuota quasi della metà, ma alla fine sono poche le persone che decidono di fare gli eremiti e non uscire più in inverno!!! :lol:
sapete cosa avrebbe aiutato secondo me questa città!?magari una ampia zona fatta di porticati e localini..chessò, tipo la galleria commerciale che si è venuta a creare parallela al corso, dove c'è esposito etcc.. bhe li se si sarebbe studiata un pò meglio la cosa, sarebbe stato un ottimo rifugio dalle gelido generale inverno irpino..mhà, forse mi sbaglio..chissà..


io dico che non è una questione di freddo... torino ha lostesso clima di avellino..vabbè è + grande però durante la settimana la gente la trovi sempre...

Re: Autunno ad Avellino...

gio ott 09, 2008 11:04 pm

dove sarai... sarò ha scritto:
mcpeppo ha scritto:..gente, avellino da settembre fino a metà marzo, è una città quasi morta di sera perchè è una città fredda.. non è che la gente sparisce, la gente si rintana in posti al caldo, i localini, i baretti, i corcoletti, le case, le mansarde.. penso che voi siate di avellino come me, ed in inverno penso che tutti facciamo le stesse cose nelle fredde sere settimanali..
..naturalmente poi c'è chi lavora, c'è chi torna a studiare, chi se ne va fuori, e rispetto all'estate si svuota quasi della metà, ma alla fine sono poche le persone che decidono di fare gli eremiti e non uscire più in inverno!!! :lol:
sapete cosa avrebbe aiutato secondo me questa città!?magari una ampia zona fatta di porticati e localini..chessò, tipo la galleria commerciale che si è venuta a creare parallela al corso, dove c'è esposito etcc.. bhe li se si sarebbe studiata un pò meglio la cosa, sarebbe stato un ottimo rifugio dalle gelido generale inverno irpino..mhà, forse mi sbaglio..chissà..


io dico che non è una questione di freddo... torino ha lostesso clima di avellino..vabbè è + grande però durante la settimana la gente la trovi sempre...


E' questione di mentalità... siamo gente chiusa...

Re: Autunno ad Avellino...

ven ott 10, 2008 7:48 am

beh anche... però devi aggiungerci che avellino d'inverno non ti offre un posto dove ritrovarti...
a torino c'è piazza unità che èun piazza dove ci sono una miriade di bar sotto dei porticati...li anche durante la settimana c'è saempre gente...e poi mettici pure che c'è la gente...ad avellino gli universitari sno sempre meno pendolari...

Cosa fate in queste sere di ottobre

ven ott 17, 2008 11:32 pm

Non per sapere i fatti vostri,ma da quando scambiai su questo argomento qualche idea con Lone in un altro post mi domando
Cosa fà un avellinese ,in genere ,in queste sere di ottobre dove la città si spopola?
Oppure,cosa potrebbe fare un avellinese in queste sere di ottobre vedi sopra?palestre calcetto cinema?
Incomincio io dicendo che da quando riprendo a lavorare a settembre( lavoro a Bovino ,Foggia)
la sera torno casa verso le 20 45 con una grande voglia di casa ,ma le poche volte che esco vedo questo mortorio e mi ritiro in grande tranquillità con una Grandissima voglia di casa,
voi come vivete questo periodo?

se il topic è una cacchina chiudiamolo senza problemi ciaoooo

Re: Cosa fate in queste sere di ottobre

sab ott 18, 2008 12:29 am

No... non è una cacchina... però lo accorpiamo ad "Autunno ad Avellino", visto che, tutto sommato, il tema è sempre lo stesso...
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