Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
mer ago 29, 2007 1:03 am
E vai con la nostalgia canaglia...
... in quale cortile della città (o della provincia) giocavate da bambini?
Raccontateci tutto... giochi, scherzi, litigate, ginocchia sbucciate, partite a pallone, nascondini, settimane, raudi e miccette, cadute da bici, la ragazzina che vi piaceva e il bullo che vi rompeva le palle...
... figurine, giornalini, macchinine, palline... un mondo di cose "...ine" che tuttavia... era la nostra vita...
mer ago 29, 2007 8:53 am
Quasi sempre nella villa...soprattutto nascondino
mer ago 29, 2007 9:29 am
ngoppa a l'archi...
mer ago 29, 2007 10:00 am
il mitico "CORTILETTO" uno spazio di risulta alle spalle del palazzo del ristorante "La Caveja" a via Scandone.....
Cacchio Enrì ma che tieni o'radar......
Ieri prima di andare alla conferenza stampa allo stadio sono passato lì (dove abitavo una volta) e dopo forse 12-13 anni ho rimesso piede (anzi... ruote, visto che ero con la Vespa) in quello slarghetto che ha visto centinaia di migliaia di competizioni sportive.
In quei pochi metri quadrati eravamo capaci di organizzare di tutto.
Chiaramente il primo amore era la partita a pallone: una porta contro il muro di cinta del ristorante. di larghezza ben precisa e di altezza variabile valutata "ad occhio e croce", un'altra porta sul lato opposto (leggermente sghembo rispetto all'altro, insomma il campo era una specie di trapezio irregolare) lungo la parete del palazzo, anche qquesta di larghezza ben precisa ma di altezza limitata si e no ad un metro (altrimenti si sfondavano i vetri dell'androne). Lì in mezzo di solito mai meno di 10-12 ragazzini di età variabile tra gli 8 e i 12 anni a darsi arie da campioni mentre lungo un muretto che delimitava il lato lungo del cortiletto le "ragazzine" improvvisavano banconi di cucina con pentoline paittini e ogni sorta di "frutta e verdura" di plastica, accompagnato (quando giocavano a cucinare) da foglie di akberi di nocciole e noccioline. Il tutto irrimediabilmente zompava pe' l'aria al primo contrasto lungo la fascia tra i pianti delle bimbe e le urla delle madri dai balconi che come in una pseudo curva sud assistevano alle nostre interminabili partite. Ma di lì a pochi anni la nostra passione sconfinò anche negli altri sport: dapprima cominciammo con la pallacanestro perchè ci rendemmo conto che ad una certa altezza (circa 3 metri) c'era una specie di "fumaiolo" e ci divertivamo a centrarlo da tutte le angolazioni possibili. Chiaramente non avendo un omologo sulla parete opposta dovevamo accontentarci quindi nelle partite di basket avevamo un solo canestro. Ci demmo anche al ciclismo organizzando la "100 giri del cortiletto", una frenetica gara di durata in cui tutti i concorrenti dovevano seguire un percorso lungo il perimentro del cortile semplicemente stando uno dietro l'altro e per ammazzare la noia di questo gioco masochistico cantavamo un motivetto inventato nn ricordo bene da chi di noi che rievocava il mitico Camel Trophy 1983. Non credo che siamo mai riusciti a terminare una "100 giri" perchè tanto il casino che facevamo venivamo subito messi a tacere dal vicinato dopo i primi 10 giri.
Poi arrivò anche il tennis e per un periodo di tempo anche il salto in lungo: correvamo sul marciapiede del palazzo e alla fine saltavamo per vedere chi arrivava più lontano.
Un pò più grandicelli ci siamo trasferiti nel piazzale antistante la Caveja: io abitavo nel palazzo giallo e rosso con i portici e quello spiazzo è stato il nostro primo vero campo di calcio. Fino alla fine degli anni 70 lì sopra c'erano solo quei due edifici. Arrivato davanti al mio palazzo dovevi fermarti perchè iniziava la campagna (prima che costruissero il Parco Matarazzo) e anche quella campagna la porto nel mio cuore perchè bastava fare tre passi per trovarti immerso in un bosco dove potevi inventarti mille avventure. Da un giorno all'altro alla fine del 1978 la recintarono e tirarono giù gli alberi: una ferita ancora aperta per me.
Comunque torniamo al cortile. In questa nuova "location" eravamo più a nostro agio. Spazio moltiplicato e finalmente si riusciva a fare anche qualche cross. All'apice della passione sportiva organizzammo una partita di baseball. Eravamo talmente esauriti che tracciamo il campo sull'asfalto con la vernice bianca e per un pò fummo contenti così.
Passato qualche altro anno cominciammo a renderci conto che le macchine che passavano lungo la strada rompevano non poco le scatole alle nostre partite. Nel bel mezzo di un dribbling o di una azione manovrata dovevi bloccarti perchè una macchina stava per metterti sotto, così per il calcio ci trasferivamo o sul campetto dell'Enrico Cocchia (da dove il bidello Ercolino ci cacciava appena ci avvistava e quindi eravamo costretti a giocare in silenzio...) oppure sul campetto del Liceo Colletta dove si stava in grazia di dio ma molte volte eri costretto a dover aspettare perchè c'erano altri ragazzi (sembrerà strano ma a quei tempi, meno di 20 anni fa, nn c'erano i "campetti a pagamento" e quindi volente o nolente ti dovevi arrangiare).
Qualche volta siamo andati a giocare al Campo del circolo del nuoto, quasi un vero campo di calcio che mi appariva come una cosa sconfinata da percorrere.
Al calar delle tenebre....... fermi tutti!! Parte il nascondino.
Solitamente si contava vicino al muro dove attualmente si trova la Torteria (sempre a via Scandone). Il campo di gioco era immenso (cazzi di chi contava) e andava dal palazzo mio (sempre quello con i portici) fino alla vecchia "Bottega del Caffè" e al bar gestito ad oggi da ------------ (prima di lui c'era un signore cicciotto con gli occhiali che lo gestiva....antipatico da far paura tanto che ad ogni minima occasione gli fregavo gomme e caramelle). Non mi dilungo sul nascondino perchè ci vorrebbe mezza giornata. Semplicemente era una festa (per chi non contava chiaramente altrimenti era un incubo). Ci abbiamo giocato fino a quando ci siamo resi conto che per andarsi ad "incupare" con la tua "lei" del momento non c'era bisogno per forza di giocare a nascondino anche perchè nel bel mezzo di una "ammoccata" rischiavi di sentire "un due e tre tizio e caio che si ammoccano dentro la cavejaaaaaa".
Ci accorgemmo che eravamo cresciuti. Ormai il campo di gioco si era spostato per il Corso e ci si arrivava facilmente visto che eravamo tutti motorizzati e chi non lo era sempre trovava qlcuno che se lo portava dietro. Fino al 1986 non c'era la Legge sul casco (entrata in vigore il 20 luglio 1986.... e chi se la scorda) e scorrazzare per la città era una goduria. Già avevo la Vespa (dal 1983 sempre la stessa) e devo dire che mi sono subito reso conto che se avevi qualcosa che interessava alle femminucce potevi avere qualche speranza, altrimenti a'voglia e restà int' o'cortiletto....
mer ago 29, 2007 10:18 am
doppiosenso ha scritto:fino alla vecchia "Bottega del Caffè..
e chi sa scorda....
mer ago 29, 2007 10:29 am
doppiosenso ha scritto:il mitico "CORTILETTO" uno spazio di risulta alle spalle del palazzo del ristorante "La Caveja" a via Scandone.....
Cacchio Enrì ma che tieni o'radar......
Ieri prima di andare alla conferenza stampa allo stadio sono passato lì (dove abitavo una volta) e dopo forse 12-13 anni ho rimesso piede (anzi... ruote, visto che ero con la Vespa) in quello slarghetto che ha visto centinaia di migliaia di competizioni sportive.
In quei pochi metri quadrati eravamo capaci di organizzare di tutto.
Chiaramente il primo amore era la partita a pallone: una porta contro il muro di cinta del ristorante. di larghezza ben precisa e di altezza variabile valutata "ad occhio e croce", un'altra porta sul lato opposto (leggermente sghembo rispetto all'altro, insomma il campo era una specie di trapezio irregolare) lungo la parete del palazzo, anche qquesta di larghezza ben precisa ma di altezza limitata si e no ad un metro (altrimenti si sfondavano i vetri dell'androne). Lì in mezzo di solito mai meno di 10-12 ragazzini di età variabile tra gli 8 e i 12 anni a darsi arie da campioni mentre lungo un muretto che delimitava il lato lungo del cortiletto le "ragazzine" improvvisavano banconi di cucina con pentoline paittini e ogni sorta di "frutta e verdura" di plastica, accompagnato (quando giocavano a cucinare) da foglie di akberi di nocciole e noccioline. Il tutto irrimediabilmente zompava pe' l'aria al primo contrasto lungo la fascia tra i pianti delle bimbe e le urla delle madri dai balconi che come in una pseudo curva sud assistevano alle nostre interminabili partite. Ma di lì a pochi anni la nostra passione sconfinò anche negli altri sport: dapprima cominciammo con la pallacanestro perchè ci rendemmo conto che ad una certa altezza (circa 3 metri) c'era una specie di "fumaiolo" e ci divertivamo a centrarlo da tutte le angolazioni possibili. Chiaramente non avendo un omologo sulla parete opposta dovevamo accontentarci quindi nelle partite di basket avevamo un solo canestro. Ci demmo anche al ciclismo organizzando la "100 giri del cortiletto", una frenetica gara di durata in cui tutti i concorrenti dovevano seguire un percorso lungo il perimentro del cortile semplicemente stando uno dietro l'altro e per ammazzare la noia di questo gioco masochistico cantavamo un motivetto inventato nn ricordo bene da chi di noi che rievocava il mitico Camel Trophy 1983. Non credo che siamo mai riusciti a terminare una "100 giri" perchè tanto il casino che facevamo venivamo subito messi a tacere dal vicinato dopo i primi 10 giri.
Poi arrivò anche il tennis e per un periodo di tempo anche il salto in lungo: correvamo sul marciapiede del palazzo e alla fine saltavamo per vedere chi arrivava più lontano.
Un pò più grandicelli ci siamo trasferiti nel piazzale antistante la Caveja: io abitavo nel palazzo giallo e rosso con i portici e quello spiazzo è stato il nostro primo vero campo di calcio. Fino alla fine degli anni 70 lì sopra c'erano solo quei due edifici. Arrivato davanti al mio palazzo dovevi fermarti perchè iniziava la campagna (prima che costruissero il Parco Matarazzo) e anche quella campagna la porto nel mio cuore perchè bastava fare tre passi per trovarti immerso in un bosco dove potevi inventarti mille avventure. Da un giorno all'altro alla fine del 1978 la recintarono e tirarono giù gli alberi: una ferita ancora aperta per me.
Comunque torniamo al cortile. In questa nuova "location" eravamo più a nostro agio. Spazio moltiplicato e finalmente si riusciva a fare anche qualche cross. All'apice della passione sportiva organizzammo una partita di baseball. Eravamo talmente esauriti che tracciamo il campo sull'asfalto con la vernice bianca e per un pò fummo contenti così.
Passato qualche altro anno cominciammo a renderci conto che le macchine che passavano lungo la strada rompevano non poco le scatole alle nostre partite. Nel bel mezzo di un dribbling o di una azione manovrata dovevi bloccarti perchè una macchina stava per metterti sotto, così per il calcio ci trasferivamo o sul campetto dell'Enrico Cocchia (da dove il bidello Ercolino ci cacciava appena ci avvistava e quindi eravamo costretti a giocare in silenzio...) oppure sul campetto del Liceo Colletta dove si stava in grazia di dio ma molte volte eri costretto a dover aspettare perchè c'erano altri ragazzi (sembrerà strano ma a quei tempi, meno di 20 anni fa, nn c'erano i "campetti a pagamento" e quindi volente o nolente ti dovevi arrangiare).
Qualche volta siamo andati a giocare al Campo del circolo del nuoto, quasi un vero campo di calcio che mi appariva come una cosa sconfinata da percorrere.
Al calar delle tenebre....... fermi tutti!! Parte il nascondino.
Solitamente si contava vicino al muro dove attualmente si trova la Torteria (sempre a via Scandone). Il campo di gioco era immenso (cazzi di chi contava) e andava dal palazzo mio (sempre quello con i portici) fino alla vecchia "Bottega del Caffè" e al bar gestito ad oggi da ------------ (prima di lui c'era un signore cicciotto con gli occhiali che lo gestiva....antipatico da far paura tanto che ad ogni minima occasione gli fregavo gomme e caramelle). Non mi dilungo sul nascondino perchè ci vorrebbe mezza giornata. Semplicemente era una festa (per chi non contava chiaramente altrimenti era un incubo). Ci abbiamo giocato fino a quando ci siamo resi conto che per andarsi ad "incupare" con la tua "lei" del momento non c'era bisogno per forza di giocare a nascondino anche perchè nel bel mezzo di una "ammoccata" rischiavi di sentire "un due e tre tizio e caio che si ammoccano dentro la cavejaaaaaa".
Ci accorgemmo che eravamo cresciuti. Ormai il campo di gioco si era spostato per il Corso e ci si arrivava facilmente visto che eravamo tutti motorizzati e chi non lo era sempre trovava qlcuno che se lo portava dietro. Fino al 1986 non c'era la Legge sul casco (entrata in vigore il 20 luglio 1986.... e chi se la scorda) e scorrazzare per la città era una goduria. Già avevo la Vespa (dal 1983 sempre la stessa) e devo dire che mi sono subito reso conto che se avevi qualcosa che interessava alle femminucce potevi avere qualche speranza, altrimenti a'voglia e restà int' o'cortiletto....
Scusa Doppiosenso..ha una vespa bianca con lo stemma di forzavellino.net ?
mer ago 29, 2007 10:46 am
si.... fino a domenica mattina..... poi l'adesivo l'ho tolto a scopo "precauzionale" perchè sono andato in costiera a fare un bel bagno....
mer ago 29, 2007 11:09 am
fedex ha scritto:Quasi sempre nella villa...soprattutto nascondino
Troppo laconico Federi'... vogliamo sapere di più...
mer ago 29, 2007 11:10 am
av_danilevicius ha scritto:ngoppa a l'archi...
... stesso discorso con te... raccontaci che facevate, aneddoti, episodi divertenti, cazzate varie ed eventuali...
mer ago 29, 2007 11:56 am
Lone ha scritto:fedex ha scritto:Quasi sempre nella villa...soprattutto nascondino
Troppo laconico Federi'... vogliamo sapere di più...
Ci penserò su...
mer ago 29, 2007 11:57 am
doppiosenso ha scritto:si.... fino a domenica mattina..... poi l'adesivo l'ho tolto a scopo "precauzionale" perchè sono andato in costiera a fare un bel bagno....
L'ho vista l'altra volta sullo stadio Av-Neapolis
mer ago 29, 2007 12:05 pm
si era quella...
mer ago 29, 2007 8:02 pm
doppiosenso ha scritto:si era quella...
mer ago 29, 2007 9:41 pm
diciamo ke i miei cortili sono stati diversi... il primo è stato quello sotto casa... alla ferrovia le palazzine a mattoncini rossi ke sivedono dal semoforo... 4 palazzi con un ovale nel cui centro c'è un gisrdino...d'estate iniziavamo alle 9 del mattino,bastava vedere uno della combriccola per veder materializzati nel giro di pochi minuti tutti i casinisti del rione... la partita a pallone era d'obbligo si giocava in una piccola discesa,il campo era una sorta di trapezio con 1 lato in leggera discesa... una porta era il cancello aperto del parco l'altra era il palazzo... in entrambi i casi era una croce ad ogni goal ke si segnava..xkè se da un lato rischiavi ke il pallone andasse a finire "abbascio a ferrovia" e noi piccoli fanciulli cercavamo l'adulto di buoncuore ke ci calciasse di nuovo il pallone...dall'altro ad ogni goal vicino la palazzo la signora la primo piano tirava un urlo xkè tremavano le cristalliere...le mattinate passavano tracorse in bicicletta nell'ovale e fantomatiche olimpiadi... le corse in biciclettapoi erano delle vere e proprie gare ll'ultimo sangue dove si sagnaue ne scorreva parecchio soprattutto dalle ginocchia dei malcapitati...i pomerrigi invece si passavano a costrutire fantomatiche capanne alle spalle delle palazzine..si cercava tutto quello ke potesse servire,cartoni,legname,spago,fil di ferro... avolte s'improvvisavamo piccole bancarelle dove si vendevano agl'altri ragazzini i giocattoli vecchi ed alla fine della giornata si con i guadagni ci si comprava un gelto o un ghiacciolo almassimo..quando iniziai ad uscire dal cortile ed iniziai a frequentare la piazzetta antistante la chiesa il passatempoe preferito era di sicuro il calcio..in quella piazzetta ci si giocava 365 giorni all'anno..pure a natale o nelle sere d'inverno..si sudava come dei dannati xò si era contenti e felici!!!la sera poi si passava a il tmeo a giocare ad una sorta di nascondino dove invece di contare di calciava un pallone + lontano possibile ed il malcapitato di turno doveva andarlo arecuperare..nel fratttempo gli altri si nascondevano... un sera si fecero le 2 di notte x cercare un amico ke nn si trovava..vennero kiamti anke gl'adulti..alla fine si scopri ke si era addorumuto in una cassa del sottoscale del palazzo...
per uncerto periodo ho frequentato anke via roma dove abita mianonna...anke liinterminabili partite a calcio nello spiazzo antistante la banca della campania...bei tempi davvero...anke x noi il tmepo passava... le partite nella piazzetta lasciavno spazio alle prime canne x qualkuno e ai primi ammoccamenti xaltri...io preferri laseconda

..inevitabilmente quando cix sono le femmene in mezzo leamicizie si possono interrompere o subire brusche frenate... e vi dico dalla mie parti se ti mettevi contro uno ti mettevicontro il branco...fu un pò ilmiocaso...e per evitare problemi mi allontanai unpò..questo inconcomitanza dei primi anni del liceo... oggi a diversi anni di distanza mi guarda indietro con quei ragazzi e ci si scherza sopra...tra loro voglio ricordare 2 amici ke x 2 motivi diversi negl'utlimi anni ci hanno lasciato...uno proprio in questi mesi... ciao nicola ciao luca..compagni di tante cazzate,compagni di partite..compagni di un età ormai passata
mer ago 29, 2007 9:43 pm
scusate gli errori ma la tastiera ormai è andata
gio ago 30, 2007 12:28 am
doppiosenso ha scritto: Già avevo la Vespa (dal 1983 sempre la stessa) e devo dire che mi sono subito reso conto che se avevi qualcosa che interessava alle femminucce potevi avere qualche speranza, altrimenti a'voglia e restà int' o'cortiletto....
Ah... la sottile linea d'ombra tra l'adolescenziale amor romantico ed il cinismo dell'età adulta...
... io l'ho superata più o meno al compimento dei 7 anni...
gio ago 30, 2007 8:53 am
Lone ha scritto:doppiosenso ha scritto: Già avevo la Vespa (dal 1983 sempre la stessa) e devo dire che mi sono subito reso conto che se avevi qualcosa che interessava alle femminucce potevi avere qualche speranza, altrimenti a'voglia e restà int' o'cortiletto....
Ah... la sottile linea d'ombra tra l'adolescenziale amor romantico ed il cinismo dell'età adulta...
... io l'ho superata più o meno al compimento dei 7 anni...

azz precoce... come in tutte le tue cose
gio ago 30, 2007 8:57 am
forza con le storie ragazzi....
gio ago 30, 2007 9:30 am
ve lo ricordate il campetto che c'era al posto dell'attuale CNR
stavo sempre là
gio ago 30, 2007 11:21 am
e il campetto alle spalle del Broadway dove ora c'è la motorizzazione?
e ancora, il campo vicino alla chiesa del Cuore Immacolato (dove ora c'è l'incrocio con quella enorme croce luminosa)?
E il primo campetto sulla stradina che sbuca a Rione Parco... prima che facessero il "pallone"? Era in "terra di campagna" e quando il pallone usciva si perdeva miezz e nucelle....
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