
DIVANI&DIVANI.....MESTO RITORNO IN B1.
DIVANI&DIVANI AVELLINO - MARMI LANZA VERONA 1-3 (27-25, 20-25, 14-25, 18-25)
DIVANI&DIVANI AVELLINO: De Palma (L), Enoch 12, Bonito, Marolda 11, Domizioli, Garnica 3, D'avanzo 11, Nemeth, Kirchhein 18, Bassi 6. All. Narducci Stefano.
MARMI LANZA VERONA: Sgrò, Bellei 14, Janic 6, Sottile 3, Dolfo, Tabanelli (L), Botti 10, Gato 17, Mosterts 8, Olieman 4, Canzanella 7. Non entrati Buti. All. Zanini Emanuele.
ARBITRI: Patrizia Pignataro, Daniele Pecetti. NOTE - Spettatori 350, durata set: 29', 25', 20', 24'; tot: 98'.
La Marmi Lanza Verona affossa le ultime speranze di permanenza in A2 della Divani&Divani Avellino che esce battuta sul terreno amico per 3-1. Ormai anche la matematica condanna la squadra di Narducci ad una retrocessione che lascia non poco amaro in bocca a tutto l’ambiente del volley irpino. E la delusione e il rimpianto per quello che si poteva fare e non si è fatto nel corso di questa stagione si legge a chiare lettere sui volti dei giocatori, dei dirigenti e dei tifosi di fede verdeblù, che fino all’ultimo hanno tentato di scongiurare l’esito negativo di questa avventura in serie A2, cominciata ad ottobre e mestamente terminata contro la capolista.
La Cronaca
Formazione rimaneggiata per Narducci che, in assenza del libero titolare Marco Lionetti, ancora out a causa dei problemi fisici, affida il settore difensivo al giovane irpino Gianmarco De Palma, al suo esordio assoluto in A2: il tecnico non rischia quindi Marolda come libero per apportare maggiore incisività all’attacco verdeblù. Il capitano si posiziona quindi in banda insieme ad Enoch, mentre sotto rete prendono posto Bassi e D’Avanzo. La diagonale è affidata a Garnica e Kirchhein. Zanini risponde con la formazione tipo: Sottile e “Iceman” Olieman in diagonale, Janic e Gato in banda, Mosterts e Botti centrali e Tabanelli libero. Dalle prime battute, la partita sembra mettersi sui binari giusti per Avellino: nel primo set, grazie alla buona copertura difensiva specie su Gato e alla cattiveria agonistica che esalta gli schiacciatori, gli irpini riescono a mettere al sicuro il risultato, fissandolo sul 27-25. Ma i sogni di Avellino s’infrangono presto: Zanini richiama in panchina Olieman per fare spazio al giovane Giacomo Bellei. Il parziale si gioca punto a punto, con Avellino che riesce a mantenere alta la guardia nonostante le costanti arrembate degli scaligeri. Gli animi si surriscaldano sia in campo che sugli spalti, con i tifosi irpini che non smettono di incitare i propri beniamini. Verona però non si lascia prendere dal nervosismo e termina a proprio favore il game col risultato di 20-25. Al cambio di campo, Verona parte in sprint e Avellino fa fatica a starle dietro: a differenza dei primi due set, i verdeblù appaiono più nervosi e non riescono ad imbastire trame di gioco lucide. Diversi errori dalla linea dei 9 metri e un appannamento generale condannano Avellino ad una resa incondizionata: Verona conclude il set piuttosto agevolmente fissando il risultato sul 14-25. Su 2-1 a proprio favore, gli scaligeri nel quarto game ingranano la marcia vincente e trascinati da un super Canzanella, partenopeo doc supportato da un gruppo di fedelissimi giunti da Napoli apposta per incitarlo e che tra l’altro piazza un break di 9-0, mettono al sicuro set (18-25) e partita, che termina quindi 3-1. Insomma, la Divani ha lottato finchè ha potuto, ma non era certo contro la capolista che si poteva sperare nel colpaccio. Domenica intanto un nuovo impegno proibitivo per Marolda e compagni: si va a Vibo Valentia contro la seconda della classe.