Sezione dedicata alle discussioni sugli altri sport irpini
mar mag 26, 2009 3:37 pm
venerdi scuole chiuse nel capoluogo irpino, 22 strade saranno chiuse, 97 chiuse parzialmente, giovedi pomeriggio sarà chiuso al traffico piazza garibaldi per far posto al villaggio olimpico, via mancini cambierà senso di marcia fino alle 19 di venerdi, perciò per due giorni avellino sarà chiusa, bisognerà camminare a piedi, la partenza e prevista per le 12 e 30 a PIAZZA GARIBALDI proseguendo per via partenio, via mazas, via circumvallazione, corso vittorio emanuele, viale italia, via perrotelli, via cavour, via colombo, piazza de marsico, via carlo de balzo, via amabile, via trinità, via generale cascino, via due principati per dirigersi verso salerno, insomma saranno due giorni di festa e già da qualche giorno si avverte l'attesa per il giro.......
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tomas91 il mar mag 26, 2009 3:59 pm, modificato 1 volta in totale.
mar mag 26, 2009 3:41 pm
intanto ritornando al giro d'italia dopo la bellissima ed emozionante tappa di ieri la 16.ma oggi è revisto un giorno di riposo per riprendere domani cn il Blockhaus, oggi cmq i corridori nn saranno fermi infatti ci sarà il giro dell'aquila dv si attraverseranno tutte le zone colpite dal sisma(onna, paganica,l'aquila ecc....)
mar mag 26, 2009 3:42 pm
Nelle tendopoli d'Abruzzo
"Il rosa per scacciare la paura"
I terremotati: "Il Giro e tutto lo sport ci aiutano a ritornare alla normalità. Ci stiamo attrezzando per organizzare qui gare e gimkane, come prima facevamo nelle piazze". Anche Pirlo in visita agli sfollati
MONTE PETRANO (Pesaro-Urbino), 26 maggio 2009 - Carlos Sastre, spagnolo di El Barraco, divora gli Appennini. Umberto Zugaro, abruzzese di Paganica, si mangia la tv. Sastre, "hombre vertical", sale sul podio di Monte Petrano. Zugaro, uomo di terremoto, lascia la tenda-mensa di Onna. Sastre e Zugaro: sguardi tristi come una salita, si sono regalati un’ora di felicità. Cinquanta giorni dopo l’apocalisse, l’Abruzzo è scosso dal Giro d’Italia. Un solletico, un sorriso, una distrazione. “L’anno scorso non mi ero perso una tappa in tv - giura Don Giovanni Mandozzi, 38 anni, marchigiano di Ascoli, da cinque anni parroco a Santa Rufina, Roio Piano e Roio Colle, da 50 giorni parroco anche dell’area di accoglienza di Santa Rufina -. Una domenica avevo celebrato una messa sprint per non mancare l’arrivo. Impossibile quest’anno. Ogni giorno mi riprometto di trovare il tempo per collegarmi, poi vengo travolto dai problemi, arriva sera e non so neanche se il nostro Danilo Di Luca ce l’ha fatta a recuperare la maglia rosa”.
LO SPORT CHE UNISCE — C’è chi il tempo lo trova. Come Franco Ciccozzi, 70 anni, pensionato: “Sono pazzo per il ciclismo. Tengo a tutti i corridori, così vinco sempre anch’io: da Anquetil a Gimondi, da Moser a Saronni, da Bugno a Indurain, da Cipollini a Petacchi. Adesso Di Luca”. Non è peccato, il ciclismo. “Anzi - sostiene Don Giovanni, stazza più da velocista che non da scalatore -. Lo sport aiuta a stare insieme, abbattere diffidenze e pregiudizi, ritrovare serenità. La nostra tendopoli è fatta anche di palloni e bici”.
TENDE BICI E PALLONI — “Duecentotrenta persone, il 70% anziani: tende da 7-8 brande, per una o due famiglie, poi tenda-mensa, tenda-deposito alimentari, tenda-deposito abiti, tenda-scuola, tenda alternativamente usata come chiesa e università, lavanderia, bagni, gabinetti. Una piccola città - spiega Angela Marinangeli, la cui casa, a Santa Rufina, è solo un mucchio di travi e calcinacci - in cui cerchiamo anche di riscrivere le regole della convivenza. A forza di generosità”.
INCUBI DA SCACCIARE — Pedala l’Abruzzo, pedala L’Aquila, pedalano i paesi crepati dal terremoto delle 3.32 del 6 aprile. Da 50 giorni, soprattutto adesso che le luci di quotidiani e telegiornali si stanno spegnendo. Pedala Alessandra D’Ettorre, azzurra strada e pista: “La nostra casa, a Castelvecchio Calvisio, non aveva subito danni strutturali, ma per un mese abbiamo vissuto in una tenda. Per la paura. Che ci è rimasta fin nelle ossa. Basta che sbatta una porta per un colpo di vento, e scappiamo in giardino. La bici mi serve per scacciare gli incubi”. Pedala Alessandro Celi, istruttore aquilano di mountain bike, società Bike 99: “Valorizzare il territorio, partecipare a corse, promuovere la bici. Organizzavamo gare e gimkane nelle piazze. Adesso ci stiamo attrezzando per farlo nelle tendopoli”.
C’E’ PIRLO — E pedala, a suo modo, anche Andrea Pirlo, il centrocampista del Milan e della Nazionale, ieri in visita privata alle aree di accoglienza di Monticchio, Onna e Paganica per l’amicizia che lo lega alla Protezione civile di Brescia. “Il ciclismo è lo sport più bello - dice Zugaro mentre, a malincuore, spegne la tv nella tenda-mensa di Onna senza aver potuto vedere arrivare anche gli ultimi -. Dentro c’è tutto: vita e spirito, spettacolo e passione”. Estrae un tesserino: Federazione ciclistica italiana, n. 530709Q, direttore di corsa, Asd Aquilotti di L’Aquila. “La vita va avanti. Con la bici un po’ più in fretta”.
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT
mer mag 27, 2009 5:49 pm
tappa esplosiva la 17.ma, ha regalato grandissime emozioni, grande impresa quella di pellizzotti, di luca scatenato a cercato di staccare la maglia rosa che si è difesa bn, ma il crollo avuto gli ultimi 200 m lascia bn sperare per l'abruzzese che a mio parere riuscirà a sfilare la maglia rosa a menchov, a questo punto AVELLINO-VESUVIO sarà la tappa che deciderà questo giro, domani il giro arriverà a benevento.........
mer mag 27, 2009 6:13 pm
intanto cm detto prima ad avellino sta crescendo l'attesa per il giro, e si sta profilando una clamorosa iniziativa..
Gli operai Fma bloccheranno la partenza del Giro
"Bloccheremo la partenza del Giro d'Italia. Solo così potranno ascoltare i nostri appelli". E' clamorosa l'iniziativa annunciata dagli operai dell'Fma che saranno in piazza venerdì mattina quando in città è in programma la partenza della tappa del giro Avellino-Vesuvio. La decisione è arrivata al termine di un vertice con organizzazioni di categoria e rappresentanti in azienda. L'azione di forza vede l'appoggio pieno di tutte le sigle sindacali. Gli operai hanno fatto sapere che tenteranno due blocchi: sia a corso Vittorio Emanuele che alla vera e propria partenza vicino al carcere di Bellizzi Irpino. "La politica ci ha dimenticato. Si pensa solo alla campagna elettorale - dicono - ecco perché è necessaria un'iniziativa di forza durante un evento dalla risonanza nazionale".
FONTE IRPINIAOGGI
mer mag 27, 2009 6:27 pm
18.ma TAPPA
Il giorno di Pellizotti
Menchov intoccabile
Il 31enne della Liquigas arriva da solo sul Blockhaus, traguardo della 17ª tappa e scavalca Sastre al terzo posto della generale. Il russo arriva poco dietro Garzelli e Di Luca, conservando la maglia rosa per 26 secondi
BLOCK HAUS (Ch), 27 maggio 2009 - Franco Pellizotti ha vinto per la 17ª tappa del Giro d’Italia, 83 chilometri da Chieti all’arrivo in quota del Blockhaus (1674 metri). Il 31enne della Liquigas-Doimo ha ottenuto così il primo successo stagionale - 12° in carriera - e anche il primo successo per il suo team al Giro 2009. Pellizotti, che ha sferrato l’attacco decisivo a 14 km dal traguardo e ha impiegato 37’20” a scalare il Blockhaus (media 24,100), non vinceva dal 26 maggio 2008: in quell’occasione aveva conquistato la cronoscalata di Plan de Corones al Giro 2008. Secondo Stefano Garzelli a 42”, terzo Di Luca a 43”, quarta la maglia rosa Menchov a 48”, che ha ceduto qualche metro nel finale, quinto Basso a 57”. Sastre, Armstrong, Bruseghin, Simoni, Leipheimer hanno ceduto circa due minuti.
classifica generale — Denis Menchov è sempre in maglia rosa ma Danilo Di Luca qualcosa gli ha rosicchiato ed è secondo a 26”, in attesa dell’ultimo arrivo in salita di venerdì sul Vesuvio (ma domenica, va ricordato, c’è la crono finale di 14,4 km a Roma sulla carta favorevole a Menchov). Terzo diventa Franco Pellizotti, staccato di due minuti. Ivan Basso è quarto a 3’28”, Carlos Sastre è quinto a 3’30”. Leipheimer è sesto a 4’32”, Rogers è settimo a 7’05”, Garzelli è ottavo a 8’03”.
la cronaca — Primi dieci chilometri tranquilli, dopo la partenza insolita alle 15. E’ Voeckler il primo ad attaccare, con lui ci sono anche Marzoli, Palumbo, Cardenas, Visconti, Chiarini, Bono, Facci, Rabunal Rios e Fernandez Cruz, mentre è la Lpr-Farnese di Danilo Di Luca a condurre l’inseguimento. Ai meno 25 anche la Cervelo di Sastre (nonostante una caduta di Deignan) comincia a tirare: il gruppo è a 2’ dai battistrada. All’inizio della salita – meno 18 km al traguardo – resta Cardenas in testa con il gruppo dei big che ai meno 15 ha 36” di margine. E’ Szmyd, gregario di Basso-Pellizotti, a tentare l’azione. Cardenas viene ripreso, su Szymd si riporta Pellizotti e tenta di farlo anche Lance Armstrong. Il polacco Szymd si stacca e la situazione ai meno 13 è questa: Pellizotti ha 8” su Armstrong e 30” sul gruppo maglia rosa tirato da Francesco Masciarelli e composto da 17 corridori. Ai meno 10 Armstrong è a 40”, subito dopo Di Luca, Menchov, Basso e Garzelli a 43”. Sastre è leggermente più indietro. Ai meno 9 Armstrong perde contatto: Pellizotti ha 35” su Di Luca, Menchov, Basso, mentre Garzelli si stacca e poi si riporta sotto. Ai meno 6 Pellizotti ha 30” sui primi inseguitori, Sastre è a un minuto. Meno 5: Pellizotti ha 39” su Basso-Garzelli-Menchov-Di Luca. Sastre e Armstrong passano a 1’02”. Meno 4: Pellizotti ha 42” su Di Luca, Menchov, Basso e Garzelli, 1’18” su Sastre e Armstrong. Meno 3: Pellizotti guadagna ancora: +51”, mente Sastre va in crisi e perde le ruote di Armstrong, Simoni e Szmyd. Poco prima dei meno due chilometri Di Luca attacca, con lui resta solo Menchov mentre Basso si stacca, Garzelli si riesce invece a riportare sotto. Però Pellizotti riesce a conservare il margine di vantaggio e si avvia verso il meritato successo.
domani — Il Giro d’Italia dei 100 anni – 92/a edizione – prosegue con la 18/a frazione: da Sulmona a Benevento per 182 chilometri. A parte il Gpm di Piano delle Cinque Miglia, non ci sono grandi difficoltà altimetriche: probabile un arrivo in volata.
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT
gio mag 28, 2009 7:23 pm
Michele Scarponi ha vinto la 18/a tappa del Giro d’Italia, da Sulmona a Benevento per 182 chilometri. Secondo il colombiano Cardenas (Barloworld), terzo l’americano Pate, quarto Bak. Ottavo, a 37”, Giovanni Visconti. Il gruppo della maglia rosa è arrivato con un ritardo di poco inferiore ai quattro minuti. Nessuna variazione nei primi posti della classifica generale.
IL PIRATA C'è E CON LUI FORZAVELLINO.NET
APPOSTATO AI 120 METRI ALL'ARRIVO, HO FATTO NUMEROSE FOTO, AL PIù PRESTO VE LE PUBBLICO
gio mag 28, 2009 8:36 pm
E domani l'Avellino-Vesuvio, forse l'ultimo ostacolo vero per i primi in classifica...
gio mag 28, 2009 8:36 pm
anche io presente a benevento appostato ai 250 metri dall'arrivo, contentissimo per scarponi meritava la vittoria, è ho visto da vicino il grande gibo che purtroppo è arrivato attardato anche quest'oggi e domani la partenza da avellino cercherò di scattare qualche foto cn i corridori........
gio mag 28, 2009 10:40 pm
tommà anche io domani presente!!!!!!!!! devo fotografarmi con Danilo a tutti i costi!!!!!!!!
ps: mi trovi con una maglia rosa con scritto giro d'italia e la solita faccia che sta su facebook...se mi riconosci fai un fischio!!!!
gio mag 28, 2009 11:27 pm
lupetto92 ha scritto:tommà anche io domani presente!!!!!!!!! devo fotografarmi con Danilo a tutti i costi!!!!!!!!
ps: mi trovi con una maglia rosa con scritto giro d'italia e la solita faccia che sta su facebook...se mi riconosci fai un fischio!!!!
ok nicolò, a me mi riconosci subito starò cn la maglia dell'avellino riconoscibilissima, il mio sogno e farmi una foto cn armostrong.......
gio mag 28, 2009 11:29 pm
18.ma TAPPABenevento, colpo di Scarponi
E domani c'è il VesuvioA Benevento il marchigiano, che aveva già vinto la frazione con arrivo in Austria, batte allo sprint sei compagni di fuga. Gruppo a quasi 4'. Non cambia nulla in classifica, ma domani c'è l'arrivo in salita sul Vesuvio
BENEVENTO, 28 maggio 2009 - Michele Scarponi ha vinto la 18/a tappa del Giro d’Italia, da Sulmona a Benevento per 182 chilometri. Il marchigiano della Diquigiovanni-Androni, 29 anni, ha battuto in una volata ristretta i compagni di fuga andando a cogliere il 2° successo di tappa in questo Giro dopo quello di Mayrhofen e il 4° di una stagione fin qui davvero ottima: sue anche una tappa e la classifica finale della Tirreno-Adriatico. Secondo il colombiano Cardenas (Barloworld), terzo l’americano Pate (Cardenas), quarto Bak (Saxo Bank). Ottavo, a 37”, Giovani Visconti. Il gruppo della maglia rosa è arrivato con un ritardo di poco inferiore ai quattro minuti.
CLASSIFICA GENERALE — Nessuna variazione di rilievo in classifica nelle prime posizioni. Denis Menchov (Rus, Rabobank) ha 26” su Danilo Di Luca (Lpr-Farnese) e 2’ su Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo). Quarto Ivan Basso (Liquigas-Doimo) a 3’28”, quinto Carlos Sastre (Spa, Cervelo) a 3’30”.
LA CRONACA — Attaccanti contro sprinter, il tema della giornata e questo. E quasi tutte le squadre riescono a piazzare un uomo nella fuga di giornata: Popovych e Zeits (Astana), Pate e Dean (Garmin), Bosisio (LPR), Scarponi e Bertolini (Diquigiovanni), Francesco Masciarelli (Acqua & Sapone), Cardenas (Barloworld), Voeckler (Bbox), Lopez Garcia (Caisse d'Epargne), Deignan (Cervelo), Visconti e Grabovskyy (ISD), Gavazzi (Lampre), Quinziato (Liquigas), Devenyns e Seeldrayers (Quick Step), Ljungblad (Silence-Lotto), Lövkvist e Siutsou (Columbia), Petrov (Katusha), McCartney e Bak (Saxo Bank), Vorganov (Xacobeo). Da segnalare Deignan: caduto ieri, caduto oggi, comunque è riuscito ad andare in fuga. Ai meno 25 il gruppo è ancora a tre minuti ed è chiaro che la vittoria andrà a uno dei battistrada. Ai meno 20, poco prima dell’ingresso in città e del circuito finale, iniziano gli scatti in testa alla corsa. Finale appassionante che si risolve sul filo di lana.
DOMANI — Il Giro dei 100 anni – 92/a edizione – prosegue con la 19esima e terzultima tappa: da Avellino al Vesuvio, 164 chilometri. E’ il sesto e ultimo arrivo in salita della corsa rosa: si arriva sul vulcano che domina il golfo di Napoli – all’altezza dell’Osservatorio, quindi circa 4 km più in alto dell’ultimo arrivo, datato 1990 - dopo una salita di 13 chilometri: pendenza media 7,4%, massima 12. Gli ultimi assalti di Basso, Pellizotti e soprattutto Di Luca alla maglia rosa Menchov.
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT
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tomas91 il gio mag 28, 2009 11:39 pm, modificato 1 volta in totale.
gio mag 28, 2009 11:37 pm
Tappa 19: Avellino - Vesuvio (Ercolano)
Ancora la Campania ad occupare la scena per intero, con magnifici paesaggi peraltro, per la terzultima frazione del Giro d’Italia 2009.
La partenza è ad Avellino, città capoluogo dell’Irpinia che sovrasta la verde conca del fiume Sàbato. E’ di moderno aspetto però conserva, nella parte centrale, ricordi medioevali. Sono da ricordare la Cattedrale ed il Museo provinciale irpino. La gastronomia del territorio si raccomanda per la pasta, nocciole, castagne ed insaccati vari. Vini d.o.c. della zona sono i bianchi Fiano e Greco di Tufo (anche spumante) ed il rosso Taurasi.
La corsa rosa ha fatto tappa ad Avellino nel 1914 con la vittoria di Giuseppe Azzini, nel ’27 Binda, Dancelli nel ’65, nel ’77 il belga Freddy Maertens oltre alle varie tappe con conclusione nell’attigua Montevergine di Mercogliano.
Profilo altimetrico vallonato ma senza difficoltà rilevanti, almeno fino al gran finale sulle pendici del Vesuvio. Da Avellino la corsa s’indirizza verso Bellizzi Irpino, Montoro Inferiore (centro di particolare passione ciclistica) ed entra quindi nella provincia di Salerno. Mercato San Severino, il passaggio da Salerno, importante città capoluogo con storia e motivi di peculiare valenza, la dolce salita verso il Valico Costapiana e quindi Cava dei Tirreni, la città d’origine di un grande caposcuola del giornalismo, direttore de La Gazzetta dello Sport che aveva il Giro d’Italia nel cuore: Gino Palumbo.
Da Vietri sul Mare inizia lo spettacolo vero e di grande suggestione della costiera amalfitana. La strada è sinuosa, tormentata ma lo spettacolo è unico per Maiori, Minori, Amalfi, Praiano e Positano. Si entra in provincia di Napoli per affrontare la salita di Picco Sant’Angelo ed affacciarsi sulla costiera sorrentina con altri paesaggi da sogno. Sorrento, Piano di Sorrento sono zone che ricordano, in tema ciclistico, Carmine Castellano, il direttore del Giro d’Italia che ha rilevato Vincenzo Torriani e che è stato sull’ammiraglia della corsa rosa fino al 2004, per proseguire attraverso Vico Equense, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Torre del Greco e giungere infine ad Ercolano dove ha inizio la salita sul Vesuvio.
La città è universalmente nota, insieme a Pompei, per l’eruzione del vulcano che le seppellì sotto una grande colata lavica nel 79 d.C. e per i conseguenti scavi che hanno riportato alla luce importanti spaccati degli abitati e delle abitudini dio vita dell’epoca. E’ meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
E’ sempre meta ambita e luogo ricercato di villeggiatura con costruzioni di specifico valore architettonico di varie epoche e stili, soprattutto nel noto Miglio d’Oro, così definito per la bellezza peculiare del paesaggio. Molteplici sono le manifestazioni culturali e tradizionali dei luoghi.
Ciclisticamente parlando la salita al Vesuvio rappresenta l’ultima occasione, per difensori ed attaccanti per usare una terminologia calcistica, di misurarsi in salita per la conquista o la difesa del primato. E’ un’ascesa che, dopo i primi tre chilometri più dolci, propone i dieci chilometri finali con una pendenza costante media del 10% per giungere al traguardo “tecnico” posto quasi al limitare del cratere, in un’ambientazione caratterizzata da splendida vegetazione e panorami mozzafiato, a vasto raggio, sul sottostante golfo di Napoli.
Il Vesuvio ha già ospitato due conclusioni di tappe del Giro. Nel 1956 il grande Charly Gaul vinse la cronoscalata di otto chilometri precedendo di 37” il toscano Guido Boni e di 39” l’eclettico sprinter spagnolo Miguel Poblet. Nel 1990, con l’arrivo della semitappa mattutina partente da Sala Consilina e con il traguardo ad una quota decisamente più bassa, vittoria per lo spagnolo Eduardo Chozas davanti a Bugno in maglia rosa per tutto quel Giro, a 26”.
La maglia rosa del Vesuvio potrà guardare con ben fondata fiducia al traguardo finale di Roma.
ven mag 29, 2009 9:12 am
sono stato ieri sera sul tardi 23,30 circa ad Avellino per un giretto e ho visto che stava lavorando velocemente per preparare il villaggio partenza....mi raccomando fate delle belle foto
ven mag 29, 2009 11:01 am
Per ora foto della tappa Sulmona-Benevento caricate sul mio profilo in Facebook, per tutti coloro che sono "mie amici" possono già gustarle lì, al più presto, dopo le necessarie e lunghissime modifiche di adattamento ne posterò qualcuna anche qui, ci saranno degli inediti che su Facebook nn ho potuto pubblicare
ven mag 29, 2009 11:02 am
Menchov pronto alla battaglia
Danilo: "E' il giorno più importante del Giro: io darò tutto e ho una piccola speranza che il russo ceda". Pellizotti: "Per me non è finita". Basso, Cunego e Simoni a caccia di un successo di prestigio
29 maggio 2009 - Due giorni all'arrivo di Roma ed ecco l’ascesa al vulcano che può fermare la corsa di Menchov e riaprire quella degli italiani. Da Avellino al Vesuvio. "L’ultima battaglia", secondo la sintesi perfetta del russo in rosa.
BUGNO INSEGNA — I km sono 164, i Gpm due ma il primo, Picco Sant'Angelo, è poca roba. Il gruppo attraverserà i punti più belli della costiera Amalfitana prima dell’ultimo tratto: 13 km senza tregua, con punte al 12%. Gli ultimi tornanti sono distesi lungo il viale del Gigante a pochi metri dal cratere, praticamente 4000 metri più su rispetto al traguardo dove Gianni Bugno vestì la maglia rosa nel 1990. Terreno ideale per un’imboscata memorabile.
TUTTO PER TUTTO — "E’ il giorno più importante del Giro e dentro di me c’è una piccola speranza che Menchov possa cedere. La salita è più adatta a me che a lui. Io ci provo, come ho sempre fatto fino ad oggi", annuncia Di Luca, secondo a 26" dalla maglia rosa. In prima fila per un attacco c’è anche Franco Pellizotti. "Il distacco da Menchov è consistente - ha detto il friulano, terzo a 2 minuti - ma non è detto che non si possa recuperare". La terzultima tappa del Centenario è però anche un’occasione per chi, come Basso, Cunego e Simoni, è a caccia di un successo di prestigio. "Ci proverò anch’io - ha detto Gibo - anche se chi lotta per la maglia rosa va molto più forte di me".
ven mag 29, 2009 1:40 pm
bellissima mattinata ad avellino, tantissima gente per le strade del capoluogo, lho scattato anche io delle foto menchov, armstrong simoni e tanti altri nei prossimi giorni li posterò, in tanto un anteprima oggi su facebook......
ven mag 29, 2009 9:37 pm
19.ma TAPPA
Sastre conquista il Vesuvio
Menchov ha il Giro in tasca
Lo spagnolo, già primo a Monte Petrano, trionfa nell'ultimo arrivo in salita sul vulcano. Il russo si difende dagli assalti di Di Luca, che grazie all'abbuono gli rosicchia 8", e Pellizotti e "vede" la maglia rosa di Roma
ERCOLANO (Napoli), 29 maggio 2009 - Carlos Sastre ha vinto la 19ª tappa del Giro d’Italia, da Avellino all’ultimo arrivo in salita della corsa, il Vesuvio. Il 34enne spagnolo della Cervelo, re del Tour de France 2008, si è imposto per distacco – l’azione decisiva a poco meno di 5 km dalla fine, quando ha staccato Ivan Basso – facendo così il bis del successo di Monte Petrano lunedì, anche quello su un arrivo in salita. Sastre, all’ottavo successo in 13 anni da pro, ha preceduto di 21” Franco Pellizotti. Terzo, a 30”, Danilo Di Luca, su Denis Menchov. L'abruzzese così ha guadagnato gli 8” d’abbuono per il terzo. Quinto Basso a 33”, sesto a 53” Leipheimer. Via via tutti gli altri.
classifica generale — Denis Menchov, che ha risposto sempre in prima persona agli attacchi senza mostrare segni di cedimento, ha ancora 18” di margine su Danilo Di Luca. Terzo Pellizotti a 1’39”. Quarto Sastre, che ha scavalcato Ivan Basso.
la cronaca — Partono in 171 e dopo 16 chilometri vanno in fuga Facci e Krivtsov. La prima ora vola a 49,8 km di media, poi naturalmente rallenta quando il gruppo comincia ad affrontare le splendide ma tortuose strade della costiera amalfitana. Menchov fora, Armstrong cade, ma il russo e l’americano riprendono senza problemi. Non ci sono grossi sussulti: la fuga viene ripresa proprio ai piedi del Vesuvio. E’ Agnoli, gregario di Basso e Pellizotti, a provare il primo attacco. Dietro di lui Tiralongo, della Lampre-Ngc. Poco dopo lo striscione dei meno 9 ecco in avanscoperta Basso e Ochoa con Garzelli. Poco prima degli otto chilometri al traguardo c’è il primo attacco di Di Luca: Menchov risponde subito. Ai meno 7,5 progressione di Basso che resta solo al comando: su di lui si riporta Sastre e i due hanno 12” su Gilberto Simoni e una ventina di secondi sul gruppo dei migliori. Ai meno 6 è Garzelli, da dietro, a mettersi a inseguire. Ai meno 5 Basso e Sastre passano con 35” su Simoni e Arroyo e circa 50” sul gruppo dei migliori, poi Sastre resta solo al comando. Di Luca tenta un’altra accelerazione ai meno 4,5 dal traguardo, una volta ripresi Simoni e Arroyo. Menchov e Pellizotti gli vanno dietro. Ci sono due corse: per il successo finale e per la maglia rosa. Pellizotti tenta diversi attacchi: ai meno 2 quello più deciso, e il compagno Basso lo aspetta davanti. Mentre alle loro spalle Di Luca tenta ancora di staccare Menchov, invano. E Carlos Sastre va a vincere, con Basso che viene risucchiato da Pellizotti, Di Luca e Menchov.
domani — Il Giro d’Italia dei 100 anni – 92/a edizione – prosegue con la 20/esima e penultima tappa: da Napoli (la corsa rosa torna nel capoluogo campano dopo 13 anni: nel 1996 in via Caracciolo sfrecciò Mario Cipollini) ad Anagni, 203 chilometri. Non ci sono grosse difficoltà altimetriche, ma il finale è in leggera e costante salita.
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT
ven mag 29, 2009 9:39 pm
Di Luca: "Ci ho provato in tutti modi"
Menchov: "Non è ancora finita"
L'abruzzese non è riuscito a staccare il russo: "Non mollerò fino all'ultimo chilometro". La maglia rosa: "Rispetto Danilo, non è facile stargli dietro". Sastre amaro: "Ho perso il Giro sul Blockhaus". Basso getta la spugna: "Per me questa corsa è finita"
VESUVIO (Napoli), 29 maggio 2009 - Poco prima di arrivare ai piedi del gigante, Denis Menchov ha atteso l’arrivo di Danilo Di Luca, che si era staccato di qualche metro. Gli ha messo una mano sulla spalla e lo ha posizionato nel modo classico, quello cristallizzato da una settimana: la ruota dell’abruzzese davanti alla sua, come un corpo unico. Sportivamente parlando, una marcatura a uomo. Il verdetto del gigante, cioè il Vesuvio, si è allineato a questa consuetudine. Dietro Sastre e Pellizotti è arrivata la coppia inseparabile del Giro.
solo un passo — L’abruzzese ha guadagnato 8 secondi grazie al terzo posto, altra roba rispetto alle speranze sue e delle migliaia di tifosi arrivati a piedi sulle rampe del vulcano. "Siamo arrivati stremati in cima - ha sospirato l’abruzzese -. Ci ho provato in tutti i modi a staccarlo. Se vincerà il Giro gli farò i complimenti, però fino all’ultimo chilometro non mollerò. La crono di Roma? Sono realista, non pessimista: Denis sulla carta è il favorito, io avrò dalla mia i tifosi". Per il russo della Rabobank, che con la giornata di oggi ha superato il rivale nel conto dei giorni in rosa, è praticamente fatta. "Rispetto Danilo, è un grandissimo scalatore, non è stato facile stargli dietro e domani dovrò stare attento. Finita? No, lo dirò domenica".
mezzi sorrisi — Sul volto di Carlos Sastre non c’è un sorriso convinto. Il re del Tour 2008 ha vinto due delle tappe più difficile, Monte Petrano e Vesuvio, eppure... "Ho perso questo Giro d’Italia sul Blockhaus prima che nella crono delle Cinque Terre. Menchov e Di Luca hanno dimostrato di andare più forte, io ho fatto il massimo e sono contento ugualmente". Non ride nemmeno la Liquigas-Doimo, tra le squadre a secco in questo Giro: zero successi di tappa, Basso a 3’33" da Menchov, il terzo posto di Pellizotti da difendere nell’ultima tappa di Roma. "Il distacco da Menchov era alto, quindi era molto difficile sperare di poter riaprire i giochi - ha detto il friulano -. Bisogna aspettare Roma, ma se vincerà il Giro Menchov lo avrà meritato perché è stato il più costante". Ivan Basso, tra i primi ad attaccare, si arrende: "Per me il Giro è finito. Ho aspettato Pellizotti perché mi hanno fermato dall’ammiraglia, credo che il mio sia stato un gesto di lealtà importante".
dalle mani di napolitano — Sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a consegnare domenica pomeriggio il trofeo del Centenario. Da via dei Fori Imperiali la maglia rosa raggiungerà in bici il piazzale del Quirinale con tutti gli altri corridori per una cerimonia suggestiva oltre che unica nella storia del Giro d’Italia.
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT
sab mag 30, 2009 10:28 am
Se non sbaglio, Menchov ha 18" di vantaggio nei confronti di Di Luca. Ha ragione quando dice che "non è ancora finita"...
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