ven lug 30, 2010 8:03 pm
GP d'Ungheria - A Budapest è subito Red Bull vs Ferrari
Nella prima sessione di libere del GP d'Ungheria Red Bull più veloce di tutti con Vettel davanti a Webber e Kubica. Il giovane tedesco si conferma anche nella seconda sessione precedendo Alonso in netta crescita; poi Webber e Massa
Il circus si è trasferito in Ungheria in vista del gran premio di domenica. Sul circuito dell'Hungaroring le monoposto hanno iniziato a scaldare i motori. Dimenticate le polemiche del GP di Germania, ora è arrivato il momento di concentrarsi sulla 12esima gara della stagione.
PRIME LIBERE, E' DOMINIO RED BULL - Ed è la Red Bull, almeno per ora in questa prima sessione di libere che si sono concluse nella mattinata, a dominare sulla pista magiara. Sebastian Vettel ferma il cronometro sul tempo di 1'20"976 a poco più di un decimo dal compagno di squadra Mark Webber, secondo con 1'21"106. La supremazia del team austriaco si vede anche dai risultati dei diretti avversari. La McLaren di Jenson Button termina quarta, con 1'22"444, staccata di oltre un secondo da Vettel, dietro alla Renault di Robert Kubica (1'22"072). Quinto posto per la Williams di Rubens Barrichello (1'22"601), davanti alla Bmw Sauber di Pedro de la Rosa (1'22"764). Non inizia nel migliore dei modi, invece, il fine settimana per la Ferrari: Fernando Alonso non va oltre il settimo posto, con quasi 1"8 di distacco da Vettel, mentre felipe Massa chiude addirittura 12esimo con 1'23"007. Per il brasiliano si tratta del ritorno, a distanza di un anno, sul circuito dove aveva rischiato di perdere la vita dopo essere stato colpito da una molla staccatasi dalla Brawn di Rubens Barrichello.
SEMPRE VETTEL, MA LE FERRARI CI SONO - Vettel e la Red Bull si confermano i più veloci anche nella seconda sessione dove il giovane tedesco riesce a fermare il crono sull’1’20”087 precedendo la Ferrari di Fernando Alonso, staccata di 497 millesimi. In netta ripresa, rispetto al mattino, il passo della Rossa come conferma il quarto tempo di Felipe Massa (1’20”986) beffato solo dall’altra Red Bull di Mark Webber. Hamilton, con la prima McLaren, è sesto – preceduto da Petrov – a più di un secondo da Vettel mentre il campione del mondo in carica Button è nono davanti a Michael Schumacher.
VETTEL DUNQUE OTTIMISTA, MA CON UN OCCHIO ALLE FERRARI - "Penso che questa mattina non avevamo chiaro il quadro dei ritmi di ogni squadra - spiega il tedesco della Red Bull - ma questo pomeriggio abbiamo capito di andare forte. Le Ferrari sembrano di nuovo molto veloci, ma si capirà di più dopo le qualifiche di domani. Inoltre non dobbiamo dimenticare le McLaren, hanno dimostrato più volte quest'anno di poter compiere un grande passo in avanti dal venerdi' al sabato. La pista è difficile, rregolare e ruvida, ma la vettura sembra comportantrsi bene".
WEBBER SODDISFATTO DEL LAVORO DI GRUPPO - "E 'stata una giornata piuttosto positiva - spiega a sua volta Mark Webber - abbiamo fatto tutto quello che volevamo. La vettura si è ben comportata e i ragazzi hanno fatto un buon lavoro. La Ferrari è nuovamente rapida, quindi dobbiamo tenerla d'occhio, poi il venerdì non è facile avere un quadro preciso per via dei diversi carichi di benzina"
HAMILTON PESSIMISTA, TUTTA STRATEGIA? La McLaren deve ancora colmare il gap da Red Bull e Ferrari. Almeno questo emerge dalle prove libere del venerdì: “Siamo distanti più di un secondo. Stiamo spingendo e cercando di fare il miglior lavoro possibile. In questo week-end dobbiamo cercare di fare quanti più punti possibili, in attesa di sviluppare il lavoro che abbiamo da fare. Penso però che finire nella top five potrebbe essere difficile in questo weekend".
MASSA INTANTO HA DIMENTICATO L'INCIDENTE - "Tornare a guidare su questo circuito non è stato difficile per me: quando sei in macchina e chiudi la visiera pensi solo ad andare forte - spiega Felipe Massa - Certo, ieri stato bello incontrare qui al centro medico le persone che si sono prese cura di me immediatamente dopo l'incidente così com'è stato molto emozionante andare a cena con il chirurgo che mi ha operato all'ospedale AEK di Budapest: voglio cogliere quest'occasione per ringraziare tutti ancora una volta per quello che hanno fatto per me un anno fa, sono stati davvero straordinari".
ALONSO HA BUONE SENSAZIONI - "Speriamo di poter stare vicino ai nostri avversari principali, che oggi qui sono sembrati molto forti, e di lottare con loro in Q3 domani pomeriggio - spiega lo spagnolo - Per ora siamo ancora indietro di qualche decimo, anche se la verità la sapremo solo nelle qualifiche. Certamente dobbiamo lavorare sull'assetto della macchina per migliorare la prestazione, soprattutto nel secondo e nel terzo settore. Rispetto a Hockenheim, dove la macchina aveva davvero un buon bilanciamento, qui stiamo soffrendo un po' troppo sottosterzo ma ho comunque delle buone sensazioni".
Eurosport
sab lug 31, 2010 3:10 pm
sab lug 31, 2010 3:16 pm
Ungheria, è super Red Bull
Vettel in pole, Alonso è 3°
Nelle qualifiche dell'Hungaroring non c'è partita: il tedesco scatenato scende sotto la barriera dell'1'19" e precede il compagno di squadra australiano. La Ferrari lotta ma lo spagnolo si deve accontenare della terza posizione davanti a Massa
HUNGARORING (Ungheria), 31 luglio 2010 - Chissà se dopo le qualifiche di oggi all'Hungaroring Fernando Alonso la penserà come ieri, quando sosteneva che le Red Bull non gli parevano tanto lontane. Sebastian Vettel e Mark Webber hanno invece dominato la lotta per la pole andata al tedesco che col fantastico tempo di 1'18"773 è stato l'unico a scendere sotto la barriera dell'1'19" battendo il compagno di squadra australiano. La Ferrari ha lottato e si è presa la seconda fila con Fernando Alonso e Felipe Massa ma con distacchi importanti. Alonso è a 1"2, Massa a 1"5.
dominio — Già stamattina, comunque si erano avute le avvisaglie del dominio Red Bull: Webber aveva rifilato 1"1 alla Ferrari dello spagnolo e 1"6 a Massa. Quinto Hamilton davanti a Rosberg e alle Renault di Petrov e Kubica. Poi De la Rosa e Hulkenberg.
cosi in q1 e q2 — Il colpo di scena delle altre due manche di qualifica è stato certamente l'eliminazione di Jenson Button in Q2, 11° a 17 millesimi dalla Williams di Hulkenberg. Domani l'inglese dovrà fare miracoli per fare punti pesanti su una pista in cui è così difficile sorpassare. In Q1 erano invece stati eliminati Kobayashi, Glock, Kovalainen, Trulli, Di Grassi, Senna e Yamamoto.
sab lug 31, 2010 3:18 pm
sab lug 31, 2010 3:21 pm
sab lug 31, 2010 4:45 pm
dom ago 01, 2010 5:19 pm
Gran Premio d'Ungheria - Impresa Webber ma Alonso è secondo!
Mark Webber ha vinto il gp d'Ungheria, dodicesima prova stagionale del mondiale di F.1. L'australiano della Red Bull, al termine di una gara dominata, ha preceduto sul podio la Ferrari di Fernando Alonso che ha chiuso con un distacco di 17"8 e il compagno di squadra Sebastian Vettel
È successo di tutto in Ungheria. Abbiamo visto la costruzione perfetta di una vittoria con Mark Webber e la surreale costruzione di una sconfitta con Sebastian Vettel, fortunato nell’avere un missile al posto di una monoposto. Se in Red Bull sbagli ti ritrovi sempre e comunque con la possibilità di salire sul podio.
Semaforo verde e unico passo falso di Mark Webber che si lascia sfilare dalla F10 di Fernando Alonso, magistrale la sua partenza. Massa resiste al quarto posto e Vettel, solo al comando, comincia a rifilare un secondo a giro agli inseguitori. Scivola nelle retrovie Jenson Button con una McLaren che anche in Ungheria dimostra di aver fatto qualche passo indietro.
Primi quindici giri che sono un devastante monologo Vettel prima dell’ingresso della safety car a causa di detriti in pista. Bandiere gialle e succede di tutto e di più in pista e soprattutto ai box. Rientrano tutti, tranne Webber che si porta quindi in prima posizione. Hamilton passa Felipe Massa al quarto posto, Alonso resiste alle spalle di Vettel. Escono i big e nei box si scatena l’inferno: prima Kubica si schianta contro Sutil in manovra di uscita dal box Renault, quindi Rosberg perde la gomma. Un meccanico Williams viene ricoverato a causa dello pneumatico schizzato via pericolosamente dopo i vari contatti e manovre.
Si riprende con Webber davanti e il “caso” del giorno: Vettel prende troppa distanza dal compagno di squadra frenando il ferrarista Alonso alle sue spalle. Esce la safety car e le Red Bull tornano a piazzare giri record ma ai commissari la manovra del tedesco non è passata inosservata: drive through e seconda posizione che scivola via tra le inutili quanto assurde polemiche di Sebastian Vettel. Che rientra e resterà terzo.
Giro 24 e continuano i problemi per la McLaren: si ritira Lewis Hamilton, l’unico fino a quel momento a rimanere almeno in zona calda. Problemi al cambio per il leader del mondiale e weekend da dimenticare per il team inglese. Intanto viene punito con uno stop and go anche Robert Kubica.
Webber davanti continua ad allungare il distacco dalla Ferrari di Alonso. Non c’è proprio gara e l’australiano continua giro dopo giro a costruire la sua domenica da ricordare. La Red Bull decide di fermarsi e il gap è ormai più che comodo per il pilota australiano che cambia gomme e rientra ancora in testa alla corsa.
Nel giro di una decina di giri il pilota australiano riporta a quasi 20” il distacco da Alonso. E proprio il ferrarista rischia grosso con un vervosissimo Sebastian Vettel sempre più vicino e minaccioso. Resiste la Ferrari numero 8 complice un mezzo errore, tanto per cambiare, del tedesco. Gara praticamente finita e ad accendere emozioni e polemiche è il sorpasso di Barrichello su Schumacher che decide di chiudere il suo ex collega in Ferrari contro il muro dei box. Una manovra decisamente oltre il limite e dai rischi notevoli.
Webber taglia il traguardo e a lui gli applausi di tutti. L’australiano ha costruito una vittoria fantastica a bordo di una Red Bull davvero di un altro pianeta. Male le McLaren con Button che termina all’ottavo posto.
Eurosport
dom ago 01, 2010 5:21 pm
dom ago 01, 2010 5:22 pm
dom ago 01, 2010 5:22 pm
lun ago 02, 2010 8:02 pm
Schumi punito per scorrettezza a Barrichello
Michael Schumacher perderà dieci posizioni sulla griglia del Gp del Belgio, il 29 agosto a Spa-Francorchamps. Il pilota tedesco della Mercedes Gp è stato punito per la manovra commessa ai danni del brasiliano Rubens Barrichello nelle fasi finali del Gp'Ungheria. Nel vano tentativo di conservare la decima posizione, Schumi ha stretto il pilota della Williams che ha rischiato di finire contro il muro sul rettilineo principale del tracciato dell'Hungaroring. I commissari della Federazione internazionale (Fia) hanno emesso un verdetto secondo cui Schumacher ha "ostacolato in maniera illegale" la Williams del brasiliano.
Schumacher si scusa con Barrichello
"La manovra è stata troppo dura, chiedo scusa. Non volevo mettere in pericolo Barrichello". Michael Schumacher fa mea culpa. Il 41enne pilota tedesco si cosparge il capo di cenere dopo il comportamento tenuto ieri nella fase finale del Gp d'Ungheria. Il pilota della Mercedes Gp non ha esitato a usare le maniere forti per provare ad ostacolare la Williams di Rubens Barrichello. Nel duello per il decimo posto, sul rettilineo principale dell'Hungaroring, il brasiliano ha rischiato di finire contro il muro. Alla fine della gara, Schumi è stato sanzionato dai commissari: nel Gp del Belgio, in programma il 29 agosto, perderà 10 posizioni sulla griglia di partenza.
Ieri, subito dopo il Gp, il tedesco ha provato a ridimensionare la vicenda: "Se Barrichello è riuscito a passare, vuol dire che lo spazio c'era". Oggi, dal proprio sito, il sette volte campione del mondo cambia idea e invia un messaggio conciliante al suo ex compagno ai tempi della Ferrari. "Subito dopo la corsa, ieri, ero ancora preso dalla situazione. Poi, dopo aver rivisto le immagini dell'episodio che mi ha coinvolto con Rubens, devo dire che gli steward hanno preso la decisione giusta. La mia manovra nei suoi confronti è stata troppo dura".
"Ovviamente volevo rendergli difficile il sorpasso ai miei danni", dice Schumi ripensando al duello che, alla fine, ha assegnato un misero punticino iridato. "Gli ho mostratochiaramente che non volevo lasciarlo passare. Se guardiamo la situazione in maniera razionale, non stavo cercando di danneggiarlo con la mia manovra", aggiunge il pilota di Kerpen. "Se ha avuto questa sensazione -dice ancora Schumi mi dispiace. Non era mia intenzione".
Ieri Barrichello ha stigmatizzato l'atteggiamento del tedesco. In gara, nelle comunicazioni via radio con il muretto della Williams, Rubinho ha chiesto di sollecitare
l'esposizione della bandiera nera che avrebbe portato alla squalifica di Schumi. A motori spenti, poi, si è lamentato nuovamente. "Per fortuna -ha detto- il muro ad un certo punto è finito, ero arrivato a pochi millimetri dallo schianto. Adoro correre, ma quello che è successo è stato decisamente troppo".
eurosport
ven ago 27, 2010 12:20 pm
ven ago 27, 2010 12:21 pm
ven ago 27, 2010 5:01 pm
ven ago 27, 2010 5:17 pm
Pirata_pie ha scritto:oddio le libere non credo sia ne indicative ne interessanti visto che ognuno prova diverse soluzioni...diciamo a tempo perso, quindi da domani si comincia a fare sul serio, l'unica nota positiva è che la Ferrari parte subito forte, speriamo sia indicativa di un buon gp per noi
sab ago 28, 2010 4:41 pm
mister x ha scritto:Pirata_pie ha scritto:oddio le libere non credo sia ne indicative ne interessanti visto che ognuno prova diverse soluzioni...diciamo a tempo perso, quindi da domani si comincia a fare sul serio, l'unica nota positiva è che la Ferrari parte subito forte, speriamo sia indicativa di un buon gp per noi
anche nelle seconde Alonso è stato il più veloce, Massa 5° tempo
sab ago 28, 2010 4:44 pm
dom ago 29, 2010 12:48 pm
dom ago 29, 2010 3:52 pm
Gran Premio del Belgio - Nella pioggia belga brilla la stella Hamilton
Eurosport
Secondo Webber, terzo Kubica. Ritirati Button e Alonso
Lewis Hamilton si aggiudica il GP del Belgio davanti alla Red Bull di Mark Webber e grazie a questo risultato supera l'australiano, portandosi al comando del Mondiale Piloti dopo una gara ricca di colpi di scena e dalle condizioni meteo molto variabili con la pioggia grande protagonista. Sul terzo gradino del podio la Renault di Robert Kubica. Quarto posto per Felipe Massa, mentre Fernando Alonso, tamponato al via da Barrichello, sceso in ventesima posizione e riuscito a risalire fino all'ottava è stato costretto al ritiro a sei giri dalla fine per un testacoda.
dom ago 29, 2010 3:53 pm