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Re: NBA

mar nov 18, 2008 9:03 pm

semplicemente le bron james!

Re: NBA

mar nov 18, 2008 10:27 pm

NBA - La grande notte di Boozer: ansia T-Mac
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Utah domina i Suns con un grande Carlos Boozer; Houston passa a Oklahoma City ma perde nuovamente la sua stella Tracy McGrady. Senza Parker e Ginobili (ma con un grande Duncan), gli Spurs superano in trasferta i Los Angeles Clippers


Utah Jazz (8-4)-Phoenix Suns (7-4) 109-97

Bisogna farsene una ragione. Shaquille O'Neil non è più quello di una volta: gli anni passano per tutti, anche per l'ex centro dei Lakers. La sconfitta dei Suns sul parquet di Utah segna uno dei momenti più bassi della carriera del gigante di Newark (9 punti e appena un rimbalzo, ndr), fermato a più riprese dalla difesa dei Jazz che lo annulla a suon di stoppate. E dire che Utah era anche partita male, sotto di 9 dopo il primo quarto (32-23); dal secondo periodo in poi, però, è dominio Jazz con Millsap (perfetto in difesa), e la coppia formata da Boozer (doppia doppia per lui con 21 punti e 15 rimbalzi, ndr) e CJ Miles (21) a fare la differenza in attacco. Nel secondo tempo, Phoenix è limitata dai falli (4 per Shaq con Nash già a quota 5, ndr): i Jazz, però, non si impietosiscono, e chiudono l'incontro con 13 punti di fila. Alla sirena il punteggio dice 109-97 Utah: per i Suns una notte da dimenticare, i Jazz, invece, festeggiano la grande notte di Carlos Boozer.

LA Clippers (1-9)-San Antonio Spurs (5-5) 83-86

Senza gli infortunati Tony Parker e Manu Ginobili, è Tim Duncan (20 punti e 15 rimbalzi, ndr) a guidare la resurrezione di San Antonio, che conquista un'importante vittoria sul parquet dei Clippers grazie alla bomba - a 8.4 secondi dalla sirena - di Roger Mason Junior (top scorer del match con 21 punti). I Clippers sprofondano (1-9), mentre per gli Spurs, dopo un inizio di stagione quasi sconcertante, continua la lenta risalita.

Oklahoma City Thunder (1-10)-Houston Rockets (7-4) 89-100

Successo in trasferta di Houston che passa senza troppo penare sul parquet dei Thunder. Partita praticamente mai in discussione quella del Ford Center di Oklahoma City con i Rockets mai in difficoltà e trascinati dalle prestazioni di Scola (23 punti e ottimi movimenti senza palla) e Yao Ming (doppia doppia con 19 punti e 11 rimbalzi). Houston in ansia per le condizioni di Tracy McGrady, che esce di scena dopo appena 18' per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio sinistro (lo stesso operato nella off season, ndr). "Ho provato a giocare sperando che con il tempo il dolore sarebbe sparito, ma non è andata così. Il dolore ora è acuto come se non mi fossi mai operato", è il commento di un affranto T-Mac a fine partita. "È frustrante. Il mio gioco si basa tutto sull'atletismo e in questo momento non ne ho affatto".

Re: NBA

mer nov 19, 2008 11:38 am

grande scola

Re: NBA

mer nov 19, 2008 3:55 pm

NBA - Belinelli fermo, niente New Jersey
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I Nets hanno rifiutato la trade proposta da Golden State: Belinelli rimane per il momento un giocatore degli Warriors


Toronto, Charlotte, New York, New Jersey : nelle ultime due settimane il nome di Marco Belinelli è stato associato a squadre di mezza Eastern Conference. Re degli scontenti nello spogliatoio degli Warriors, secondo solo ad Al Harrington - che ha chiesto da tempo alla dirigenza di essere ceduto - Marco era stato virtualmente spedito prima a Charlotte (in uno scambio a tre con New York che avrebbe coinvolto anche Gerald Wallace, Raymond Felton ed Eddy Curry), poi ai Knicks, dove avrebbe trovato Danilo Gallinari, poi ai Raptors, la franchigia più europea del continente nordamericano, infine a New Jersey, per un ruolo di maggior consistenza rispetto a quello ricoperto a San Francisco come guardia tiratrice (spot bene o male vacante nei Nets) in uscita dalla panchina.

Con le valigie del Beli ormai pronte, New Jersey ha bloccato la trattativa in extremis: per cedere Belinelli gli Warriors, alla ricerca di un lungo vero per appesantire la presenza in vernice, chiedevano ai Nets uno fra Josh Boone o Sean Williams, una pretesa giudicata eccessiva da Rod Thron, presidente della franchigia di East Rutherford, anche per la situazione non particolarmente positiva in infermeria nel front-court. "Abbiamo parlato di possibili operazioni di mercato con diverse squadre - spiega lo stesso Thorn - ma nella maggior parte dei casi sono state semplici chiacchierate senza risultati concreti".

La sensazione è che la situazione sia al momento congelata, con i Nets propensi a tornare sul mercato, ma in un momento successivo nella stagione. La dirigenza si è bene o male accorta del fatto che le manovre estive per liberare spazio salariale (e a roster) per l'assalto a Lebron James nell'estate del 2010, abbiano eccessivamente indebolito lo spot di ala piccola, al momento occupato da Bobby Simmons (6.1 punti di media nelle prime 9 partite). Lawrence Frank, coach dei Nets, ha spiegato come gli unici titolari intoccabili siano Devin Harris e Vince Carter ma, nello stesso tempo, si è detto restio nel promuovere Jarvis Hayes in quintetto, apprezzando l'energia che l'ex-Washington riesce a profondere in uscita dalla panchina.

Re: NBA

mer nov 19, 2008 3:57 pm

NBA - Il Mago non incanta; Gasol stende Chicago
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Toronto sconfitta sul parquet dei Magic; i Lakers battono Chicago. Boston si impone nella sfida coi Knicks, Belinelli gioca una manciata di minutii nella vittoria dei Warriors sui Blazers. LeBron James, a nemmeno 24 anni, è il più giovane giocatore ad aver segnato 11mila punti


ORLANDO-TORONTO 103-90

Passo indietro per Andrea Bargnani che, dopo le ultime convincenti prove, non brilla nella sconfitta dei Raptors sul parquet degli Orlando Magic. Il Mago, infatti, gioca 23 minuti e fattura solamente 5 punti, con 2/9 dal campo, 3 rimbalzi difensivi, una palla rubata e una stoppata. Orlando micidiale col trio Jameer Nelson, Hedo Turkoglu e Rashard Lewis, autori di 22 punti ciascuno; ottima anche la prova di Dwight Howard.

LA LAKERS-CHICAGO 116-109

Riscatto Lakers che, dopo aver perso contro Detroit, si impongono senza troppo fatica contro Chicago, segno che la lezione subita contro Pistons è servita a qualcosa. Bulls che si devono inchinare praticamente già dopo il primo tempo sotto i colpi di un Gasol stratosferico. Il campione spagnolo, infatti, mette a segno 24 punti (sui 34 complessivi, suo massimo stagionale, ndr) già nella prima frazione di gioco. "Si vede che era scritto che doveva andare così" - scherza a fine gara Gasol. Molto bene anche Andrew Bynum (18 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate), mentre Bryant si 'accontenta' di 21 punti, 5 rimbalzi. "Volevamo riscattarci giocando meglio, e lo abbiamo fatto" - spiega il campione dei Lakers.

GOLDEN STATE-PORTLAND 111-106

Ancora briciole per Marco Belinelli che si deve accontentare dei 3 minuti scarsi che coach Nelson gli concede nel secondo quarto della vittoria dei Warriors su Portland. Sempre più convincente Anthony Morrow che, dopo il folgorante esordio contro i Clippers, conferma di avere la stoffa per misurarsi nel campionato più affascinante e bello del mondo. Morrow, infatti, contribuisce alla vittoria dei Warriors mettendo a referto 25 punti; per i Blazers un piccolo incidente di percorso dopo un convincente periodo di forma (5 successi nelle ultime 7 uscite, ndr).

BOSTON-NEW YORK 110-101

Knicks rimandati, ma non del tutto. La squadra di D'Antoni si deve inchinare di fronte alla superiorità dei campioni in carica ma conferma gli enormi passi avanti soprattutto dal punto di vista del carattere. A New York non bastano comunque i 23 punti di Chandler per evitare la settima sconfitta consecutiva coi Celtics, trascinati dalle solite imprevedibili giocate d'attacco di Paul Pierce (22 punti e 8 rimbalzi).

NEW JERSEY-CLEVELAND 82-106

Stratosferico LeBron James che a 23 anni e 323 giorni è diventato il più giovane giocatore Nba a superare la soglia degli 11.000 punti (togliendo così il primato a Kobe Bryant, che aveva già compiuto 25 anni). All'Izod Center non c'è partita coi Nets che riescono a restare in partita solo per un tempo, poi si devono inchinare a sua maestà LBJ.

Questi, nel dettaglio, i risultati delle altre partite giocate nella notte americana:

Indiana-Atlanta 113-96; Washington-Miami 87-94; Memphis-Sacramento 109-94; Denver-Milwaukee 114-105; Charlotte-Dallas 83-100.

Re: NBA

mer nov 19, 2008 3:59 pm

22.a giornata
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Re: NBA

mer nov 19, 2008 4:04 pm

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Re: NBA

gio nov 20, 2008 11:45 am

riprende la marcia dei lakers :ciao:

Re: NBA

ven nov 21, 2008 4:07 pm

NBA - Oden e Thomas: i rientri dei centri
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Nella notte di mercoledì 19 novembre, Greg Oden, prima scelta nel draft della scorsa stagione, ha finalmente debuttato a Portland davanti al pubblico di casa. Questo inizio di campionato ha visto anche il rientro di Etan Thomas, dopo una stagione persa per un intervento a cuore aperto

Alla vigilia del training-camp di Washington della scorsa stagione, Etan Thomas ricevette un annuncio che nessun giocatore professionista vorrebbe mai sentire: i medici gli dissero che necessitava, il più presto possibile, di un'operazione a cuore aperto per un serio problema alla valvola aortica. Sottoposto a un estenuante intervento di 4 ore e mezza alla Mayo Clinic di Minneapolis, Thomas dovette sostenere un lunghissimo periodo di riabilitazione, che lo costrinse a saltare l'intero campionato, poi chiuso dagli Wizards con la terza eliminazione consecutiva al primo turno di playoff inferta dai Cleveland Cavaliers di Lebron James.

"Quando i medici mi dissero dell'intervento - spiega Thomas - ero piuttosto incredulo. Mi sentivo bene, il giorno prima mi ero anche allenato. Dopo l'operazione fui costretto a ricominciare tutto da capo. Iniziai a camminare a piccoli passi, come i bambini. C'era un piccolo anello in ospedale, che percorrevo lentamente un paio di volte. Alla fine mi sentivo esausto, spossato, ma miglioravo di giorno in giorno. Sapevo che avrei dovuto essere paziente, che il mio corpo mi avrebbe detto, prima o poi, quando sarebbe stato pronto per riprendere a giocare. Ora mi sento benissimo, sto giocando duro, subendo colpi fortissimi, senza avvertire alcun tipo di problema".

Con l'infortunio occorso a Brendan Haywood in pre-season, Etan Thomas, oggi 29enne, ha battuto la concorrenza del rookie JaVale McGee, guadagnando il posto di centro titolare degli Wizards; in 15 minuti medi di utilizzo per gara, sta viaggiando a 4.3 punti e 3.6 rimbalzi di media, con il 48% dal campo.

Ma la notte NBA ha anche festeggiato il debutto di Greg Oden davanti al pubblico di Portland (e a un Rose Garden completamente esaurito), a 509 giorni di distanza dalla draft night del 2007, quando venne scelto dalla franchigia dell'Oregon con la prima scelta assoluta. Dopo aver saltato l'intera scorsa stagione per problemi alle ginocchia, Oden è stato protagonista di una sfortunatissima opening-night 2008-09 con un nuovo infortunio a un piede nella partita (presa) contro i Lakers. Rientrato dopo sei gare di assenza, ha potuto tastare il parquet del Rose Garden soltanto in nottata, nella vittoria dei Blazers su Chicago per 116-74. Oden, subentrato a 4'28" dal termine del primo quarto, si è presentato con una schiacciata a due mani su assist di Blake dopo soli 21" sul campo, chiudendo con una doppia-doppia (la sua terza stagionale) da 11 punti e 10 rimbalzi. "In questo momento sto cercando di focalizzare la mia attenzione principalmente su difesa e rimbalzi - spiega Oden a fine partita - tutto il resto è un extra". "Lo abbiamo aspettato per mesi, ora è qui, e sta facendo un grandissimo lavoro - dice di lui Brandon Roy, stella nascente della franchigia - è un tassello fondamentale per la nostra squadra".

Nelle sue prime apparizioni Oden sembra aver appreso molto da Joel Przybilla, veterano stopper difensivo della franchigia, cosa estremamente apprezzata da coach McMillan: Penso che Joel sia un ottimo esempio per mostrare ai giovani che cosa vogliamo da un centro nella metacampo difensiva. Ed è bello vedere come Greg (Oden, ndr) abbia subito imparato molto da lui".

Re: NBA

ven nov 21, 2008 4:38 pm

NBA - Un grande Mago e un grande Iverson
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Vittoria importante per Detroit su Cleveland nello scontro fra due delle pretendenti per la corona dell'Est; Toronto corsara a Miami con un Bargnani titolare da 25 punti.


Detroit Pistons (8-3) - Cleveland Cavaliers (9-3) 96-89

Terza sconfitta consecutiva per Cleveland contro Detroit: nella sfida ai vertici

della Eastern Conference, Allen Iverson (23 punti) e Rasheed Wallace (21 punti e 15 rimbalzi) trascinano i Pistons grazie a un parziale positivo di 30-21 nell'ultimo periodo. Dopo il successo a Los Angeles e la sconfitta contro Phoenix, Detroit migliora il proprio record a 4-3 in seguito alla trade Billups-Iverson. Non è che noi guardiamo il calendario e diciamo &lsquoOh, queste sono le squadre più forti della NBA' quando incontriamo Lakers o Cavaliers - spiega Wallace a fine gara - noi vogliamo soltanto scendere in campo, migliorare e vincere. Non ci interessano i record delle altre squadre, noi pensiamo soltanto a giugno e ai playoff.

Miami Heat (6-6) - Toronto Raptors (6-5) 95-101

Riproposto in quintetto di fianco ai due big-man, Chris Bosh e Jermaine O'Neal, Andrea Bargnani risponde con una prestazione da 25 punti (9/15 dal campo) e 4 rimbalzi, fondamentale nella vittoria corsara dei Raptors alla American Airlines Arena. Gara spaccata nel terzo quarto, dove Toronto tira con un favoloso 6/6 dall'arco (9/13 alla fine di squadra) piazzando un parziale di 13-2: a nulla serve la prestazione eroica di Dwyane Wade, sempre più uomo all-around con 40 punti, 11 assist, 3 rimbalzi e 5 stoppate.

San Antonio Spurs (5-6) - Denver Nuggets (8-4) 91-81

Chauncey Billups sembra sempre più a proprio agio alla guida dei nuovi Nuggets: la franchigia del Colorado conquista la quarta vittoria consecutiva risalendo al quinto posto in classifica nella Western Conference grazie ai ventelli abbondanti di Carmelo Anthony (21) e dell'ex-playmaker dei Pistons (22). San Antonio, ancora priva di Ginobili e Parker, lamenta il contributo poco significativo di Tim Duncan, ben contenuto dalla difesa dei Nuggets: il caraibico produce soltanto 12 punti con un modesto 4/13 dal campo, ben lontano dalla media stagionale di 23.9 punti a partita.

Houston Rockets (7-5) - Dallas Mavericks (5-7) 86-96

Dallas corsara al Toyota Center per la terza vittoria consecutiva (la quinta fuori casa, a fronte di un misterioso 0-4 davanti al pubblico amico) grazie ai 31 punti di Jason Terry (13/21 dal campo) in uscita dalla panchina: Dirk Nowitzki ne aggiunge altri 24 e i Mavs (che lanciano in quintetto l'ex-Olimpia Milano James Singleton) dimenticano presto l'assenza di Josh Howard (infortunio alla caviglia). Rivoluzione in line-up anche per Houston, dove Chuck Hayes parte in vernice al fianco di Luis Scola per il forfait di Yao Ming (problema a un piede): i Rockets soffrono l'assenza del cinese (superati 46-40 a rimbalzo) e non bastano i 16 punti a testa di McGrady e Alston per una squadra che, complessivamente, tira con il 37.2% dal campo.

Le altre partite della notte: dopo tre sconfitte consecutive Atlanta torna a sorridere contro Washington (91-87), Portland passeggia su Chicago (116-74), Utah mantiene il secondo posto a Ovest battendo Milwaukee (105-94), Philadelphia cade malamente contro Minnesota (102-96), Sacramento batte a sorpresa New Orleans (105-96) mentre i Clippers trovano la seconda vittoria stagionale piegando i derelitti Thunder (108-88)..

Re: NBA

ven nov 21, 2008 4:56 pm

NBA - Boston bestia nera dei Pistons
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I campioni NBA infliggono la seconda sconfitta ai Pistons nelle ultime due settimane. Nono successo nelle prime dieci partite per i Lakers, che espugnano Phoenix grazie a un'ottima prestazione corale

Boston Celtics (11-2) - Detroit Pistons (8-4) 98-80

Seconda sconfitta nelle ultime due settimane per i nuovi Pistons di Allen Iverson contro i campioni NBA: dopo il ko inflitto lo scorso 9 novembre (nella serata di debutto di AI con la maglia di Detroit) Boston piega nuovamente la franchigia di Mo-Town e rafforza la propria leadership al vertice della Eastern Conference con un record di 11-2. Nonostante la giornata poco prolifica di Paul Pierce (9 punti con 2/9 dal campo, per la seconda volta in singola cifra contro Detroit) e Ray Allen (12 con 3/7 al tiro), è Rajon Rondo (nella foto, insieme ad Iverson) a trascinare Boston con una prestazione da 18 punti e 8 assist, cui è dovere aggiungere i 15 punti di Kevin Garnett, rientrato dopo la partita di sospensione inflitta dalla Lega per la scazzottata con Andrew Bogut.

"Ho visto Rondo giocare ai livelli dei play-off della passata stagione - chiosa Allen Iverson (a referto per 16 punti, con 5/13 dal campo) a fine gara - ha giocato benissimo, sfruttando al meglio i pick'n'roll per attaccare l'area e creare situazioni di pericolo per la nostra difesa". Il record di Detroit peggiora così a 4-3 dopo la partenza di Chauncey Billups: nonostante le vittorie contro Lakers e Cavaliers, due delle franchigie d'elite della Lega, i Pistons continuano ad arenarsi sullo scoglio che, nello scorso campionato, li ha tenuti lontano dalle Finals: i Boston Celtics. "Siamo ancora alla ricerca della nostra identità - afferma Richard Hamilton (12 punti, 4/9), uno dei giocatori che sta soffrendo maggiormente la trasformazione nello stile di gioco di Detroit - è ancora presto per tirare le somme, siamo soltanto all'inizio della stagione. Abbiamo perso contro Boston per due volte di una ventina di punti, ma sappiamo di essere una squadra decisamente migliore".

Phoenix Suns (8-5) - Los Angeles Lakers (9-1) 92-105

Kobe Bryant colleziona 24 punti con un modesto 8/23 dal campo, ma sono le seconde linee dei Lakers a lanciare i gialloviola verso la nona vittoria stagionale: Vladimir Radmanovic mette a referto 15 punti con un perfetto 5/5 dall'arco (nelle precedenti cinque gare ne aveva realizzati complessivamente 19) e, insieme a Kobe, è uno dei 6 Laker a chiudere in doppia cifra in compagnia di Lamar Odom (13), Jordan Farmar (11), Trevor Ariza (10) e Andrew Bynum (10). Per Pau Gasol soltanto 4 punti, ma impreziositi da 9 assist e 9 rimbalzi: con lo spagnolo nella line-up, i Lakers hanno un record estremamente positivo di 31-6 in regular season.

"Stavo giusto spiegando a Luke Walton una decina di minuti fa - commenta Bryant in sala stampa a fine partita - come questa possa essere la mia prima stagione in cui giocherò, di media, soltanto una trentina di minuti per partita. Stiamo stra-vincendo tutte le gare, e nel quarto periodo sembra non ci sia più bisogno di me. È semplicemente fantastico".

La convincente prestazione di squadra dei Lakers convince anche Shaquille O'Neal (15 punti e 9 rimbalzi): "Sono la franchigia migliore della Lega - spiega "The Diesel" - hanno vinto 9 partite su 10, stanno giocando in modo splendido. Quest'anno Bryant gioca di squadra, coinvolgendo tutti i compagni in attacco, e intorno a lui c'è moltissimo talento. Sono una squadra davvero molto pericolosa".

Re: NBA

sab nov 22, 2008 3:58 pm

NBA - Bargnani "career high", ma non basta
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Una schiacciata al fotofinish di Carter vanifica i 29 punti e 10 rimbalzi di Bargnani, il suo massimo punteggio in carriera. Bellinelli gioca 16' nel match perso dai Golden State Warriors contro i Chicago Bulls


Toronto Raptors( 6-6)-New Jersey Nets (5-6) 127-129 (dts)

Che tutto possa succedere nell"Nba è esemplificato al meglio da quanto successo tra Toronto e New Jersey. 53 minuti giocati con 29 punti e 10 rimbalzi (prima doppia stagionale). Un Bargnani così non si era mai visto. Nonostante questo i Raptors si sono dovuti arrendere ad un grande Vince Carter (ex di turno) che con 37 punti più una schiacciata nei secondi finali di overtime, aiutato anche da un'eccellente prestazione di Devin Harris, ha regalato la vittoria a New Jersey. Ai Raptors, che hanno sprecato un vantaggio di 13 punti nel terzo quarto, non sono bastati nemmeno i 42 punti (14/27 dal campo) da parte di Chris Bosh.

"La sconfitta più dura". Queste le prime parole di Bargnani al termine dell'incredibile match. Il Mago ha fallito un paio di tiri da 3 negli ultimi 30 secondi di overtime, ma ha comunque giocato probabilmente la sua miglior partita in NBA. "Non so nemmeno cosa dire - ha detto Andrea - sono veramente triste. E' incredibile, eravamo avanti di 4 prima della rimessa a 24'' dalla fine. Eravamo ancora in controllo e abbiamo commesso un paio stupidi errori".

Minnesota (2-9) - Boston Celtics (12-2) 78-95

E' stata la serata del ritorno di Kevin Garnett davanti al pubblico dei Minnesota Timberwolves dopo il suo passaggio a Boston la scorsa stagione. Garnett, applaudito dal suo vecchio pubblico ad ogni canestro realizzato, ha firmato 17 punti che hanno pesantemente contribuito alla vittoria esterna dei Celtics.

"Sentire l'affetto del pubblico è stato qualcosa di emozionante - ha detto Garnett - ringrazio tutti di cuore. Stasera in campo avevo un'energia speciale".

I Celtics si sono di fatto assicurati la partita nel terzo quarto con un netto parziale di 35 a 10, con Garnett che ha dato spettacolo con passaggi e schiacciate di alta scuola.

LA Lakers(10-1) - Denver (8-5) 104-90

Nella vittoria di Los Angeles su Denver, Kobe Bryant ha realizzato 11 dei suoi 29 punti nel terzo quarto, per poi sedersi in panchina nel quarto. Ottima prova anche di Andrew Bynum, che ha messo a segno 13 punti e 13 rimbalzi.

E' la decima vittoria in 11 match per i Lakers, e tutte con un margine di 7 o più punti. Il miglior inizio di stagione per i campioni della Western Conference dal 2001-2002 quando vinsero 16 delle prime 17 partite.

Ecco tutti i risultati:

Indiana-Orlando 98-100 (overtime)

Philadelphia-LA Clippers 89-88

Toronto-New Jersey 127-129 (overtime)

Washington-Houston 91-103

Atlanta-Charlotte 88-83

Minnesota-Boston 78-95

Dallas-Memphis 91-76

Milwaukee-NY Knicks 104-87

San Antonio-Utah 119-94

Oklahoma-New Orleans 80-105

Sacramento-Portland 96-117

Golden State-Chicago 110-115

LA Lakers-Denver 104-90

Re: NBA

sab nov 22, 2008 4:16 pm

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Re: NBA

sab nov 22, 2008 4:26 pm

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Re: NBA

sab nov 22, 2008 4:41 pm

prossimo turno
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Re: NBA

sab nov 22, 2008 4:54 pm

bargnà, ogni vota ke gioki bene toronto perde

Re: NBA

lun nov 24, 2008 9:36 pm

NBA - NY cambia: ceduti Randolph e Crawford
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Nella notte NBA i Knicks si sono liberati dei contrattoni di Randolph e Crawford prelevando Tim Thomas e Cuttino Mobley dai Clippers e Al Harrington da Golden State


Se ci fosse ancora qualcuno indeciso su quale potrebbe essere la destinazione privilegiata per Lebron James nell'estate del 2010, la doppia trade effettuata in nottata dai Knicks è un chiaro segnale per dipanare molti dubbi. New York (al momento ai margini della zona play-off con un record di 6-6) si è liberata dei contratti pesanti (e delle presenze ingombranti) di Zach Randolph e Jamal Crawford con la collaborazione di due franchigie della Western Conference (Golden State e LA Clippers) decisamente bisognose di una rinfrescata dopo i pessimi inizi stagionali. In sostanza, New York spedisce Zach Randolph e Mardy Collins a Los Angeles in cambio di Cuttino Mobley e Tim Thomas, e contemporaneamente manda Jamal Crawford nella Bay Area in cambio di Al Harrington. Che cosa cambia per le tre franchigie? Analizziamo insieme la trade.

NEW YORK KNICKS - Sembrano la squadra più avvantaggiata sia nel breve sia (soprattutto) nel lungo periodo. Sebbene possa risultare perlomeno strano cedere i due realizzatori più prolifici della franchigia, NY si libera di due contratti pesantissimi per liberare salary-cap in vista dell'estate del 2010, quando Lebron James sarà free-agent (così come Bosh, Nash, Stoudemire, Wade, Nowitzki). In secondo luogo i Knicks inseriscono tre giocatori con caratteristiche più idonee al gioco rapido di Mike D'Antoni: Tim Thomas, ala versatile già allenata da coach Mike a Phoenix, Cuttino Mobley, che, a differenza di Crawford, fornisce maggior disciplina e un maggior contributo difensivo, e Al Harrington , che per le sue caratteristiche ibride viene visto dalla dirigenza di NY come ottimo interprete della filosofia del run-and-gun, tra l'altro già ben sperimentata nel suo passato a Golden State. New York resta dunque competitiva nell'immediato e super-competitiva per l'estate 2010, quando si presenterà sul mercato dei free-agent con soli 24 milioni occupati nel salary-cap e la possibilità di offrire contratti principeschi per James e Bosh. Di contro, New York si alleggerisce (e si indebolisce) nel front-court, decisamente undersized con Lee, Harrington e Chandler. Sempre che non rientri Eddy Curry, ipotesi, però, piuttosto discutibile.

GOLDEN STATE WARRIORS - Si liberano di un giocatore scontento, desideroso di cambiare aria da tempo (Al Harrington ), inserendone uno di perimetro (Jamal Crawford) per riempire il vuoto lasciato dall'infortunio (più sospensione) di Monta Ellis. Con Crawford in regia, Stephen Jakcson (utilizzato da Don Nelson in questo inizio stagionale come uomo tutto-fare) potrà tornare ad occupare il suo ruolo naturale, con prevedibile miglioramento delle percentuali dal campo e della lucidità nelle fasi calde della partita, dove ha spesso risentito dell'eccessivo minutaggio (43 di media) cui è stato costretto. La cessione di Harrington apre un grosso varco in front-court, ma, di contro, dà la possibilità a Don Nelson di giocare con continuità la small-ball (il quintetto con 4 piccoli e un solo centro di ruolo, nella fattispecie, Andris Biedrins) proponendo Jackson o Maggette da 4 e spazio sul perimetro per il sorprendente Morrow. Sempre tempi magri in vista per Marco Belinelli...

LOS ANGELES CLIPPERS - Con molta probabilità l'acquisto di Randolph chiude solamente un primo ciclo di mercato, e non ci sarà da stupirsi nel vedere i Clippers muoversi nuovamente nel breve periodo. Randolph (già puntato in estate) è in grado di fornire un immediato contributo in punti e rimbalzi (rispettivamente 20.5 e 12.5 nelle prime 11 gare a NY) per rivitalizzare una squadra che, dopo i grandi cambiamenti estivi, ha cominciato la stagione con un terribile 2-10, ma le cessioni di Mobley e Thomas indeboliscono pesantemente la squadra sul perimetro (Mardy Collins non sposta una virgola). Di contro, i Clippers si trovano ad avere un front-court decisamente affollato (Kaman, Randolph e Camby) ed è quindi prevedibile un secondo ritorno sul mercato con cessione di Kaman per una guardia tiratrice.

Re: NBA

lun nov 24, 2008 9:38 pm

NBA - Yao superlativo, Orlando si inchina
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Trascinati da una grande prestazione di Yao Ming, i Rockets superano i Magic 100-95. Cleveland ha la meglio su Atlanta, dopo l'esonero di Carlesimo Oklahoma perde ancora

Orlando-Houston 95-100

Dwight Howard potrà anche risultare il miglior centro NBA al termine della stagione ma è certo che in questo personale duello Yao Ming gli darà del filo da torcere. Lo ha dimostrato anche contro Orlando mettendo a referto 22 punti e 13 rimbalzi e regalando ai Rockets un successo meritato, il settimo consecutivo contro i Magic che interrompono così la striscia positiva di cinque vittorie di fila.

Solo 13 punti è il bottino di Dwight (il secondo più basso in questa stagione) con 9 rimbalzi in 27 minuti. 17 punti a testa per Tracy McGrady e Rafer Alston, 11 quelli di Ron Arstest e Carl Landry. Con un 54% al tiro nel secondo tempo, Houston ha deciso le sorti di un match equilibrato portando a casa la quarta vittoria nelle ultime cinque partite.

"Nella fase offensiva siamo riusciti a fare quel che ci erravamo proposti - ha dichiarato il coach dei Rockets Rick Adelman - Quando la palla arrivava a Yao, per noi si aprivano un sacco di opportunità: lui ha un grandissimo impatto sul gioco". Tracy McGrady è apparso ancora lontano dalla miglior condizione dopo l'intervento al ginocchio, e Yao Ming, in un certo qual modo, ha giocato anche per lui: "Tracy ha fatto così tanto per la nostra squadra lo scorso anno quando io ero costretto a stare fuori, adesso sono contento di poterlo ripagare" - ha detto Ming.

Ai Magic non sono bastati i 21 punti e 6 assist di Jameer Nelson e i 18 punti di Rashard Lewis ma in generale la percentuale al tiro della squadra di San Van Gundy è stata troppo bassa (40.7): "Non penso che abbiamo sbagliato più di loro - ha spiegato il coach di Orlando - abbiamo solo tirato male, soprattutto nel secondo tempo".

Cleveland-Atlanta 110-96

Nona vittoria in dieci partite per i Cavaliers che alla Quicken Loans Arena superano gli Hawks 110-96.

I leader della Central Division hanno riscattato il ko a Detroit, trascinati da Le Bron James, autore di 24 punti (19 nel secondo tempo), 8 assist e 7 rimbalzi. Rimane dunque imbattuto il record casalingo di Cleveland che sul parquet amico ha vinto tutti e sette gli incontri disputati finora.

Buone anche le prestazioni di Mo Williams (23 punti) e Delonte West (19), mentre nelle file di Atlanta si segnalano i 21 punti di Maurice Evans e i 20 di Acie Law: "Non siamo riusciti a ripetere le ultime prove convincenti - ha detto Evans a fine match - siamo partiti male (0-11, ndr) e contro squadre di questo livello è come scavarsi la buca da soli. E così è stato".

"Hanno giocato benissimo - ha sottolineato sportivamente il coach di Atlanta Mike Woodson - sono una delle squadre più forti della Eastern Conference e hanno tutte le carte in regola per andare fino in fondo. Contro di loro devi saperti esprimere su altissimi livelli".

New Orleans-Oklahoma City 109-97

Gli Oklahoma City Thunder due giorni fa hanno deciso di esonerare il tecnico P.J. Carlesimo dopo il disastroso avvio di stagione, una vittoria e dodici sconfitte in tredici partite affidando la squadra a titolo temporaneo all'allenatore in seconda Scott Brooks. "E' stata una decisione molto difficile - aveva detto ieri il direttore generale dei Thunder Sam Presti - ma era l'unica cosa necessaria da fare". In realtà l'esonero di Carlesimo non ha portato i frutti sperati perché sabato i Thunder hanno perso di nuovo contro New Orleans incassando l'11° ko consecutivo (il 13° su 14 partite...).

Re: NBA

lun nov 24, 2008 9:38 pm

NBA: Bargnani non basta, Celtics troppo forti


Una buona prestazione di Andrea Bargnani non e` sufficiente contro i Boston Celtics. All`Air Canada Center Toronto viene sconfitta 118-103 dai biancoverdi, giunti ora alla quinta vittoria di fila (l`11.a in 12 partite finora). Il `Mago` parte ancora una volta in quintetto base, nella posizione di ala piccola, e in 32` di gioco mette insieme 14 punti (2/4 dall`arco dei tre punti e 6/6 ai liberi), 7 rimbalzi e 3 assist. Match con poca storia: i campioni NBA in carica dominano dall`inizio alla fine, grazie soprattutto a un ispirato Ray Allen, autore di 21 punti, 15 a testa per Kevin Garnett, Rajon Rondo e Tony Allen. Per i Raptors, oltre ai 14 punti di Bargnani, ci sono i 24 di Bosh e i 14 di Jose Calderon (con 9 assist) e Anthony Parker.

Re: NBA

lun nov 24, 2008 9:39 pm

NBA: i Lakers non si fermano, crollo Detroit
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Continuano a volare i Los Angeles Lakers. La formazione californiana conquista l’undicesima vittoria su 12 partite disputate, superando i Sacramento Kings per 118-110. I gialloviola restano sempre al comando del match e raggiungono anche i 19 punti di vantaggio, prima di dover soffrire nel finale, quando subiscono un parziale di 21-5. Non c’e` solamente il ‘solito’ Kobe Bryant (24 punti e 6 assist) protagonista del successo, visto che ben 8 giocatori dei Lakers sono andati in doppia cifra. Dall’altra parte non basta un ottimo John Salmons (24).

E’ ottimo il momento anche dei Denver Nuggets: la squadra del Colorado supera i Chicago Bulls ed ottiene l’ottava vittoria (su 10) da quando e` arrivato Billups. Il play mette a segno 21 punti e 8 assist, ma anche Anthony, Martin e Nene` sono decisivi e vanno tutti oltre i 20 punti realizzati. La partita si e` decisa negli ultimi 5 minuti, quando i Nuggets hanno messo a segno un parziale di 18-2 per chiudere la gara.

Crollano, invece, i Detroit Pistons. La grande sorpresa la fanno i Minnesota Timberwolves che, prima di questo netto successo, avevano un record di 2 vittorie e 9 sconfitte ed in trasferta erano sempre stati battuti. Gli ospiti sono sempre stati in vantaggio ed hanno spezzato in due il match nel terzo periodo (18-32). C’e` la doppia-doppia per Randy Foye (23 punti e 14 assist), mentre tra i Pistons il solo Prince (20 con 8/13 dal campo) e` al suo livello.

Non c’e` spazio per Marco Belinelli nella sconfitta dei suoi Golden State Warriors sul campo dei Philadelphia 76ers. L’italiano non mette piede in campo e per i padroni di casa e` tutto molto facile, sin dall’avvio. Una sontuosa prova di Elton Brand (23 e 12 rimbalzi) ed il dominio sotto i tabelloni (54-38 e` il conto finale ai rimbalzi) decidono la sfida, mentre gli uomini di Don Nelson aspettano di inserire il neo arrivato Jamal Crawford.
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