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| Una parentesi sui nostri "cugini" https://forum.forzavellino.net/viewtopic.php?f=16&t=26362 |
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| Autore: | lupo_83 [ ven mar 19, 2010 11:20 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Una parentesi sui nostri "cugini" |
Per un anno siamo stati presi in giro dai salernitani, che sapevano benissimo che avrebbero la nostra stessa fine...Dopo questa serata, sconfitta a cittadella ed il -6 inflitto dalla giustizia federale, credo che i loro sogni siano ormai giunti al capolinea e che dovranno immergersi nel duro mondo della serie D...Auguri cari pisciaiuoli....In bocca al lupo... |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ ven mar 19, 2010 11:45 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
ragà con tutto il rispetto..a parte che c'è una sezione apposita..ma secondo me è totalmente inutile... |
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| Autore: | ~ Carlo [ sab mar 20, 2010 10:49 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Auguri pesciari |
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| Autore: | sololupo1912 [ sab mar 20, 2010 10:55 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
dove sarai... sarò ha scritto: ragà con tutto il rispetto..a parte che c'è una sezione apposita..ma secondo me è totalmente inutile... Straquoto |
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| Autore: | Avellino club salerno [ sab mar 20, 2010 2:19 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Essendo radiato il Potenza dai campionati professionisti,noi abbiamo maggiori possibilità di essere ripescati in lega pro qualora dovessimo raggiungere i play-off. |
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| Autore: | sololupo1912 [ sab mar 20, 2010 9:21 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Avellino club salerno ha scritto: Essendo radiato il Potenza dai campionati professionisti,noi abbiamo maggiori possibilità di essere ripescati in lega pro qualora dovessimo raggiungere i play-off. Ecco colgo l'occasione per dire che dei pisciaiuoli non me ne fo.tte un ca.zzo Ma come so contento per Eziolinaaaaaaaaaaaaaaaaaa Nzompa Eziolinaaaaaaaaaaaaaaaaaa Nzompaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Se permesso di dire "ci hanno radiato perchè sapevano che sul campo ci saremmo salvati" Con la squadra ultima in classifica ed il presidente in carcere E' proprio vero non c'è limite alla stupidaggine |
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| Autore: | LUPO1912 [ dom mar 21, 2010 1:23 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
ma che ce ne fotte ra' salernitana? come si dice ...nui non riuscimm a mette no piatt a tavola e iamm a guarda' al dirimpettaio che fra qualche mese fara' la fila con noi all'ECA.... e poi sta ca**o e serie d veramente non la auguro a nessuno ... io godo quando kutuzov li purgava e quando calvaresi li ammutoli' ...io godoper i gol di fresta ...e il 4-0 rifilato al partenio.... ma cio' che stiamo soffrendo noi per gestioni scellerate non le auguro a nessuno. |
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| Autore: | Avellino club salerno [ dom mar 21, 2010 2:44 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Dal Quotidiano della Basilicata Potenza cacciato ma resta uno spiraglio La società chiede una sospensione del provvedimento al Tribunale di Arbitrato del Coni | LA GIORNATA ROMANA | Le reazioni allo stadio Sgomento e incredulità «E’ tutta colpa di Postiglione» Due ore e mezzo di discussione per una condanna MUSI lunghi, umore pesto, la notizia dell'esclusione del Potenza dalla Prima Divisione è giunta intorno alle 20, i tifosi del Potenza sono inviperiti. All'esterno e all'interno dello Stadio Viviani c'è sconcerto e rassegnazione per l'esclusione dai campionati che contano del Potenza. In tanti preferiscono non parlare, altri sono furibondi contro il patron del Potenza, Giuseppe Postiglione e pensano già a come trascorrere la domenica lontani dal Viviani. La passione per i colori rossoblu è sempre tanta, la delusione ieri sera ha superato ogni confine. In tanti paragonano la mazzata calcistica alla tragedia di Elisa Claps, ovviamente i due casi sono diametralmente opposti per sensazioni emotive e umane, ma raffigurano allo stesso modo un qualcosa che non ritorna più. Il futuro del calcio in città resta l'interrogativo maggiore. Sia dentro che fuori il Viviani è tanta la rabbia e la delusione. C'è chi fuma, chi impreca contro la decisione, la malasorte, ma il principale obiettivo degli sfoghi è Postiglione. A parlare per primo dell'esclusione è Gianni Calò che ammette: “Credo che la sentenza in fondo sia giusta. Per Potenza è una settimana nera su tutti i fronti, dopo aver pianto Elisa Claps ora si dice addio al calcio. Pongo però riserve circa la responsabilità oggettiva. Non meritiamo simili umiliazioni”. Michele Lapenna ha aggiunto con rammarico: “La nostra città è stata mortificata. Sono deluso, questi fatti accadono nelle città chiuse e omertose”. Giuseppe Dragonetti concorda con i pareri dei suoi amici e dice la sua: “La città e la tifoseria non meritavano questa delusione. Tutti abbiamo seguito la squadra in questi anni, siamo andati in trasferta a costo di sacrifici personali. Pensavamo già alla prossima partita di Foggia. Non avrei mai immaginato un finale così brutto”. Giacomo Tedesco è categorico: “E' davvero mortificante”. Rocco Sileoagginuge: “Paghiamo le colpe di Postiglione che ci ha rovinato” Va giù pesante Antonio Aristide che dichiara: “E' una vergogna per tutti, mi sembra irreale e per questo dobbiamo dire grazie a Postiglione”. Il destinatario è unico e inequivocabile: l’ex patron che con nelle sue disavventure personali ha messo dentro anche il calcio tradendo un’intera comunità. Francesco Menonna Le lacrime del mister la delusione di Pellegrino COSA SUCCEDE NEL CAMPIONATO Tutti i prossimi avversari dei rossoblù avranno partita vinta 3-0 Si gioca solo per i playout L’ESCLUSIONE DEL POTENZA avvenuta nel corso del girone di ritorno comporta l’assegnazione di tre punti a tavolino a tutti gli avversari di rossoblù di qui alla fine del campionato. Per cui il Potenza è già giudicato all’ultimo posto del torneo (retrocessione diretta), le altre concorreranno per determinare la griglia dei playout e definire le altre due retrocesse Pesano le dichiarazioni fatte da De Angelis e Lopiano piuttosto che quelle di Evangelisti in cui non si parlava di partite vendute Passa tutta la linea accusatoria di Palazzi alla Salernitana solo 6 punti in meno Calcio a processo Primo piano Primo piano LA GIORNATA PIÙ tragica del calcio potentino inizia alle tredici e venti, quaranta minuti dopo l’ora - rio previsto per la convocazione dell’udienza. A farsi attendere è proprio Stefano Palazzi, che ha l’ufficio della sua procura federale a due passi dall’angusta sede Figc di via Po. Il collegio difensivo della Salernitana ha preceduto di un quarto d’ora quello del Potenza, formato dagli avvocati Chiacchio, Di Ciommo, Cozzone e Fiorillo. Il legale partenopeo difende la posizione della società rossoblu, Di Ciommo e Cozzone assistono rispettivamente Giuseppe Postiglione e Pasquale Giuzio. Proprio per l’operato dell’ormai ex presidente e del suo dirigente più fidato sussiste in capo al Potenza quella responsabilità diretta doppia che lascia poco scampo. Chiacchio al suo arrivo è intercettato dai cronisti, il ruolo gliimpone una professione di ottimismo: “Sappiamo di dover affrontare una questione assai complicata –dichiara –ma c’è la consapevolezza di avere molte frecce al nostro arco”. Si riveleranno spuntate. Donato Arcieri e Vittorio Galigani preferiscono evitare taccuini e microfoni. La tensione è visibile sui loro volti come una spia rossa intermittente. Le porte dell’aula si chiudono per disposizioni dall’alto, nemmeno si discutesse dei rapporti tra lo stato e Cosa Nostra. Arrivano informazioni di seconda mano. Si capisce che non tira un buon vento quando Palazzi segna i primi punti a suo favore: le eccezioni procedurali, quelle che sostenevano l’inammissibilità tecnico-giuridica della revocazione, sono state rigettate dalla Corte. Non giova al Potenza cercare appiglio nelmancato rispetto dei termini per il ricorso o nel ruolo di Evangelisti, non coinvolto nel processo originario. Alla resa dei conti ilgrande accusatoreè riuscitoadimostrare l’esistenza di elementi nuovi, sui quali di può entrare nel merito. Alla vigilia, lo scenario più temuto. Inizia una battaglia in punta di diritto, si riaprono delle ferite. L’esistenza o meno di una scommessa giocata da Postiglione sulla partita incriminata, le dichiarazioni approssimative di De Angelis e Lopiano, i 150mila euro che sarebbero transitati per mano di Luca Evangelisti (episodio frutto delle testimonianze dei due potentini e che ha pesato più del verbale di quest’ultimo che non tirava in ballo nessuno), gli sms minatori che l’ex presidente, in pratica, si è mandato da solo. Ultimi a prendere la parola sono gli avvocati della Salernitana, Conte e Amatucci. Passate le tre e mezza escono tutti fuori, la corte si riunisce in camera di consiglio. Sentenza attesa soloin serata,al terminedi tutte le udienze. All’ingresso di via Po arriva Simone Loria, difensore del Torino,che andràa discutere(con successo) la riduzione di una squalifica da due a una giornata. Beato lui. Chiacchio intanto prende nuovamente la parola, meno disteso rispetto a un paio d’ore prima. “Resto ottimista – svela – ab - biamo portato avanti una buona difesa. Sono sempre stato convinto che oggi il processo sarebbe arrivato fino in fondo, non potevano fermarsi alle eccezioni proceduraliperchésiamodi fronteadunmomento epocale per il calcio italiano, mai era stata tentata unarevocazione per illecito a campionato in corso”. Galiganiprova amantenere agalla labarca: “Miè sembrato che la corte abbia manifestato apprezzamento per i nostri argomenti”. Inizia verso le sedici ilmomento più difficile, l’attesa. Dirigenti e avvocati lasciano la sede Figc. Di Ciommo fa in tempo a stringere lamano aPalazzi, ilprocuratore si lascia sfuggire un “complimenti”. Ma è la prassi, tra professionisti del diritto. Nessun presagio roseo. Una serie di lunghe, infinite telefonate tira giù il sipario sul pomeriggio. L’ufficio stampa della Figc viene preso di mira per provare a carpire qualche anticipazione, la sentenza passerà solo attraverso quel canale. A via Po, ormai, non c’è più nessuno. La condanna a morte arriva daun freddo aggiornamento del sito internet federale. Roma, ieri sera, ha fatto davvero la stupida. Pietro Scognamiglio sport@luedi.it di ALFONSO PECORARO CEREBRALMENTE morto, ma virtualmente ancora attaccato a un macchinario. Il Potenza è cacciato via dal campionato, assegnato a “uno di categoria inferiore” dopo la decisione del Consiglio Federale. Immediatamente: fin dalla gara di domani a Foggia. La Corte di Giustizia Federale ha accolto in pieno le richieste del procuratore Federale Stefano Palazzi, in effetti dando pieno rilievo probatorio alle documentazioni presentate dall’organo inquirente della Figc che le aveva raccolte dal tribunale di Potenza, dopo l’arresto di Postiglione e Giuzio. Per la prima volta nella storia del calcio vicende extrasportive diventano determinanti nel rettangolo verde. Una svolta epocale che ha coinvolto - negativamente - il Potenza. La societàè condannataper una responsabilità unica del suo ex presidente (dal momento che non è stata accolta la revocazione del processo per Pasquale Giuzio) e viene sbattuta alla porta. Il Potenza, la comunità sportiva, i tifosi pagano - anche in termini di immagine - colpe non proprie ma che, per il principiodella responsabilità oggettiva diretta di Postiglione, sonoestese a tutti.Ma, dicevamo, resta aperto uno spiraglio. Fino a tarda notte, dopo aver raccolto le idee, Arcieri, Galigani, Chiacchio e Di Ciommo hanno predisposto una richiesta di sospensiva del provvedimento al Tribunale Nazionale di arbitrato per lo Sport, organo del Coni al quale si può fare ricorso dopo la pronuncia della “Cassazio - ne”sportiva. Tale richiesta è stata inviata anche al presidente della Lega Pro Macalli, al quale il Potenza ha chiesto di rinviare la disputa della di Foggia che, allo stato attuale delle cose, il club non potrebbe giocare. Come dicono a Napoli è una “speran - ziella” alla quale, in questo contesto di disperazionee rassegnazione, è giusto e lecito appellarsi, pur sapendo che è ben poco. In tutta onestà non frega niente a nessuno che la Corte ha squalificato per altri 5 anni Postiglione e ha disposto la sua preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc. Ormai le sue condotte o, meglio, testimonianzee intercettazioni telefoniche, che per la giustizia sportiva sono punibili in questo modo (e che per quella ordinaria sono ancora da dimostrare vista la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato) hanno rovinato Potenza e il Potenza. Nel casopeggiore, toccherà al Consiglio Federale decidere l’assegnazione del Potenza a una categoria inferiore. Che potrebbe essere la Seconda (magari), la D (eventuale, perchè si tratta del passaggio a un’altraLega) oaicampionati regionali (assaipiù probabile) con un ventaglio di scelte che vanno dall’Eccellenza alla Terza Categoria. |
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| Autore: | Wonka [ dom mar 21, 2010 6:43 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Cugini? Che cugini? Io non ho cugini!! L'Avellino non ha cugini!! Per quanto mi riguarda sono stati applicati 2 pesi 2 misure... Merd.e granata vi è andata ancora bene |
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| Autore: | Pirata_pie [ dom mar 21, 2010 6:46 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Wonka ha scritto: Cugini? Che cugini? Io non ho cugini!! L'Avellino non ha cugini!! Per quanto mi riguarda sono stati applicati 2 pesi 2 misure... Merd.e granata vi è andata ancora bene ma a vo fenì??? tu si giallocaz.zo
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| Autore: | mister x [ dom mar 21, 2010 6:53 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
il calcio è finito |
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| Autore: | DANIWOLF87 [ mer mar 24, 2010 1:10 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
penso che dobbiamo guardare in casa nostra.....noi siamo superiori storicamente e su tutto rispetto a loro.....loro sono buffoni, spacconi pensare che l ano scorso hanno vinto il campionato e si sono dovuti comprare la partita col potenza!!!!! so ridicoli..si basanio su stereotipi tipo merino che si è fumato un gol a porta libera........ lasciateli perdere marciranno sotto di noi x sempre ne so sicuro..... |
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| Autore: | Vinicio [ gio apr 15, 2010 11:44 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Intanto... Muore «il Siberiano»: una delle ultime leggende del tifo storico salernitano È stato colto da infarto mentre lavorava con un collega all'interno del lido «Nuovo Mercatello». Aveva 46 anni. SALERNO - In un anno fallimentare per il calcio salernitano, la tifoseria perde una delle sue colonne storiche. Carmine Rinaldi, alias «il Siberiano» è venuto a mancare all'età di 46 anni mentre si trovava all'interno dello stabilimento balneare «Il Nuovo Mercatello». Con un amico stava lavorando sulle strutture interne del lido salernitano quando all'improvviso si è accasciato al suolo. Sul posto sono intervenuti gli operatori dell'Humanitas che hanno provato a rianimarlo disperatamente. Ogni tentativo, però, è risultato vano, il suo cuore aveva smesso di battere. Il corpo de «Il Siberiano» è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale di San Leonardo. In tanti si sono precipitati a porgergli l'ultimo saluto appena appresa la notizia. Carmine era una leggenda del vero tifo salernitano. Fisico da granatiere, biondo, occhi azzurri, era chiamato da tutta la città sportiva «Il Siberiano» perchè allo stadio era solito presentarsi ogni domenica con la sua maglietta numero 15 a maniche corte (sponsor Antonio Amato) con qualsiasi temperatura. È stato tra i fondatori del club Gsf (Granata South Force). Coadiuvato dai suoi amici inseparabili in curva e fuori, Toni Gioia e Ciccio Rocco, ha disegnato pagine indelebile della storia della Salernitana. Un esempio per tutto il resto della tifoseria che ammirava la sua fede incondizionata alla casacca. Questo pomeriggio ai funerali che si svolgeranno presso la chiesa Santa Maria a Mare di Mercatello, saranno presenti anche delegazioni delle tifoserie gemellate di Bari, Reggio, Monopoli e Brescia. Prima del rito funebre il feretro del 46enne sarà portato al vecchio stadio comunale «Vestuti», la sua seconda casa. Ad accoglierlo ci saranno migliaia di tifosi della Salernitana che riunitisi su siti e blog ultras, si sono dati appuntamento con sciarpa e maglia granata nel vecchio impianto di piazza Casalbore. ![]() Oltre l'odio...Addio Carmine, protagonista di un calcio che purtroppo non c'è più. |
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| Autore: | sololupo1912 [ ven apr 16, 2010 11:36 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Una parentesi sui nostri "cugini" |
Addio Siberiano. E ha ragione Vinicio oltre l'odio. So che ai funerali erano presenti alcuni rappresentanti storici della Curva Sud biancoverde. |
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