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gio ott 13, 2005 9:58 pm

marcos ha scritto:Infatti l'ho letta la storia e so che Benevento fu fondata dagli Irpini.
e questo è VERO :wink:

ven ott 14, 2005 10:06 am

Un pò di storia


Immagine


ll popolo sannita propriamente detto era formato dall'unione di quattro tribù, come spesso elencano gli scrittori antichi: i Pentri, i Carricini, i Caudini e gli Irpini. In seguito, forse con la nascita della Lega Sannitica come organismo di coordinamento militare già dal V secolo a.C., altre tribù stanzianti nell'Italia centrale si unirono ad essi. Tra queste i Frentani.

La tribù che costituiva il cuore del popolo sannita era quella dei Pentri, che popolava il centro del Sannio nel territorio compreso tra la catena montuosa delle Mainarde a nord ed il massiccio del Matese a sud. Forti e temibili, erano la spina dorsale della nazione. Nell'ultimo periodo delle guerre contro Roma ressero quasi da soli l'urto degli eserciti consolari che si infrangevano contro le difese occidentali del Sannio. Città pentre erano Aesernia, Allifae, Aquilonia, Aufidena, le due Bovianum, Fagifulae, Saepinum, Terventum e Venafrum.
I Carricini erano la tribù situata più a nord, stanziata nei territori meridionali dei monti della Maiella ai confini con i Peligni. Sembra essere stata la meno numerosa. Città carricine erano Cluviae e Juvanum.
I Caudini erano i più occidentali e quindi i più esposti all'influsso greco della Campania. Dalla gran quantità di reperti di buona fattura trovati durante gli scavi archeologici si evince la notevole raffinatezza di vita e costumi in un periodo in cui altre popolazioni limitrofe, tra cui i Romani, erano lungi dal possedere lo stesso tenore di vita. Vivevano nel territorio compreso tra le montagne

Cales, località Il Migliario.
Olla con coperchio ed anse
(VI secolo a.C.)(5)
che delimitano la pianura campana, il Monte Taburno e i Monti Trebulani, nella valle del fiume Isclero e lungo il tratto centrale del Volturno. Tra le città caudine ricordiamo Caudium, Caiatia, Cubulteria, Saticula, Telesia e Trebula.
Gli Irpini abitavano la parte meridionale del Sannio, nel territorio delimitato dalle vallate dell'Ofanto, del Calore e del Sabbato. Come i Caudini anch'essi usufruirono dell'influenza della vicinora civiltà della Magna Grecia.
Gli Irpini erano chiamati uomini-lupo ed il loro nome deriva da hirpus che in osco significa "lupo". Tra le loro città principali ricordiamo Abellinum, Aeclanum, Compsa, Malies o Maloenton (chiamata Malventum dai Romani per le numerose sconfitte subite a causa dei Sanniti e, in seguito alla guerra contro Pirro e ad una memorabile quanto inaspettata vittoria dell'Urbe contro le schiere epirote nel 275 a.C. venne rinominata Beneventum) e Trevicum.
I Frentani abitavano le terre di pianura che dalle falde appenniniche del Sannio arrivavano fino al mar Adriatico, tra i territori dei Marrucini a nord ed i Dauni a sud. Erano i territori più orientali sotto il controllo sannita e si estendevano per una fascia di circa 20 chilometri dalla costa verso l'interno.

La maggior parte dei Frentani era per lo più dedita alla pastorizia ed all'agricoltura ed erano in prevalenza stanziati verso l'entroterra. Sapevano andar per mare ma non avevano una vera e propria flotta o almeno nulla ci è pervenuto dalle fonti storiche. Eressero centri abitati sulla costa e ne praticavano il controllo applicando dazi e tributi ai naviganti-mercanti che frequentavano i loro approdi. Secondo il geografo greco Strabone (V.4.2), costruivano le loro case adattando ad abitazioni sulla terraferma le carcasse delle navi naufragate. Città frentane erano Anxanum, Geronium (forse l'arcaica Maronea), Sicalenum, Uscosium e Larinum, quest'ultima, in verità, considerata una cittadina di "frontiera" cioè era formata da una cittadinanza mista composta sia da Pentri che da Frentani. Sulla costa, insediamenti frentani erano Buca, Cliternia, Histonium e Hortona.


Coppa monoansata di argilla.
Necropoli di Termoli
Tomba 56 - VI secolo a.C.
Secondo gli autori classici, erano sicuramente di stirpe sannita anche i Marrucini, i Lucani, ed i Campani. I Marrucini, stanziati a nord dei Frentani, avevano come capitale del Touto l'insediamento di Teate, l'odierna Chieti. I Lucani si insediarono, forse sempre a causa di un "Ver Sacrum", nei territori compresi tra gli Irpini e le colonie della Magna Grecia di Metaponto e Sibari. Occuparono le terre degli Enotri a sud e si spinsero a nord verso la Campania e le colonie greche di Poseidonia (Paestum) e della foce del fiume Sele. La lingua osca era la stessa ed osche erano anche le credenze e la religione. Uno dei più importanti santuari, quello di Rossano di Vaglio vicino l'odierna Potenza, era dedicato alla Mefite, una deità tutta sannitica. Ma con i cugini del nord non vi era molta unità d'intenti. Le vicende storiche tra i Lucani ed i touti dei "Sanniti settentrionali" sono state sempre segnate da alterni periodi di amicizia e di grandi divergenze createsi per problemi territoriali ed economici.
I nascosti interessi romani verso gli sbocchi commerciali dell'Adriatico e dello Ionio, supportati da interventi militari celati sotto sembianze pacificatorie, divelsero totalmente qualsiasi rapporto tra Touti riuscendo ad aizzare l'uno contro l'altro i diversi gruppi territoriali, distruggendo così le antiche fratellanze. Questo inserirsi tra dispute "familiari" allo scopo di trarne vantaggio, portato avanti abitualmente e senza scrupolo dai Romani, riuscì persino con il popolo dei Campani, considerato una "costola" dei Sanniti ed affine ai diversi popoli oschi.

ven ott 14, 2005 2:14 pm

UnSannita ha scritto:Un pò di storia


Immagine


ll popolo sannita propriamente detto era formato dall'unione di quattro tribù, come spesso elencano gli scrittori antichi: i Pentri, i Carricini, i Caudini e gli Irpini. In seguito, forse con la nascita della Lega Sannitica come organismo di coordinamento militare già dal V secolo a.C., altre tribù stanzianti nell'Italia centrale si unirono ad essi. Tra queste i Frentani.

La tribù che costituiva il cuore del popolo sannita era quella dei Pentri, che popolava il centro del Sannio nel territorio compreso tra la catena montuosa delle Mainarde a nord ed il massiccio del Matese a sud. Forti e temibili, erano la spina dorsale della nazione. Nell'ultimo periodo delle guerre contro Roma ressero quasi da soli l'urto degli eserciti consolari che si infrangevano contro le difese occidentali del Sannio. Città pentre erano Aesernia, Allifae, Aquilonia, Aufidena, le due Bovianum, Fagifulae, Saepinum, Terventum e Venafrum.
I Carricini erano la tribù situata più a nord, stanziata nei territori meridionali dei monti della Maiella ai confini con i Peligni. Sembra essere stata la meno numerosa. Città carricine erano Cluviae e Juvanum.
I Caudini erano i più occidentali e quindi i più esposti all'influsso greco della Campania. Dalla gran quantità di reperti di buona fattura trovati durante gli scavi archeologici si evince la notevole raffinatezza di vita e costumi in un periodo in cui altre popolazioni limitrofe, tra cui i Romani, erano lungi dal possedere lo stesso tenore di vita. Vivevano nel territorio compreso tra le montagne

Cales, località Il Migliario.
Olla con coperchio ed anse
(VI secolo a.C.)(5)
che delimitano la pianura campana, il Monte Taburno e i Monti Trebulani, nella valle del fiume Isclero e lungo il tratto centrale del Volturno. Tra le città caudine ricordiamo Caudium, Caiatia, Cubulteria, Saticula, Telesia e Trebula.
Gli Irpini abitavano la parte meridionale del Sannio, nel territorio delimitato dalle vallate dell'Ofanto, del Calore e del Sabbato. Come i Caudini anch'essi usufruirono dell'influenza della vicinora civiltà della Magna Grecia.
Gli Irpini erano chiamati uomini-lupo ed il loro nome deriva da hirpus che in osco significa "lupo". Tra le loro città principali ricordiamo Abellinum, Aeclanum, Compsa, Malies o Maloenton (chiamata Malventum dai Romani per le numerose sconfitte subite a causa dei Sanniti e, in seguito alla guerra contro Pirro e ad una memorabile quanto inaspettata vittoria dell'Urbe contro le schiere epirote nel 275 a.C. venne rinominata Beneventum) e Trevicum.
I Frentani abitavano le terre di pianura che dalle falde appenniniche del Sannio arrivavano fino al mar Adriatico, tra i territori dei Marrucini a nord ed i Dauni a sud. Erano i territori più orientali sotto il controllo sannita e si estendevano per una fascia di circa 20 chilometri dalla costa verso l'interno.

La maggior parte dei Frentani era per lo più dedita alla pastorizia ed all'agricoltura ed erano in prevalenza stanziati verso l'entroterra. Sapevano andar per mare ma non avevano una vera e propria flotta o almeno nulla ci è pervenuto dalle fonti storiche. Eressero centri abitati sulla costa e ne praticavano il controllo applicando dazi e tributi ai naviganti-mercanti che frequentavano i loro approdi. Secondo il geografo greco Strabone (V.4.2), costruivano le loro case adattando ad abitazioni sulla terraferma le carcasse delle navi naufragate. Città frentane erano Anxanum, Geronium (forse l'arcaica Maronea), Sicalenum, Uscosium e Larinum, quest'ultima, in verità, considerata una cittadina di "frontiera" cioè era formata da una cittadinanza mista composta sia da Pentri che da Frentani. Sulla costa, insediamenti frentani erano Buca, Cliternia, Histonium e Hortona.


Coppa monoansata di argilla.
Necropoli di Termoli
Tomba 56 - VI secolo a.C.
Secondo gli autori classici, erano sicuramente di stirpe sannita anche i Marrucini, i Lucani, ed i Campani. I Marrucini, stanziati a nord dei Frentani, avevano come capitale del Touto l'insediamento di Teate, l'odierna Chieti. I Lucani si insediarono, forse sempre a causa di un "Ver Sacrum", nei territori compresi tra gli Irpini e le colonie della Magna Grecia di Metaponto e Sibari. Occuparono le terre degli Enotri a sud e si spinsero a nord verso la Campania e le colonie greche di Poseidonia (Paestum) e della foce del fiume Sele. La lingua osca era la stessa ed osche erano anche le credenze e la religione. Uno dei più importanti santuari, quello di Rossano di Vaglio vicino l'odierna Potenza, era dedicato alla Mefite, una deità tutta sannitica. Ma con i cugini del nord non vi era molta unità d'intenti. Le vicende storiche tra i Lucani ed i touti dei "Sanniti settentrionali" sono state sempre segnate da alterni periodi di amicizia e di grandi divergenze createsi per problemi territoriali ed economici.
I nascosti interessi romani verso gli sbocchi commerciali dell'Adriatico e dello Ionio, supportati da interventi militari celati sotto sembianze pacificatorie, divelsero totalmente qualsiasi rapporto tra Touti riuscendo ad aizzare l'uno contro l'altro i diversi gruppi territoriali, distruggendo così le antiche fratellanze. Questo inserirsi tra dispute "familiari" allo scopo di trarne vantaggio, portato avanti abitualmente e senza scrupolo dai Romani, riuscì persino con il popolo dei Campani, considerato una "costola" dei Sanniti ed affine ai diversi popoli oschi.

UnSannita..Ok :wink: xò noto che questo topic sta diventando di una futilità unica..non ha senso la questione!

sab ott 15, 2005 11:49 am

E su questo sono assolutamente d'accordo con te :lol:

sab ott 15, 2005 12:53 pm

UnSannita ha scritto:E su questo sono assolutamente d'accordo con te :lol:
Almeno su una cosa :mrgreen:

dom ott 16, 2005 12:17 pm

:wink:

dom ott 16, 2005 2:56 pm

UnSannita mi sa che il tuo avatar è scaduto :clapclap: :clapclap:

dom ott 16, 2005 3:57 pm

19Lupobiancoverde86 ha scritto:UnSannita mi sa che il tuo avatar è scaduto :clapclap: :clapclap:

E'scaduto in c2. :lol:

dom ott 16, 2005 4:06 pm

1978-1988 un po' di storia.. :wink:

dom ott 16, 2005 5:46 pm

eravamo una tribù :mrgreen:

mar ott 18, 2005 9:48 pm

UnSannita ha scritto:Un pò di storia


http://img430.imageshack.us/img430/9017/sanniti3fd.gif


ll popolo sannita propriamente detto era formato dall'unione di quattro tribù, come spesso elencano gli scrittori antichi: i Pentri, i Carricini, i Caudini e gli Irpini. In seguito, forse con la nascita della Lega Sannitica come organismo di coordinamento militare già dal V secolo a.C., altre tribù stanzianti nell'Italia centrale si unirono ad essi. Tra queste i Frentani.

La tribù che costituiva il cuore del popolo sannita era quella dei Pentri, che popolava il centro del Sannio nel territorio compreso tra la catena montuosa delle Mainarde a nord ed il massiccio del Matese a sud. Forti e temibili, erano la spina dorsale della nazione. Nell'ultimo periodo delle guerre contro Roma ressero quasi da soli l'urto degli eserciti consolari che si infrangevano contro le difese occidentali del Sannio. Città pentre erano Aesernia, Allifae, Aquilonia, Aufidena, le due Bovianum, Fagifulae, Saepinum, Terventum e Venafrum.
I Carricini erano la tribù situata più a nord, stanziata nei territori meridionali dei monti della Maiella ai confini con i Peligni. Sembra essere stata la meno numerosa. Città carricine erano Cluviae e Juvanum.
I Caudini erano i più occidentali e quindi i più esposti all'influsso greco della Campania. Dalla gran quantità di reperti di buona fattura trovati durante gli scavi archeologici si evince la notevole raffinatezza di vita e costumi in un periodo in cui altre popolazioni limitrofe, tra cui i Romani, erano lungi dal possedere lo stesso tenore di vita. Vivevano nel territorio compreso tra le montagne

Cales, località Il Migliario.
Olla con coperchio ed anse
(VI secolo a.C.)(5)
che delimitano la pianura campana, il Monte Taburno e i Monti Trebulani, nella valle del fiume Isclero e lungo il tratto centrale del Volturno. Tra le città caudine ricordiamo Caudium, Caiatia, Cubulteria, Saticula, Telesia e Trebula.
Gli Irpini abitavano la parte meridionale del Sannio, nel territorio delimitato dalle vallate dell'Ofanto, del Calore e del Sabbato. Come i Caudini anch'essi usufruirono dell'influenza della vicinora civiltà della Magna Grecia.
Gli Irpini erano chiamati uomini-lupo ed il loro nome deriva da hirpus che in osco significa "lupo". Tra le loro città principali ricordiamo Abellinum, Aeclanum, Compsa, Malies o Maloenton (chiamata Malventum dai Romani per le numerose sconfitte subite a causa dei Sanniti e, in seguito alla guerra contro Pirro e ad una memorabile quanto inaspettata vittoria dell'Urbe contro le schiere epirote nel 275 a.C. venne rinominata Beneventum) e Trevicum.
I Frentani abitavano le terre di pianura che dalle falde appenniniche del Sannio arrivavano fino al mar Adriatico, tra i territori dei Marrucini a nord ed i Dauni a sud. Erano i territori più orientali sotto il controllo sannita e si estendevano per una fascia di circa 20 chilometri dalla costa verso l'interno.

La maggior parte dei Frentani era per lo più dedita alla pastorizia ed all'agricoltura ed erano in prevalenza stanziati verso l'entroterra. Sapevano andar per mare ma non avevano una vera e propria flotta o almeno nulla ci è pervenuto dalle fonti storiche. Eressero centri abitati sulla costa e ne praticavano il controllo applicando dazi e tributi ai naviganti-mercanti che frequentavano i loro approdi. Secondo il geografo greco Strabone (V.4.2), costruivano le loro case adattando ad abitazioni sulla terraferma le carcasse delle navi naufragate. Città frentane erano Anxanum, Geronium (forse l'arcaica Maronea), Sicalenum, Uscosium e Larinum, quest'ultima, in verità, considerata una cittadina di "frontiera" cioè era formata da una cittadinanza mista composta sia da Pentri che da Frentani. Sulla costa, insediamenti frentani erano Buca, Cliternia, Histonium e Hortona.


Coppa monoansata di argilla.
Necropoli di Termoli
Tomba 56 - VI secolo a.C.
Secondo gli autori classici, erano sicuramente di stirpe sannita anche i Marrucini, i Lucani, ed i Campani. I Marrucini, stanziati a nord dei Frentani, avevano come capitale del Touto l'insediamento di Teate, l'odierna Chieti. I Lucani si insediarono, forse sempre a causa di un "Ver Sacrum", nei territori compresi tra gli Irpini e le colonie della Magna Grecia di Metaponto e Sibari. Occuparono le terre degli Enotri a sud e si spinsero a nord verso la Campania e le colonie greche di Poseidonia (Paestum) e della foce del fiume Sele. La lingua osca era la stessa ed osche erano anche le credenze e la religione. Uno dei più importanti santuari, quello di Rossano di Vaglio vicino l'odierna Potenza, era dedicato alla Mefite, una deità tutta sannitica. Ma con i cugini del nord non vi era molta unità d'intenti. Le vicende storiche tra i Lucani ed i touti dei "Sanniti settentrionali" sono state sempre segnate da alterni periodi di amicizia e di grandi divergenze createsi per problemi territoriali ed economici.
I nascosti interessi romani verso gli sbocchi commerciali dell'Adriatico e dello Ionio, supportati da interventi militari celati sotto sembianze pacificatorie, divelsero totalmente qualsiasi rapporto tra Touti riuscendo ad aizzare l'uno contro l'altro i diversi gruppi territoriali, distruggendo così le antiche fratellanze. Questo inserirsi tra dispute "familiari" allo scopo di trarne vantaggio, portato avanti abitualmente e senza scrupolo dai Romani, riuscì persino con il popolo dei Campani, considerato una "costola" dei Sanniti ed affine ai diversi popoli oschi.




ottimo intervento e perfetto messaggio delle nostre origini, ma come al solito non viene mai percepito dalle masse .............

mar ott 18, 2005 11:54 pm

IRPINIA!!! SOLO IRPINIA!!!

gio ott 27, 2005 3:40 pm

Potrebbe tornare Molino..

ven ott 28, 2005 9:50 pm

UnSannita ha scritto:Potrebbe tornare Molino..
:clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: il forum di cabaret è di la...ciao sanni :mrgreen: :clapclap:

ven ott 28, 2005 10:27 pm

Beh c'è poco da ridere..la notizia è di Breaksport..pare che Molino sia intenzionato a rescindere con la juve stabia dove non gioca manco alla partita alla playstation che si fanno nello spogliatoio prima della partita per provare le tattiche,e lui si è dichiarato pronto a scendere in C2 solo per tornare nel sannio

sab ott 29, 2005 10:30 pm

MOLINO ANDREBBE BENE A BENEVENTO, PER LA C2 è OTTIMO!

dom ott 30, 2005 11:43 am

CarambaAvellinese ha scritto:MOLINO ANDREBBE BENE A BENEVENTO, PER LA C2 è OTTIMO!


Forse si,ma non so quanto sia motivato..non lo era a Bn,figuriamoci ora a Castellammare dove l'unica cosa che fa è quella di scappare dai tifosi che lo vogliono menare..

E poi in attacco abbiamo Pinamonte e Belmonte che stanno andando molto bene..

Per non parlare poi del suo ingaggio,sicuramente oneroso..


:wink:

dom ott 30, 2005 11:44 am

Che fine brutta k a fatto Gigi mi disp x te... :cry:

mar nov 01, 2005 2:38 pm

UnSannita ha scritto:
CarambaAvellinese ha scritto:MOLINO ANDREBBE BENE A BENEVENTO, PER LA C2 è OTTIMO!


Forse si,ma non so quanto sia motivato..non lo era a Bn,figuriamoci ora a Castellammare dove l'unica cosa che fa è quella di scappare dai tifosi che lo vogliono menare..

E poi in attacco abbiamo Pinamonte e Belmonte che stanno andando molto bene..

Per non parlare poi del suo ingaggio,sicuramente oneroso..


:wink:


secondo me accetta, anche perchè lui abita in provincia di Avellinoe poi sarebbe un valore aggiunto alla vostra squadra, e poi segna!!!

mar nov 01, 2005 3:16 pm

mah... :roll:
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