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Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

dom giu 15, 2008 6:23 pm

il biscottino arriverà... morbido da servire duro da digerire...magari con un rigorino allo scadere per i Romeni....

Spaghetti and Baguettes go home...

De Rossi e Chiellini un unico coro: "VINCERE"

lun giu 16, 2008 5:19 pm

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De Rossi: “Non voglio più rosicare”. Chiellini: “Pensiamo a vincere"


Daniele De Rossi e Giorgio Chiellini sono stati due dei giocatori più positivi contro la Romania. Ora i due azzurri vogliono continuare la loro avventura Europea. Il centrocampista perché ai Mondiali di Germania, per via della squalifica, ha giocato solo la prima gara e uno spezzone della finale, il difensore invece è alla sua prima esperienza in azzurro ad una grande competizione.

De Rossi non vuole più rosicare, come si dice a Roma. “Bello giocare in questi stadi. L’atmosfera è stupenda – sottolinea - peccato non avere stadi così anche in Italia. Ora, però, è arrivato anche il momento di vincere. Io non voglio più rosicare. Sarebbe brutto veder vincere la Romania, ma ancora di più se noi non vincessimo contro la Francia. Quindi la nostra concentrazione deve essere massima e rivolta solo alla nostra partita. Ormai la gara contro la Francia è un derby, visto che da un po’ di anni ci incontriamo di frequente. Il giocatore fondamentale? Qui di fondamentale c’è solo il gruppo. Potrebbero servire le giocate dei singoli, ma io punto sempre sul gruppo, che è stato vincente già al Mondiale”.

Giorgio Chiellini ha esordito dal primo minuto in questo Europeo contro la Romania. Il difensore azzurro non ha gradito gli errori arbitrali, ma ora afferma che è il momento di guardare avanti. “Purtroppo non siamo stati fortunati dal punto di vista arbitrale, nè contro l’Olanda nè contro la Romania. Spero che gli errori a nostre spese siano esauriti. Comunque contro la Romania ha sbagliato il guardalinee, che non ha convalidato il gol regolare di Toni. Ovrebo da persona intelligente ha ammesso il suo errore”.

Inevitabilmente il discorso scivola su Olanda- Romania e sul pensiero degli azzurri. “Se, come credo, van Basten farà turnover credo che chi scenderà in campo non avrà nessuna voglia di fare figuracce. Noi, però, dobbiamo pensare alla Francia senza sprecare ulteriori energie nervose. Domenech contro di noi schiererà le riserve? Lui lo conosciamo, gli piace agitare le acque prima delle partite. Io comunque penso non sarà facile affrontare la Francia che ha tanti buoni giocatori. Il più pericoloso? Ribery”.

SANTO BUFFON PENSACI TU........

lun giu 16, 2008 5:21 pm

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Buffon ci crede: “Alla fine i tifosi italiani ci ringrazieranno”



Gigi Buffon è il primo portiere al mondo ed è il primo a credere nel passaggio del turno degli azzurri. Il numero uno azzurro sa che bisogna concentrarsi soprattutto sulla Francia perché vincere è fondamentale per sperare nel passaggio alla seconda fase. “Ogni partita precedente non conta – dichiara Buffon - sappiamo che Italia- Francia è una partita da fuori o dentro. Noi partiamo leggermente avvantaggiati, ma nessuno si aspettava che la gara di cartello del girone potesse essere un fuori o dentro per una delle due squadre. La scelta dell’arbitro Michel? Mi sembra che sia la più giusta, è un arbitro bravo che ci voleva per questa sfida. Sarà una garanzia in più per una gara che nessuno alla vigilia si attendeva così decisiva”.
Il portiere sa che ci sarà da pensare anche alla sfida di Berna. “E’ chiaro che un pensiero va anche a quella gara. Sono certo che sarà una partita veritiera. In Portogallo da quel risultato guadagnavano in due, stavolta è diverso. Però, lo ripeto, pensiamo a vincere noi. A volte alcuni giocatori, quando devono affrontare la gara della vita, possono subire dei contraccolpi psicologici negativi. Forse nemmeno i rumeni si aspettavano di giocarsi la qualificazione, potrebbe esserci anche un effetto boomerang. L’Olanda, invece, gioca con la serenità e spesso così riesci a dare il meglio”.
L’estremo difensore azzurro non vuole parlare dei torti arbitrali subiti dall’Italia. “Se le cose non dovessero andare bene, quello non dovrà essere un alibi. Non ci dobbiamo nascondere. Starà agli altri vedere quanto siamo stati danneggiati. Vincere con la Francia senza fare troppi calcoli anche per mettersi in pace con la coscienza, se poi non passeremo vorrà dire che neanche stavolta sarà destino. Gli arbitri? Non sono stati poi così scandalosi, ma magari un po’ di bravura delle terne non avrebbe fatto male, visto che sul gol di Toni ci ha penalizzato il guardalinee e non l’arbitro”.
Buffon torna anche sulla gara contro la Romania e ammette: “Con la Romania abbiamo giocato meglio, perché quando perdi la gara di esordio con tre gol di scarto le possibilità sono due o vieni schiacciato da questa sconfitta o nella gara dopo combatti fino all’ultimo secondo e questo è quello che è successo. L’Italia ci ha provato fino in fondo e avevamo tutti la maglia molto sudata e questi sono segnali positivi”.
Il portiere poi torna sulla sua condizione fisica. “Sto bene da un mese a questa parte. Anche contro l’Olanda credo di aver fatto vedere di stare bene. Chi mi ha visto in allenamento può capire che la mia schiena è finalmente a posto. Con la Romania è andata ancora meglio e non solo per il rigore parato che potrebbe anche essere il segno del destino perché, se fosse finito dentro, ora saremo fuori dall’Europeo ed invece abbiamo ancora la possibilità di giocarcela”.

Poi si parla di Italia-Francia e Buffon ammette che è una finale. “La dimostrazione che l’Europeo è un campionato molto difficile e complicato: l’Olanda gioca benissimo, ma è anche fortunata, questo sta a significare che per una fra Italia e Francia non ci sarà posto. Noi veniamo da una buona gara, ma Italia-Francia con tutto quello che c’è dietro è una partita che fa storia a sè. Prima di questa gara le partite giocate in precedenza si accantonano. Per ognuno è una finale anche per l’orgoglio”.

Si torna sulle sue dichiarazioni seguenti la sconfitta contro l’Olanda, quando il portiere chiese scusa a tutti gli italiani. “Non sono pentito delle mie dichiarazioni, ho detto quelle cose perché sentivo di dirle, sono fatto così. Non so se è un segno di umiltà o di finta modestia, sicuramente è realismo, era il mio stato d’animo dettato anche da un orgoglio interiore che mi ha fatto pensare che dopo saranno i tifosi a ringraziarci. Non dobbiamo vergognarsi di chiedere scusa. Sappiamo quanto conta il calcio in Italia e quanto la gente si aspetta da noi. Con il mister c’è grande rispetto e anche lui ha capito perché ho detto quella frase e come l’ho detta. Ha capito quello che volevo dire”.
Buffon poi liquida con una battuta la possibilità di un “biscotto” che potrebbe fare fuori sia Italia che Francia. “Loro potrebbero avere interesse a eliminarci? Viste come sono andate le prime due partite non credo, anzi… A parte le battute, mi piacerebbe rincontrare l’Olanda in semifinale, perché i 3-0 si prendono, si portano a casa, ma non si dimenticano”.

“Finora la squadra che mi ha impressionato di più – continua Buffon – è il Portogallo, gioca proprio da squadra, tutti difendono e in quattro o cinque attaccano e quando ripartono fanno male. Ma, per me, non è neanche una sorpresa visto che sono stati in finale quattro anni fa e due anni fa hanno ottenuto il quarto posto al Mondiale”.
Il portiere poi torna a parlare del suo rapporto con i tifosi. “Io credo sicuramente che loro potranno essere dalla nostra parte. Io spero che ci possa essere un tributo seppur minimo, anche se vinciamo e non passiamo. Credo che qualcosa ci meritiamo ugualmente, non sicuramente l’indifferenza o magari le critiche. Comunque ho sentito che c’è già qualcuno che si sta muovendo per sostenerci , perché noi qualcosa di buono lo abbiamo fatto e non si può buttare via tutto quello che di buono abbiamo fatto”.
Il portiere poi parla di Cassano e di una vittoria con la Francia da centrare per mille motivi. “Cassano sta dimostrando anche in allenamento di essere un grande giocatore e di avere avuto una maturazione importante. Si sta comportando con tutti in maniera encomiabile, ma se è la soluzione ideale con la Francia, questa è cosa che non spetta a me dire. Con la vittoria sulla Francia sappiamo che, in caso di qualificazione, facciamo un favore anche al mister, ma noi dobbiamo giocare per noi stessi, per dare continuità a due anni di lavoro, per far veder che la vittoria del Mondiale non è stato un caso. Abbiamo mille e più motivazioni per vincere con la Francia e andare avanti”.

Buffon ammette che la pressione per lui non è assolutamente un problema, anzi … “Io non vedevo l’ora che ci fosse questa pressione, quando sei abituato a giocare gare importanti, magari quando fai un anno di B, come è successo a me, la voglia di disputare partite con grande tensione aumenta. Questo è il nostro lavor ed anzi queste cose mi incentivano ancora di più, e come è per me è anche per tutti gli altri ragazzi, siamo giocatori navigati. Abbiamo bisogno della gara dentro o fuori e delle critiche per caricarci ancora di più. Ora è il momento di essere carichi al massimo”.

ITALIA-FRANCIA NN LI BATTIAMO DAL 1978

lun giu 16, 2008 5:25 pm

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Italia-Francia, in campo la sfida infinita: e stavolta è anche decisiva



Ci siamo. Eccoci alla sfida con la Francia, la sfida che ci dirà se il cammino europeo degli azzurri continuerà oppure no. “Nessuno alla vigilia degli Europei avrebbe pensato che questa partita sarebbe stata così decisiva per il passaggio del turno”, ha detto nei giorni scorsi Gigi Buffon. Eppure la gara dello stadio Letzigrund (inizio ore 20.45) deciderà il destino dell’Italia, se gli Azzurri torneranno a casa o passeranno alla seconda fase.

C’è già tutto: avversario la Spagna, stadio il Prater di Vienna, data il 22 giugno alle ore 20.45, manca solo il lasciapassare. Allora andiamo con ordine. La classifica recita Olanda sei punti (già qualificata), Romania due; Italia e Francia uno. Gli azzurri si qualificherebbero in caso di vittoria contro i francesi e di non vittoria della Romania o addirittura con un pareggio contro la Francia: E qui si aprono i calcoli. Se gli azzurri pareggiano con gol e i rumeni perdono, Italia qualificata perché nella classifica avulsa ha segnato più gol di Francia e Romania. Esiste anche la remota ipotesi di passaggio del turno con un pari per 0-0: infatti, se contemporaneamente i rumeni perdono per 3-0 contro l’Olanda, allora l’Italia si qualifica per miglior coefficiente Uefa rispetto a Francia e Romania. Un bel rompicapo.

Sicuramente l’attenzione è rivolta anche alla sfida di Berna, dove tutti sperano che l’Olanda faccia il proprio dovere e giochi la sua partita contro Mutu e compagni. La squadra di Donadoni ripete in coro che tutte le energie saranno rivolte alla gara contro la Francia. “La Francia non è Malta, con tutto il rispetto per Malta. Quindi dovremo essere concentratissimi per centrare la vittoria e non lasciare niente di intentato”: a parlare così è il team manager e vice capo delegazione Gigi Riva. La sfida infinita con la Francia, sfida che non vinciamo sul campo dal lontano Mondiale del 1978 in Argentina: fu 2-1 per gli azzurri. Da allora sono passati due titoli mondiali per l’Italia (1982-2006), uno per la Francia che in più di noi ha vinto due campionati Europei (1984-2000). Le due squadre si sono affrontate anche nel girone di qualificazione, a Parigi nel settembre del 2006 finì 3-1 per la squadra di Domenech. A Milano, un anno dopo, fu 0-0.

Rivalità accentuata da due finali giocate negli ultimi otto anni, la prima quella dell’Europeo olandese vinta dai nostri avversari con un golden gol di Trezeguet (che domani non si sarà perché lasciato a casa da Domenech), dopo che l’Italia vinceva la gara con gol di Del Vecchio, vantaggio che durò fino a 30 secondi dal fischio finale. L’altra quella Mondiale di Berlino 2006, vinta dagli azzurri ai calci di rigore, stavolta decisivo l’errore dagli undici metri di Trezeguet. Le due squadre arrivano a questa sfida con animi contrastanti. I francesi sono reduci dalla sonora batosta subita per mano dell’Olanda dopo lo scialbo 0-0 contro i rumeni. Gli azzurri, invece, hanno giocato una buona gara contro la Romania, ma per sfortuna ed errori arbitrali (un gol regolare annullato a Toni) non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 ed anzi un miracolo di Buffon su calcio di rigore di Mutu a otto minuti dalla fine, ci permette di essere ancora qui a sperare nella qualificazione. E allora forza azzurri, la Spagna ci aspetta. A spingere la squadra di Donadoni un intero popolo che non ha fatto mancare il suo affetto ai Campioni del Mondo anche in questo momento difficile. Anche oggi sotto il cielo plumbeo di Zurigo e sotto una pioggerellina che faceva venire voglia solo di distendersi a letto, erano circa un centinaio i tifosi che attendevano l’arrivo della squadra all’areoporto. C’è da giurare che domani lo stadio Letzigrund sarà riempito di azzurro, perché i ragazzi, Buffon in testa, ci credono e allora è giusto crederci tutti.

La Gazzetta dello Sport online del 17.06.2008

mar giu 17, 2008 7:14 pm


La grande notte dell'Italia
Zurigo invasa dai tifosi

Alle 20.45 la sfida contro la Francia: obbligatorio vincere e sperare che l'Olanda non si faccia battere dalla Romania. In città si incrociano supporter di entrambe le squadre


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Tutto esaurito. Trentamila biglietti venduti ormai da tempo, per quella che era considerata la partita per eccellenza di tutta la prima fase. Ma sono molti i tifosi a caccia di tagliandi. Disposti a tutto, girano per vie del centro di Zurigo o nei pressi del Letzigrund Stadion con cartelli appesi al collo e con su scritto “cerco biglietti”. Qualcuno è disposto a spendere cifre folli. Chi addirittura è pronto a sborsare 1.600 euro per un ticket.

ZIZOU - Intanto la vigilia di Francia-Italia vive senza particolari emozioni. Mentre a Berna i tifosi olandesi e romeni hanno rumorosamente preso in mano la capitale, a Zurigo la calma è piatta. I supporter ci sono, sia italiani che francesi, ma a mancare è la passione, come se il destino di entrambi fosse già scritto. Lungo le vie pedonali del centro, qualcuno ogni tanto si infiamma inneggiando o Del Piero o Zidane e il nome di “Zizou” inevitabilmente risveglia l’orgoglio dei tifosi azzurri che pronunciano quello di Materazzi.

CALMA PIATTA - Scordatevi bandiere al vento e cori. Sembra quasi che italiani e francesi si siano adeguati all’impassibilità degli zurighesi che non sorridono nemmeno davanti ai dati positivi della Borsa e che non vedono l’ora di mettere la parola fine sull’Europeo. Intanto ha smesso di piovere, ma la nuvola è sempre in agguato. Un grigio che non ispira, anche se oggi sono 38 anni che abbiamo battuto la Germania 4-3 in Messico. “Noi ci crediamo”, dice un gruppo di ragazzi con la maglia azzurra e il tricolore disegnato sulle guance, mentre escono da una brasserie. Si chiama “Restaurant Lipp”. Premonizione?

La Gazzetta dello Sport online del 17.06.2008

mar giu 17, 2008 7:18 pm


Donadoni: "Cassano?
Mi aspetto faccia il suo"


Senza sciogliere la riserva sulla formazione di stasera contro la Francia, il c.t. non nasconde le sue aspettative per la prestazione azzurra: "Stasera servirà una prestazione al top. Da tutti. Pirlo stanco? Stasera contano le energie nervose"

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È il giorno di Antonio Cassano. Senza sciogliere la riserva sulla formazione di stasera contro la Francia, il c.t. dell'Italia Roberto Donadoni non ha però nascosto le sue attese per la prestazione azzurra e in particolare per quella del numero 18. "Cosa mi aspetto da Cassano? Che faccia il suo. Come anche tutti gli altri, perchè stasera servirà una prestazione al top", ha detto il ct nella intervista in esclusiva a Raisport nell'ambito dell'accordo tra Figc e tv pubblica. "Pirlo ha giocato due partite ed e tra quelli che hanno speso di più. Ma stasera conteranno le energie nervose", ha aggiunto Donadoni, spiegando il senso della certezza espressa ieri dal milanista, che si era detto sicuro di essere oggi in campo. "Ci sono momenti in cui nel calcio c'è da soffrire - ha poi aggiunto il c.t. azzurro, a proposito della coincidenza della data odierna con il giorno di Italia-Germania 4-3 nel 70' - poi al momento giusto quell'Italia seppe dare la zampata. È la stessa cosa che servirà a noi stasera".

AMARCORD - Una partita che cade nel 38esimo anniversario della storica Italia-Germania 4-3 ai Mondiali del 1970: "Ci saranno momenti in cui magari bisognerà soffrire, come allora- ha concluso Donadoni- per poi cercare quella zampata che ci faccia avere la meglio sui nostri avversari". Quello che fece quell'Italia. "E quello che cercheremo di fare anche noi".

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mar giu 17, 2008 8:03 pm

intanto Van basten lascia fuori 9 titolari...

ha cambiato pure il portiere... :ciao:

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mar giu 17, 2008 8:24 pm

dove sarai... sarò ha scritto:intanto Van basten lascia fuori 9 titolari...

ha cambiato pure il portiere... :ciao:

e se sapeva............................. vbb noi giokiamocela e poi si vedrà. W RAGAZZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :ciao: :ciao: :ciao: :ciao:

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mar giu 17, 2008 10:39 pm

mamma mia ke partita..questa è la vera italia...

un nome su tutti DE ROSSI

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mar giu 17, 2008 10:45 pm

dove sarai... sarò ha scritto:mamma mia ke partita..questa è la vera italia...

un nome su tutti DE ROSSI


E Pirlo no?

Italia Batte Francia 2-0 e si qualifica ai quarti! forza azzurri forza ragazzi

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mar giu 17, 2008 10:48 pm

Benzemà.. pij o mà :lol:

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mar giu 17, 2008 11:59 pm

un grande plauso alla serietà e sportività degli olandesi.
Cmq bella Italia.
Spiace un po' per Toni...troppo solo secondo me...
Inzaghi ci voleva..

La Gazzetta dello Sport

mer giu 18, 2008 1:04 am


Italia, la notte perfetta
Nei quarti c'è la Spagna


Gli azzurri battono 2-0 la Francia con Pirlo (rigore) e De Rossi (punizione deviata da Henry). Domenica alle 20.45 sfida alle Furie Rosse senza gli squalificati Pirlo e Gattuso

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Siamo ai quarti. L'Italia passa. Battiamo la Francia 2-0, mentre l'Olanda vince 2-0 e sbatte fuori dall'Europeo la Romania. Il miracolo di Berna ha le movenze di Klaas Jan Huntelaar e Van Persie. Quelle di Zurigo la classe di Pirlo, che infila su rigore, e la potenza di De Rossi che fissa il risultato. Siamo ai quarti al termine di una vera battaglia, dove la Francia perde per infortunio Ribery dopo 8' e Abidal, espulso al 24' del primo tempo. Partita che alterna emozioni con quelle di Berna, e che alla fine fa crollare solo le speranze dei francesi.

DUE CAMBI - Con la Francia Roberto Donadoni fa due cambi e lancia Gattuso e Cassano. Il c.t. schiera il 4-3-2-1 , con Perrotta affiancato al barese, alle spalle di Toni. Sulla linea mediana il tecnico fa la scelta giusta: Gattuso e Pirlo sulle corsie, De Rossi al centro. Confermata invece la difesa: Zambrotta e Grosso esterni, Panucci e Chiellini centrali. La formazione migliore, direbbe il c.t.. Sicuramente più competitiva di quella schierata da Marco van Basten a Berna contro la Romania. Domenech, ferito dagli "oranje" rinuncia a Thuram, affidandosi ad Abidal in mezzo alla difesa. In panchina anche Sagnol e Malouda che lasciano il posto a Clerc ed Evra. In attacco rientra Benzema.

RIBERY K.O. - La feroce partenza della Francia è uno specchietto per le allodole, perché l'Italia ribatte e risponde per le rime. Giochiamo bene. Abbiamo idee brillanti. Già al 4' potremmo passare. Toni lanciato da Grosso spreca dal limite solo davanti a Coupet, aggiungendo una nuova tacca alle occasioni sprecate finora all'Europeo. Ma siamo solo all'inizio. All'8' la Francia perde Ribery. Il fuoriclasse del Bayern abbandona per un infortunio al ginocchio sinistro dopo un contrasto con Zambrotta. Domenech lo sostituisce con Nasri al 10', ma perde almeno il trenta per cento della sua forza penetrativa.

LA CHIAVE - Qualità che non manca all'Italia, che infila occasioni a valanga. All'11' Panucci sfiora di testa; splendida la reattività di Makelele che respinge sulla linea di porta, anticipando Coupet ben piazzato. Due occasioni nette per gli azzurri che spingono e giocano bene. Al 22' Pirlo scodella in area per Perrotta che manca l'aggancio. Al 25' l'episodio chiave. Toni viene travolto da Abidal al centro dell'area: rigore netto che Michel concede, accompagnato dall'espulsione del francese per fallo da ultimo uomo. Pirlo va sul dischetto e non sbaglia. Per Domenech si impone una nuova sostituzione per ridare equilibrio alla difesa. A uscire è proprio Nasri che lascia il posto a Boumsong.

TONI SPRECONE - E' azzurro profondo. Al 27' De Rossi sfiora la traversa, al 28' Toni, imbeccato da Cassano, su rovesciata sfiora il palo alla destra di Coupet. Al 29' Pirlo giganteggia e invita ancora a nozze Toni che, pesante come il granito, con la punta del piede spreca a lato. La Francia ha un'impennata d'orgoglio con il suo capitano Henry; il diagonale è tagliente, ma si perde sul fondo alla destra di Buffon. I bleus alzano il baricentro sfruttando classe e potenza nonostante l'inferiorità numerica. Ne approfittano per salire in cattedra i mediani di razza: De Rossi che fa lo stopper aggiunto, e Gattuso, ringhioso su tutte le palle. Proprio De Rossi subisce fallo al limite al 44'. La punizione la batte Grosso e la palla si stampa sul palo. Chiudiamo in vantaggio il primo tempo, mentre Olanda e Romania vanno al riposo sullo 0-0.

E' FATTA - Nella ripresa la Francia parte forte, imponendo la sua personalità. Al 5' Benzema scarica un bolide oltre la traversa; al 7' Henry impegna a terra Buffon. Subiamo troppo in mezzo, dove i transalpini fanno sentire tuttra la potenza fisica di Makelele e Govou. Donadoni toglie Pirlo per Ambrosini, sostituzione inspiegabile poiché l'autore del gol era diffidato e, ammonito, non potrà giocare l'eventuale quarto. Poi da Berna arriva la notizia del gol di Huntelaar e improvvisamente l'orizzonte cambia. L'Italia trova il raddoppio con De Rossi, la cui punizione viene deviata da Henry. Camoranesi prende il posto di Perrotta, Domenech tenta la disperata mossa Anelka per Govou. Pressione totale, ordina l'eccentrico allenatore catalano. Per niente facile con l'uomo in meno, eppure al 29' la Francia sfiora il gol. Bellissimo il fendente di Benzema; spettacolare la deviazione di Buffon che si guadagna la pagnotta. Al 93' il fischio finale di Michel. Azzurri, disfate le valigie: si resta a Vienna.

IL TABELLINO DELLA NOTTE MAGICA

mer giu 18, 2008 1:09 am


FRANCIA-ITALIA 0-2

(primo tempo 0-1)

MARCATORI: Pirlo su rigore al 25' p.t.; De Rossi al 17' s.t.

FRANCIA (4-4-2):
Coupet; Clerc, Gallas, Abidal, Evra; Govou (Anelka dal 21' st), Toulalan, Makelele, Ribery (Nasri dal 10' p.t.; Boumsong dal 26' p.t.); Benzema, Henry. (Mandanda, Frey, Malouda, Vieira, Thuram, Squillaci, Sagnol, Diarra, Gomis). C.t. Domenech.

ITALIA (4-3-2-1): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Gattuso (Aquilani dal 37' s.t.), De Rossi, Pirlo (Ambrosini dal 10' st); Cassano, Perrotta (Camoranesi dal 19' s.t.); Toni. (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Quagliarella, Del Piero, Di Natale, Borriello). C.t. Donadoni

ARBITRO: Michel (Slovacchia).

NOTE: spettatori 30.585. Serata piovosa e fredda, terreno scivoloso.

Ammoniti Evra, Pirlo, Chiellini, Govou, Gattuso, Boumsong, Henry per gioco scorretto; al 24' espulso Abidal.

Angoli 3-4; recuperi 3' p.t., 3' s.t.

La Gazzetta dello Sport - LE FOTO -

mer giu 18, 2008 1:16 am

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LA SVOLTA DEL MATCH Immagine

ImmagineGOAL DI PIRLO ITALIA 1 FRANCIA 0

Immagine16st PUNIZIONE DI DE ROSSI

IN BARRIERA DEVIA HENRY

ImmagineCUPET è SPIAZZATO

Immagine ED è 2-0 ITALIA L'ESULTANZA DI DE ROSSI

LA PARTITA FINISCE, ARRIVA LA NOTIZIA DI OLANDA-ROMANIA 2-0 ITALIA AI QUARTI CONTRO LA SPAGNA Immagine

La Gazzetta dello Sport

mer giu 18, 2008 1:20 am


Donadoni: "Grande risposta"
De Rossi: "Cosa stupenda"


Il c.t. azzurro promuove i suoi: "Buona prestazione, anche se abbiamo giocato meglio quando loro erano in 11". Il centrocampista: "La qualificazione è un grande successo, ancora di più dopo le critiche"


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Roberto Donadoni è soddisfatto, ma freddo.
Di fronte alle critiche come nella sera del grande sollievo. A caldo, dopo il 2-0 sulla Francia, parla ai microfoni della Rai e non si lascia trasportare troppo dall'entusiasmo di una serata speciale. "E' stata una buona prestazione, anche se forse abbiamo giocato meglio quando loro erano in 11. Poi è subentrata un po' di paura, un po' di timore, nervosismo. I ragazzi sono stati bravi, voglio ricordare anche tutti quelli che non hanno giocato. E' stata una grande risposta".

L'analisi è lucida anche di fronte a qualche errore iniziale: "Nelle occasioni non trasformate più che di sfortuna parlerei di qualche demerito nostro". Niente drammi anche per le squalifiche che fermeranno Pirlo e Gattuso nei quarti di finale contro la Spagna: "Sono state due ammonizioni importanti, ma ci sono altri giocatori validi che anche oggi hanno fatto bene. Loro (Pirlo e Gattuso ndr) verranno buoni per la prossima". Promosso Cassano: "Deve fare solo come ha fatto stasera, mettendoci un pizzico di iniziativa in più". Infine una parola per l'Olanda, per giorni sospettata di non volere dare il massimo contro la Romania: "Conosco bene Van Basten, la sua personalità e il suo spessore. Chiamarlo sarebbe stato assurdo, inutile, poco corretto nei suoi confronti. Poi può anche capitare che le partite finiscano diversamente".

Daniele De Rossi è un po' il simbolo della rivalsa italiana: "E' una cosa stupenda la qualificazione, con un pizzico di felicità in più per averla ottenuta dopo un inizio difficile e dopo essere stati criticati. Le squalifiche? La forza del gruppo è avere tutti i giocatori integrati. Mancheranno due grandi campioni e ce ne saranno altri due che faranno il loro lavoro. La Spagna è forte in tutti i reparti specie a centrocampo dove hanno giocatori giocani e bravi che ci metteranno in difficoltà".

Sereno Gianluca Zambrotta: "Una grande reazione, una grande voglia di non ripetere gli errori. Abbiamo avuto voglia di vincere e di qualificarci. L'importante era questo. La Spagna è una squadra molto tecnica, ma lascia spazi dietro e se saremo bravi ad attaccarli riusciremo a fargli male. La loro tradizione non è positiva, ma sono in forma anche se hanno i loro difettucci".
Luca Toni vede il bicchiere mezzo pieno: "Son contento perché nell'azione del rigore penso di avere fatto una gran cosa. L'importante era passare il turno, abbiamo dimostrato di esserci e ora che siamo ai quarti ce la giocheremo. La forza del gruppo è l'unità: non abbiamo mai avuto problemi tra di noi e con l'allenatore".

Andrea Pirlo è sereno nonostante la squalifica che l'attende: "Contento per il risultato, grazie all'Olanda che è satta davvero brava. Peccato per l'ammonizione, loro erano partiti in contropiede e il fallo ci voleva anche se non era cattivo. Ci sentiamo sempre campioni del mondo, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Non conta chi prenderà il mio posto, conta lo spirito che avremo". Sulla stessa lunghezza d'onda Rino Gattuso: "Peccato per la squalifica, ma abbiamo 23 giocatori. La gioia rimane immensa".

Il Nostro Quarto di Finale

mer giu 18, 2008 1:24 am


Domenica 22 Giugno 2008


Quarti di Finale - W4 Vienna 20:45 1D - 2C

SPAGNA - ITALIA



Stadio : Ernst-Happel-Stadion
Lunghezza Campo : 105m Larghezza Campo : 68m
Capacita' Netta Posti : 50000

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

mer giu 18, 2008 11:38 am

EVVAIIIIIIIIIIIII..... GRANDISSIMA ITALIA MA ANKE GRANDE OLANDA KE HA DIMOSTRATO MOLTA SPORTIVITA' E 1 OTTIMO GIOCO(SICURAMENTE IL MIGLIORE FINO AD ORA)................ I MIGLIORI SO' STATI SENZA DUBBIO DE ROSSI, BUFFON( SOLO X QUEL PARATONE SU BENZEMA), PIRLO E SOPRATTUTTO ABIDAL :mrgreen: ............. ORA SENZA GATTUSO E PIRLO SPERIAMO DI TROVARE IL GUSTO ASSETTO A CENTROCAMPO......... :ciao: :ciao:

IL GIORNO DOPO LA QUALIFICAZIONE AI QUARTI

mer giu 18, 2008 7:06 pm

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Per gli Azzurri giornata di riposo, domani mattina di nuovo al lavoro


Giornata di riposo per gli azzurri. Conclusa la prima fase dell’Europeo, Donadoni ha voluto far tirare il fiato ai suoi giocatori prima di concentrare le energie fisiche e mentali, a partire da domani mattina, nella preparazione per la sfida dei quarti di finale contro la Spagna.
Gli azzurri sono approdati a questa seconda fase dopo un girone tutt’altro che facile e iniziato in salita con l’inattesa sconfitta contro l’Olanda, Olanda che alla fine ha vinto il girone con tre vittorie su tre totalizzando nove reti e subendone solo una. Per gli azzurri, poi, il pareggio con la Romania arrivato anche per una serie di episodi sfortunati comprese le decisioni dell’arbitro Ovrebo che, con un rigore a sette minuti dalla fine, ha rischiato di ‘far fuori’ l’Italia dalla competizione. Ma ci ha pensato capitan Buffon a dire di no a Mutu e a lasciare l’Italia sull’1-1. Poi la convincente vittoria contro la Francia e un secondo posto che ora ci opporrà alla Spagna domenica sera alle 20.45 allo stadio Happel di Vienna.
Dunque domani allenamento al mattino, mentre venerdì l’Italia si allenerà di pomeriggio. Sabato il trasferimento a Vienna per la rifinitura allo stadio “Ernst Happel”.

Questo il programma:


Giovedì 19 giugno 2008
h. 11.00 Allenamento (aperto alla stampa)
A seguire Conferenza stampa dei Calciatori presso il campo di allenamento

Venerdì 20 giugno 2008
h. 12.00 ca. Conferenza stampa dei Calciatori a Casa Azzurri
h. 17.30 Allenamento (aperto alla stampa per i primi 15 minuti)


Sabato 21 giugno 2008

Nel pomeriggio (orario da definire) Allenamento ufficiale allo stadio “Ernst Happel” di Vienna
A seguire incontro con la stampa (CT + Calciatori)


Domenica 22 giugno 2008

h. 20.45 Gara SPAGNA – ITALIA – Stadio “Ernst Happel” di Vienna


Al termine della gara incontro con la stampa e rientro a Baden

CONFERENZA STAMPA POST FRANCIA-ITALIA DEL CT

mer giu 18, 2008 7:13 pm

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Donadoni: “Non ho mai avuto dubbi, questa Italia può battere chiunque”

Il giorno dopo la faccia di Roberto Donadoni è più distesa. Il girone eliminatorio si è chiuso e l’Italia ha conquistato la qualificazione battendo nell’ultima sfida la Francia e ottenendo un secondo posto che vuol dire quarto di finale con la Spagna a Vienna domenica prossima. Roberto Donadoni è contento. Contento per la prestazione dei suoi ragazzi e contento per una qualificazione che ad un certo punto sembrava difficile. Al futuro, però, il Ct ha detto di averci pensato il meno possibile: “Se le cose fossero andate male, davo per assodato un certo tipo di comportamento; ma sinceramente non ci ho mai pensato, ho solo pensato alla gara contro la Francia e a quello che dovevamo fare in campo. Non ho mai avuto dubbi, questa Italia può battere chiunque”

Il Ct afferma che questa squadra comunque è sempre stata viva e che non si è mai perso lo spirito di gruppo. “Io credo che questa cosa non sia mai stata persa. Sento dire lo spirito del mondiale, io quello l’ho sempre visto. Conosco questi ragazzi da due anni e in questi due anni ho sempre visto in questa motivazione una componente importante, anche con la Romania e l’Olanda”.

Donadoni è contento anche per l’atteggiamento avuto contro la Francia. “Soprattutto nei primi venti minuti, quando eravamo in 11 contro 11, abbiamo dimostrato di aver capito come andava affrontata la Francia, abbiamo avuto un paio di occasioni ghiotte che non siamo riusciti a sfruttare, ma erano sinonimo di una prestazione di un certo tipo e di una certa determinazione”.

Il Ct ha un umore diverso, ma sa che non c’è da cullarsi sugli allori, come non c’era da deprimersi dopo la pesante sconfitta contro l’Olanda. “Io mi sono sentito sempre sereno e con la coscienza a posto. E’ chiaro che oggi l’umore è diverso. Credo che la partita con l’Olanda non sia da buttare via, come non è da esaltare in maniera così positiva quella con la Francia. In questa partita ci sono state delle cose che domani vedremo insieme ai ragazzi che sono state fatte meno bene, non cestino niente di quello che è stato fatto, nemmeno la partita con l’Olanda che ci ha fatto capire tante cose”.

Contro la Spagna mancheranno Gattuso e Pirlo, due assenze importanti, ma alle quali il tecnico sa come ovviare. “E’ indubbio che ci sono giocatori che possono avere più o meno un peso importante, ma non mi avete sentito parlare degli assenti in generale. Nell’arco di questi due anni ci sono stati assenti di un certo peso, ma non trovo giusto e non trovo corretto parlare di chi non ci può essere. Ieri sono entrati ancora altri ragazzi, questa è la positività in assoluto del nostro gruppo. Avete visto che partita ha fatto De Rossi e mi è piaciuto anche lo spirito di Aquilani, che aveva una voglia matta di entrare e di far parte della partita”.

Il mister azzurro non vuole sentir parlare di crisi degli attaccanti e di un Toni che fa ombra ai compagni di reparto. “Non credo che Toni “mangi” i compagni, credo invece di più in un periodo della stagione non facile. Più facile per i difensori che per gli attaccanti, a livello fisico. Quando mancano energie è più facile difendersi, in questo senso gli attaccanti in genere sono un po’ più penalizzati. E non mi sembra solo un discorso nostro, ma da estendere anche alle altre squadre. Ieri ho visto tutti i giocatori sacrificarsi, anche Cassano, tutti hanno capito che cosa significa affrontare una squadra come la Francia, capendo che ci sono due fasi di gioco. Per questo avete visto bene anche l’Italia”.

Il Ct, comunque, vede una buona condizione fisica da parte della squadra. “Io credo che le motivazioni ora vadano al di là della componente fisica. L’aspetto nervoso è veramente fondamentale. A volte ci sono partite dove fai meglio nella ripresa che nel primo tempo, proprio perché la condizione della gara ti consente di avere un aspetto mentale diverso. Nella gara di ieri, per esempio, nella ripresa è subentrata un po’ di tensione eccessiva, un po’ di paura di non farcela e questo ci ha un po’ condizionato”.

Donadoni è contento anche del rapporto che è riuscito a stabilire con il gruppo. “Forse i ragazzi vedono in me non solo l’allenatore, ma anche qualcosa che è più vicino al giocatore e questo a me piace”.

Sulle critiche il mister azzurro non si scompone e sa che fanno parte del gioco. “Io non ho la pretesa di cambiare i ragionamenti e le menti di nessuno. Dico semplicemente quello che ritengo sia giusto. Le critiche dal punto di vista tecnico sono sicuramente accettate. Mi spiace quando a volte vanno troppo sul personale, ma quando si parla di errori e valutazioni, ognuno è libero di dire quello che vuole e di pensarla come vuole. Io resto sereno e penso a fare il meglio possibile”.

La sportività dell’Olanda e di van Basten non hanno sorpreso Donadoni, anzi. Anche se il tecnico azzurro non ha sentito l’ex compagno di squadra ai tempi del Milan. “L’Olanda ha dato una lezione di sportività, ma io non avevo dubbi, poi è chiaro che un risultato lo fanno i giocatori e non l’allenatore. Ho la certezza di conoscere un po’ van Basten e so che persona è, ed è venuto fuori quello che mi aspettavo. Anche se avesse perso, avrei pensato la stessa cosa. Non avevo dubbi in quel senso. Comunque non l’ho sentito”.

Poi il Ct parla del prossimo avversario e del difficile compito che attenderà l’Italia. “Non so se definire la Spagna come il peggiore avversario possibile, ma so, però, che è veramente tosta, per la qualità dei giocatori e per le loro caratteristiche di interpretare la partita. Se non interpreti la gara nel migliore dei modi, arrivi sempre un attimo dopo. E’ un avversario veramente complicato, l’abbiamo conosciuta sfidandola in un’amichevole”.

Le parole di affetto da parte dei giocatori riempiono Donadoni di orgoglio. “Non mi sono
mai sentito solo contro tutti; le parole di Gattuso, al termine della gara, sono la dimostrazione che non sono solo, e questa è la cosa più gratificante. Io sento questa simbiosi e sono capace di fare qualsiasi cosa. Così come avere Cannavaro che è sempre stato importante per noi: era venuto qui per mettersi in mostra, la sua assenza in campo è pesante, ma non perché gli altri siano inferiori, ma perché la sua assenza è una di quelle che contano anche dal punto di vista del carisma”.
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