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Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

ven giu 13, 2008 11:31 am

W ITALIA!!!!!!!!!!! ADESSO + KE MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIII........... MA MTV ADDO' STA'???????????????????????????? SERAMM KE SE PIGLIA......

La Gazzetta dello Sport

sab giu 14, 2008 11:42 am


Non basta san Buffon. E l'Olanda ci inguai


Gli azzurri non vanno al di là dell'1-1 con la Romania, nonostante il portiere pari anche un rigore. Partita generosa, gol regolare annullato a Toni e grandi parate di Lobont. Ma è mancata anche l'organizzazione di gioco.


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C'è gente che fa i miracoli. Gigi Buffon ce l'ha messa tutta, parando anche un rigore a Mutu. Ma il vero miracolo, la palla vincente nella rete di Lobont, non si è realizzato. L'Italia pareggia 1-1 con la Romania, gol di Mutu e Panucci, e mette in discussione il suo cammino all'Europeo. A questo punto non resta che aggrapparsi alla Francia che affronteremo martedì ancora a Zurigo.

ECCO IL 4-3-1-2 - La rivoluzione di Roberto Donadoni parte da Del Piero, Grosso, Chiellini, Perrotta e De Rossi. Una resa ideologica del c.t.; una contraddizione, perché alla Romania oppone le due punte con un trequartista. Modulo poco gradito e gettato in campo come ultima frontiera.

CINICI ROMENI - L'Italia parte con la rabbia in corpo e già al 9', al termine di un'azione tutta di prima, Del Piero di testa trova l'angolo giusto; Goian spunta dal nulla e devia sul fondo. Spingiamo molto di più della Romania. A sinistra, dove Grosso non ha rivali, costruiamo una bella fetta del nostro gioco. Il cursore spadroneggia e vai a capire per quale motivo Donadoni lo abbia capito così tardi. Ma siamo troppo scoperti e al primo vero affondo la Romania sfiora il gol. E' un rasoterra di Mutu che gabba Panucci; tagliente, ma Buffon mette in archivio il primo miracolo della partita. Grosso replica; gioco di magia e cross. Toni è lì, ma non imprime forza al pallone con la sua testa che di magico ha davvero poco. Si passa al 18' e Buffon mette la seconda tacca, questa volta deviando la micidiale punizione di Tamas. Due tiri due occasioni nette per i romeni. Al 20', sempre su punizione, Chivu mette dentro; David Niculae in torsione di testa colpisce il palo alla destra di Buffon. Già alla frutta? In difesa balliamo e soffriamo terribilmente il pressing fisico di Chivu e Radoi che al 26' deve cedere il posto a Dica dopo uno scontro fortuito con Rat.

ANARCHIA - Al 27' Toni perfeziona la mira e sfiora il palo, ma siamo ancora lontani dalla perfezione. Incredibile invece la facilità con cui i gialli di Piturca vanno al tiro. Rat al 29' sfiora da distanza siderale il palo. Partita in salita. Non c'è collegamento. Gli azzurri danno la sensazione di improvvisare il gioco, al contrario della Romania che esibisce un'ottima organizzazione fra i reparti. Paurosi certi scricchiolii a centrocampo dove manca un punto di riferimento e si perdono molte palle.

TONI VALIDO - L'Italia si accorcia e dal 39' mette in fila un paio di occasioni. Al 39' capita a Zambrotta su tocco di Toni, ma il tiro ravvicinato viene deviato in angolo. Dalla bandierina la palla finisce a Toni che di testa obbliga Lobont alla deviazione spettacolare. Con il pressing la Nazionale dimostra di farsi valere. Spinge e riesce a scardinare l'organizzata difesa della Romania. E il gol arriva al 47'; di Toni, ma Ovrebo annulla per un fuorigioco che non c'è.

SUL FILO DEL RASOIO - Nella ripresa si riparte con l'Italia in pressing, ma è Mutu al 9' a impegnare Buffon dal limite. Campanello d'allarme. Al 10' la paura assale Zambrotta che inspiegabilmente tocca all'indietro per Buffon, senza fare i conti con Mutu che irrompe in area e infila l'1-0. Ma l'Italia sa reagire e pareggiare un minuto dopo grazie a Panucci che raccoglie l'assist di testa di Chiellini. Rimessa in piedi la partita Donadoni non perde tempo e toglie Perrotta per Cassano, dilatando lo spirito offensivo della squadra. La Romania si rintana nella sua trequarti, ma è una mossa strategica. Piturca ordina il contropiede che Mutu e compagni sanno gestire molto bene. Eppure la grande occasione è ancora nostra. Al 30' Lobont si esalta su De Rossi, proco prima dell'ingresso di Quagliarella per Del Piero, ormai defilato. Con Toni appesantito e una difesa chiusa occorrono soluzioni dalla distanza. Invece al 35' Panucci commette fallo in area su Niculae e Ovrebo assegna il rigore alla Romania. Mutu sfida Buffon. Gigi respinge. Roba da infarto. Restano dieci minuti per sperare. Ma non bastano. Forse come il punticino in classifica che ci tiene in vita.

IL TABELLINO

sab giu 14, 2008 11:48 am


ITALIA-ROMANIA 1-1

(primo tempo 0-0)

MARCATORI: Mutu (R)al 10', Panucci (I) all'11' st


ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Pirlo, De Rossi, Perrotta (Cassano dal 13' st); Camoranesi (Ambrosini dal 40' st); Toni, Del Piero (Quagliarella dal 32' st). (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Gattuso, Aquilani, Borriello, Di Natale). All.: Donadoni


ROMANIA (4-4-1-1):
Lobont; Contra, Tamas, Goian, Rat; Radoi (Dica dal 25' pt), Petre (Nicolita dal 15' st), Codrea, Chivu; Mutu (Cocis dal 43' st); D. Niculae. (Popa, Stancioiu, Marica, Sapunaru, Ghinea, Moti, M. Niculae, Cristea, Dica, Radu). All. Piturca.

ARBITRO: Ovrebo (Norvegia).(3 chi ti ha pagato, lo svizzero o il francese?)

NOTE: spettatori 30.000 circa.

Ammoniti Mutu, Chivu, Pirlo, Goian e De Rossi per gioco scorretto.

Angoli 11-4.

Recuperi 3' pt, 3' st.

Conferenza Stampa del dopo Italia-Romania

sab giu 14, 2008 12:04 pm

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Donadoni: “Meritavamo di vincere, purtroppo certi episodi ci costano cari”


Roberto Donadoni non ci sta. Lui che di solito usa toni pacati stavolta non è tenero nei confronti del direttore di gara, il norvegese Henning, che ha sicuramente penalizzato la prestazione degli azzurri contro la Romania: un rigore discutibile a dieci minuti dalla fine, per fortuna neutralizzato da Buffon, ma soprattutto un gol annullato a Toni allo scadere della prima frazione che ancora grida vendetta, perché il fuorigioco fischiato all’attaccante del Bayern Monaco è inesistente
.

“Non parlo mai degli arbitraggi- dice Donadoni- ma diciamo che oggi per l’arbitro non era proprio una giornata fortunata. Purtroppo gli episodi hanno condizionato una gara positiva e soprattutto il risultato che, a mio avviso, ci sta molto stretto”.

Il Ct fa i suoi elogi alla squadra per la prestazione offerta contro la squadra di Piturca. “Devo dire bravi a tutti i ragazzi. Avevamo impostato bene la partita, con voglia e determinazione e abbiamo creato come minimo sette-otto palle gol. E’ da elogiare tutta la squadra”.

Donadoni è dispiaciuto per l’episodio del gol di Mutu nel quale Zambrotta ha involontariamente servito un assist al rumeno. “Quello di Gianluca è un infortunio che può capitare. Non si può assolutamente gettargli la croce addosso. Fra l’altro ha giocato una splendida partita. Questi errori possono capitare se si gioca in difesa”.

Donadoni è convinto che questa squadra possa ancora dire la sua e rimane la gara contro la Francia. Da vincere a tutti i costi. “Siamo stati sfortunati negli episodi. E alla fine abbiamo rischiato anche la beffa. Menomale che Buffon è stato strepitoso sul rigore di Mutu. Meritavamo sicuramente la vittoria per la mole di gioco che abbiamo creato. Purtroppo è venuto un pareggio. Abbiamo dimostrato che non siamo proprio da buttare. Ora ci prepariamo per la sfida contro la Francia. Dobbiamo vincere sperando che dipenda solo da noi. I ragazzi sono delusi, ma già domani ricominceremo a lavorare e penseremo alla Francia”.

Dispiaciuto Zambrotta protagonista in negativo nell’episodio del gol dei rumeni. “Un errore che uno della mia esperienza non dovrebbe fare, per fortuna siamo riusciti a segnare subito e Buffon ha parato il rigore. Peccato, perché fino all’ultimo abbiamo avuto la possibilità di segnare, ma non ci siamo riusciti. Al Mondiale ci girava tutto bene, ora invece no. Questi momenti capitano, bisogna reagire e guardare avanti”.

Non ci sta neanche Luca Toni che un gol lo aveva segnato, ma se lo è visto annullare dal direttore di gara per un fuorigioco che non esisteva. “Abbiamo fatto molto bene contro una squadra come la Romania che di solito concede poco- dice Toni- sembrava che la palla non volesse entrare e quando è entrata l'arbitro ha annullato. Poi c'è stato pure il rigore, meno male che Buffon ha parato. Di rigori così nell'area della Romania ce n'erano almeno 4-5, se ha fischiato una cosa del genere là avrebbe dovuto fischiare anche di qua”.
Ultima modifica di Pirata_pie il sab giu 14, 2008 12:08 pm, modificato 1 volta in totale.

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

sab giu 14, 2008 12:04 pm

ma no!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! secondo me olanda e romania fanno la pastetta e mandano a casa noi e i francesi........... :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr:

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

sab giu 14, 2008 12:10 pm

lupetto92 ha scritto:ma no!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! secondo me olanda e romania fanno la pastetta e mandano a casa noi e i francesi........... :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr:


E viri tu, sai che in pratica poi L'Olanda potrebbe reincontrare sia noi che i mangiaRane nn in finale ma in semifinale, e allora perchè nn piglia due piccioni co na fava ed eliminarci a braccetto.

MARTEDI 17 GIUGNO, PORTATEVI IL LATTE, CHE IL BISCOTTONE è GIA RIND' O' FURN

:grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr: :grrrr:

sab giu 14, 2008 12:49 pm

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Abete: “Sull’arbitraggio adesso mi aspetto una riflessione della Uefa”


“Se fossimo andati all’intervallo sull'1-0, sarebbe stata di sicuro un'altra partita. Gli episodi ci sono stati tutti contrari, il gol di Toni era regolare ed il rigore piuttosto dubbio”: il presidente della Figc Giancarlo Abete non nasconde, subito dopo l'1-1 tra Italia e Romania, la sua delusione per l'arbitraggio del norvegese Ovrebo e aggiunge: “L'Uefa ha subito voluto certificare che il gol dell'Olanda era regolare, ora mi attendo una valutazione immediata anche sull'arbitraggio di oggi e sul gol regolare segnato da Toni. Ci possono essere degli errori, però il criterio deve essere univoco”. Amareggiato, il presidente Abete cerca un’immediata reazione e la trova nelle certezze scaturite dai novanta minuti appena giocati dall’Italia, che resta ancora in corsa per la qualificazione: “Dobbiamo valorizzare comunque la prestazione della squadra – ha concluso Abete - ora aspettiamo il risultato di Olanda-Francia per capire quale risultato può esserci utile per qualificarci nell'ultima partita con i francesi”.

Rabbia e amarezza negli spogliatoi azzurri, come testimonia il team manager Gigi Riva: “I ragazzi sono arrabbiati perchè sanno di aver fatto una grande partita – racconta Riva – ma sono stati penalizzati in alcune situazioni, come in occasione del gol di Toni che poteva cambiare la partita”. E aggiunge: “Il rigore concesso alla Romania per fortuna non ha fatto danni, ma a mio giudizio è un brutto segnale. L’arbitraggio, però, non deve costituire un alibi, anzi deve darci degli stimoli. Sono convinto che, se giocheremo con la determinazione di oggi, faremo una grande partita contro la Francia”.

Magra consolazione per l'Italia al termine della partita. La Uefa ha premiato Andrea Pirlo come “man of the match” con la seguente motivazione: “è stato una costante minaccia per la difesa rumena”.

IL MATTINO del 14.06.2008

sab giu 14, 2008 2:17 pm


L’arbitro sbaglia, azzurri appesi a un filo



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Zurigo. Legati a un sottilissimo filo di speranza. Dopo il pareggio con la Romania, la via verso Vienna è avvolta in una nebbia fittissima. Un pareggio che fa rabbia e che insinua un sospetto: che il mondo del pallone si sia messo d’accordo per sbattere fuori da questi Europei l’Italia campione del mondo. Perché, al di là della nostra cronica incapacità a concretizzare, c’è una nube arbitrale che ci avvolge. Il gol negato a Toni, regolare, va ad aggiungersi al gol concesso a Van Nistelrooy. Come il rigore assegnato alla Romania, non proprio limpido. Restiamo aggrappati all’Europa che non ci ama grazie a Buffon che neutralizza il penalty di Mutu a nove minuti dalla fine. Un intervento di mano e di piede, bello e goffo nello stesso tempo, che consente ancora un pizzico di speranza. L’Italia rivoltata da Donadoni era partita con lo spirito giusto. Nel volto teso di Del Piero il capitano c’è tutta la tensione per questa partita da ultima spiaggia

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

sab giu 14, 2008 2:27 pm

Il nostro europeo è finito, mi spiace, mi aspettavo qualche soddisfazione dalla nazionale dopo un campionato scandaloso dell'Avellino e invece mi è sembrato di rivivere addirittura momenti di questo campionato.
Usciamo nel peggiore dei modi, umiliati dal calcio dell'Olanda, frenati dall'impeto dei Romeni, odiati e bistrattati dagli arbitri....
La pastetta degli Olandesi ci sarà sicuramente.
Inutile sperare o ammazzarsi a battere i Francesi.
Dentro le riserve e tutti a casa.
Peccato

Il Biscottino è Pronto

sab giu 14, 2008 2:55 pm


Tutti contro il "biscotto"
Ma noi dobbiamo vincere


Per evitare un altro caso come quello del 2004 l'Italia deve battere la Francia e sperare che l'Olanda giochi come ha fatto fin qui. Conoscendo Van Basten, un'ipotesi plausibile


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Martedì a Berna, la formidabile Olanda di Marco Van Basten dopo avere disintegrato Italia e Francia, finaliste dell'ultimo Mondiale, affronterà la Romania: punti due in classifica, il doppio di azzurri e bleus. Intrigo straordinario; scenario facilmente ipotizzabile. Perché come a Berlino campioni del mondo e vice in carica giocheranno l'ennesima partita della vita. Con un desiderio comune: che l'Olanda dia una gran lezione anche alla Romania per non alimentare i soliti sospetti. Basta voltarsi indietro e pensare al pareggio (2-2) fra Danimarca e Svezia in Portogallo nel 2004. Risultato che eliminò la Nazionale di Trapattoni, giunta a pari punti nel girone con le due squadre nordiche.
CALCOLI - Ma lo spirito olandese non è incline a certi cali di tensione. Anzi, conoscendo bene gli "oranje" non è da escludere l'ennesima lezione di calcio con gol al seguito, per chiudere in bellezza la fase a gironi. Un risultato che ci tornerebbe utile, ammesso che l'Italia riesca a battere la Francia, anche se basterebbe un pari, sempre con la vittoria degli olandesi. Ma fare calcoli potrebbe essere letale. Insomma: occorre vincere e basta. Partite di ieri alla mano, da una prima valutazione l'Italia sembrerebbe molto più in forma dei transalpini, apparsi irriconoscibili e lontani mille miglia dal loro standard abituale. Ma i bleus che da sempre hanno conti aperti con l'Italia, riescono sempre a trovare motivazioni quando si tratta di guastarci le feste.
SFIDA CONTINUA - A conti fatti non riusciamo a batterli da trent'anni. Esattamente da Argentina 1978. Allora finì 2-1 per noi, gol di Lacombe, pareggio di Rossi e rete della vittoria di Zaccarelli. Poi solo sconfitte. Di cui tre dolorosissime: ko a Messico 86, ai quarti di finale di Francia 1998 ai rigori e al golden gol (di Trezeguet) nella micidiale finale di Euro 2000. Poi il trionfo mondiale nella notte di Berlino ancora dal dischetto e, infine, il doppio confronto nelle recenti qualificazioni all'attuale Europeo, con un 3-1 a Parigi e un noioso 0-0 a San Siro.
ANCORA ZURIGO - Il simpatico Raymond Domenech si ritrova così ad affrontare l'odiato nemico azzurro. Chissà se ne studierà gli ascendenti per trovare il punto debole, vista la sua passione per l'astrologia. Donadoni invece baderà di più sodo mantenendo i piedi per terra. Preparando bene la supersfida di Zurigo, sapendo di poter contare sulla serietà di Van Basten, uno che non ci sta a perdere, anche quando viaggia sul velluto. Aggrappiamoci a tutto. Anche al rigore parato da Buffon, forse la prova che qualcosa è cambiato; che il vento ha cambiato direzione dopo tanta sfortuna. Perché non può essere sempre Danimarca-Svezia.

fonte La Gazzetta dello Sport

La Gazzetta dello Sport

sab giu 14, 2008 3:15 pm

Van Basten: "Sarà partita vera"

"Contro la Romania giocheremo come sempre, prepareremo la partita come tutte le altre". Marco Van Basten risponde così ai sospetti di combine in vista dell'ultima gara dell'Olanda contro la Romania espressi questa sera dal c.t. della Francia ("Francia-Italia sarà una piccola finale, anche se penso che gli olandesi faranno turn-over e la Romania potrebbe quindi qualificarsi", aveva detto Domenech).

SIGNORI E SIGNORI PREGO, FATEVI AVANTI IL BISCOTTINO è PRONTO, IN TAVOLA MARTEDI 17 GIUGNO

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

sab giu 14, 2008 4:45 pm

SIGNORI E SIGNORI PREGO, FATEVI AVANTI IL BISCOTTINO è PRONTO, IN TAVOLA MARTEDI 17 GIUGNO


infatti vado a giocarmi la romania

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

sab giu 14, 2008 4:47 pm

Wonka ha scritto:
SIGNORI E SIGNORI PREGO, FATEVI AVANTI IL BISCOTTINO è PRONTO, IN TAVOLA MARTEDI 17 GIUGNO


infatti vado a giocarmi la romania


GIà FATTO :great: :great: :great:

ALLENAMENTO ITALIA

sab giu 14, 2008 5:41 pm

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Azzurri rientrati a Baden. Allenamento davanti a trecento tifosi

La squadra azzurra è rientrata alle una a Baden e questa mattina è tornata sul terreno di Maria Enzersdorf per ricominciare a lavorare in vista del decisivo impegno contro la Francia. Bisognerà vincere e sperare che la Romania non batta l’Olanda. Questa mattina oltre trecento persone presenti alla seduta visto che la sessione di lavoro era aperta al pubblico. Donadoni ha tenuto un piccolo discorso ai ragazzi in mezzo al campo prima di iniziare il lavoro vero e proprio che comunque era stato preceduto da un piccolo lavoro di scarico in palestra. Applausi un po’ per tutti a partire da Gattuso. Lavoro differenziato per chi ha giocato contro la Romania che dopo una decina di minuti di stretching è rientrato negli spogliatoi. Partitella invece sei contro sei per gli altri.

Questo il programma dei prossimi giorni:

Sabato 14 giugno 2008
h. 11.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 14.30 Conferenza stampa del C.T. a Casa Azzurri

Domenica 15 giugno 2008
h. 12.00 ca Conferenza stampa dei Calciatori a Casa Azzurri
h 17.15 Allenamento (aperto alla stampa per i primi 15 minuti)

Lunedì 16 giugno 2008
In mattinata Partenza volo charter da Vienna per Zurigo
h. 18.00 Allenamento ufficiale presso lo Stadio ‘Letzigrund’ di Zurigo A seguire incontro con la stampa (CT + Calciatori)

Martedì 17 giugno 2008
h. 20.45 FRANCIA – ITALIA presso lo Stadio ‘Letzigrund’ di Zurigo Al termine incontro con la stampa e trasferimento all’aeroporto di Zurigo e rientro a Baden

Conferenza Stampa del Ct

sab giu 14, 2008 5:45 pm

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Donadoni: “Pensiamo a battere la Francia, altri discorsi non contano”


Il giorno dopo la gara contro la Romania rimane l’amarezza per una vittoria sfumata che avrebbe dato all’Italia buone possibilità di qualificazione. Ora, però è il momento di pensare alla gara contro la Francia, senza fermarsi troppo a quello che succederà a Berna fra Olanda e Romania, altra gara decisiva ai fini della possibile qualificazione azzurra. “Io penso solo alla correttezza e all’onestà- dice il Ct- altri discorsi non faccio, perché non hanno senso”.

Donadoni torna sulla gara di ieri e su una serie di episodi che non hanno dato agli azzurri i tre punti. “Credo che noi, ieri, abbiamo fatto una buona partita, contro una squadra non facile e che nel proprio girone di qualificazione ha fatto benissimo. Abbiamo creato e concesso poco. Eravamo andati anche in vantaggio, ma purtroppo il gol non ci è stato convalidato”.

A proposito di questo il Ct torna sull’arbitraggio di ieri solo per confermare che una giornata storta può capitare. “I discorsi e gli errori arbitrali ci sono sempre stati e non voglio stare qui a discuterli. Una giornata non brillante, come ho detto ieri sera, per l’arbitro può capitare, come può capitare a tutti quanti”.

Ora il pensiero va alla Francia. “Dobbiamo battere la Francia e ci giocheremo ogni possibilità di qualificazione fino in fondo”.

Questo non vuol dire che Donadoni dimentica. “Ora se ci dovessimo qualificare non vuol dire che dobbiamo dimenticarci quello che è successo. Già stamattina ho visto i giocatori vogliosi di dimostrare il proprio valore con la Francia. I ragazzi si sono allenati bene e c’è voglia di prepararsi per questa tappa che ci dirà se continueremo o meno”.

Il Ct non vede un problema attacco. “L’importante è creare, poi se segna Panucci invece di Toni o Del Piero va bene lo stesso, l’importante è segnare. E Credo che ieri la squadra abbia prodotto molto, a me ieri gli attaccanti sono piaciuti. Cassano? Ha giocato due spezzoni e ha fatto bene. Ma quando l’ho convocato lo ritenevo all’altezza altrimenti non lo avrei portato. Se potrà partire titolare con la Francia. Valuterò in questi giorni, ma non lo escludo questa possibilità, come non ne escludo altre”.

Al Ct comunque è piaciuto il ritrovato spirito della squadra. “Non è tanto il modulo o gli interpreti che determinano le partite, quanto lo spirito con cui le affronti e ieri lo spirito mi è piaciuto molto e sono convinto che lo rivedremo anche fra tre giorni contro la Francia”.

Donadoni conferma che non ci sono ne bocciature ne bocciati. “Di Natale? Non ho perso assolutamente certezze nei suoi confronti. Su di lui ho sempre fatto molto riferimento. Ho cambiato ieri anche dal punto di vista fisico. Era normale dare riposo a qualcuno, anche perché per me ci sono 23 giocatori importanti uguali e la riprova è che ne ho utilizzati 18 e spero di poter continuare per utilizzarli tutti. La stanchezza? E’ normale un po’ per tutti, ma vedo che tutti hanno reagito bene, come per esempio Panucci che ha giocato le prime due senza avvertire particolari fastidi fisici. Comunque ogni valutazione la farò nei prossimi giorni”.

Tornando e chiudendo su Olanda- Romania Donadoni dice: “Se giocano le riserve non è detto che l’Olanda perda, anzi, loro vorranno dimostrare che ci tengono di più. Poi van Basten è una persona seria e competente. Credo che non dobbiamo pensare solo alla Francia”

Conferenza Stampa del Presidente

sab giu 14, 2008 5:48 pm

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Abete: “Credo alla correttezza dell’Olanda, forte anche con le riserve”


Il Presidente Federale Giancarlo Abete è più tranquillo rispetto a ieri, quando l´amarezza per un risultato sfuggito anche per alcuni errori arbitrali abbastanza evidenti gli avevano fatto perdere un po´ della sua proverbiale calma.

"La mia uscita di ieri- ha detto Abete- serviva per provocare la Uefa a dare un giudizio sul gol annullato a Toni, ma soprattutto per evidenziare che l´uscita della Uefa che confermava la validità del gol di van Nistelrooy ci era sembrata inopportuna, soprattutto perché nessuno di noi aveva protestato o chiesto niente".

Il presidente afferma anche che ci sarà da fare una riflessione sulla fase a gironi soprattutto alla luce di quello che potrebbe succedere martedì. "Vedremo quello che succederà martedì, poi la valutazione andrà fatta a 360 gradi. Perché, io credo ancora che Francia-Italia possa essere decisiva ai fini della qualificazione, se così non fosse allora bisognerà rivedere anche questa formula a gironi che forse non va più bene".

Abete crede nella buona fede dell´Olanda. "L´Olanda ha dato tre gol a noi e quattro alla Francia, questo mi fa pensare che è forte e che potrebbe fare bene anche contro la Romania, se schiererà le riserve penso che possa essere anche meglio perché loro vorranno dimostrare ancora di più il loro valore al Ct van Basten".

Il Presidente non accetta l´idea che l´Italia abbia mancanza di peso politico all´interno della Uefa. "Abbiamo evidenziato che ci sono state delle situazioni che ci hanno danneggiato e che hanno visto tutti. La mia uscita di ieri, lo ripeto, era una provocazione. Le mie solo riflessioni, altre ed eventuali le faremo alla fine del torneo. Non credo sia una mancanza di peso e non credo che Italia e Francia rischiano di uscire per qualche strano complotto. Ora anche in Europa ogni partita è difficile, avete visto la Croazia che ha eliminato l´Inghilterra e ora ha battuto la Germania. Non ci sono più squadre materasso. Il livello di competitività è più alto del passato. Se vedrò Platini? Lo vedrò a Zurigo martedì per Italia-Francia".

Un punto in due partite. Più colpa dell´Italia o più degli arbitri? Abete non se la sente di dare percentuali. "Ora è difficile. Penso che la prima gara l´abbiamo persa meritatamente, poi la seconda la dovevamo vincere e gli episodi ci hanno costretto al pari e per poco non la perdevamo".

Non pensare a Olanda- Romania. Il team manager azzurro e vice capo delegazione Gigi Riva vuole pensare solo ad Italia-Francia. "Non abbiamo una partita difficile da vincere. Poi penseremo a quello che è successo sull´altro campo".

Riva non teme che l´Olanda possa non giocare per eliminare sia la Nazionale Campione del Mondo sia quella vicecampione permettendo ai rumeni di passare ai quarti. "Io non credo che l´Olanda non giocherà la partita. Se metterà le riserve ancora meglio. Chi scenderà in campo vorrà dimostrare il proprio valore. Ma, ripeto, io voglio pensare alla nostra partita. Se l´Olanda battesse la Romania e noi non vincessimo contro la Francia poi che scuse troveremo?".

Riva vede anche una differenza sostanziale fra questa situazione e quella dell´Europeo del 2004 in Portogallo. "Allora, il biscotto chiamiamolo così, era necessario per entrambe le squadre. Stavolta l´Olanda non ha nessun interesse di far vincere la Romania e non credo che non giocherà la partita".

L´ex bomber azzurro torna sulle decisioni arbitrali di ieri. "Dispiace che siano stati decisivi. Toni ieri ha fatto una grande partita: ha coperto, ha concluso come minimo cinque volte verso la porta, ha pure segnato un gol regolare, ma l´arbitro lo ha annullato. Comunque quell´errore ci sta è quello del rigore che mi preoccupa di più, perché quel rigore proprio non c´era".

Il vice capo delegazione è comunque rinfrancato dalla prova offerta dagli azzurri contro la Romania. "Ho rivisto in campo la squadra con lo spirito del Mondiale. Cattiva, determinata, che ha creato un sacco di palle gol, poi per nostra sfortuna o per episodi non siamo riusciti a vincere la gara. Io credo che il rigore parato da Buffon possa essere il punto da cui ripartire. Quello mi fa capire che siamo sempre vivi e che ce la possiamo ancora giocare. Se Mutu avesse segnato a quest´ora saremmo a casa. Il calcio italiano è pieno di competizioni nelle quali ci siamo qualificati per il rotto della cuffia e poi alla fine siamo andati in finale. Mi viene il mente il Mondiale del 1994 in cui ci qualificammo a fatica e poi perdemmo la finale ai rigori con il Brasile. Lo ripeto noi dobbiamo pensare alla Francia, perché non sarà certo una gara facile ed anche loro staranno pensando a questo, poi vedremo cosa è successo a Berna".

La Gazzetta dello Sport

sab giu 14, 2008 5:54 pm


Domenech punta già l'Italia
"E' il mio piccolo derby"


Il c.t. della Francia non crede molto alla sportività dell'Olanda contro la Romania. "Noi però cominciamo a battere gli Azzurri, sarà come una finale". Probabile il rientro di Vieira dal primo minuto. Intanto la stampa transalpina lo attacca: "Abbiamo subito una lezione di calcio, non ci resta che pregare"

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Mette già le mani avanti, Raymond Domenech. Il c.t. della nazionale francese, dopo la scoppola rimediata ieri sera contro l'Olanda, non crede che la nazionale oranje possa dar sfoggio di sportività nel match di martedì con la Romania. Anche se il vero chiodo fisso del tecnico dei Bleus è sempre il solito: l'Italia.
IN PICCOLO - "E' il mio piccolo derby - ha aggiunto il c.t. transalpino -. Non vedo l'ora che arrivi martedì. E' una partita straordinaria, che tutti vorrebbero giocare". Di più, per Domenech il match contro gli azzurri sarà "una piccola finale".
MIOPIA - Sulla partita di ieri Domenech è piuttosto drastico: "Non siamo stati all'altezza, siamo stati sfortunati, gli olandesi sono stati bravi". E l'arbitro? "C'era un rigore netto nella loro area, potevamo ribaltare la partita, tutti hanno visto quel fallo di mano tranne l'arbitro. Magari se gli avessimo regalato un paio d'occhiali non avremmo perso. E' stato un po' miope".
FORMAZIONE - Contro l'Italia, in compenso, potrebbe rientrare Patrick Vieira. Il centrocampista dell'Inter, assente contro Romania e Olanda per un problema alla coscia sinistra, è in predicato di scendere in campo nella partita di martedì prossimo: "Patrick sta meglio, si sta allenando normalmente - ha detto Domenech -. Ma non lo voglio rischiare se non è al massimo della forma". In generale, forse toccherà ai giovani affrontare l'Italia: "Non ho ancora deciso - aggiunge il c.t. -. Dipende dalla strategia che vogliamo adottare in vista del futuro: dobbiamo dare la possibilitá di fare esperienza ai giocatori che non sono scesi in campo? O dobbiamo rischiare di lasciare la competizione senza aver visto certi giocatori in un match di alto livello?". In dubbio, invece, Henry.
LA STAMPA - Destino o non destino, Vieira o non Vieira, la stampa francese ci va giù pesante: "Non ci resta che pregare", titola "L'Equipe", con una grande foto di calciatori olandesi che sembrano ballare intorno a Ribery che rotola sul terreno di gioco. "Una lezione di calcio contro l'Olanda", è la scelta di "Le Monde". Mentre "Le Figaro" rende omaggio agli avversari di ieri dei Bleus: "La Francia affonda contro l'armata olandese". Ora sotto con l'Italia, però. Una piccola finale ricordando quella, grande, di due anni fa.

Re: Sezione dedicata alla Nazionale di calcio

sab giu 14, 2008 7:44 pm

donadò statt a casa...

La Gazzetta dello Sport

dom giu 15, 2008 1:55 am


Donadoni crede nell'Olanda
"Van Basten è una garanzia"


Il c.t. azzurro sulla sfida tra gli oranje e la Romania: "Credo nella correttezza. Se giocheranno le seconde linee olandesi avranno grandi motivazioni". Sulla formazione anti-Francia: "Vedo bene Cassano". Van der Sar e Robben: "Andremo in campo per vincere"


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E' già Francia-Italia. O meglio, Olanda-Romania. E come quattro anni fa in Portogallo l'ombra maligna del "biscotto", o tacito accordo, si allunga sui destini degli azzurri. E dei transalpini. Non è un caso che il presidente dell'Uefa, Michel Platini, si siederà accanto al presidente della Figc Giancarlo Abete nella tribuna d'onore del Letzigrund di Zurigo. Destini comuni.

MARCO E IL DESTINO - Il martello batte su quel chiodo. Cosa farà l'Olanda? Che formazione schiererà? Darà via libera alla Romania? Domande lecite. Tra l'altro proprio nel momento in cui William Gaillard, portavoce dell'Uefa, afferma che "nessuno può imporre a un allenatore di schierare questo o quel giocatore". Soprattutto quando la squadra è qualificata. Il dilemma, insomma, giganteggia, ma Roberto Donadoni ha pochi dubbi: "Conosco bene Marco Van Basten; è onesto, corretto e competente e queste qualità sono già un segno di garanzia". Come dire che si fida del suo amico che non sente e non vede da sei mesi, eccetto la triste parentesi di lunedì scorso a Berna. Il commissario tecnico azzurro, ritiene, inoltre, che le cosiddette seconde linee hanno tutto l'interesse per dimostrare all'allenatore e ai titolari quanto valgono. E cita un esempio: "Nella fase a gironi dell'Europeo del 2000, eravamo già qualificati, ma nonostante la presenza in campo di molte 'riserve' (Dino Zoff fece otto cambi, ndr) affrontammo la Svezia e vincemmo 2-0".

DIVERSI PARERI - Intanto dal ritiro dell'Olanda si rincorrono le voci. Biscotti? "Giochiamo per vincere sempre", assicura Van der Sar. Allo stesso modo la pensa Arjen Robben, straordinario protagonista contro la Francia: "Sarà una partita dove potremo divertirci, ma anche da vincere; e io gioco sempre per vincere". Diverso il parere di Ruud van Nistelrooy che, onestamente, ammette: "Queste sono gare che si affrontano in maniera diversa quando si è già raggiunta la qualificazione".

ATTACCANTE FLOP - Ma Donadoni, come Giancarlo Abete, non crede a sordidi complotti contro l'Italia campione del mondo, tantomeno nei confronti della Francia. Torna semmai di moda il discorso sugli attaccanti, ancora una volta a bocca asciutta. Deluso da Toni e Del Pietro? Il c.t. risponde di no: "Ciò che conta è metterla dentro, che siano Panucci, Materazzi o Gattuso".

CASSANO - E dopo la rivoluzione con l'innesto di ben 5 giocatori diversi rispetto al crack contro l'Olanda, ci si chiede se non sia il caso di puntare a 360 gradi su Antonio Cassano. "Il fatto che lo abbia fatto giocare per due spezzoni di gara contro Olanda e Romania, dimostra che lo vedo bene. E poi lo sapete che la sua convocazione ha fatto notizia; sapevo di andare contro a possibili critiche, ma poiché lo ritengo un giocatore all'altezza l'ho portato con me ed è possibile che giochi. Ma per avere le idee più chiare voglio aspettare l'allenamento di domani".

DI NATALE - E a chi gli chiede se potrebbe giocare al posto di Del Piero risponde: "Bisogna avere anche un po' di memoria, fino a qualche giorno fa volevate tutti Del Piero, adesso chiedete Cassano". Quindi allontana l'ombra di eventuali bocciature nei confronti di Di Natale: "Su Antonio non ho perso le mie certezze, è sempre stato ed è uno dei giocatori sui quali punto. La mia fiducia è rimasta intatta".

La Gazzetta dello Sport

dom giu 15, 2008 1:59 am


Henry non teme il biscotto
"Ecco la finale Italia-Francia"


La punta della Francia: "Certo che crediamo nella qualificazione. Non so se l’Olanda cambierà molti uomini, ma i giocatori che Van Basten ha fatto entrare contro di noi fanno la differenza


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"Certo che crediamo nella qualificazione. E non c’è da chiedersi se sapremo reagire o meno dopo i 4 gol presi dall’Olanda: perché reagiremo di sicuro. Così come sono sicuro che gli olandesi faranno il proprio dovere fino all’ultimo contro la Romania". Thierry Henry il suo golletto l’ha messo. Inutile. Poi, come Toni, è stato ipnotizzato da Van der Sar in quel tentativo su pallonetto, ma insomma, la storia è sempre la stessa: se non segna Titì, la Francia chissà cosa sarebbe. "Stanotte ho dormito poco, ma adesso non bisogna affatto abbattersi, dobbiamo rialzare la testa".
RINCALZI - Musi lunghi fra i Bleus, ma Henry va già oltre. "Ci resta sempre una possibilità di qualificazione; a noi come alla Romania e all’Italia. Chiaro, se la Romania batterà l’Olanda il nostro match conterà nulla, ma intanto noi cercheremo di vincere la nostra gara, per metterci in una posizione più sicura sperando poi che dall’altra partita arrivino buone notizie". Trattasi di paura del Gran Biscotto. "Non so e non posso sapere se l’Olanda cambierà molti uomini - continua Henry -, ma di certo ho notato che quei giocatori che Van Basten ha fatto subentrare (Robben, Van Persie e Bouma, ndi) sono comunque elementi che sanno fare la differenza. Poco importa chi giocherà; l’importante è che l’Olanda faccia il proprio dovere fino in fondo, e penso proprio che lo farà. Ma starà poi a noi battere l’Italia". Match da bivio. "Vi lamentavate - chiude con una battuta - che non ci sarebbe potuta essere una finale Italia-Francia? Ecco, ora l’avete, perché questa gara sarà proprio così: una finale".




LA DIFFERENZA TRA ITALIA E FRANCIA E CHE AL MOMENTO LORO CI CREDONO, PERCHE' NN SONO ABITUATI AI BISCOTTI, NE RIPARLIAMO MARTEDI DOPO LA GARA A BISCOTTO CONSUMATO CARO HENRY :ciao: :ciao:
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