mar ott 21, 2008 11:21 pm
mar ott 21, 2008 11:24 pm
Anthony ha scritto:Sine..... aggiò capito.......

mar ott 21, 2008 11:26 pm
mar ott 21, 2008 11:32 pm
mar ott 21, 2008 11:33 pm
mar ott 21, 2008 11:35 pm
Anthony ha scritto:Allora sii interista... ma l'avevo capito.....
Comunque sia Forza Italia!!!
Ringraziate Moggi che se non era per lui Ibra stava ancora con noi ... perchè siamo stati noi a scoprirlo!
e ringraziate a quel sant'uomo di Moratti!
mar ott 21, 2008 11:37 pm
mar ott 21, 2008 11:43 pm
La Juve risorge in Europa
Grande prova di carattere della Juventus, che ottiene il doppio vantaggio con Alessandro Del Piero e Amauri. Il Real Madrid CF accorcia le distanze con Ruud van Nistelrooy, ma nonostante l'assedio finale delle Merengues i Bianconeri tengono duro e portano a casa un successo che vale la testa del Gruppo H.
Partenza a razzo
La Juventus, alla caccia di un successo che manca da più di un mese tra campionato e UEFA Champions League, parte a testa bassa e dopo meno di un minuto un cross dalla destra di Marco Marchionni pesca Amauri in area, ma il colpo di testa dell'ariete brasiliano è debole e centrale. Il Real Madrid non riesce ad arginare le discese bianconere sugli esterni e già al 5' è costretto a capitolare: Del Piero, ben servito da Amauri, lascia partire un gran destro dal limite dell'area che fulmina Iker Casillas.
Van der Vaart in evidenza
Le Merengues provano una timida reazione con Rafael van der Vaart, che calcia di poco oltre la traversa dai 30 metri, sfruttando un tocco corto su punizione. E' però la Juve che continua ad essere padrona assoluta delle operazioni e con il suo pressing rabbioso spegne sul nascere ogni iniziativa ospite. Pavel Nedvěd è incontenibile sulla sinistra ed è proprio da quella parte che i Bianconeri sfondano con maggiore continuità, mentre il Real Madrid è tutto in Van der Vaart, che al 19' costringe Alexander Manninger alla parata a terra con un rasoterra dal limite e un minuto più tardi alza troppo la mira dalla media distanza. La replica juventina è affidata ad Amauri, che al 27', su cross dalla destra di Zdeněk Grygera, spedisce a lato di testa.
Marchiso out
Al 37' Claudio Marchisio è costretto a lasciare il campo, dopo uno scontro fortuito con il compagno di reparto Mohamed Sissoko, e al suo posto entra Hasan Salihamidžić. Il cambio non snatura l'assetto della Juventus, che continua a spingere con continuità, sviluppando la propria manovra prevalentemente sugli esterni. In pieno recupero Del Piero calcia nel cuore dell'area una punizione forte e tesa dalla sinistra, ma la retroguardia del Real Madrid respinge e il primo tempo si conclude senza ulteriori emozioni.
Amauri non perdona
Nell'intervallo Nicola Legrottaglie, non in perfette condizioni fisiche, lascia il posto ad Olof Mellberg, ma la musica non cambia e proprio come era già successo nel primo tempo, la Juventus colpisce a freddo. Al 49' Nedvěd si invola sulla sinistra e pennella un cross perfetto per Amauri, il cui colpo di testa si insacca in rete grazie anche alla deviazione di Gabriel Heinze.
Brividi olandesi
Bernd Schuster manda in campo Arjen Robben per Gonzalo Higuaín, nel tentativo di scuotere la squadra e al 55' le Merengues sfiorano il gol con l'onnipresente Van der Vaart, che su cross dalla sinistra di Wesley Snejder spedisce sul fondo di testa da ottima posizione. Ora il Real Madrid spinge con continuità e va nuovamente vicino al 2-1 prima con un tocco di testa di Robben, poi con una conclusione dal limite di Sneijder, che impegna Manninger. Il centrocampista olandese si ripete al 61', ma la sua rasoiata a pelo d'erba centra il palo più lontano. Van der Vaart ci riprova su punizione al 65', ma anche questa volta Manninger si fa trovare preparato e respinge con i pugni. Il gol, tuttavia, è nell'aria e arriva al 68', quando Van Nistelrooy incorna di prepotenza su traversone dalla sinistra di Gabriel Heinze.
Assedio finale
Il Real Madrid ora ci crede e staziona con continuità nella metà campo bianconera, ma troppo spesso fallisce l'ultimo passaggio. La Juventus serra le fila e corre l'ultimo brivido al 1' di recupero, quando Sneijder calcia una punizione sulla barriera e sulla respinta Robben spedisce fuori bersaglio. Al fischio finale lo Stadio Olimpico esplode in un boato di gioia e liberazione, celebrando la rinascita bianconera e il primo posto nel girone.
mar ott 21, 2008 11:43 pm
mar ott 21, 2008 11:46 pm
Toni non punge, il Bayern sì: Fiorentina al tappeto
L’ACF Fiorentina non riesce a evitare la sconfitta in casa del FC Bayern München e complica il suo cammino in UEFA Champions League. All’Allianz Arena, nella terza giornata del gruppo F, i viola imbrigliano l’attesissimo ex Luca Toni ma sono puniti nel primo tempo dalle reti di Miroslav Klose e Bastian Schweinsteiger e allo scadere da quella di Zé Roberto. Il 3-0 punisce in modo eccessivo la squadra di Cesare Prandelli, che crea tante opportunità ma non riesce a segnare il gol per riaprire la partita. In classifica la Fiorentina scivola al terzo posto con 2 punti, alle spalle dei campioni di Germania (in testa con 7) e dell’Olympique Lyonnais (secondo con 5).
Cinque novità
Jürgen Klinsmann rinuncia al turn-over e presenta la stessa identica formazione che ha sconfitto in zona Cesarini nell’ultimo turno di campionato il Karlsruher SC. Prandelli cambia invece cinque giocatori rispetto alla squadra reduce dal convincente successo contro la Reggina Calcio: gli esterni di difesa sono Luciano Zauri e Juan Manuel Vargas anziché Gianluca Comotto e Massimo Gobbi, a centrocampo Riccardo Montolivo rileva Marco Donadel; in attacco tornano Alberto Gilardino e Adrian Mutu, ai quali fanno posto Giampaolo Pazzini e Stevan Jovetić.
Avvio rabbioso
L’avvio rabbioso del Bayern mette alle corde la Fiorentina, che arranca paurosamente. Dopo due minuti un tiro di Schweinsteiger deviato da Franck Ribéry per poco non trova la porta, poi il nazionale francese spara alto da due passi dopo una triangolazione con lo stesso Schweinsteiger. Dopo quattro minuti il Bayern passa in vantaggio. Su un lancio di Mark van Bommel, Toni anticipa di testa Alessandro Gamberini e mette Klose in condizioni di involarsi verso la porta: il bomber della nazionale tedesca, scattato sul filo del fuorigioco, realizza il primo gol in Champions League con un preciso tocco di esterno.
Buona chance
Sébastien Frey è costretto a una prodezza su un tiro da distanza ravvicinata di Zé Roberto, abile ad avventarsi su un pallone vagante. Poi i viola iniziato ad uscire dal guscio. All’8’ una conclusione di Mutu deviata da Martín Demichelis termina di poco a lato, un minuto dopo il pareggio sembra cosa fatta. Michael Rensing esce a vuoto su un corner, Felipe Melo scarica al limite dell’area per l’accorrente Montolivo: sul piatto destro del centrocampista Azzurro, la deviazione di Philipp Lahm è provvidenziale ma l’arbitro portoghese Olegário Benquerença non se ne avvede e assegna la rimessa dal fondo.
Raddoppio
Al 15’ è Felipe Melo a divorarsi un gol già fatto: il centrocampista è protagonista di una grande azione personale e dribbla tre avversari, ma Rensing riesce a deviare il suo piatto destro a colpo sicuro. Poi sale in cattedra Mutu, che supera con un fantastico tunnel Oddo: sul suo tiro-cross, Gilardino manca di pochissimo la deviazione di testa. Ma proprio nel momento di maggior pressione della squadra di Prandelli, il Bayern raddoppia. Su un passaggio di Ribéry, Vargas rinvia male; Schweinsteiger evita il ritorno del peruviano portandosi la palla sul sinistro e spiazza Frey con un tiro a giro da dentro l’area.
Gila sfortunato
Kuzmanović, Mutu e Zé Roberto tirano in rapida successione senza inquadrare lo specchio, poi Gilardino per tre volte sfiora la rete: prima non arriva sul pallone calciato da Santana, poi impatta bene sul lancio di Felipe Melo ma manda a lato, infine colpisce la parte superiore della traversa con un bel colpo di testa. La ripresa si apre con la stessa Fiorentina dei primi quarantacinque minuti. Al 48’ arriva la prima conclusione di Toni, ma il colpo di testa su cross di Oddo è debole e Frey blocca facilmente; poi ci provano Mutu sempre di testa e Kuzmanović con un bolide dalla distanza, senza fortuna.
Toni sostituito
Toni lascia il campo a Lukas Podolski dopo 57 minuti: sia i tifosi di casa sia quelli ospiti applaudono l’attaccante campione del mondo. Al 58’ Felipe Melo conclude da fuori area ma non inquadra la porta, sei minuti dopo Prandelli regala l’esordio in Champions League a Jovetić che rimpiazza Santana; ma è il Bayern a sfiorare il tris con Klose, che per poco non arriva in tuffo di testa sulla “spizzata” di Demichelis. Klinsmann richiama Schweinsteiger e si affida a Tim Borowski.
Chiude Zé Roberto
Sale in cattedra Frey, che nega il gol prima a Demichelis e poi a Klose con due parate formidabili; in mezzo a queste due occasioni Jovetic è protagonista di uno spunto interessante, ma il suo sinistro non impensierisce Rensing. L’incerto Vargas è sostituito da Gobbi, poi Mutu dà l’illusione del gol ai tifosi viola accorsi all’Allianz Arena in due circostanze: i suoi colpi di testa terminano entrambi a lato per questione di centimetri. Ci prova due volte anche Montolivo, ma la porta di Rensing pare stregata. Così Zé Roberto, al 90’, trova la terza rete con un bel tiro di sinistro. Il prossimo 5 novembre la Fiorentina avrà la chance della rivincita in casa
mar ott 21, 2008 11:48 pm

mer ott 22, 2008 10:04 am
mer ott 22, 2008 12:24 pm
mer ott 22, 2008 12:33 pm
Wonka ha scritto:vivendo a Milano, posso solo dire che l'Inter è la squadra che odio di piu'!!!
La squadra tifata dai "bauscia", squadra senza vergogna e con un solo giocatore italiano (Moratti vergogna)
Curva ridicola, ma davvero ridicola, non cantano mai. Il loro massimo momento di esaltazione è quando giocano col Napoli perchè sono bravi a scrivere "Vesuvio lavali col fuoco" ma poi da bravi conigli a Napoli nn si presenta nessuno.
Conigli, Ridicoli e vergognosi.
Inter m...a in eterno.
p.s la mia unica squadra è l'Avellino.
mer ott 22, 2008 12:38 pm
ke sarà di questa inter chi lo sa....ha 14 tifosi più sfigati che ci sia.....che in trasferta vanno solo in Lombardia
mer ott 22, 2008 12:56 pm
Wonka ha scritto:ke sarà di questa inter chi lo sa....ha 14 tifosi più sfigati che ci sia.....che in trasferta vanno solo in Lombardia
dipende dove, forse a Cremona...
a Bergamo è meglio che nn si presentano...
mer ott 22, 2008 1:07 pm
mer ott 22, 2008 1:09 pm
rufus ha scritto:sono 2 squadracce
mer ott 22, 2008 1:17 pm
vabbuo', però diciamocela tutta....ero a milano durante i festeggiamenti per la vittoria della champions da parte del milan...il calore e la passione non sanno neanche dove stanno di casa
mer ott 22, 2008 1:20 pm
Wonka ha scritto:vabbuo', però diciamocela tutta....ero a milano durante i festeggiamenti per la vittoria della champions da parte del milan...il calore e la passione non sanno neanche dove stanno di casa
sn semplicemente squadre per tifosi da poltrona.
Per persone che non conoscono le proprie radici (tantissimi meridionali trapiantati al nord)
e per quelli per cui tifare per la squadra della propria città è troppo umiliante perchè magari si trova in C o in B, ed è meglio parteggiare per quelle che vincono sempre....
per questo nn c'è emozione.
cmq meglio i milanisti che gli interisti
almeno hanno avuto la fossa che ha fatto storia