dom nov 09, 2008 6:40 pm
dom nov 09, 2008 6:42 pm
VI DO ANCHE LA CLASSIFICA CANNONIERI AGGIORNATAdom nov 09, 2008 6:46 pm
«Del Piero, momento magico»
Ecco il tiro sulla punizione.
VERONA, 9 novembre - La Juve non si ferma più. A Verona vince ancora, sempre trascinata dal suo capitano, Alex Del Piero. Un gol su punizione, un assist e il rigore ceduto a Iaquinta. Ranieri si gode la sua creatura, uscita alla grande dalla crisi. «Chiave del successo di adesso è la stessa dell'anno scorso: la squadra sta bene, i ragazzi hanno voglia di lottare. Poi all'interno della squadra c'è il campione che viene fuori». E quel campione non può che avere un nome: Del Piero. «Alex è magico: sta attraversando un momento incredibile. È capitano e leader di questa squadra. Sta caricando la Juventus e tutti gli stanno andando dietro. Alla minima opportunità fa gol, questo fa bene e regala morale». Questione modulo: si prosegue con il 4-4-2: «Abbiamo sempre giocato così, ogni ci sarà tanto spazio per il tridente. Però con questo modulo la squadra si ritrova, sa pressare, sa stare corta. E anche Tiago è entrato ora nei meccanismi, sta facendo vedere quello che di buono sapevamo su di lui». Oggi non è stata proprio una passeggiata di salute: «Contro il Chievo abbiamo avuto difficoltà nell'entrare nella difesa avversaria. Poi dopo il gol la squadra ha giocato bene, abbiamo tenuto la palla e fatto molte triangolazioni»
CRISI PASSATA - La crisi affrontata sembrava nera che più nera non si può. Eppure ora la Juve vola. Cosa è cambiato? «I risultati iniziali erano buoni, figli dell'anno scorso. poi abbiamo avuto uno stacco mentale dove non riuscivamo più a ritrovarci. Credo che, a parte per i campioni, era difficile per i miei calciatori abituarsi a giocare ogni tre giorni. Eravmo lunghi e poi con i risultati negativa avevamo una bassa autostima. La vittoria in Champions contro il Real è stata la scintilla». Qualcuno azzarda che il periodo positivo è coinciso con l'uscita di scena di Giovinco: «No, lui deve essere una carta in più, è un ottimo calciatore che ci tornerà buonissimo».
SCUDETTO - Otto squadre in quattro punti. Questo campionato è molto competitivo. Cosa può fare la differenza? «La differenza la farà la condizione fisica, il crederci. Andando avanti in champions le grandi squadre spenderanno molto. A primavera si vedrà tutto. Favorite sono Inter, che è la squadra da battere, e Milan, che non gioca la Champions».
dom nov 09, 2008 7:04 pm
L'Inter vola in vetta al 92'
Cruz stende l'Udinese
I nerazzurri battono 1-0 i friulani con una rete a tempo scaduto dell'argentino e, in attesa del posticipo Milan-Lecce, sono primi. Partita senza troppe emozioni, ma la squadra di Mourinho ci crede e nel finale trova un palo di Zanetti e la rete decisiva
L’Inter è prima in classifica da sola. In attesa di Lecce-Milan di stasera. Vince più con il cuore che con il gioco la sfida di San Siro con l’Udinese, che contrapponeva le due seconde forze del campionato. I friulani se ne tornano a casa pieni di rimpianti per un risultato che penalizza un’ottima prestazione, mentre Mourinho dopo questo pomeriggio avrà qualche dubbio in più sul piano del gioco, ma almeno sa di poter contare su una squadra che ha carattere e sa vincere anche in giornate così-così. La sua Inter scongiura infatti al 92’ con Cruz il terzo 0-0 nelle ultime quattro uscite di campionato. L’Udinese vede sfumare nel recupero il terzo pareggio a San Siro con l’Inter nelle ultime tre stagioni. Una citazione su tutti per D’Agostino: eccellente.
CORO UDINESE - Nel primo tempo il palcoscenico se lo prende l’Udinese. L’Inter stenta. Attacca, da copione, ma fatica a fare gioco. Gli esterni non funzionano, con Quaresma che fa imbizzarrire il pubblico di casa per qualche personalismo di troppo, peraltro non riuscito. Ibrahimovic è ben contenuto dalla morsa Coda-Domizzi: il dinamismo non latita, le idee però sì. L’Udinese fa un figurone. Riparte in contropiede appena può, non butta via un pallone e gioca spesso a due tocchi, con D’Agostino ispirato direttore d’orchestra. Quagliarella - quattro gol nelle ultime tre partite - davanti è un peperino sempre pronto a esplodere il suo tiro, e costringe i centrali nerazzurri al raddoppio continuo. Gli esterni friulani invece si vedono meno, molto bassi e sacrificati a contenere Maicon e Maxwell, neutralizzati. Le occasioni da gol sono pochine. Un bel sinistro di prima intenzione a lato di Viera, un destro da fuori area di Inler parato in due tempi da Julio Cesar. All’intervallo è 0-0.
BRIVIDI BIANCONERI - Si riparte con Cruz al posto di Quaresma e un brivido al pronti-via. Discesa indistrubata di Floro Flores sulla sinistra, Julio Cesar è attento sul suo destro. L’Udinese insiste. Un colpo di testa di Domizzi finisce appena alto.
L’INTER SI SVEGLIA - Il pubblico si spazientisce, allora la Curva Nord prova a suonare la carica. Ibra recepisce il messaggio: un suo destro violento sottomisura chiama Handanovic a una parata difficile. La bella addormentata milanese dà segnali di risveglio: attacca ora a pieno organico, l’Udinese si chiude e calcia lontano. Non riparte più. I traversoni in area si susseguono, generando mischie confuse. Mourinho cambia ancora: via Balotelli, tocca ad Obinna. L’attaccante più pericoloso resta comunque Ibra, molto più vivo nella ripresa. L’Udinese tiene e fa passare la mareggiata.
CRUZ GOL - L’Inter ha un guizzo nel finale, con capitan Zanetti, che colpisce il palo con una botta dalla distanza. Non è serata. Sembra. E invece nel recupero Cruz azzecca la capocciata vincente su angolo da sinistra. Vince l’Inter.
dom nov 09, 2008 7:04 pm
dom nov 09, 2008 7:07 pm
Napoli canta: batte la Samp
e vola al secondo posto
I gol di Mannini e Zalayeta stendono i blucerchiati (che recriminano per un gol regolare annullato a Cassano) e fanno volare i partenopei alle spalle dell'Inter
Sale il Napoli, che batte 2-0 una discreta Samp, centra la sesta vittoria consecutiva al San Paolo e sale al secondo posto in classifica, in attesa del posticipo di questa sera fra Lecce e Milan.
MODULI SPECULARI - Formazioni "quasi" annunciate: il Napoli si schiera con il consolidato 3-5-2 di Reja, con Denis e Lavezzi in attacco; l'unica novità nella Samp, che ha un modulo speculare, è a centrocampo, dove Sammarco riveste il ruolo di playmaker al posto di Dessena, che sembrava favorito per una maglia da titolare alla vigilia.
MANNINI-GOL - Il primo tempo è avaro di emozioni: il Napoli cerca di fare la partita ma la Samp è brava a raddoppiare sistematicamente sul portatore di palla e a chiudere ogni varco. Mazzarri, molto prudente in avvio di partita, mantiene molto bassi i due esterni, Padalino e Pieri, che vanno a formare una difesa a cinque. Prima occasione per i partenopei al 10': corner di Gargano, Santacroce svetta più in alto di tutti e di testa manda fuori di poco, sulla sinistra di Castellazzi. Al 22' anche la Samp si affaccia dalle parti di Iezzo: Cassano si libera di Santacroce (bello il duello fra i due) sulla sinistra, serve al centro Delvecchio che, ben appostato in area, viene anticipato d'un soffio da Cannavaro che manda in angolo. Proprio quando la Samp sembra spingere un po' di più, il Napoli colpisce in contropiede: Denis apre per Lavezzi sulla sinistra, il suo tiro-cross trova Mannini, molto bravo a seguire l'azione, tutto solo in area; per l'esterno è un gioco da ragazzi battere Castellazzi.
REAZIONE SAMP - Il gol subito sembra animare la Samp, che però fatica a trovare la via della porta: Bellucci è spesso lontano dalla manovra e Cassano non può fare i miracoli. Il primo tempo si chiude con due occasioni per i blucerchiati: al 40' Iezzo esce male su un calcio d'angolo di Bellucci, Gastaldello di testa manda di poco a lato. Un minuto dopo un sinistro di Bellucci in diagonale impegna Iezzo in una parata a terra.
SECONDO TEMPO - Il secondo tempo comincia come era finito il primo: squadre bloccate, pochissimi spazi, Samp che cerca di trovare, invano, gli spazi giusti; Napoli che chiude bene e appena possibile riparte in velocità. Al 22' la Samp avrebbe anche trovato la via del gol: Franceschini lancia Cassano in posizione regolare, l'attaccante salva Iezzo in uscita e realizza, ma Rosetti annulla per fuorigioco su segnalazione del guardalinee. L'episodio infervora la Samp, che un minuto dopo va vicinissima al pareggio, ma Blasi e Mannini salvano due volte sulla linea sulle conclusioni di Delvecchio e Franceschini.
ZALAYETA RADDOPPIA - Come nel primo tempo, nel momento migliore della Samp il Napoli raddoppia: due giocatori della Samp si scontrano sulla trequarti lasciando campo libero a Lavezzi; l'attaccante arriva fino al limite dell'area e calcia, Castellazzi devia spedendo la palla sui piedi di Zalayeta, che da pochi metri ribadisce in rete. La Samp, che vive questo gol come una beffa, si spegne. E Napoli, fra gli olè dei tifosi, comincia già a festeggiare.
dom nov 09, 2008 7:35 pm
dom nov 09, 2008 11:42 pm
lun nov 10, 2008 1:23 am
tifoazzurro ha scritto:Grandissimo Esposito del Lecce, questa sera mi hai fatto godere ancor di più di oggi pomeriggio, in c**o al nano, a quella faccia di me**da di Galliani, e a quel porco con la cravatta che siede in panchina.....della serie Dio Vede e Provvede
lun nov 10, 2008 1:44 am
Ronaldinho illude il Milan
Ma il Lecce trova Esposito
Pareggio in pieno recupero dei salentini che raggiungono i rossoneri su calcio piazzato. La squadra di Ancelotti, scavalcata dall'Inter in testa alla classifica, gioca bene, domina la gara e sbaglia cinque gol clamorosi con Borriello e uno con Kakà
Dura solo una settimana l'interregno del Milan in testa alla classifica. A Lecce finisce infatti 1-1, con un gol dei salentini al 93', trovato su palla inattiva, dopo una gara dominata dai rossoneri che hanno espresso il miglior gioco in trasferta visto finora. Di Ronaldinho la rete rossonera, su assist di Pato inserito al posto di Flamini, cercata d'autorità dopo le clamorose occasioni fallite da Borriello e da Kakà.
LA TATTICA - Mario Beretta ha proposto un Lecce quadrato. Il classico 4-4-2 per ribattere colpo su colpo ai numeri del Milan. In difesa ha rinunciato a Esposito e schierato Antunes, mentre in attacco si è affidato a Cacia per fare da spalla a Tiribocchi. Carlo Ancelotti ha risposto con il suo 4-3-2-1, preferendo Favalli a Kaladze in difesa, lanciando dal primo minuto Flamini al posto di Ambrosini, con Borriello inattaccabile punta davanti a Kakà e Ronaldinho.
SOLO MILAN - E il centravanti, pur interprete di una combattuta performance, è legato in maniera indissolubile allo striminzito 0-0 del primo tempo (e alla fine, fatalmente, anche al risultato finale), perché per ben due volte fallisce clamorosamente il gol da due passi. Incredibile, dopo la rete mancata al 13', quella fallito al 35', quando, servito da Ronaldinho, alza sul primo palo. Un limite per il bomber che ha perso la vena realizzativa della passata stagione al Genoa. Sono le due grandi occasioni a far pendere la prima frazione della partita dalla parte dei rossoneri che i primi venti minuti non fanno vedere la palla ai salentini. L'avvio del Lecce è infatti timoroso: il Milan concede davvero poco e obbliga i giallorossi agli straordinari difensivi. Kakà crea superiorità numerica con i suoi movimenti e partono sempre da lui i suggerimenti migliori. Quando finalmente la squadra di casa applica i consigli di Beretta di guadagnare metri, la partita sale di tono. Nulla di trascendentale, ma il pressing su tutti i palloni rende più difficile la vita al Milan che torna a dominare negli ultimi minuti, totalizzando alla fine quasi il 61 per cento di possesso palla.
ASSEDIO - Un trend facilmente prevedibile nella ripresa, anche se il Lecce quando parte in contropiede mette in affanno le difesa rossonera che rischia il k.o. al 6' sul colpo di testa di Giacomazzi che imita il secondo errore di Borriello. Ma nel festival delle occasioni gettate al vento ci mette del suo anche Kakà che a tu per tu con Benussi tira a lato. Il Milan comunque gioca bene e meglio del Lecce che risponde con grande attenzione difensiva. Beretta realizza che occorre dare vigore al centrocampo e sostituisce Munari con Ardito. Ma i rossoneri non concedono nulla; premono incontrando però difficoltà nella fase conclusiva dovendo fare i conti con gli avversari tutti rintanati nella loro trequarti. Entra anche Caserta per Giacomazzi, ma senza cambiare il senso della partita che il Milan salire in cattedra.
CAMBI AZZECCATI - I giallorossi resistono all'assedio, anche per l'imprecisione dei rossoneri che falliscono ancora con Borriello al 30'. A Polenghi che si infortuna subentra Esposito, un colpaccio, col senno di poi, come quello di Ancelotti che inserisce insieme Pato e Inzaghi per Flamini e Borriello. E' il 34'. Pato prende palla e dalla destra serve in mezzo, dove Ronaldinho arriva e batte imparabilmente Benussi. Pato potrebbe raddoppiare subito dopo; poco prima dell'ingresso di Emerson per Ronaldinho, inserito per dare spessore al centrocampo, davanti alla timida reazione leccese. Ma mai dire mai. Soprattutto, quando hai a che fare con una difesa capace di andare puntualmente in paranoia sulle palle inattive. Accade al 48', quando una palla scodellata in area da Zanchetta viene raccolta di testa da Esposito che batte Abbiati.
lun nov 10, 2008 1:56 am

lun nov 10, 2008 2:12 am

lun nov 10, 2008 2:17 am
lun nov 10, 2008 11:28 am
lun nov 10, 2008 7:26 pm
Pirata_pie ha scritto:tifoazzurro ha scritto:Grandissimo Esposito del Lecce, questa sera mi hai fatto godere ancor di più di oggi pomeriggio, in c**o al nano, a quella faccia di me**da di Galliani, e a quel porco con la cravatta che siede in panchina.....della serie Dio Vede e Provvede
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we monezzà però chiedi rispetto e allora rispetta anche gli altri queste porcherie scrivile sui tuoi forum.......
lun nov 10, 2008 7:28 pm
lupagnotto88 ha scritto:vediamo di non esagerare con le parole . . io ho perso 150 euro solo x il milan e non dico niente . .
lun nov 10, 2008 8:03 pm
Anthony ha scritto:lupagnotto88 ha scritto:vediamo di non esagerare con le parole . . io ho perso 150 euro solo x il milan e non dico niente . .
Non sono nulla a confronto le mie 3000 euro in tre situazioni separate per colpa di Inter e Milan!
lun nov 10, 2008 8:16 pm
Panteron ha scritto:Pirata_pie ha scritto:tifoazzurro ha scritto:Grandissimo Esposito del Lecce, questa sera mi hai fatto godere ancor di più di oggi pomeriggio, in c**o al nano, a quella faccia di me**da di Galliani, e a quel porco con la cravatta che siede in panchina.....della serie Dio Vede e Provvede
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we monezzà però chiedi rispetto e allora rispetta anche gli altri queste porcherie scrivile sui tuoi forum.......
Sono daccordo sul moderare le parole..pero' quando ha segnato ESPOSITO...un solo grido ha pervaso la mia mente AfammokK...dopo aver inculato noi e il Braga adesso tocca a loro..e poi l'apoteosi sul faccione di Zio Fester..a me non piace gioire delle disgrazie altrui ma faccio sempre un'eccezione per Juve e Milan.
lun nov 10, 2008 8:41 pm
lun nov 10, 2008 8:43 pm
Panteron ha scritto:No l'inter mi e' indifferente...Vabbe' mo per il Napoli fai l'eccezione. ma non mi dire che quando vincono salernitana e benevento sei tranquillo e sereno