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mer lug 20, 2005 8:13 pm

Claudio Gabetta, che nel precedente campionato ha guidato la squadra Primavera della Fiorentina, è il favorito (in una terna di nomi) come allenatore giallorosso. Ha giocato nell’Aosta insieme al direttore sportivo Buda. Il Calcio Benevento, la nuova compagine societaria che intende rilevare l'eredità dello Sporting, proponendosi di conquistare la promozione in serie C1 entro tre anni, è stata presentata dal presidente, Older Tescari, che contestualmente ha precisato: «Comunque, non escludo che questa impresa possa diventare realtà anche subito». Lo stesso Tescari ha ufficializzato la nomina di Orazio Buda alla carica di direttore sportivo del nuovo sodalizio; parallelamente, il suo consuocero, Tonino Napolitano, tornerà a rivestire il proprio storico ruolo di segretario organizzativo. Tescari ha continuato: «Il nostro tecnico avrà a disposizione circa venti calciatori, prevalentemente provenienti dalle giovanili di Fiorentina, Juventus, Sampdoria e Torino, integrati dal beneventano Roberto Cocca. Però, intendo chiarire un concetto: tutto è pronto al novantanove per cento, nel senso che solo clamorose sorprese potrebbero ormai far naufragare il nostro programma, che è indubbiamente ambizioso ma concretamente attuabile. In ogni caso, dico questo perché occorre sempre, come si suol dire, mettere le mani avanti, per evitare situazioni inattese e spiacevoli: mi riferisco alle indiscrezioni che ho appreso, secondo cui potrebbe esserci anche un altro gruppo imprenditoriale sannita interessato ad aderire al lodo Petrucci. In ogni caso, per quanto ci riguarda, siamo prontissimi per questa nuova avventura, animati da infiniti entusiasmo e volontà di fare le cose per bene. Certamente, non è nostra intenzione vivacchiare in serie C2: non sono venuto dal Piemonte per questo, potete esserne sicurissimi. Spero che la tifoseria giallorossa potrà presto avere quelle rivincite che merita ampiamente, contro le troppe avversità che ne hanno colpito l'immensa passione. Ora, per formalizzare la costituzione della nuova società, si verificherà un ulteriore incontro, con emissari beneventani che saranno a loro volta miei graditissimi ospiti a Biella». Intanto, sembra aver ripreso quota la speranza di conservare la serie C1: è da menzionare il rilevante intervento di esponenti parlamentari sanniti, che avrebbero individuato, con proficue mediazioni, l'iter da seguire per riaprire le porte ad un evento che sarebbe a dir poco clamoroso. Peraltro, nell'ambito della disputa C1/C2, si colloca quanto rende noto Fulvio Rillo, in rappresentanza della famiglia Rillo, che afferma: «Il nostro impegno economico sarà perfettamente identico: sia per lo Sporting Benevento, se dovesse riuscire a salvare il proprio posto in serie C1, sia per il nuovo sodalizio societario che si iscriverebbe alla serie C2».






24 ore dalla discussione del ricorso presso la Camera di Conciliazione del Coni, Spatola è pronto a giocarsi l’ultima carta. «Se dovessimo riuscire a presentarci a Roma con i documenti e le fideiussioni in regola - incalza il presidente - avremmo davvero concrete speranze di conservare la C1. Stiamo stringendo i tempi e lavorando per presentarci negli uffici dello stadio Olimpico (è lì che ha sede l’organo di arbitrato, ndr) con tutti i requisiti necessari per l’ammissione in modo da cogliere di sorpresa chi sarà chiamato a decidere del nostro futuro». In parole povere, oggi è la giornata decisiva per il Benevento: Spatola sta provando a chiudere in fretta e furia un accordo con i potenziali nuovi soci, che non sono più segreti e che su invito della famiglia Mastella, si sono fatti avanti pur non avendo mai avuto a che fare con il calcio. Si tratta dei fratelli Massimo e Gianluigi Ricciolio, rispettivamente direttore generale e direttore acquisti della ”Keymat Industrie” con sede operativa a Nola (sede commerciale a Milano) e stabilimenti all’Interporto di Nola e a Marcianise, i quali hanno manifestato la propria disponibilità a Spatola per l’ingresso in società e l’eventuale accollo della rateizzazione dei debiti verso l’Erario nel caso in cui la Federcalcio - e per essa la Camera di Conciliazione del Coni - consenta di dribblare la perentorietà dei termini ed ottemperare in ritardo la fideiussione. La ”Keymat”, brand della ”Hilevel Consumer Italia” è una società del gruppo "Parinvest Spa”, azienda, di proprietà della stessa famiglia Ricciolio, che dal 1993, per conto di investitori istituzionali orientali, opera nei settori dell’Information technology, Telecomunicazione e Consumer electronics, il cui core business è rappresentato appunto dalla ”Keymat Industrie”. Che, per intendersi, progetta e realizza prodotti di tecnologia a schermo piatto e riproduzione digitale. Massimo Ricciolio si occupa del coordinamento delle attività amministrative e finanziarie, oltre alla responsabilità dell’area processi. Massimo, 38 anni, ha iniziato la propria carriera presso la ”Funet Corporation”, società di Taiwan attiva nel settore dell’Information technology, con incarichi nell’area finance e industry engineering. Le principali competenze del fratello Gianluigi riguardano lo sviluppo dei canali distributivi in Italia e all’estero e la strategia di vendita. Secondo il piano di sviluppo della ”Hilevel Consumer Italia” diffuso nel 2002 la società dovrebbe fatturare qualcosa come 155 milioni di euro da inserire nei 240 milioni dell’intero gruppo Parinvest.

gio lug 21, 2005 11:19 pm

Speriamo bene per voi!!Certo che casino...D'Alessandro con la smania di protagonismo...non è na cosa buona!!! :roll:

mer ago 03, 2005 11:07 pm

Ieri è arrivata la bocciatura dal tar del lazio,ma c'è ancora possibilità di essere ammessi..almeno spatola è ottimista..

Farà ricorso al consiglio di stato..nel caso in cui le cose dovessero andare male,chiederà al tar campano di iscrivere lo sporting bn alla serie D o all'eccellenza..
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