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OT interessante su cui riflettere...

lun dic 12, 2005 8:03 pm

Copio ed incollo parte di un articolo pubblicato sul sito di repubblica di oggi.

Qui c'è tutto:
http://www.repubblica.it/2005/h/rubrich ... anout.html

Tempi moderni.

Il fatto più deprimente (o più scandaloso: dipende dai punti di vista) della settimana scorsa è successo mercoledì, quando Mediaset ha trasmesso in diretta una partita sostanzialmente inutile, Rapid Vienna-Juventus, al posto di una decisiva, Udinese-Barcellona, che oltretutto poteva godere del fascino dei catalani. In pratica, scegliendo tra i due eventi è stata privilegiata un'audience modesta ma certa rispetto all'importanza tecnica e agonistica della partita del Friuli. Una scelta di profitto, non giornalistica. E neanche rispettosa dell'Udinese, che non ha avuto neanche per una volta il privilegio di una diretta in chiaro.

Ora, è vero che Mediaset non è un servizio pubblico, ma è desolante che oramai tutto venga deciso da criteri puramente mercantili. Il calcio italiano è vittima di un sistema impazzito: non avendo risorse sufficienti per sostenersi, le poche che ha le concentra tutte su sole tre squadre, escludendo il resto del movimento e "costringendo" i giovani tifosi (anzi: i giovani telespettatori) a schierarsi con le tre grandi a strisce, e quindi a finanziare sia loro sia le televisioni che le sostengono, creando un flusso di denaro a circolo chiuso.

In pratica, è un vero e proprio cartello a cui riesce ancora a ribellarsi il pubblico da stadio (basta vedere il numero degli spettatori paganti a Roma, a Genova, a Firenze, a Livorno, a Napoli, a Palermo, a Messina, nella Torino granata), che è però ormai un genere di nicchia, destinato all'estinzione: fra poco avremo generazioni di calciofili che neanche immaginano che una partita la si possa vedere dal vivo, oltre che in tv.

Il fatto più sconsolante riguarda invece i nostri arbitri: quello che teoricamente è il migliore, cioè De Santis, viene ormai sistematicamente escluso dalla partite che contano e tuttavia fa danni anche in Ascoli-Reggina. Il suo delfino, cioè Rosetti, è in crisi nera. Gli altri sbagliano a raffica, da Messina (assurdo che a uno come lui siano state affidate due partitissime in sette giorni) in giù. C'era una volta Collina.

(12 dicembre 2005)

lun dic 12, 2005 8:19 pm

Più che la parte riportata in grassetto, mi soffermerei su quella riguardante le "tre grandi a strisce"... io quella sera volevo vedere l'Udinese, anzi ero CONVINTO che Mediaset trasmettesse Cosmi contro il Barca! Invece così non è stato... e non ci sarà mai niente da fare: le tre grandi saranno sempre più grandi, e si porteranno dietro questo vortice tanti tifosi accecati dai campioni e senza alcuno spirito campanilistico (mi riferisco, ad esempio, all'Avellinese che tifa Juve... al Catanese che tifa Milan, al Leccese che tifa Inter). Le tre grandi si giocheranno sempre e soltanto loro lo scudetto, guadagneranno sempre e soltanto loro le grosse fette di danaro, lasciando le briciole agli altri, godranno sempre e soltanto loro delle dirette tv e dei favori arbitrali. Personalmente, è un mondo che schifo sempre di più.

Per fortuna io non faccio parte di questa categoria. Io tifo per un altro calcio, io tifo per l'Avellino e, permettetemi di dirlo... IL VERO TIFOSO SONO IO :cool:
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