CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Arno, Cipriani (63’ Sportillo), Farina Unniemi (51’ Tarantino); Alfano (89’ Perna), Tatomir, D’Amico; De Giorgio, Ercolano, Schetter. All. Campilongo A disp. Criscuolo, Volpecina, Prevete, Russo.
FOGGIA (4-4-2): Marruocco; D’Alterio, Moi (85’ Zanetti), Ignoffo, Ingrosso; Princvalli (60’ Colombaretti), Cardinale, Pecchia, Shala; Salgado, Mastronunzio. All. D’Adderio A disp. Castelli, Pagliarulo, Zaccanti, Giordano, Mounard.
ARBITRO: Cavarretta di Trapani
RETI: 37’ Cipriani, 57’ Tatomir, 79’ Tarantino, 95’ Mastronunzio
AMMONITI: Alfano, Arno, Tarantino
SPETTATORI: 10000 circa. Porte chiuse per i tifosi del Foggia.
CAVA DE’ TIRRENI- Nell’ultimo secondo del tempo di recupero la Cavese perde l’accesso alla finale dei play-off per la Serie B, lasciando la strada spianata al Foggia di D’Adderio che si era imposto nella gara di andata. Gli aquilotti sono andati ad un passo dall’impresa storica, rimontando ben tre gol alla squadra pugliese e giocando una partita perfetta per quasi tutti i novanta minuti. Gli aquilotti hanno gettato effettivamente il cuore oltre l’ostacolo, puniti soltanto da un’azione beffardo negli ultimi istanti della gara.
Gli uomini di Campilongo sono partiti a spron battuto e già al 5’ su corner di Unniemi Arno di testa ha colpito in pieno il palo alla sinistra di Marruocco a portiere battuto. Al 10’, quindi, Tatomir ci ha provato dalla distanza, ma Marruocco ha avuto il tempo di deviare il fendente in calcio d’angolo. Poi al 23’ il Foggia ha risposto pericolosamente con Salgado per un pallone perso banalmente da Farina al limite dell’area di rigore. Nell’occasione, però, Manicinelli ha effettuato un’ottima parata in uscita. La Cavese comunque ha continuato a premere sull’acceleratore e al 37’ ha concretizzato la supremazia territoriale. Corner dalla destra di Arno, Unniemi di testa ha impegnato severamente Marruocco, che si è prodotto in una parata prodigiosa. Nulla però ha potuto il numero uno rossonero sulla conclusione ravvicinata di Cipriani, che ha insaccato di prepotenza. Sulle ali dell’entusiasmo i metelliani hanno continuato a pressare e al 40’ una conclusione di Ercolano è stata deviata probabilmente con un braccio da Ignoffo. Cavarretta di Trapani ha lasciato correre.
Nella ripresa Campilongo dopo sei minuti è stato costretto a cambiare Unniemi, infortunatosi in uno scontro con Shala, inserendo Tarantino e spostando Schetter nel ruolo di terzino sinistro. Proprio dai piedi del mancino napoletano al 53’ è partito un cross per la testa di Ercolano che ha manato il pallone fuori di pochissimo. Al 57’, però, la Cavese va meritatamente al raddoppio. Pallone vagante al limite dell’area su cui si avventa capitan Tatomir. Il suo bolide, probabilmente anche deviato, si insacca alle spalle di Marruocco. La Cavese ci crede ed il Foggia si rintana sempre di più in area di rigore. D’Adderio toglie Princivalli ed inserisce Colombaretti per contenere le offensive dei biancoblù. I padroni di casa, però, sono sfortunati quando perdono per infortunio anche l’ottimo Cipriani e Campilongo deve inserire Sportillo nel ruolo di centrale difensivo. La Cavese, però, si rivela irresistibile e al 79’, su uno svarione difensivo di Moi, Tarantino si inserisce al di là della linea dei difensori, supera in dribbling in uscita Marruocco e deposita il pallone nella porta sguarnita. Il Simonetta Lamberti va praticamente in visibilio. La qualificazione è ormai a portata di mano. La Cavese ha compiuto un miracolo alla vigilia quasi impossibile.
Tuttavia, proprio nell’ultima azione, quasi al quinto minuto del tempo di recupero concesso dal direttore di gara, Mastronunzio si infila tra le maglie dei biancoblù e supera Mancinelli in disperata uscita. Dalla festa meritata il Lamberti piomba in un silenzio surreale. Il Foggia conquista una qualificazione in cui nessuno ormai credeva più.
Al triplice fischio, i giocatori di casa vanno a ricevere un grande e meritato applauso da parte di tutti i diecimila presenti alla Stadio Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni. La Cavese è andata vicinissima ad un’impresa che sarebbe rimasta negli annali del calcio. Peccato per gli aquilotti, che ci hanno messo tutto il cuore e la grinta possibile. I veri protagonisti del campionato di Serie C1 sono stati loro.
Il Calcio è così,complimenti comunque alla Cavese per l'ottimo campionato svolto