COMICOTERAPIA
Inviato: sab giu 10, 2006 2:03 am
LA CANOA.
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi in una gara di canoa, con equipaggio d’otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero per un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta, il morale della squadra italiana era a terra.
Il Top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì, dopo molte analisi, che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il management fornì una chiara prova di capacità: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppo poche a vogare.
Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati 4 comandanti, 2 supervisori dei comandanti, 1 capo dei supervisori e uno ai remi.
Inoltre introdusse una serie di punti per motivare il rematore: \"Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità\".
L’anno seguente i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento, la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.

Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi in una gara di canoa, con equipaggio d’otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero per un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta, il morale della squadra italiana era a terra.
Il Top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì, dopo molte analisi, che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il management fornì una chiara prova di capacità: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppo poche a vogare.
Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati 4 comandanti, 2 supervisori dei comandanti, 1 capo dei supervisori e uno ai remi.
Inoltre introdusse una serie di punti per motivare il rematore: \"Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità\".
L’anno seguente i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento, la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.





